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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Domanda Anziani che iniziano a dimenticare
- Midiclò
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molto impegnativo. Intanto grazie, davvero.
Credo siano indicazioni utili anche in altri ambiti, per verificare se per caso anche io, per esempio, non sia a rischio di squilibrio.
Per mia mamma, spero di poterti dire più dettagliatamente.
Grazie!
Sto ancora e sempre imparando...
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- Midiclò
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(non ho capito però se questo batterio KLE1738 è bene che sia presente nel nostro intestino perché vuol dire che se c'è, c'è anche una buona quantità di acido GABA, oppure se è meglio che KLE1738 non ci sia perché consuma lui stesso l'acido GABA e quindi lo esaurisce. Sono proprio profana in questa materia...
Vogliamo farvi conoscere questo breve report del Dr. Andreu Prados, che fa riferimento ai nostri piccoli buoni amici che convivono con noi e a nuove potenziali risorse che essi presentano per la nostra salute.
Recenti progressi nella ricerca hanno descritto l'importanza del microbiota intestinale nel rappresentare un ponte fra il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso enterico. Queste interazioni cervello-intestino sembrano essere bidirezionali e questo avverrebbe per mezzo di segnali neurali, endocrini, immunitari e umorali. La maggior parte dei dati sono sperimentali e sono stati acquisiti utilizzando roditori (topi o ratti) e suini.
Le prove delle interazioni fra salute mentale e il microbiota provengono dall’osservazione che esiste una associazione fra disbiosi intestinale e disturbi del sistema nervoso centrale (ad es. comportamenti appartenenti allo spettro ansioso-depressivo) e all’osservazione, proveniente da molti studi, che frequentemente disturbi gastrointestinali funzionali (ad es. sindrome dell'intestino irritabile) presentano come comorbidità problemi di di salute mentale.
Fino ad oggi, sono state condotte poche ricerche sull'uomo con l'obiettivo di valutare l'effetto di una integrazione con probiotici sulla salute mentale attraverso la modulazione delle vie cervello-intestino. Tuttavia, di recente, l’equipe guidata dal professor Paul Enck dal Dipartimento di Medicina Psicosomatica e Psicoterapia presso l’Ospedale Universitario di Tübingen (Germania) ha condotto una revisione sistematica di 38 studi randomizzati controllati negli animali e nell'uomo (25 erano in animali, 15 in esseri umani e 2 studi sono stati condotti in esseri umani e animali), e ha concluso che i probiotici potrebbero essere efficaci nel migliorare le funzioni associate a malattie psichiatriche e le abilità di memoria.
Inoltre, sempre di recente, lo studio di Wang, et al. ha evidenziato quali siano i probiotici che hanno mostrato efficacia nel migliorare i comportamenti correlati a disturbi psichiatrici (ansia, depressione, umore, risposta allo stress) e le capacità di memoria (inclusa la memoria spaziale e non-spaziale) e questi comprendono il Bifidobacterium (B. longum, B. breve e B. infantis) e il Lactobacillus (L. helveticus, L. rhamnosus, L. plantarum e L. casei). Le dosi tra 109 e 1010 unità formanti colonie (CFU) somministrate per periodi di 2 settimane in animali e 4 settimane in esseri umani hanno mostrato effetti sufficienti.
Anche se le traslazioni degli studi sugli animali sull’uomo suggeriscono nuove possibilità, vale la pena di pensare a studi ulteriori sull’uomo, soprattutto mirati a pazienti con malattie mentali che evidenzino contemporaneamente comorbidità gastrointestinali. Oltre alle misurazioni comportamentali attraverso questionari psicologici o scale, sono necessari ulteriori studi di neuroimaging in esseri umani al fine di studiare quali aree siano interessate nel cervello in modo tale da provocare cambiamenti comportamentali dopo il consumo di probiotici.
D'altra parte, una recente revisione sistematica di 10 studi randomizzati controllati in esseri umani (tra cui i 6 studi inclusi anche nella revisione sistematica di Wang, et al.), condotta dal Dr. Paul Ritvo dalla York University di Toronto, Ontario (Canada), forniscono informazioni ancora contrastanti al riguardo dell'utilizzo dei probiotici nel ridurre i sintomi di ansia-depressione negli esseri umani. E, anche se sembra che l’integrazione con probiotici potrebbe portare a benefici psicologici, sono stati trovati notevoli limiti metodologici come problema principale per poter generalizzare i risultati.
I ricercatori hanno sottolineato che sono necessari ulteriori studi di follow-up di intervento al fine di comprendere meglio i potenziali benefici sulla salute mentale umana della supplementazione con probiotici.
Uno dei molti meccanismi possibili che potrebbero spiegare il ruolo dei microbi dell'intestino nell'influenzare la funzione del cervello è attraverso la modulazione del livello di microbici produttori e consumatori di acido gamma-aminobutirrico (GABA). In questo contesto, un passo in avanti importante e degno di nota è la recente identificazione di una specie di batteri dell'intestino, chiamata KLE1738, che può crescere solo in presenza di acido gamma-aminobutirrico (GABA). KLE1738 è un batterio dell'intestino umano recentemente scoperto che può avere un metabolismo insolito che si basa sul consumo del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale.
Altri meccanismi, che coinvolgono batteri produttori di serotonina, potrebbero anche avere uguale rilevanza potenziale per la depressione e altri disturbi dell'umore.
Noi siamo d'accordo che, pur con i limiti metodologici evidenziati dalla revisione della letteratura che vi riportiamo nei riferimenti qui sotto, la ricerca corrente possa avvalorare l'idea che le comunità microbiche nell'intestino possano svolgere un ruolo importante sulla salute mentale. Tuttavia è evidente che ulteriori studi sull’uomo, in quest'area, sono necessari al fine di chiarire quali pazienti potrebbero beneficiare di supplementazione con probiotici per migliorare la loro funzione mentale, per identificarne meglio i meccanismi, e quali siano le specie e sottospecie più utili e affini.
Buona salute! (e non solo mentale)
Dr.ssa Chiara Saggioro, D.Sci., Ph.D.
Dr. Alfredo Saggioro, M.D.
Riferimenti:
Pirbaglou M, de Souza RJ, Stearns JC, Motamed M, Ritvo P. Probiotic supplementation can positively affect anxiety and depressive symptoms: a systematic review of randomized controlled trials. Nutr Res. 2016, doi:10.1016/j.nutres.2016.06.009.
Wang H, Lee IS, Braun C, Enck P. Effect of probiotics on central nervous system functions in animals and humans – a systematic review. J Neurogastroenterol Motil. 2016, doi: 10.5056/jnm16018.
alfredosaggioro.blogspot.it/2016/09/i-pr...re.html?spref=fb&m=1
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- Ferruccio
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l’eccesso di acidosi nel cervello,
la mancanza di magnesio.
Ogni organismo, a mano a mano che invecchia, tende ad
accumulare acidosi.
Nel corpo è abbastanza facile correggerla e tenerla sotto controllo,
ma nel cervello le difficoltà sono maggiori perche, essendo un organo
della periferia fisiologica, lì il bicarbonato che arriva è già impoverito.
Lì l’accumulo di acidosi avviene nel corso di anni ed è difficile da far regredire
perchè nel cervello arriva troppo poco bicarbonato e
quindi il tamponamento degli acidi è limitato.
Esiste una possibilità per un recupero sufficientemente veloce:
usare una miscela composta da
50% di bicarbonato di sodio
50% di carbonato di sodio.
Si assume 1/2 cucchiaino piccolo della miscela ogni mattina a stomaco vuoto,
appena alzati.
Il carbonato di sodio raggiunge facilmente il cervello dove reagisce con la CO2 presente,
si trasforma in bicarbonato di sodio che, a sua volta, sviluppa una azione tampone
aggiuntiva al bicarbonato normalmente presente, favorendo, così, l’alcalinizzazione del cervello
e quindi una nuova ossigenazione.
Per il magnesio non penso servano istruzioni particolari.
Va bene l’uso del ginko biloba per fluidificare la circolazione.
Per quanto riguarda i metralli pesanti da chelare, e in particolare il mercurio,
sarebbe bene assumere
iodio e selenio,
e in aggiunta, ogni giorno
1 cucchiaino di sali dell’Himalaia
che garantiscono la fornitura
di tutti gli oligoelementi necessari.
Nota: i metalli pesanti si accumulano nei tessuti perchè questi
mancano o sono carenti di sufficienti oligoelementi.
Inoltre sono la causa di sviluppo di acidosi.
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- elena
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Prima parlavo di quei neurotrasmettitori che sostengono il GABA, come l'ossitocina, per esempio, che promuove il processo di guarigione e quindi la salute globale, il benessere, la memoria, e va a modificare determinate interazioni neuronali. L'ossitocina riduce l ansia e regola la paura a livello dell'amigdala, stimola anche la regione di ricompensa neuronale come la corteccia frontale e cingolata, stimola la memoria emotiva quindi l'ippocampo, migliora il controllo sociocognitivo. Si tratta di attivare il processo di produzione ossitocinica, in modo naturale, con comportamenti che lo sostengano.
noi abbiamo già dentro tutto ciò che ci serve. Cerchiamo di permettere che si attivino i circuiti virtuosi che ci riportano all'equilibrio psicofisico: serve innanzi tutto la consapevolezza di cui parlavo nell'intervento precedente (farsi le domande giuste) per attivare l'allostasi. (a proposito, vedo che qualcuno parla sempre di omeostasi, ma ormai è un concetto che andrebbe integrato con l'omeodinamica, se si vuole parlare di salute). Si possono prendere tonnellate di prodotti, selenio e ornitina compresa(che per carità è ottima e ha certi effetti sotto un profilo "standard"), ma se non attiviamo, in modo regolato, i sistemi che sono alla base delle nostre risposte alle sfide ambientali, se non comprendiamo il valore degli starter delle nostre esperienze, paura e rabbia comprese, non permetteremo al nostro organismo il riconoscimento e l'assimilazione delle sostanze che ci nutrono e ci aiutano. Un percorso legato all'assunzione di soli integratori, sperando di ritrovare la salute, può avere un alto costo biologico a nostra insaputa, perchè è un percorso meccanicista che potrebbe persino squilibrare il corpo, aumentando il carico allostatico intrinseco. Posso aspettarmi questo da un medico. Non da chi vuole realmente ritrovare la propria salute in modo naturale.
"La malattia riflette la distorsione dei nostri pensieri. Il campo energetico influenza il mondo fisico. Lo spirito pure. Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia, questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, felicità e amore. Le cellule rispondono e reagiscono all’ambiente! Se le togliamo da un ambiente negativo e le portiamo in un ambiente positivo e sano, non necessitiamo di farmaci. Per cui quello che ci serve è semplicemente cambiare stile di vita, il nostro modo di pensare, le nostre convinzioni. " Lipton
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Per cui quello che ci serve è semplicemente cambiare stile di vita, il nostro modo di pensare, le nostre convinzioni. " Lipton[/quote]
Cosa che nessuno riesce a fare , è come dire diventare un'altra persona.
Perciò a mè tutti queti paroloni scentifici servono a poco dato che si, ho cambiato stile di vita e alimentazione ma il modo di pensare e le mie convinzioni non ho motivo di cambiare. Io sono io e non posso diventare un'altro.
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E bello morire per ciò in cui si crede:
Chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino
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