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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

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Domanda Umberto Veronesi è malato di cancro ai polmoni!

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13 Anni 4 Mesi fa #19910 da Hyperion

atima ha scritto: ... Così mi hanno riferito personalmente due professionisti che frequentano "ambienti" diversi: un Arkitetto famoso di Milano ed un Oncologo di Bologna....
A mio parere le fonti sono AUTOREVOLISSIME!!!!

Aveste visto REPORT di ieri????
Com'è possibile che "...IL PATRIMONIO ITALIANO... UMBERTO VERONESI... " possa ancora godere di credibilità scientifica quando non è stato capace di prevenire (lui che si definisce il massimo esperto della prevenzione) il cancro a se stesso????

FACCIAMO RICERCHE E CERCHIAMO PROVE "UFFICIALI" E QUESTA NOTIZIA E INFORMIAMO LA MILENA GABANELLI E LA FARSA DELL' IEO E NUOVI INTERESSI CHE RUOTANO INTORNO FINALMENTE FINIRA'!!!!

E' IL FALLIMENTO DI UNA SCUOLA DI PENSIERO CHE HA SOLO DILAPIDATO SOLDI A FAVORE DI POCHI ELETTI!!!!

in giro qualcuno deve sapere di ciò... non può essere tenuta nascosta una notizia di tale portata!!!
Capisco che potrebbe decretare il fallimento di una vita professionale... ma i malati devono sapere che chi dice di "sapere" non sa un cavolo!!!!

se anche fosse vero , stabilirne le cause e dichiarare il fallimento delle strategie che elenchi , è veramente difficile .
i medici ospedalieri sono soggetti altamente a rischio , un medico che lavora per tutta la vita in radiologia poi è ancora più a rischio . Per mia esperienza gli ospedali sono proprio i luoghi meno sicuri di tutto il territorio italiano , su 10 medici che ho conosciuto , 8 erano malati di epatite , presa in ospedale : Se un giorno mi informassero che sono stati tutti trapiantiati oppure morti di cancro al fegato , a quale conclusione dovrei arrivare ?

stare alla larga il più possibile dagli ospedali

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13 Anni 4 Mesi fa #19911 da yagoo40
Concordo con Stefano,
Non so se sia vera la notizia sulla malattia che avrebbe colpito Veronesi. Spero ovviamente si tratti di un falso... ed altrimenti gli auguro di combattere e di vincere la Guerra.
Tuttavia Veronesi non è una persona qualunque; è un personaggio di rilievo pubblico, già ministro della salute, testimonial della corretta alimentazione contro il cancro e grande testimonial e sponsor per la raccolta di fondi "contro il cancro" (per alcune società che lo sostengono ci sarebbe da aprire un paio di post.. :woohoo: )
È normale sia da considerarsi un personaggio speciale, nel bene e nel male (a mio parere nel male) e parlarne.
Anche una mia conoscente è stata da lei visitata per un cancro al seno, con conseguente operazione di mastectomia totale, dopo visite costose e senza alcuna ricevuta.

Adele,
Non riesco a condividere il tuo parere sull'opportunità di rimuovere la discussione e, sinceramente, non la trovo neppure di cattivo gusto.
Il parlare, in questa occasione e sempre che la notizia della sua malattia sia vera! ndr, della sua testimonianza in favore della chemio e radio oltre che della corretta alimentazione, trovo sia molto importante.
È solo il mio parere, ovviamente

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13 Anni 4 Mesi fa - 13 Anni 4 Mesi fa #19912 da atima
Ade.... ma stai parlado di questo signor Veronesi????


Umberto Veronesi, il famoso oncologo che difende inceneritori e nucleare
18:05 | Pubblicato da admin |

Umberto Veronesi. (Che Beppe Grillo chiama "la faccia buona del cancro") Il famoso oncologo, che DIFENDE GLI INCENERITORI, che secondo lui non fanno male, e PROMUOVE (ormai promuoveva) il NUCLEARE... (era presidente dell'agenzia per il nucleare) guadagna milioni, gira di studio televisivo in studio televisivo e scrive libri... ECCO IL CLASSICO "DOTTORE AL SERVIZIO DELLE LOBBY". Che grazie a quest'ultime ha fatto una bella carriera... !!! GLI SCIENZIATI CHE "NON SI PIEGANO", CHE DICONO LA VERITA', INVECE, RIMANGONO RELEGATI AGLI STUDI DI PERIFERIA, GUADAGNANO 1000 EURO AL MESE COME LA MAGGIORANZA DI NOI..... E poi qualcuno crede più a Veronesi che a questi ultimi... solo perché accreditato dalle Lobby e dalle TV...

SVEGLIAAAA GENTE!!!

VERONESI DIMOSTRI CHE GLI INCENERITORI NON FANNO MALE, SE CI RIESCE, MA NON A CHIACCHIERE, MA CON I *DATI DI FATTO*.... SE VUOLE NOI GLI PORTIAMO TANTI PICCOLI SCIENZIATI SCONOSCIUTI, MA CHE SONO IN GRADO DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO!!! Basta valutare il numero dei tumori, leucemie, che capitano a chi vive vicino ad un inceneritore, o altri impianti inquinanti..

NON è IL PARLARE IN TV CHE DEVE "ACCREDITARE", MA LA BONTA' DI CIO' CHE VIENE SOSTENUTO... NON PRESTIAMOCI AI GIOCHI DELLE LOBBY...

il dr. Stefano Montanari (nanopatologo) smentisce Veronesi. -
il video:
Ultima Modifica 13 Anni 4 Mesi fa da atima.

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13 Anni 4 Mesi fa #19914 da atima
La sicumera di Veronesi
L’intervista rilasciata da Umberto Veronesi a La Stampa lascia allibiti per la sicumera con cui il professore si lascia andare ad affermazioni prive di supporto scientifico, rischiando di banalizzare una tematica estremamente complessa e di condizionare con la propria “autorità” l’opinione pubblica, sempre più costretta a subire l’offensiva mediatica della potente lobby nuclearista.

Incidenti nucleari in aumento (anche in Francia) (espandi | comprimi)
E infatti gli incidenti alle centrali sono in aumento in tutti i paesi (altro dato che il Professore evidentemente non conosce o trascura): al punto che persino in Francia, che rappresenta nell’immaginario collettivo il paese del “grande consenso” al nucleare civile e militare, stanno crescendo i dubbi e le ansie, dopo che alcuni sevizi televisivi sono riusciti a divulgare i dati concernenti il quadro preoccupante della contaminazione radioattiva del territorio.
Ma l’aspetto più disarmante è la leggerezza con cui colui che il redattore di La Stampa definisce il più famoso medico d’Italia considera gli effetti biologico-sanitari della radioattività. Un incidente nucleare grave è in grado di contaminare un intero emisfero: eppure Veronesi “liquida” con poche battute persino la catastrofe di Chernobyl, così affiancando quei “nuclearisti” che a fronte di una realtà drammatica, costituita da città fantasma e da migliaia di casi accertati di tumori infantili a carico di tiroide e midollo, sono tuttora capaci di sostenere che le vittime del disastro sarebbero poche decine. Dimenticando che scienziati e ricercatori di chiara fama, che hanno dedicato la loro vita a documentare gli effetti di una nube radioattiva che ha colpito non solo URSS, Ucraina e Bielorussia, ma l’Europa intera, parlano di un milione di vittime! Come può un oncologo accettare di dirigere un’Agenzia per la Sicurezza del Nucleare, ignorando o trascurando questi studi? Come può il professor Veronesi non sapere che già negli anni ’90 solo in Bielorussia e Ucraina i casi accertati di carcinoma infantile della tiroide furono quasi 1.000 (con un incremento di 30 volte e addirittura di 100 volte nelle zone più vicine a Chernobyl). Come può non sapere che da alcuni anni aumentano, in molti altri Paesi europei, le segnalazioni di incrementi di leucemie infantili direttamente correlate alla dispersione di isotopi radioattivi del cesio che permangono in ambiente e catene alimentari per decenni? Come può un oncologo di chiara fama non sapere che alcuni ricercatori russi hanno pubblicato, su riviste prestigiose come Science e Nature, i risultati di studi e ricerche che dimostrano come i figli dei cosiddetti “liquidatori” di Chernobyl, siano portatori di alti tassi di mutazioni: un dato che può chiarire non soltanto i dati, lungamente contestati, concernenti l’incremento di leucemie in bambini nati da genitori residenti nei dintorni di impianti nucleari inglesi, ma anche e soprattutto i risultati allarmanti di un recente studio tedesco, noto con l’acronimo KIKK (Kinderkrebs in der Umgebung von KernKraftwerken, Cancro infantile nei dintorni delle centrali nucleari), che ha descritto 1.592 casi di tumori solidi (molti dei quali di origine embrionale) e 593 leucemie infantili in bambini di età inferiore a 5 anni, residenti negli anni 1980-2003 nei dintorni delle 16 centrali tedesche. Tanto più che importanti studi scientifici documentano il rilascio di isotopi radioattivi (trizio, cripto, ecc) in ambiente e catene alimentari durante il normale funzionamento delle centrali e che l’introduzione di materiale radioattivo per via alimentare in piccole dosi quotidiane, rappresenta con ogni probabilità la modalità di esposizione più pericolosa, anche perché collettiva e difficilmente valutabile.

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13 Anni 4 Mesi fa #19915 da Imhotep

atima ha scritto: mio nonno è arrivato a 94 cancer free...
e non si vantava di essere il massimo conoscitore di prevenzione e terapia anticancer....
i risultati da lui ottenuti (IEO) sono praticamente nulli!!!! a fronte di budget miliardari gestiti....


Anche un mio prozio se n'è andato serenamente a 92 anni, praticamente senza sapere cosa fosse un medicinale. Cosa dedurne? Solo che è stato estremamente "fortunato" (evidentemente, i geni a lui assegnati erano di ottima qualità).

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13 Anni 4 Mesi fa #19916 da atima
Umberto Veronesi
Varie sono le sue prese di posizione molto discutibili sullo stretto piano scientifico: dalla minimizzazione del rischio inquinamento elettromagnetico (che da Ministro della sanità lo portò a non sottoscrivere il decreto interministeriale che avrebbe posto limiti più severi alla tollerabilità dell’elettrosmog), alla difesa degli inceneritori per la gestione dei rifiuti (“sono innocui per la salute”), allo spassionato sostegno del nucleare senza minimamente curarsi dei rischi in fase gestionale e del problema delle scorie, beccandosi anche le critiche del prof. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, tanto da divenire recentemente Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Molto probabilmente non sono estranee a tali prese di posizione le presenze di numerose grandi aziende interessate ai settori degli inceneritori e dell’energia nucleare (es. ENEL, Acea e Veolia Environnement) fra i principali sostenitori della sua Fondazione Umberto Veronesi.


Quirra, poligono
Ma questa volta ha affermato qualcosa di molto, molto, opaco. A Cagliari ha detto testualmente: “L’uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso”.

Non si capisce proprio da dove tiri fuori quest’autentica balla dal punto di vista scientifico: l’esposizione all’uranio impoverito causa tumori di vario genere, come riconosciuto da organizzazioni scientifiche internazionali. Lo stesso Ministero della difesa ha deciso (2010) di concedere indennizzi ai militari che hanno contratto la c.d. Sindrome dei Balcani, determinata con elevata probabilità proprio dall’uranio impoverito.

Allora, prof. Veronesi, perché ci racconta balle? Chi ci guadagna? Che cosa ci guadagna lei?

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