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I falsi miti sulla Vitamina C

Scritto da Gabriele. Postato in Salute & Benessere

Girano con insistenza su internet molte voci false sulla Vitamina C, spesso dovute all'ignoranza di chi le scrive.

Di seguito cerchiamo di sfatare i luoghi comuni contro la Vitamina C.I FALSI MITI SULLA VITAMINA C

La Vitamina C è ossidante ?

La storia che la vitamina c è pro ossidante ad alte dosi è vecchia, in sostanza,dosi elevate di vitamina C, si è visto che innalzano la capacità del S.I. di produrre acqua ossigenata e ossido d'azoto (due ossidanti) che vengono usati dall'organismo per conbattere tumori e germi.

Nella loro forma ridotta, i metalli cata­litici facilitano notevolmente la formazione di radicali liberi e l'aumento delle stress ossidativo nella forma di radicali superossido, radicali idrossile e perossi­do di idrogeno [Miller et al., 1990]. Di conseguenza, l'effetto netto è che la vita­mina C, in presenza della giusta concentrazione degli ioni del rame e/o del fer­ro, può provocare un'attività pro-ossidante anche se l'effetto diretto e immediato esercitato da essa era antiossidante.


In genere, in un simile ambiente di metalli catalitici, le concentrazioni basse di C favoriscono gli effetti proossi­danti, mentre concentrazioni più elevate favoriscono gli effetti antiossidanti. I ricercatori inoltre hanno osservato che praticamente tutti i sistemi sperimentali in cui la C facilita l'attività pro-ossidante hanno anche catalizzatori metallici, di solito nella forma di ioni del ferro (Fe3+) o del rame (Cu2+).

La transizione da attività pro-ossidante ad attività antiossidante è stata da loro definita: effette "scambio". Inoltre hanno sottolineato che questo punto di scambio variava se­condo molte altre ricerche [Will, 1966; Wills, 1969; Wills, 1969a; Girotti et al.. 1985; Girotti et al., 1985a; Rees e Slater, 1987; Burkitt e Gilbert, 1990; Un e Girotti, 1993; Wagner et al., 1993; Buettner et al., 1993; Wagner et al., 1994].

Tuttavia, la risultanza più costante era che laddove le concentrazioni di metalli catalitici erano relativamente basse, le proprietà antiossidanti predominavano. Per contro, le concentrazioni di metalli catalitici relativamente più elevate pro­muovevano gli effetti proossidanti. Questa affermazione si accorda anche con il fatto clinico osservato che molti pazienti hanno assunto dosi molto elevate di vitamina C senza mai mostrare alcun effetto pro-ossidante. In genere, è soltanto nelle dosi quotidiane, varianti fra la piccola integrazione alimentare suggerita di 60 mg per l'adulto fino al massimo di circa 2.000 mg, che la vitamina C può esercitare un effetto pro-ossidante.

Inoltre, ciò comunque richiederebbe una si­tuazione clinica insolita, in cui l'individuo così alimentato avesse livelli circo­lanti o tessutali di uno o più metalli catalitici. In pratica, se una dose bassa di C fa comunque sentire male, una dose più grande sarà quasi sempre la soluzione per sentirsi meglio, quando non siano presenti quantità eccessive di metalli ca­talitici.

La semplice ragione di questo suggerimento è che una grande quantità di vitamina C «eccedente» è la singola terapia immediata migliore sia per tam­ponare i radicali liberi appena prodotti che per annullare i danni da essi provo­cati sui tessuti circostanti. Anche se concentrazioni localizzate di metalli catali­tici continuano a produrre radicali liberi, la vitamina C extra li neutralizzerà sempre immediatamente o neutralizzerà il danno da loro arrecato prima che si cronicizzi.


La Vitamina C in eccesso provoca i calcoli renali ?

E’ ben noto che ci sono 2 tipi di Calcoli Renali, e che la tendenza a formarli deve essere tenuta sotto controllo in due momenti diversi. I Calcoli di un tipo, che comprendono circa la metà di tutti i Cacoli Urinari, sono composti di Fosfato di Calcio, Fosfato di Magnesio e Ammonio, Carbonato di Calcio o miscele di queste diverse sostanze. Essi tendono a formarsi se le URINE sono ALCALINE: le persone che hanno la tendenza a formarli devono ACIDIFICARE LA PROPRIA URINA. Un buon sistema, propabilmente il migliore, è di prendere 1 gr. o più di ACIDO ASCORBICO al giorno.

L’ Acido Ascorbico viene usato da molti Medici a questo scopo, e non per prevenire le Infezioni del tratto Urinario, specie le infezioni da organismi che idrolizzano l’urea formando Ammoniaca e in tal modo ALCALINIZZANO l’URINA, favorendo la formazione dei Calcoli Renali di questa classe. I Calcoli Renali dell’altra classe, che tendono a formarsi nell’Urina Acida, sono composti da OSSALATO DI CALCIO, ACIDO URICO o CISTINA. Alle persone che hanno tendenza a formare questo tipo di Calcoli viene consigliato di rendere ALCALINA l’URINA.

Questo obbiettivo può essere raggiunto prendendo la VITAMINA C sotto forma di ASCORBATO di SODIO, oppure prendendo l’ACIDO ASCORBICO CON L’AGGIUNTA DEL BICARBONATO DI SODIO O DI UN’ALTRA SOSTANZA ALCALINIZZANTE, (es.Magnesio), solo nella quantità necessaria allo scopo. NELLA LETTERATURA MEDICA NON VIENE RIFERITO NEPPURE UN CASO DI FORMAZIONE DI CALCOLI RENALI IN SEGUITO ALL’ASSUNZIONE DI FORTI DOSI DI VITAMINA C. SUSSISTE TUTTAVIA LA POSSIBILITA’ CHE ALCUNE PERSONE ABBIANO UNA TENDENZA ACCENTUATA A PRODURRE CALCOLI RENALI DI OSSALATO DI CALCIO,(l’ossalato è anche negli spinaci, nel cioccolato, nel tè), IN SEGUITO ALL’ASSUNZIONE di Forti Dosi di VIT. C.

E’ noto che l’ACIDO ASCORBICO può essere Ossidato nell’organismo, diventando ACIDO OSSALICO. Lamden e Chrystowski (1954) hanno studiato 51 soggetti sani di sesso Maschile che assumevano le quantità normali di VITAMINA C (cioè solo quella presente nel Cibo), e hanno trovato che la quantità media di ACIDO OSSALICO eliminato nell’Urina era di 38 mg. (in un’escursione da 16 a 64 mg.). Questa media salì di soli 3 mg. in seguito all’assunzione di 2 gr. supplementari al giorno di ACIDO ASCORBICO, e di soli 12 mg.

al giorno per 4 gr. in più di ACIDO ASCORBICO. Un’ulteriore aumento di 8 gr. al giorno di acido ascorbico fece salire l’eliminazione di ACIDO OSSALICO di 45 mg. e quella di 9 gr. la elevò di 68 mg. (in media; un soggetto ne eliminò addirittura 150 mg.). Appare verosimile che LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE NON VADA INCONTRO A PROBLEMI RELATIVI ALL’ACIDO OSSALICO PRENDENDO FORTI DOSI DI VITAMINA C, MA UN CERTO NUMERO DI PERSONE DOVRA’ FARE ATTENZIONE, PROPRIO COME DEVE STARE ATTENTO A NON MANGIARE TROPPI SPINACI E RABARBARO, O TROPPI AGRUMI O IL TE’, IL CACAO, LA CIOCCOLATA, LE CIME DI RAPA, LE BIETOLE, I PEPERONI ecc. Tutti alimenti con alto o medio contenuto di Ossalati.

Esiste un numero molto limitato di persone che soffrono di una Malattia Genetica piuttosto rara, che provoca una maggior produzione di Acido Ossalico nelle Cellule(soprattutto dall’Aminoacido Glicina); è noto il caso di un giovane che converte circa il 15 % dell’acido Ascorbico ingerito in Acido Ossalico; 50 volte di più rispetto alle altre persone(Briggs, Garcia- Webb e Davies, 1973).

Quest’uomo e tutti coloro che hanno lo stesso difetto genetico devono limitare la loro assunzione di Vitamina C. Abram Hoffer (1971) ha riferito di aver usato MEGADOSI DI ACIDO ASCORBICO, DA 3 A 30 gr. AL GIORNO, SU PIU’ DI 1000 PAZIENTI FIN DAL 1953, SENZA AVER OSSERVATO NEPPURE UN CASO DI FORMAZIONE DI CALCOLI, ABORTO, DISIDRATAZIONE ECCESSIVA O ALTRE SERIE INTOSSICAZIONI.

La Vitamina C causa la Cataratta ?

La leggenda della cataratta è meno nota anche se ultimamente sta prendendo piede.

L'importanza della vitamina C per la buona salute degli occhi è suggerita dal fatto che la concentrazione di questa vitamina nell'umor acqueo è molto elevata, venticinque volte quella del plasma sanguigno.

È stato dimostrato il rapporto che esiste fra uno scarso ap­porto di vitamina C e la formazione di cataratta. Per cataratta si intende l'opacità del cristallino dell'occhio provocata dall'ag­gregazione delle molecole proteiche in particelle abbastanza grandi da riflettere la luce. Le cataratte precoci sono provoca­te dal­l'esposizione a sostanze tossiche nella donna in gravidan­za o nel bambino, da una nutrizione scorretta e da alcune ma­lattie quali la rosolia e la galattosemia. Le cataratte senili pos­sono essere provocate dalla luce del sole, da radiazioni (raggi X, neutroni), da infezioni, dal diabete e da carenze alimentari.

Molti ricercatori, a partire dal 1935 con Monjukowa e Fradkin, hanno riferi­to che nell'umor acqueo degli occhi affetti da cataratta c'è pochissima vita­mina C e che i pazienti affetti da tale malattia presentano spesso un basso tasso di vitamina C nel plasma sanguigno (Lee, Lam e Lai, 1977; Varma, Kumar e Richards, 1979; Varma, Srivistava e Richards, 1982; Varma e col­leghi, 1984). Monjukowa e Fradkin riferirono che la bassa con­centrazione di vitamina C nel cristallino precedeva la formazione della cataratta e ne dedussero che la caren­za di vitamina C è la causa, e non la conseguenza, della formazione di catarat­te.

Es­si ipotizzarono che nella vecchiaia la permeabilità dell'occhio al­la vitami­na C diminuisce e che essa avrebbe potuto essere com­pensata assumendo dosi elevate di tale vitamina. Varma e col­leghi (1984) hanno dedotto dalle loro ri­cerche che le vitamine E e C sono importanti per la prevenzione della cataratta senile.

Secondo alcune relazioni, l'assunzione regolare di dosi eleva­te di vita­mina B2, da 200 a 600 mg. al giorno, rallenta lo svilup­po delle cataratte.

Per eventuali dubbi, domande o semplici curiosità la discussione nel forum relativa a questo articolo la trovate qui :

http://www.alleanzadellasalute.info/forum/Medicina-Ortomolecolare/4094-Sfatiamo-alcuni-FALSI-miti-contro-la-Vitamina-C.html

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