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Domanda Umberto Veronesi è malato di cancro ai polmoni!

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13 Anni 4 Mesi fa - 13 Anni 4 Mesi fa #19917 da atima
UMBERTO VERONESI
la qualifica di oncologo è quella comunemente utilizzata per il Dott. Veronesi nonostante le sue lauree conseguite all'estero non abbiano valore in Italia.
CAPACITA' PREVISIVA DETTATA DALLE SUE CONOSCENZE......

Corriere della Sera del 4 novembre 2000, dichiarazione del "grande oncologo" Umberto Veronesi: “La mortalità per i tumori diminuisce dal 1994, entro il 2010 la caduta sarà verticale”.

Gazzetta d'Alba n. 46 del 6 dicembre 2000: “l’oncologo Umberto Veronesi parla della possibilità concreta di sconfiggere radicalmente la malattia entro pochi anni”.

La Repubblica del 18 settembre 2004, scrive: “Di tumore al polmone tra dieci anni non si morirà più. La sfida che vuole trasformare il peggiore dei 'big killer' oncologici in malattia finalmente curabile è stata lanciata ieri da Umberto Veronesi nel corso della prima Conferenza internazionale sul cancro al polmone promossa dall' Istituto europeo di oncologia”.

Trascorre un altro anno, i malati si aspettano che Veronesi annunci che il traguardo è più vicino: di quattro o cinque anni rispetto alle affermazioni precedenti. Macché: “Per sconfiggere il cancro ci vorranno 15 anni”.

I conti non tornano, ma nessuno si permette di farlo notare.

E' il 18 giugno 2008, ancora il Corriere della Sera riporta un altro annuncio di Veronesi: "Tra 10 anni la diagnosi precoce batterà il cancro al seno. Per quelli 'impalpabili' la speranza di guaribilità è già oggi pressoché totale". Ma come?! Se nel 2000 servivano dieci anni per sconfiggere i tumori, nel 2008 si doveva essere ad un passo! E invece... niente!

Il 28 marzo 2009 un aggiornamento: “Con gli strumenti di diagnosi e cura oggi a disposizione, la mortalità zero entro dieci anni è un traguardo raggiungibile”. Dunque, traguardo spostato ancora in avanti al 2019.

Il 15 ottobre 2010, presenta il libro “Una vita per la scienza” scritto insieme ad Alessandro Cecchi Paone, e qui spiega: “Questo libro è un’opera con la quale voglio spingere gli italiani a credere nel progresso per sconfiggere il cancro”. E' sempre in questo periodo che “a sostegno della ricerca e della prevenzione del tumore del seno è nato 'Mortalità Zero', un progetto della Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di azzerare la mortalità per questo tumore entro 10 anni”. Quindi 2020.

E ci siamo persi un altro anno.

E' del tutto evidente che seguire il Professore anche nei prossimi anni non sarà facile e a tanti, purtroppo, il tempo non sarà bastato.

Però sappiamo con certezza che lui continuerà la sua “battaglia” contro il cancro, prestandosi come testimonial di tante campagne che troveranno sempre giornali e televisioni pronti a parlarne e multinazionali pronti a finanziarlo: Banca Arner (sì, proprio quella lì), Enel, E-On, Fassa Bortolo, fondazione Pfizer, Telecom, Eni, Farmindustria, Pirelli, Veolia, Comet Acciai, Cpl Concordia, Acciai Brianza, Arval, Aviometal, Mondadori, Rcs...

Dunque, grandi aziende nazionali e multinazionali impegnate nel settore petrolifero, nella costruzione di inceneritori, case farmaceutiche, società di autostrade e di telefonia, costruzione di inceneritori, colossi dell’energia.
Non ce ne vorrà professor Veronesi, ma ci permetta di farle qualche domanda: dove trova il tempo per fare tante cose, tutte così importanti? esiste qualche conflitto di interesse tra le sue attività e quelle dei suoi finanziatori e sostenitori? in quale anno il cancro sarà sconfitto? c'è qualcuno che vuole davvero sconfiggerlo e mettere fine al grande business delle case farmaceutiche che da ogni malato di cancro guadagnano centinaia di migliaia di euro?
Ultima Modifica 13 Anni 4 Mesi fa da atima.

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  • Hyperion
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13 Anni 4 Mesi fa #19918 da Hyperion

atima ha scritto:

Quirra, poligono
Ma questa volta ha affermato qualcosa di molto, molto, opaco. A Cagliari ha detto testualmente: “L’uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso”.

Non si capisce proprio da dove tiri fuori quest’autentica balla dal punto di vista scientifico: l’esposizione all’uranio impoverito causa tumori di vario genere, come riconosciuto da organizzazioni scientifiche internazionali. Lo stesso Ministero della difesa ha deciso (2010) di concedere indennizzi ai militari che hanno contratto la c.d. Sindrome dei Balcani, determinata con elevata probabilità proprio dall’uranio impoverito.

Allora, prof. Veronesi, perché ci racconta balle? Chi ci guadagna? Che cosa ci guadagna lei?


questo perché si maschera dietro al ragionamento di chi ripete a memoria ciò che viene scritto nei libri di fisica.
è vero che l'uranio emette radiazioni alfa , che sono poco penetranti e basta usare un paio di guanti di plastica per schermarle , ma solo se questo uranio è fuso in un blocco di metallo unico .
se è polverizzato e lo respiri finisce nei polmoni e da li inizia a danneggiare i tessuti .

il modo in cui veronesi parla da specialista dimenticandosi di fare tutte le dovute distinzioni è comune a molti altri "luminari" e giornalisti italiani ed è uno dei tanti sintomi che dimostrano la deriva di questo paese .

io ad esempio non dormirei mai a fianco a dei blocchi di uranio impoverito , anche se so che le radiazioni alfa sono schermate dai vestiti , semplicemente perché quel blocco di metallo è stato prodotto da un industriale italiano , cha ha pagato mazzette milionarie corrompendo qualche politico per vincere l'appalto e sa bene che qualunque cosa faccia , anche la peggiore mancanza , non finirà mai in galera , esattamente come non sono finiti in galera chi ha provocato il disastro del vajont .

qualunque italiano arriva alle mie stesse conclusioni , e i risultati del referendum lo dimostrano , veronesi fa finta di non arrivarci e la malafede è evidente .

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13 Anni 4 Mesi fa #19919 da Ginx
Io trovo che questa discussione, sebbene la vita sia sacra, sia perfettamente giusta nel contesto in cui questo personaggio opera.....se sei un servo del malaffare e stai manipolando con informazioni fuorvianti la mente, la salute e la vita stessa di milioni di persone, non ci dobbiamo stupire se nascono sentimenti di odio.

In questo caso credo che la vita di un qualunque animale valga di più della sua e la legge del karma sarebbe dovuta intervenire magari molto prima.

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13 Anni 3 Mesi fa #19948 da massimo
Io penso che veronesi malato o non a 87 anni potrebbe dire la verità su cosa è veramente la medicina guidata dalle case farmaceutiche.Farebbe del bene a tutta l'umanità !!!!!!

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13 Anni 3 Mesi fa - 13 Anni 3 Mesi fa #19956 da atima

massimo ha scritto: Io penso che veronesi malato o non a 87 anni potrebbe dire la verità su cosa è veramente la medicina guidata dalle case farmaceutiche.Farebbe del bene a tutta l'umanità !!!!!!


NON LO FARA' MAI!!!!!!!

una delle tante proprietà di UMBERTO VERONESI....
(DI BELLA che di malati ne ha salvati davvero a mala pena era proprietario di un appartamentino...)




Una super villa per Tom Cruise: missione possibile
La tenuta di Mammoli, proprietà di Umberto Veronesi, fa gola a moltre altre star. L’attore l’ha opzionata. Si parla di 18 milioni di euro
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di Ilaria Bonuccelli

Villa Mammoli
Le immagini di villa Mammoli
La tenuta dei sogni in un video
LUCCA. A Umberto Veronesi, negli anni Ottanta, bastò un'occhiata per prendere la decisione: comprare la villa di Mammoli, di impianto carolingio, con mille ulivi secolari, cipressi dal sapore toscano e una vista sulla Lucchesia che, ancora oggi, vanta pochi rivali. Tom Cruise non ci ha messo molto di più a innamorarsi di questo complesso del 900 d.c. che accosta opere d'arte del Settecento e camini originali con connessioni internet, piscina e cantina.

FOTO - VIDEO

Tramite la Alessandro Proto consulting, società di consulenza immobiliare con sede in Svizzera, il divo americano ha avanzato un'opzione di acquisto sulla villa - con dependance e chiesa sconsacrata, trasformata in appartamento - di proprietà da 30 anni dell'oncologo Umberto Veronesi, oggi presidente dell'Agenzia per la sicurezza del nucleare. E nel giro di qualche settimana Cruise dovrebbe tornare per definire l'affare. Per acquistare (si parla di 18 milioni) o per lasciare andare il complesso, in vendita, in realtà, da oltre un anno. Già a ottobre del 2009, infatti, lo studio Gabbai di Milano mette su You Tube un trailer di quasi 6 minuti per illustrare i pregi di questo complesso ultramillenario delle colline lucchesi, dimora anche di Alberto, il figlio di Umberto direttore artistico del festival Pucciniano. L'offerta si rivolge al mercato finanziario internazionale, ma anche a catene alberghiere interessate a creare un relais di extralusso.

Con lo studio milanese si fa perfino vivo un uomo d'affari russo interessato a capire «che cosa si cacci da quelle parti», prima di presentare un'offerta economica. Poi con la crisi l'interesse pare affievolorsi. Fino a oggi, quando spunta la proposta di Tom Cruise. Avanzata tramite la società di consulenza immobiliare che lavora soprattutto con il mercato americano e, non a caso, annovera fra i suoi clienti molti divi di Hollywood, compreso Leonardo Di Caprio al quale ha appena venduto il castello di Camino, nel Monferrato. «Tom Cruise - conferma il manager milanese, Alessandro Proto - stava cercando una residenza molto particolare, con una valenza culturale importante.

Per questo abbiamo proposto la villa del professor Veronesi. Come ha visto il complesso, ha presentato un'opzione di acquisto e nelle prossime settimane il divo dovrebbe tornare in Italia per definire l'affare». Se anche sfumasse, però, Proto non sembra preoccupato. Tanto meno lo è la famiglia Veronesi che, pur confermando la decisione di vendere il gioiellino toscano, non sembra avere fretta. «Come agenzia di consulenza - prosegue Alessandro Proto - siamo stati incaricati di cercare clienti speciali. Per questo abbiamo già fatto vedere (in foto) il complesso ad altre persone e abbiamo già avuto alcuni riscontri positivi. Ci sono persone, in sostanza, disposte ad approfondire il discorso. Ovviamente si tratta per lo più di possibili acquirenti, internazionali, americani potrei precisare, anche del mondo dello spettacolo».

Insomma, Tom Cruise e la moglie Katie Holmes non sarebbero le uniche star interessate alla proprietà di Veronesi, articolata in tre fabbricati: la villa principale, con 12 camere da letto, 15 bagni e perfino tre piccole cucine, una per ogni piano; la villa-depandance di 290 metri quadri e la chiesa sconsacrata, recuperata e trasformata in un appartamento. In più ci sono i 52mila metri quadrati di parco nel quale spicca un piccolo lago privato. Ecco perché non dovrebbero mancare gli acquirenti per questo complesso nato, probabilmente, intorno al Mille, come torre circondata da una cinta muraria.
Ultima Modifica 13 Anni 3 Mesi fa da atima.

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  • atima
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13 Anni 3 Mesi fa - 13 Anni 3 Mesi fa #19957 da atima

massimo ha scritto: Io penso che veronesi malato o non a 87 anni potrebbe dire la verità su cosa è veramente la medicina guidata dalle case farmaceutiche.Farebbe del bene a tutta l'umanità !!!!!!


Praticamente come MADRE TERESA DI CALCUTTA ... una vita di sacrifici dedicata ai malati...!!!! :P :P :P


"....spulciando l’elenco di Palazzo Madama, si scopre che è Umberto Veronesi il senatore più ricco: 1.635.427 euro. A cui va aggiunta la proprietà di 19 terreni e 17 fabbricati. Dichiarata anche una Jaguar......

si vocifera, forse alcuni maligni colleghi invidiosi, che quanto sopra è una parte minima del patrimonio riconducibile a lui... :woohoo:

e non sono proprio tutti appartamentini come abbiamo visto i suoi immobili e terreni.........

Tra i nostri numerosi lavori di compravendita, consulenza e ristrutturazione di Trulli e Masserie, siamo orgogliosi di aver realizzato la casa in Puglia del professore Umberto Veronesi, oncologo, scienziato di fama internazionale, gia' Ministro della Sanita', per il quale abbiamo curato la compravendita, il progetto ed il restauro di un complesso di trulli tra i piu' belli della Puglia.
Il nostro lavoro è stato pubblicato dalle principali riviste di Architettura, tra cui la rivista AD (settembre 2007) Vogue edizione Giappone (novembre 2008) e inserito in importanti programmi televisivi, tra cui il britannico Grand Design (2008).
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