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Che il cibo sia la tua unica medicina (Ippocrate).
Il filosofo Feuerbach asseriva che noi siamo quello che mangiamo (e quello che beviamo), quindi, vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Una corretta alimentazione è la base per un sano vivere.

Domanda L'aglio, tante qualità tutte da scoprire

  • Cecilia
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14 Anni 7 Mesi fa #527 da Cecilia
L'aglio, tante qualità tutte da scoprire è stato creato da Cecilia
Di sicuro molti di voi avranno giá letto questo articolo, quindi lo dedico a coloro che non lo conoscono

L'aglio, tante qualità tutte da scoprire

Tutti hanno ben presenti le straordinarie qualità dell'aglio in cucina. Ma quanti conoscono invece le sue altrettanto straordinarie proprietà nell'ambito della salute? Alcuni degli effetti benefici dell'aglio erano già noti agli antichi Egizi che lo usavano comunemente, e in grandi quantità, come rimedio antifatica. Nel Medioevo poi, all'aglio si attribuiva addirittura il potere di scacciare il diavolo, tant'è che lo si usava nelle pozioni magiche.

Qual è il nucleo di verità delle antiche leggende? Oggi, la scienza ci dice che questa piccola pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Liliacee e originaria dell'Asia centrale, ha un influsso positivo sul sistema circolatorio. Aiuta cioè a combattere dei temuti nemici che sono, oggi più che mai, tra le principali cause dell''ictus, dell'infarto e di altre gravi malattie cardiovascolari: il colesterolo e gli altri grassi che si accumulano nel sangue. Colesterolo e grassi infatti, se presenti in grandi quantità, possono stratificarsi, con il tempo, sulla superficie interna dei vasi sanguigni dando origine alle cosiddette placche aterosclerotiche.

II sangue, ostacolato da queste formazioni, scorre più lentamente e con difficoltà mentre il cuore, per far giungere ossigeno sufficiente agli organi e ai tessuti, è costretto a sovraccaricarsi di lavoro, con tutto ciò che questo comporta: affaticamento e conseguente rischio di malattie.

La situazione peggiora ulteriormente se anche le piastrine, ovvero le particelle responsabili della coagulazione del sangue, cominciano ad aggregarsi: il sangue infatti aumenta di densità e circola ancora più lentamente. Naturalmente, per combattere in modo radicale questi problemi, bisognerebbe cambiare abitudini alimentari e stile di vita; può però venirci in aiuto una pianticella di uso quotidiano: l'aglio.
Il bulbo fresco dell'aglio infatti contiene una particolare sostanza che si chiama alliina.

La molecola dell'alliina sì trasforma rapidamente in un'altra sostanza, I'allicina, che ha la preziosa proprietà di ridurre la quantità di grassi e di colesterolo presenti nel sangue e di impedire l'aggregazione delle piastrine. Inoltre, l'allicina dilata i vasi sanguigni, riducendo la pressione arteriosa. Il sangue può tornare così a fluire liberamente e il cuore non deve affaticarsi.

L'aglio dunque fa decisamente bene. Ma questo che cosa implica? Che per conservarci in salute dobbiamo mangiare ogni giorno spaghetti aglio e olio o bruschette? Per la fortuna di tutti coloro che a tavola non hanno una passione sfrenata per l'aglio la risposta è no. Numerosi studi clinici hanno evidenziata infatti che l'aglio esercita i suoi effetti benefici sull'organismo anche se assunto sotto forma di estratto secco. Una piccola dose quotidiana (500, 600 milligrammi) presa per almeno tre mesi consecutivi, è più che sufficiente per esercitare una buona protezione cardiovascolare, purché però l'estratto sia, come si dice in linguaggio tecnico, titolato in alliina minimo 1%.

Questa frasetta, che troverete probabilmente scritta in piccolo sulla confezione, contiene in realtà un'informazione di grande importanza: indica infatti la percentuale di alliina presente nell'aglio secco, e cioè la percentuale della sostanza in cui (attraverso l'allicina che è il suo diretto derivato) sono effettivamente concentrate le doti salutistiche dell'aglio. Un aglio senza alliina non servirebbe a niente. Anzi, perché l'aglio passa esercitare la sua azione benefica in modo ottimale, la percentuale di alliina non deve essere inferiore all'1%.

Di fatto però, nell'aglio secco, questa percentuale non è fissa, ma può variare da estratto a estratto. Quindi fate attenzione quando scegliete il vostro aglio: non prendete il primo che vi capita, ma chiedete consiglio al farmacista e soprattutto leggete bene le indicazioni scritte sulla confezione. Ricordatevi che se acquistate un tipo d'aglio povero di alliina rischiate poi di doverne consumare una quantità spropositata per poter godere dei suoi benefici.

E se in un primo momento vi sembrerà anche di risparmiare, scoprirete con il tempo di aver speso invece molto di più: perché i risultati tarderanno ad arrivare e dovrete insistere con la terapia più del necessario. Un altro suggerimento: attenzione all'estratto secco di aglio inodore e insapore. Forse qualcuno ve lo consiglierà facendovi balenare davanti l'illusione che i benefici dell'estratto secco di aglio possano essere disgiunti dalle sue caratteristiche meno gradevoli (almeno per alcuni). In realtà non è così: l'allicina, e cioè, come abbiamo visto, la sostanza che deriva direttamente dall'allíina, è anche responsabile del caratteristico profumo della nostra pianta. Quindi, se vi capita di assaggiare un estratto secco di aglio inodore e insapore, vuol dire che 1’allicina è assente, oppure è troppo poca o si è deteriorata, e quindi siamo in presenza di un aglio, per così dire, non "attivo" Oppure, vi può succedere di trovarvi in presenza di un aglio dove l'allicina c'è, ma in percentuale insufficiente. Anche in questo caso la cura potrebbe non dare i risultati sperati, a meno che, per introdurre un quantitativo di allicina sufficiente, non trangugiate metà della confezione del prodotto!

Questa soluzione, oltre che scomoda, è poco conveniente sul piano economico. Infatti spesso accade che prodotti diversi a base di aglio presentino prezzi molto simili, indipendentemente dal contenuto di sostanze attive. È molto importante quindi scegliere con attenzione il prodotto e, soprattutto, non pensare che tutti gli estratti di questa pianta siano ugualmente efficaci.

Un aglio veramente efficace, dove l'allicina sia presente nella giusta percentuale, ha inoltre altre preziose proprietà, oltre a quella di proteggere le nostre vene e le nostre arterie. L'allicína infatti esercita anche un'efficace azione disinfettante contro i virus, i batteri e i funghi presenti nell'intestino e nelle vie urinarie. Che dire di più? L'aglio è un alimento sano e può essere consumato da tutti, a qualsiasi età.

Sono veramente pochi i casi in cui lo si sconsiglia e che qui ricordiamo per scrupolo: è meglio non assumere aglio in presenza di ulcera gastrica e duodenale, se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti (l'aglio infatti, come abbiamo visto, aiuta a rendere il sangue più fluido) e, naturalmente, in presenza di particolari intolleranze.
www.farmaciacaso.it/rubriche2.asp?Id_rubrica=19

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14 Anni 7 Mesi fa #544 da mauri
Grazie Ceci... ci sapresti indicare anche il nome di qualche prodotti che rispecchia le caratteristiche da te descritte?
ciao,
mauri.

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14 Anni 7 Mesi fa - 14 Anni 7 Mesi fa #545 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: L'aglio, tante qualità tutte da scoprire

mauri ha scritto: Grazie Ceci... ci sapresti indicare anche il nome di qualche prodotti che rispecchia le caratteristiche da te descritte?
ciao,
mauri.

Io ho preso per anni un prodotto della Puritan´s Pride, un estratto concentrato equivalente a 5 grammi, in capsule, sono poi passata all´aglio fresco, consumandone diversi spicchi al giorno sempre spremuti al momento, sia sull´insalata che sulle verdure.
Ora, come regalo di natale :dry: , ho ricevuto una bottiglietta di aglio in forma liquida (la ricetta segue).

PREPARAZIONE: togliere il rivestimento dei bulbi fino ad ottenere 350 Gr. di aglio e pestarlo nel mortaio (non frullare); mettere la poltiglia in una bottiglia e aggiungere 300 Gr. di alcool puro; tappare ermeticamente e conservare per 10 giorni in luogo buio, fresco e ventilato indi filtrare attraverso il cotone o una tela bianca, spremendo il residuo.

Dopo tre giorni di macerazione, iniziare la cura prendendo la soluzione a temperatura ambiente, prima dei pasti, secondo lo schema seguente:

GIORNI COLAZIONE PRANZO CENA
0l° Giorno 01 Goccia 02 Gocce 03 Gocce
02° Giorno 04 Gocce 05 Gocce 06 Gocce
03° Giorno 07 Gocce 08 Gocce 09 Gocce
04° Giorno 10 Gocce 11 Gocce 12 Gocce
05° Giorno 13 Gocce 14 Gocce 15 Gocce
06° Giorno 15 Gocce 14 Gocce 13 Gocce
07° Giorno 12 Gocce 11 Gocce 10 Gocce
08° Giorno 09Gocce 08 Gocce 07 Gocce
09° Giorno 06 Gocce 05 Gocce 04 Gocce
10° Giorno 03 Gocce 02 Gocce 01 Goccia
11° Giorno 25 Gocce 25 Gocce 25 Gocce

Continuare la cura tre volte al giorno fino a consumazione del composto.
È raccomandabile ripetere la cura ogni anno.
CONTROINDICAZIONI, non assumere durante l’attamento, usare con cautela in persone con emorragie in atto o con alterazioni della coagulazione, in caso di gastrite, di ulcera peptica, in chi soffre di bruciori gastrici.

È un´antica ricetta tibetana.

"L'estratto pulisce l'organismo dai grassi e purifica dai calcoli depositati, migliora il metabolismo e come risultato i vasi sanguigni diventano più elastici, si sciolgono i pigmenti sanguigni (trombi), prevede e guarisce il diaframma miocardico e la stenocardia, l'arteriosclerosi, l'ischemia, la sinusite cronica, l'ipertensione, l'amigdalitica, i disturbi cronici dei polmoni (come la polmonite e bronchite), aiuta nella tubercolosi dei polmoni, fa sparire completamente il mal di testa e la trombosi del cervello, spariscono la gastrite, le ulcere dello stomaco, si assorbono tutti i tipi di tumori, quelli interiori e quelli esteriori come anche quelli che si sviluppano con la malattia del morbo di Basedow, si riforma completamente la visione, e completamente tutto l'organismo si rinnova, sparisce l'impotenza e riporta a posto la sessualità."
Ultima Modifica 14 Anni 7 Mesi fa da Cecilia.

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14 Anni 7 Mesi fa #546 da mauri
Grazi mille... iniziero' con le pasticche.. piu' semplice per me!
Un'ultima cosa, l'assunzione di aglio puo' interferire con l'acido ascorbico e il cloruro di magnesio?

Grazie per le spiegazioni!
Mauri.

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14 Anni 7 Mesi fa #547 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: L'aglio, tante qualità tutte da scoprire
I batteri sensibili ai composti dell'aglio

Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia degli estratti dell'aglio, contenenti allicina, contro una vasta gamma di batteri Gram-positivi e Gram-negativi responsabili principalmente di infezioni delle vie respiratorie, del tratto gastroenterico e urinario.

L'azione antisettica dell'allicina e dei suoi metaboliti allilici solforati si realizza anche contro ceppi resistenti ai comuni antibiotici - penicillina, streptomicina, cloranfenicolo, eritromicina e le varie retracicline - fino anche a diluizioni molto spinte dell'estratto.

Esempi significativi di batteri resistenti ad antibiotici che sono risultati sensibili agli estratti d'aglio sono lo Staphylococcus aurens resistente a meticillina (MRSA) e ciprofloxacina, lo S.epidermidis resistente alla meticillina.

Pseudomonas aeruginosa resistente alla ciprofloxacina, l'Enterococcus faccalis resistente alla vancomicina e il ceppo B-103 di E.coli resistente alla ampicillina.

Estremamente sensibili anche a basse concentrazioni di estratto d'aglio (0, 02%) sono risultati i bacilli acid-fast, tra cui il Mycobatterium tubercolosis verso il quale l'allicina ha dimostrato un effetto antibatterico in associazione a streptomicina o cloramfenicolo.

L'attività antibatterica dell'allicina contro Shigella flexneri è stata documentata anche in vivo in modelli sperimentali di animali con shigellosi.

L'aglio esercita un'azione antisettica protettiva contro alcune specie di enterobatteri patogeni (E.coli, Shigella, Vibrio, Salmonella, Campylobacter) o contro la crescita abnorme dei normali batteri commensali dell'intestino: in tale protezione la polvere d'aglio sembra essere più efficace dell'olio essenziale.

Le cellule batteriche in crescita o a riposo di Salmonella typhimurium e Escherichia coli risultano molto sensibili all'estratto di aglio, che esercita l'effetto battericida, mediato dall'allicina e dal diallil.disolfuro, entro 2-6 ore.

Gli estratti d'aglio sono anche in grado di inibire la produzione delle enterotossine A, B e C stafilococciche.

Uno studio sui ratti ha consentito di osservare come l'assunzione di aglio sia in grado di modificare la microflora intestinale a favore dei lattobacilli per l'assorbimento di minerali e la formazione di vitamine, mimando, per così dire, l'effetto dei priobiotici.

A livello intestinale, l'aglio, infatti, esercita un'inibizione preferenziale nei confronti degli enterobatteri potenzialmente patogeni: a parità di concentrazione di estratto, l'effetto inibitorio dell'aglio è risultato 10 volte superiore nei confronti dell'E.coli rispetto al Lactobacillus casei.

Questa differente suscettibilità all'aglio è interpretabile alla luce delle membrane batteriche e alla conseguente diversa permeabilità all'allicina e ai tiosolfonati.

L'attività antibiotica dell'aglio acquisisce particolare rilevanza nel caso dello Streptococcus pneumoniae, principale causa delle polmonite e meningite dell'infanzia e di polmoniti della comunità o dei pazienti sieropositivi per HIV.

Uno studio infatti ha rilevato che tale batterio presenta un'elevata sensibilità all'estratto acquoso di aglio fresco, superiore a quella di Klebsiella pneumonite.

Esistono anche ceppi batterici mucocidi (Streptococcus B-emolyticus, Enterococcus faecium) che, tuttavia, hanno dimostrato di essere resistenti all'azione dell'allicina.
Le ragioni di questa resistenza non sono chiare, ma si ipotizza che la capsula idrofila o gli strati mucoidi in qualche modo prevengano la penetrazione dell'allicina all'interno del batterio.

Bacillus anthracis ed Helyeobacter pyloris due 'new entry' nella lista di batteri sensibili all'aglio.

Particolare enfasi merita la rilevanza clinica dell'attività inibitoria dell'aglio sull'Helicobacter pylori. Questo batterio Gram-negativo, oltre a essere l'agente eziologico della gastrite e delle ulcere gastriche e duodenali, ha un ruolo attivo nella patogenesi del tumore gastrico.

L'eradicazione farmacologica di H.pylori, attualmente ottenuta con terapie di combinazione contenenti antibiotici e un inibitore della pompa protonica, determina soddisfacenti percentuali di risposta e una significativa remissione della malattia.

Tuttavia, la non rara difficoltà di eradicazione completa del batterio a livello della mucosa gastrica e gli effetti indesiderati collaterali si traducono in alcuni pazienti in una sospensione o fallimento del trattamento.

Inoltre, anche per H.pylori si pone il problema dell'antibiotico-resistenza:ad esempio, sono stati descritti due ceppi resistenti a metronidazolo e a claritromicina.

Tali premesse, la documentata attività antibatterica dell'aglio e le evidenze degli studi epidemiologici in cui si sottolinea la minore incidenza di tumori gastrici negli individui/popolazioni che consumano elevate quantità di aglio con la dieta, spiegano la pubblicazione di studi recenti in cui è stato valutato il potenziale utilizzo dell'aglio nella profilassi o prevenzione dell'infezione da H.pylori.

Vari dati in vitro dimostrano un effetto battericida di estratti acquosi dell'aglio nei confronti di vari ceppi di H.pilori con valori di inibizione della crescita del 90% a certe concentrazioni di estratto (5 mg/mL).

Il trattamento col calore dimostra di ridurre l'attività antibatterica dell'estratto acquoso contro H.pylori (perdita di efficacia da 2 a 4 volte rispetto all'estratto non trattato), senza però che l'effetto antibatterico sparisca del tutto: ciò suggerisce che il composto attivo sia termolabile, verosimilmente l'allicina.

L'efficacia antibatterica dell'aglio è stata studiata anche in associazione con omeprazolo (un farmaco per le ulcere gastriche); è stato osservato un effetto sinergico nel 47% dei ceppi di H.pylori, senza evidenza di alcun effetto antagonista, mentre nei restanti ceppi testati, la combinazione omeprazolo+estratto d'aglio ha mostrato un effetto additivo.

Tale effetto sinergico è stato confermato anche combinando l'omeprazolo con delle compresse commerciali a base di estratto d'aglio. Un altro studio in vitro, in cui è stato usato un estratto acquoso d'aglio standardizzato in termini di concentrazione di tiosolfonati (dei quali l'allicina è il principale composto), evidenzia un'attività antimicrobica contro H.pylori anche a concentrazioni composto di riferimento molto basse.

La spiccata sensibilità di H.pylori a valori bassi di concentrazione di tiosolfonato nell'estratto, può spiegare il dato epidemiologico del minore rischio di tumore gastrico negli individui consumatori di grandi quantità d'aglio con la dieta.

Anche per altri preparati a base d'aglio è stata osservata l'attività antibatterica contro H.pylori: ad esempio, i macerati oleosi hanno dimostrato attività inibitoria sulla crescita del batterio anche a concentrazioni molto basse di principi attivi.

Anche in altro studio la maggiore attività battericida contro ceppi di H.pylori risulta a favore della preparazione in olio rispetto alla polvere d'aglio (efficacia da 8 a 62 volte superiore). Il potere battericida dell'allicina presente nell'olio è risultato superiore a quello del diallil disolfuro e analogo a quello del dialliltetrasolfuro: inoltre, l'attività antimicrobica dei composti diallilsolforici ha dimostrato di aumentare proporzionalmente col numero di atomi di zolfo.

Ma il consumo d'aglio può prevenire l'infezione da H.pylori? Secondo i dati di un recente studio condotto sulla popolazione turca (tradizionalmente consumatrice della spezia), l'assunzione di aglio con la dieta per lungo tempo (anni) non sembra influenzare la prevalenza di infezioni da H.pylori. I consumatori di aglio mostrano però un titolo medio di anticorpi contro H.pylori significativamente inferiore ai soggetti non consumatori, suggerendo che l'aglio può esercitare un controllo inibitorio indiretto sulla riproduzione del germe e ostacolando, così, la progressione dell'infezione da malattia ulcerosa peptica a tumore gastrico.

Un'importante scoperta, che riveste un potenziale terapeutico o preventivo non indifferente in considerazione dell'attuale scenario di possibili attacchi terroristici con armi microbiologiche, è l'evidenza di un'attività battericida della polvere d'aglio nei confronti del Bacillus antracis (Gram-positivo), un germe che causa il carbonchio (antrace).

E' stato dimostrato, infatti, che la polvere d'aglio (1%in soluzione acquosa) è in grado di eliminare in vitro il bacillo entro 3 ore di trattamento a temperatura ambiente.

Al momento non è stato ancora identificato il composto responsabile dell'attività antibatterica, ma si ritiene che si tratti di un metabolita solforato volatile derivato dall'allicina.

L'aglio, pertanto, potrebbe dimostrarsi un'utile "arma difensiva" contro gli effetti devastanti di tale microrganismo.


Conclusioni
L'aglio è una pianta officinale citata nella Farmacopea che vanta interessanti attività terapeutiche, tra cui quella antibatterica sembra particolarmente efficace e promettente. I dati degli studi preclinici condotti sugli estratti d'aglio offrono nuove prospettive di trattamento alternativo o di supporto alla terapia antibiotica. Inoltre, la lunga tradizione etnofarmacologica consente di riconoscere il buon profilo di sicurezza dell'aglio (salvo controindicazioni nei pazienti con problemi coagulativi o ipersensibilità particolari). Lo studio sui principi attivi indica che il principale composto dotato di attività antibatterica è l'allicina, la quale, essendo termolabile, viene denaturata col calore. Questo suggerisce che se, anziché utilizzare i vari estratti commerciali, si ricorre alla droga intera come alimento, per ottenere gli effetti antimicrobici massimali è bene non cuocere l'aglio. Le varie ricerche condotte in questi anni hanno consentito di identificare altri principi attivi responsabili dell'attività antimicrobica, quali i prodotti solforati di degradazione dell'allicina. Gli studi su questi metaboliti sono ancora preliminari e i loro meccanismi d'azione devono essere meglio definiti. Si può concludere asserendo che l'attività antibatterica ad ampio spettro dell'allicina (e dei suoi derivati), nonché l'assenza di induzione di resistenza, rappresentano un buon trampolino di lancio per la candidatura a un impiego terapeutico e un propellente per la progettazione di studi clinici ben disegnati.

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14 Anni 4 Mesi fa #8811 da soani
..ciao :)

..da pochi giorni ho iniziato la cura dell'aglio..(antica ricetta tibetana)
..vediamo un po..

Parlando dell'aglio,mi e' rimasta impressa la storia di una nonna e la terribile epidemia di influenza
del lontano 1918,nota come la "spagnola".

""Fu un anno di terrore per tutto il mondo.I morti si contarono a migliaia e molte persone si ritrovarono con una
debolezza respiratoria permanente o col cervello danneggiato dalle forti febbri.A quel tempo la nedicina aveva
ben poco da offrire in campo preventivo.
Raccontava mia madre che,ai primi indizi della grande epidemia,la nonna riuni tutta la famiglia a concilio.

«Verro' subito al dunque»,annuncio' preoccupata la nonna quando tutti furono riuniti.
Poi,in breve,li mise al corrente delle ultime notizie sul dilagare dell'influenza.
Quindi mostro' un grosso fagotto e disse:«Qui,c'e' la medicina che proteggera' tutti noi».
Rovescio' il fagotto e fece uscire la"medicina":AGLIO. Una montagna di aglio!
«Prendetene tutti una manciata-ordino' perentoria-e finche' l'epidemia non sara' passata,
guai a chi scopro senza un pezzetto di aglio in bocca!»
La nonna diceva sul serio.E il 1918,per la mia famiglia,fu l'anno dell'aglio.
Aglio nella minestra,aglio nell'insalata,aglio nella carne e a volte persino nelle bevande.
Tra un pasto e l'altro tutti i familiari ne masticavano dei pezzetti e di notte ne tenevano uno
spicchio fra la guancia e le gengive.
La nonna fu ferrea; non passo' giorno senza che ricordasse alla comunita' familiare la terapia
dell'aglio in un modo o nell'altro: una visita a sorpresa,una telefonata e persino una cartolina
con le raccomandazioni del caso.

Ma chi pote' mai rimproverarle tanta tenacia?
La "spagnola" colpi anche la nostra piccola citta' piemontese: le scuole furono chiuse,cartelli
recanti la scritta "Contagio" apparvero sulle case,a Vercelli molti abitanti furono costretti
a letto per settimane ed alcuni non si ripresero piu'.
Ma nella famiglia della nonna nessuno si ammalo'.
L'influenza pestilenziale le passo' vicino in punta di piedi,senza neanche procurarle un solo starnuto.
La nonna, aveva avuto ragione...""

02/01-50§PIU'-Aglio,un prezioso antibiotico naturale

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