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Domanda forti coliche intestinali
- PippoG
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Comunque, ho preso quell'aereo e ho fatto/subito l'intervento di emilectomia alla flessura epatica. Da dieci giorni sono stato dimesso e sembra che tutto sia andato bene: le funzioni intestinali sono attive, gli effetti dell'intervento chirurgico vanno migliorando.
L'esame istologico e' del tutto negativo.
Senonche' due giorni fa, improvvisa, ho avuto un'ulteriore sequenza di coliche intestinali che mi hanno ricostretto all'intervento del pronto soccorso.
Qui mi hanno fatto una tac addominale riscontrando la presenza di un calcolo: letteralmente
"l'indagine documenta grossolana formazione litiasica calcifica con diametri assiali massimi di circa 14x8mm incuneata nell'uretere sinistro distale a circa 1 cm dallo sbocco in vescica e condizionante discreta idro-uretero nefrosi amonte (calibro max dell'uretere pelvico sino a 12mm, edematosa dell'apice perineale e ispessimento delle fasce renali stesse.."
Mi e' stato suggerito di ricoverarmi subito per procedere all'intervento chirurgico.
Avendo fatto gia' un paio di ecografie e di tac prima dell'intervento senza alcuna indicazione in merito all'uretere, ho deciso di riesaminare la mia situazione ed ho rifiutato il ricovero.
La domanda e': si riesce ad eliminare in qualche modo l'eventuale calcolo che mi assilla come una spada di Damocle.
Grazie
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- elena
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- Platino Utente
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via ufficiale (oltre all'operazione)
litotrissia extracorporea
ora c'è la novità della litotrissia retrograda non mi pare un grande passo avanti, visto che comunque si tratta di operazione mini
invasiva
altri sistemi non sono contemplati dalla MU
ma esistono
in forum ne abbiamo parlato
i calcoli si formano velocemente
se non si beve adeguatamente è ancora peggio.... mi chiedo che tipo di idratazione sia stata tenuta nel frattempo...
inoltre bisogna fare integrazione (la C, il limone, alimentazione, erbe, ecc)
curioso che nella tac precedentemente fatta non risulta nulla...
sembrerebbe che i farmaci/abitudini alimentari(compreso il bere a sufficienza) abbiano creato questo ulteriore problema
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- PippoG
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Nelle tue considerazioni vi sono punti significativi su cui anch'io sto cercando delle risposte. Provo ad essere piu' esplicito.
Ho avuto 5 episodi da gennaio ad oggi di coliche intestinali di cui le prime due gestite in casa con compresse di spamex e le altre forzatamente al pronto soccorso. Tal coliche nascevano nelle prime ore notturne con formazioni di aria intestinale inizialmente per poi diventare piu' sostenute con dolore nella parte sx dello stomaco tra inguine e ombelico.
Tutte le analisi (radiografie, esami sangue e orine, ecografie intestinali, visita urologica) non indicavano pero' patologie.
Quindi sono stato indirizzato ad una colonoscopia che ha individuato la presenza di un polipo in zona flessura epatica: il colonscopista mi ha informato subito che quanto trovato sulla parte destra non aveva nulla a che fare con la sinistra e che comunque viste le dimensioni del polipo fosse necessario l'intervento chirurgico. Ovviamente mi sono trovato con due problemi anziche uno solo. Il chirurgo cui mi sono rivolto pero' avava poi ritenuto che il volume di ingombro al colon ascendente poneva seri problemi digestivi che potevano incidere anche sull'apparato urinario.
L'ultimo episodio di colica intestinale, di pochi giorni fa e in fase di convalescenza post-emicolectomia, mi mette ancora davanti a degli interrogativi.
Come gia detto, Ho rigettato la richiesta di intervento immediato propostomi:
-sia perche' nelle ultime 2 settimane ho perso 10 kg (da 68 a 58) e quindi sono molto indebolito e temo che troppa pressione generi delle crepe.
-sia perche' non potevo tollerare un'altra anestesia nello stato di debolezza attuale
-sia perche' ritenevo che le dimensioni del calcolo indicate nell'ultima tac non mi sembravano coerenti con le indicazioni di assoluta mancanza nella tac di 4 settimane prima.
(nota: la tua osservazione sulla pronta crescita dei calcoli ora mi mette qualche dubbio!)
-sia perche' la pressione esercitata dal medico di reparto mi sembrava piu' orientata sul proprio fatturato.
Sto cercando quindi soluzioni non invasive del canale uretrale: la tua indicazione mi sembra gia' un punto di appoggio.
Ancora non ho avuto tempo di approfondirne gli aspetti, ma ne parlero' col medico curante.
Ho letto di erbe che, in molti casi, riescono ad espellere i calcoli, ma mi pare di capire che questo aspetto sia fuori luogo.
La mia alimentazione negli ultimi 3 mesi e' stata molto parca: 2 succhi di frutta al giorno (mattino e pomeriggio, pasta o riso in bianco, fettina di tacchino o pesce la sera, niente pane, niente zuccheri. molta acqua. Prendevo delle vitamine C,D,E secondo dosi suggerite e con aggiunta di potassio e/o magnesio.
Da quando sono stato ricoverato per 2 settimane l'alimentazione era supplita dalle flebo e quindi ho dovuto interrompere il supporto vitaminico.
Sto riprendendo lentamente la dieta magra... e mi chiedo: "Come ha fatto a formarsi un calcolo 14x8mm con detta dieta?!"
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- elena
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Poiché x esperienza so che in un ospedale NON sono assolutamente attenti a ciò che si beve/mangia e se ne fregano se quanto immettono in flebo può causare danni ultronei, non mi stupirei che in un terreno predisposto questo accadesse rapidamente. Infatti NON si preoccupano minimamente di raccogliere x es il PH urine, che ti invito a fare con assiduità. Tieniti si 7-7,5
Cartine tornasole in farmacia o acquisto piaccametro ( ne abbiamo parlato in altro post)
Sicuramente ti sarai informato sul meccanismo di formazione dei calcoli. In rete si trovano molte informazioni al riguardo.
La composizione varia da ossa lati di calcio a struvite e acido urico ! A cistina e fosfato. Ci sono sostanze ingerite che portano alla formazione di calcoli, in modo piuttosto rapido purtroppo ( sempre su terreno predisposto). Un drenaggio è d'obbligo, se si vuole evitare qualunque colica/operazione
Hai fatto una analisi delle urine di recente?
Ho parlato di bere molto. Moltissimo.
Ma se l'acqua ha un residuo fisso superiore a 50 sono "grossi" guai
La sangemini è il peggio del peggio, ovviamente, (750) ma tutte le acque ad alto residuo sono un disastro.
Ci sono invece acque a 14 o 20. Sceglile con questi residui fissi e abbonda. Scoprirai che non è facilissimo trovarle, non sono fra quelle iper pubblicizzate, ad altissimo residuo fisso, ma ci sono, persino nei supermercati. Abbiamo fatto un elenco su forum, da qualche parte... Lauretana monte rosa sant'Anna vanadio possibilmente in vetro o biobottle.
Abbonda in anguria e pesche, insalata fresca e croccante, biologica con aceto di mele non filtrato biologico. Probiotici.
Niente carne e insaccati! Niente latte o latticini! Niente grassi trans! Evita prodotti con additivi. Niente prodotti da forno! Evita pane e pasta. Niente pepe. Niente Tofu ( se ne mangi) né sesamo. No ai pesci con la lisca (sardine acciughe) no alcolici, no cioccolato, no frutta secca o te nero cinese, no crusca di frumento no caffè . No peperoni, no sodio. Sono tutti pro calcolosi.
Legumi in germogli mischiati al l'insalata, ( niente soia) si trovano da natura si o negozi similari ( si fanno anche in casa ma c'è bisogno di un luogo fresco!) Centrifuga di carote finocchi sedano equiseto alternata a mirtilli lamponi ribes tutti i giorni. Cura del limone obbligatoria. A digiuno. Spremute di pompelmo
ortica (anche fresca da mettere nel centrifugato di carote),
Vit C non tamponata più bioflavonoidi
Estratto di semi di pompelmo di qualità
Colina
Vit E
Inositolo
Enzimi proteolitici altamente raccomandati
Gruppo B
Piscidia
Luppolo
Arpagofito e salix alba x dolore
Petroselinum sativum
Crataeva nurvala
Phyllantus
Omeopatia
Va valutata calcarea carbonica ostrearum, specie in presenza di coliche, abbatte il dolore, oppure berberis vulgaris, lycopodium clavatum, pareira brava, tutti a basso dosaggio. Ti invito ad andare da un bravo omeopata.
Anche la MTC presenta diverse tisane spacca pietra. Più un trattamento sui meridiani rene vescica ecc
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- elena
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hai qualche squilibrio endocrino? come va la tiroide? e le paratiroidi? il pancreas? le gonadi?
hai mai fatto i test ematici per iperparatiroidismo (pth calcitonina vit D calcio i valori del ferro/zinco/magnesio/potassio ft3 ft4 tsh test urine: fatto qualcosa in ospedale di queste analisi???)[purtroppo avrai fatto tac con contrasto (a base bario solfato o iodio?)]
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- PippoG
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non ho piu' risposto per vari motivi incluse coliche casalinghe.
Ma ti ringrazio sentitamente per la quantita' di suggerimenti che mi proponi e a cui in gran parte non saprei rispondere.
Ma sto esaminando punto per punto, tanto piu' che la partecipazione della Sanita' anch'io la trovo obesa e diffidabile.
Ero stato nei giorni scorsi da un urologo, che esaminando la tac addominale fatta il 4 luglio, in cui era stato
individuato un calcolo di 14x8 mm nel canale uretrale sinistro oltre che idronefrosi uretrale, mi ha chieso di fare con
urgenza una ecografia per avere una conferma definitiva. Era a rischio il rene sinistro.
Stamattina sono andato a fare l'ecografia: i due tecnici si sono trovati in difficolta perche' non c'erano calcoli ne'
idrofrenosi, mi hanno anche chiesto se mi fossi accorto di averlo espulso. L'ecoresponsabile ha quindi chiamato l'operatore
che aveva effettuato la tac per informarlo che non c'era nulla: non so cosa abbia risposto il tachista, ma alla fine
l'esito dell'analisi riportava che "sembrerebbe esserci un calcolo nell'uretere non nettamente visibile!".
Consigliavano di procedere all'intervento chirurgico e di rifare la tac... che sarebbe la quarta con contrasto nel giro
di 40 giorni.
Sono stufo di corridoi e sale d'attesa (affollatissime): ho deciso di mollare e andarmene in vacanza per recuperare un po
di energie. Il resto lo racconteremo dopo...
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