- Ringraziamenti ricevuti 0
OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda Umberto Veronesi è malato di cancro ai polmoni!
- atima
-
Autore della discussione
- Nuovo Utente
-
L'ex luminare del cancro Umberto Veronesi ha parlato ancora.
In un'intervista a Sky Tg 24 di questi giorni, sostiene: "la religione, al contrario della scienza, impedisce di ragionare"".
Lo chiamo ex-luminare perché sono lontani i tempi in cui si impegnava ad aiutare l'uomo per liberarlo dalla malattia.
Oggi preferirebbe sopprimerlo, non fa altro che promuovere: aborto, fecondazione artificiale, manipolazione genetica, clonazione umana, eutanasia, testamento biologico ecc..
Valutiamo quale sia la capacità di ragionamento di un ateo e antireligioso incallito come lui emancipato dalla religione:
nel suo libro "la libertà della vita" (Edizioni Cortina Raffaello, 2006), dopo aver ridotto infinite volte l'uomo ad un inutile animale senz'anima, afferma:
"Dopo aver generato i doverosi figli e averli allevati, il suo compito è finito, occupa spazio destinato ad altri, per cui bisognerebbe che le persone a cinquanta o sessant’anni sparissero"
(Veronesi, La libertà della vita, Edizioni Cortina Raffaello, ISBN 8860300711, pag.39).
C'è da dire che lui con i suoi 85 anni nonostante stia occupando spazio destinato ad altri non sembra far molto per sparire, ma anzi si sforza intensamente in saggi pseudo-scientifici nei quali sostiene:
"La clonazione è in realtà il metodo migliore di riproduzione della specie umana, perché il desiderio sessuale cesserebbe così di essere uno dei maggiori elementi di competizione e nessuno sarebbe più ossessionato dalla ricerca del partner. Nascerebbe così una società quasi felice, in cui ognuno vivrebbe quell’ansia di bisessualità che è profondamente radicata in noi, e avremmo davanti a noi il Paradiso terrestre".
"E perché non provare a immaginare per i tempi futuri piccoli gruppi che si riproducono e si diffondono per clonazione?"
(Veronesi, La libertà della vita, Edizioni Cortina Raffaello, ISBN 8860300711, pag. 83).
Ricorda vagamente il pensiero del "dottor morte", lo scienziato ateo-nazista dei campi di concentramento Joseph Mengele, che, oltre a condividere al 100% le posizioni bioetiche di Veronesi, voleva clonare i possenti e sani militari delle S.S., anche lui, per una società più felice e in salute.
Come potrebbe sorprenderci allora la stretta amicizia tra Veronesi e Peter Singer, famoso scienziato ateo a favore dell'infanticidio e dell'eliminazione fisica dei down e dei disabili (vedi qui)?
Veronesi nonostante la sua età avanzata dimostra di saper ragionare molto bene, ha capito infatti che promuovendo e pubblicizzando gli inceneritori come impianti di benessere umano, potrà finalmente finanziare la sua fondazione per la ricerca contro il cancro.
E' semplice: più inceneritori, più malati di cancro da curare e più finanziamenti alla sua opera.
Infatti i partner della Fondazione Veronesi sono l'ACEA (multiutility di inceneritori), l'ENEL (proprietaria di centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare), VEOLIA Environment (costruttrice di inceneritori).
Oltre ad essere riportato nell'enciclopedia Wikipedia (guarda qui), questo giochetto è stato smascherato dall'antipatico Beppe Grillo, che sul suo blog lo chiama addirittura "cancronesi" e ripercorre tutta l'accusa: vedi qui.
Inutile dire che tutti i ricercatori sul cancro (certo, tranne il luminare Veronesi) sono contro gli inceneritori in quanto producono diossina e nano-particelle, causa principale dei tumori.
Ma tutto questo non può stupirci: per l'ateo Veronesi l'uomo non è altro che "una delle tante componenti della natura, grande madre da cui uomini, piante e animali sono stati generati". (Una carezza per guarire, Sperling & Kupfer 2004, ISBN-13: 9788820034696).
E perciò è possible usarlo, studiarlo, clonarlo, selezionarlo, sopprimerlo, curarlo dopo avergli costruito vicino a casa un inceneritore.
Torniamo alla frase: "la religione, al contrario della scienza, impedisce di ragionare".
Bisognerebbe ricordare al grande scienziato che tutti i più grandi uomini di scienza della storia sono stati credenti e i più devoti cristiani (lo si può vedere qui).
Come il suo socio Odifreddi che si permette di chiamare i cristiani dei "cretini", ha offeso oltre a miliardi e miliardi di persone (come i suoi genitori) anche celebri uomini cristiani e devoti cattolici come: Galileo, Pascal, Boschovich, Galvani, Volta, Ampere, Pasteur, Mercalli, Marconi ecc..
Chiudo suggerendo a tutti e sopratutto al laico ed emancipato Veronesi il libro appena uscito di uno dei più importanti matematici italiani di fama internazionale, Antonio Ambrosetti, che s'intitola: La matematica e l'esistenza di Dio (vedi anche qui).
L'autore, profondo credente e devoto cattolico e allievo del grande cattolico matematico Giovanni Prodi e amico del cattolico Ennio de Giorgi, è stato docente di Analisi matematica alla Scuola Normale di Pisa ed è visiting professor alla Rutgers University del New Jersey, all’ETH Zürich e negli atenei di Chicago, Parigi, Bonn, Losanna, Madrid e Brema. Fa parte dell’International Advisory Board dell’Istituto di Matematica dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca ed è consulente dell’International Centre for Theoretical Physics dell’UNESCO. Ha ricevuto il premio Caccioppoli nel 1982 assegnato dall’Unione Matematica Italiana ed è autore di oltre 130 lavori scientifici.
Cito dalla premessa: "lungi dall'esserci incompatibilità tra scienza e fede, vorrei far capire come la prima (e, in particolare la matematica) possa fornire delle suggestioni, delle intuizioni che aiutano il credente a rinsaldare la propria fede. Inoltre vorrò sfatare il luogo comune che i credenti siano dei creduloni con scarse capacità di ragionamento".
(Ambrosetti, La matematica e l'esistenza di Dio, Lindau 2009, ISBN 978-8 8-7180-816-1, pag.12)
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- alex86
-
- Offline
- Platino Utente
-
- Messaggi: 1480
- Ringraziamenti ricevuti 257
atima ha scritto: C'è da dire che lui con i suoi 85 anni nonostante stia occupando spazio destinato ad altri non sembra far molto per sparire, ma anzi si sforza intensamente in saggi pseudo-scientifici nei quali sostiene:
"La clonazione è in realtà il metodo migliore di riproduzione della specie umana, perché il desiderio sessuale cesserebbe così di essere uno dei maggiori elementi di competizione e nessuno sarebbe più ossessionato dalla ricerca del partner. Nascerebbe così una società quasi felice, in cui ognuno vivrebbe quell’ansia di bisessualità che è profondamente radicata in noi, e avremmo davanti a noi il Paradiso terrestre".
"E perché non provare a immaginare per i tempi futuri piccoli gruppi che si riproducono e si diffondono per clonazione?"
(Veronesi, La libertà della vita, Edizioni Cortina Raffaello, ISBN 8860300711, pag. 83).
E' nel delirio totale !!!
"Not all cakes comes with hole"
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- atima
-
Autore della discussione
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
L' azionariato dello ISTITUTO ONCOLOGICO EUROPEO , in effetti, è una specie di parterre de roi della finanza.
Ci sono Mediobanca, Fondiaria Sai, Intesa, Unicredit, Capitalia, Pirelli, Ras, Generali, Rcs, Italcementi, Bpi, Sorin.
Negli ultimi tempi si sono uniti Telecom Italia, Milano Ass., Popolare Milano e Mediolanum. «Tutte aziende abituate a ragionare nell' ottica del profitto puro ....
i conti dello Ieo sono in attivo e il giro d' affari è salito dai 50 milioni del '95 ai 205 di oggi. (NDR 2006).....
IN SOSTANZA UNA FABBRICA DI SOLDI????
NO CHIUDONO IN ROSSO!!!!!!!
BILANCIO IN ROSSO
Istituto europeo di oncologia è allarme per i conti Ciani: «Buco da 10 milioni»
I rimborsi Formigoni: saranno trovati gli incentivi giusti in termini di tariffe di rimborso delle prestazioni
Conti in rosso per lo Ieo dello scienziato Umberto Veronesi. L' Istituto europeo di oncologia, fondato nel ' 94, chiude il bilancio 2011 con un buco di 10 milioni di euro. È il secondo anno consecutivo di perdite: quelle del 2010 sono state di 5 milioni. L' allarme è stato lanciato ieri dall' amministratore delegato Carlo Ciani, a margine dell' inaugurazione del Centro di radioterapia avanzata. Il dito viene puntato soprattutto contro le tariffe di rimborso di Regione Lombardia: «Una seduta di chemioterapia viene rimborsata con 9,5 euro - è l' esempio di Ciani -, il tutto a fronte di un costo reale di più di 100 euro». L' ospedale soffre, poi, di un calo del fatturato per i pazienti che pagano di tasca propria le cure: la diminuzione è facilmente spiegabile con la crisi economica che attraversa l' Italia............
C'E' QUALCOSA CHE NON TORNA....
I PAZIENTI NON SI FIDANO PIù......
E ALLORA ECCO IN PISTA LE NUOVE STRATEGIE....
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- atima
-
Autore della discussione
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
“Esimio professore, qualche mese fa le scrissi chiedendole un “aiutino” per ottenere il rimborso delle spese per chi sceglie di seguire il trattamento Di Bella. Era solo per attirare la sua attenzione (tentativo mal riuscito visto che mi ha rimandato ad una precedente risposta). Credo che la Costituzione preveda la libertà di cura ed anticipo la sua obiezione: l’MDB non è riconosciuto ma sono riconosciuti i risultati dei principi attivi usati e questo lei lo sa bene, veniamo però al sodo: se molti magistrati riconoscono il diritto al rimborso con sentenze esecutive, non crede sia il caso di accorciare la trafila? Non le sembra un paradosso costringere un malato a dissanguarsi economicamente tanto poi c’è la magistratura a cui affidarsi? Per quale oscuro motivo sono stati dati dei riconoscimenti ad oncologi che hanno esaltano l’apoptosi della somatostatina e, nello stesso tempo, si è riusciti ad ignorare o peggio denigrare chi per anni ha promosso questa caratteristica? Anche sui retinoidi si potrebbe parlare a lungo, magari anche della Fenretinide. Vede professore, non sono un sostenitore del metodo Di Bella, ho però una diffidenza atavica verso le cose poco chiare. Confidando in una sua risposta esaustiva le auguro buon lavoro.”—–Purtroppo non ho avuto risposta, pazienza. A questo punto però vorrei far notare un paradosso: quello che si contesta al MDB è il non avere alle spalle una documentazione scientifica riconosciuta, e fin qui diamo d’accordo, dov’è il paradosso? Gli stessi che contestano questa mancanza non si fanno scrupoli nell’affermare che gli OGM non siano pericolosi nonostante manchi una sperimentazione: ad oggi ancora non si è certi se siano o meno dannosi nel lungo periodo. C’è qualcuno che afferma che l’uso dell’uranio impoverito in campo militare non sia pericoloso non perchè esista una sperimentazione che lo provi quanto piuttosto perchè non ce n’è una che dimostri il contrario. Concludendo, possiamo sbilanciarci a favore di materiali potenzialmente pericolosi ma non dimostrato scientificamente ma guai a parlare di qualcosa che potenzialmente potrebbe funzionare ma non è provato il contrario (in modo serio almeno). PS gentilissimo professor Tirelli, non so se mangiare OGM possa proteggere dall’insorgere del cancro, sicuramente l’antigelo contenuto in un certo gelato non aiuta l’organismo…credo che, non conoscendo ad oggi il genoma umano in modo approfondito, non sia il caso di osannare un pomodoro con le ali piuttosto che un gelato con le squame… caro professore, l’amianto, in Italia, è stato considerato fuori legge nel 1992, le prime avvisaglie del pericolo risalgono al 1930… mi dica professore, lei nel 1991 cosa avrebbe dichiarato, che l’amianto non era dannoso perchè non dimostrato? Eppoi dicono che le università italiane non funzionano. Cari miei, nel 1998 venne sperimentoto l’MDB, francamente non mi è ancora chiaro chi si sputtanò di più tra voi e Di Bella.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- atima
-
Autore della discussione
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
«laura Martedì, 04 Settembre 2012
rivista Nature
Buongiorno Professore,
vorrei leggere qualche suo commento sull’articolo apparso sulla rivista Nature della scorsa settimana, ove si afferma che, in base ad uno studio autorevole, la chemioterapia rafforza le cellule del tumore anzichè debellarle.
Mi sembra, finalmente, una costatazione che da tempo le medicine alternative già sostenevano.
Qual è il suo pensiero?
Risposta Veronesi Martedì, 04 Settembre 2012
Cara Laura, innanzitutto mi sento di tranquillizzarla, perché la chemioterapia rimane una terapia valida e uno dei trattamenti più utilizzati per la cura dei tumori. La ricerca che lei cita è stata svolta dal Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e ha solo confermato dati scientifici già noti: la chemioterapia può in effetti stimolare nelle cellule sane che si trovano intorno ad alcuni tumori la secrezione di una proteina che favorisce la crescita del tumore e lo rende resistente ad altri tipi di trattamento. Il trattamento chemioterapico, fin dall?inizio, si è rivelato efficace nel ridurre in modo significativo la mortalità per il cancro al seno, ma già 30 anni fa sapevamo che, per certi tumori, non era sufficiente e anzi, dopo una buona risposta ai primi trattamenti di chemioterapia, il tumore ricresceva in fretta e più resistente. Quest?ultima ricerca ha spiegato il motivo, ma sono necessari altri studi per affrontare il problema. Ogni cancro è a sé, anche se dello stesso tipo (ad esempio seno, colon, leucemie o mielomi); esistono centinaia di varianti dello stesso male. Questo complica molto la ricerca, perché bisogna capire quali sono le alterazioni in ogni caso e come combatterle: molto resta ancora da fare e da scoprire, ed è impossibile generalizzare sui prossimi sviluppi clinici che le ricerche in corso avranno nel prossimo futuro. »
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Hall
-
- Offline
- Amministratore
-
- Messaggi: 715
- Ringraziamenti ricevuti 447
già 30 anni fa sapevamo che, per certi tumori, non era sufficiente e anzi, dopo una buona risposta ai primi trattamenti di chemioterapia, il tumore ricresceva in fretta e più resistente.
Mi verrebbe spontaneo chiedere al grande Veronesi, se per alcuni tumori, dopo una risposta pseudo positiva, il cancro ricresceva in fretta e più forte di prima, propinarlo a delle persone che confidavano ciecamente sulle vostre "professionalità" non equivale a un tradimento del giuramento di Ippocrate e a un inutile macello ???
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.