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DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
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Domanda Dieta low carb e metabolismo dei polinsaturi.
- BadLinhat
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pauling ha scritto: Badlinhat ti consiglio di controllare meglio le fonti che posti qua:
peatarianreviews.blogspot.com/2015/02/pu...-how-inaccurate.html
Pare che l'esperimento che cita il link che hai postato abbia delle fonti in cui l'autore dell'articolo riporta i risultati che più gli fanno comodo:
Conclusions
Even though the details might have been lost in translation, Ray Peat misquotes the main findings of this study. In addition to the increased total mortality, mice on fat-free diets still grow cancer, so the claim that PUFA-free diets result in ("pratical"/"almost") freeness from cancer can't be uphold based solely on that reference. The more accurate description would have been: "Mice fed a lipid-free diet grow less injected tumors, but die much more often."
Dovrò riguardare i post con i link di quel sito per sapere se è il caso di fidarmi.
Conosco il sito, l'ho letto quasi tutto anch'io proprio perchè mi piace leggere pareri diversi. Sono persone che provano a fare "le pulci" al lavoro di Ray Peat.
Quello che pensa Peat del cancro deriva dal lavoro di Warburg che ha vinto anche un premio Nobel per il suo lavoro.
In poche parole Warburg scoprì che il cancro è causato da un metabolismo alterato (al quale i poli insaturi partecipano).
L'effetto Warburg (cioè che il cancro produce lattato) è riconosciuto anche dalla MU (tanto che è evidente) anche se la MU lo ritiene una conseguenza del cancro (che avverrebbe per mutazione genetica) al contrario di Warburg che sosteneva ne fosse la causa
“Our body is a temple that we must worship. Exercise is the only way to stay healthy,”
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- miciofelix
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BadLinhat ha scritto: www.dropbox.com/s/btw22ir731d34dy/grassi_carbo.jpg?dl=0
5 pasti ieri
quando avevo 30-40 anni facevo anche io 4-5 pasti ma ultimamente mi chiedo una cosa....
se fra un pasto e l'altro devono passare almeno 3 ore, siamo sicuri che la digestione non abbia bisogno di più tempo?
inoltre, per chi si allena, come si fa a rispettare i 5 pasti se ci vogliono tot ore fra i pasti stessi, tot ore dopo i pasti prima di allenarsi, tot tempo occupa l'allenamento, altre tot ore prima di fare il pasto dopo allenamento, tot ore prima di andare a letto, tot ore occorre dormirle, ecc. ?
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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- pauling
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BadLinhat ha scritto:
pauling ha scritto: Comunque ho trovato un altro studio dove una low carbo fa aumentare di molto la produzione endogena di omega-6 polinsaturi eppure è antinfiammatoria
Confronto tra diete a basso contenuto di grassi e a basso contenuto di carboidrati sulla composizione degli acidi grassi circolanti e sui marcatori di infiammazione
Astratto
La distribuzione anormale degli acidi grassi plasmatici e l'aumento dell'infiammazione sono caratteristiche importanti della sindrome metabolica. Abbiamo testato se questi componenti della sindrome metabolica, come la dislipidemia e la glicemia, rispondono alla restrizione dei carboidrati. Uomini e donne in sovrappeso con dislipidemia aterogena hanno consumato diete ad libitum molto povere di carboidrati (VLCKD) (1504 kcal:%CHO:fat:protein = 12:59:28) o povere di grassi (LFD) (1478 kcal:%CHO:fat :protein = 56:24:20) per 12 settimane. Rispetto all'LFD, il VLCKD ha determinato un aumento della proporzione di PUFA n-6 totale sierico, principalmente attribuito a un marcato aumento dell'arachidonato (20:4n-6), mentre i suoi intermedi metabolici biosintetici erano diminuiti. Anche il rapporto n-6/n-3 e acido arachidonico/eicosapentaenoico è aumentato notevolmente. Acidi grassi saturi totali e 16: 1n-7 sono stati costantemente diminuiti dopo il VLCKD. Entrambe le diete hanno ridotto significativamente la concentrazione di diversi marcatori infiammatori sierici, ma c'è stato un effetto antinfiammatorio complessivamente maggiore associato al VLCKD, come evidenziato da maggiori diminuzioni di TNF-alfa, IL-6, IL-8, MCP-1, E -selectin, I-CAM e PAI-1. L'aumento di 20:4n-6 e i rapporti di 20:4n-6/20:5n-3 e n-6/n-3 sono comunemente visti come pro-infiammatori, ma inaspettatamente sono stati costantemente inversamente associati alle risposte nelle proteine infiammatorie. In sintesi, una dieta a basso contenuto di carboidrati ha comportato profonde alterazioni nella composizione degli acidi grassi e una riduzione dell'infiammazione rispetto a una dieta a basso contenuto di grassi.
fonte: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18046594/
Quindi come funziona in una low carb aumentano gli omega-6 ma non si convertono i sostanze proinfiammatorie e indipendentemente invertono l0infiammazione.
Difficile dare un parere su questa ricerca, perchè a mio avviso mancano dei dati importanti.
Il principale problema che vedo sono che non specificano qual è stata la dieta prima di fare questi test.
Se uno ha già nei tessuti una quantità notevole di poli insaturi (che si smaltiscono in 4 anni, per cui non è un turn over veloce), il loro rilascio nel flusso sanguigno sopprima la tiroide e crea mille altri problemi di cui ho scritto.
Visto il basso apporto calorico di queste diete (solo 1500 calorie circa) posso ipotizzare che quella con alti grassi rallenti ulteriormente il metabolismo e quindi provochi poco rilascio dei poli insaturi immagazzinati come grasso, mentre quella a bassi grassi provochi l'opposto.
Eppure lo stato infiammatorio spariva.
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- pauling
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BadLinhat ha scritto:
pauling ha scritto: Badlinhat ti consiglio di controllare meglio le fonti che posti qua:
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Quello che pensa Peat del cancro deriva dal lavoro di Warburg che ha vinto anche un premio Nobel per il suo lavoro.
In poche parole Warburg scoprì che il cancro è causato da un metabolismo alterato (al quale i poli insaturi partecipano).
L'effetto Warburg (cioè che il cancro produce lattato) è riconosciuto anche dalla MU (tanto che è evidente) anche se la MU lo ritiene una conseguenza del cancro (che avverrebbe per mutazione genetica) al contrario di Warburg che sosteneva ne fosse la causa
Si ma fa affermazioni senza riportare le fonti e le riporta solo quando gli fa comodo. CIta che nell'olio di cocco dopo un anno non c'erano polinsaturi ossidati ma non cita lo stato di "temperatura ambiente", non cita nulla di quello che dice, inoltre anche le carni di animali selvatici in luoghi caldi hanno una certa quantità di polinsaturi e spesso non sono mangiati sul posto quindi lui come giustifica questo?
Tra l'altro per trovare una sua referenza occorre fare un casino dato che riporta solo chi ha fatto lo studio e non l'intero studio, quindi rende difficile verificare quello che scrive, poi se vuoi ne prendiamo una e la leggiamo insieme e vediamo come tralascia le referenze di quello che poi dichiara.
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- pauling
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miciofelix ha scritto:
BadLinhat ha scritto: www.dropbox.com/s/btw22ir731d34dy/grassi_carbo.jpg?dl=0
5 pasti ieri
quando avevo 30-40 anni facevo anche io 4-5 pasti ma ultimamente mi chiedo una cosa....
se fra un pasto e l'altro devono passare almeno 3 ore, siamo sicuri che la digestione non abbia bisogno di più tempo?
inoltre, per chi si allena, come si fa a rispettare i 5 pasti se ci vogliono tot ore fra i pasti stessi, tot ore dopo i pasti prima di allenarsi, tot tempo occupa l'allenamento, altre tot ore prima di fare il pasto dopo allenamento, tot ore prima di andare a letto, tot ore occorre dormirle, ecc. ?
Io mi chiedo come fai a mangiare 5 volte al giorno se abbiamo visto che insulina e glucosio calano mediamente in 3-5 ore.
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- BadLinhat
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pauling ha scritto:
Eppure lo stato infiammatorio spariva.
Un'altra cosa che non mi torna è che per misurare l'infiammazione si sono limitati solo a certi marker.
Non hanno misurato quelli della perossidazione lipidica, come qui
Fra l'altro in quel link parla anche della carenza di colina come causa di danni al fegato.
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