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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

Domanda CORONAVIRUS

  • francesco678
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6 Anni 4 Mesi fa #65265 da francesco678
Risposta da francesco678 al topic CORONAVIRUS

miki64 ha scritto: per chi poi pensa ancora che il virus sia pericoloso, consiglio una sana informazione



Nei video che ho postato
parlano i medici veri, quelli degni di tale nome,
quelli che non usano molecole sintetiche fatte in laboratorio ,
ma usano trattamenti naturali, sostanzialmente trasfusioni di sague

Inserire nel sangue di qualcuno, del sangue esterno che ha gia gli anticorpi per il coronavirus,
puo essere una pratica assimilabile a chi mangia aloe per curare una certa malattia
cosa ben diversa dal mangiare pillole fabbricate in un laboratorio farmaceutico.


I suddetti, nonostante siano medici con gli attributi
non riescono a salvare dalla morte
chi e' arrivato negli stadi terminali del malattia.

Quindi questo virus non sarebbe pericoloso?


Purtroppo di teoristi che esprimono verita, ce ne sono una marea
a partire dall'OMS, che ha detto tutto ed il contrario di tutto
poi i medici ordinari che nonostante una vita di studi, sono stati i primi a finire male (o i loro figli e genitori) e a tutt'oggi non ci capiscono nulla di questo coronavirus
Poi ci sono i medici eretici, e pure questi ne hanno dette di tutti i colori
Poi ci sono i medici omeopatici e non ne parliamo
Poi ci sono i sapienti ed esperti in stile new age, che hanno teorizzato il vuoto quantico del coronavirs

Insomma ce ne sono per tutti i gusti.

Pero se tu prendi il coronavirus, e qualcuno tu spara l'acqua ossigenata in vena
e questa non funziona
lo sai che te ne vai verso la strada dei cieli ?

Pensa che a tutt'oggi
non ce neanche nessuna evidenza
sulla reale efficacia della vitamina C e D sul covid-19,
ne in sede di prevenzione, ne di cura

E' solo qualcosa che viene teorizzato,
ma non c'e stato nessuno che dapprima si e' abbuffato di vit C e D
e poi se ne e' andato a convivere nella stessa casa di 4 persone contagiate,
per vedere se ne rimane immune o viene contagiato.

E' facile parlare di teorie, ma poi se mancano le dimostrazioni concrete circa la reale efficacia
quelle teorie valgono quanto le verita sul paradiso terrestre di Adamo ed Eva
o quanto la apocalisse del 21-12-2012 ed i fratelli di luce di Nibiru.
o le 7 donne vergini in paradiso per i martiri islamici
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6 Anni 4 Mesi fa #65267 da miki64
Risposta da miki64 al topic CORONAVIRUS
inutile commentare un post del genere. Auguri
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  • francesco678
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65268 da francesco678
Risposta da francesco678 al topic CORONAVIRUS

miki64 ha scritto: inutile commentare un post del genere. Auguri

qui non si e' ancora capito capito che sminuire la pericolosita di questo virus
puo essere qualcosa, che potrebbe
anche risultare fatale a qualcuno

Come si fa a dire che questo virus non e' pericoloso a maggio 2020
quando ho postato dei video di veri scienziati di medicina
che lavorano in prima linea
che sono stati gli unici al mondo ad aver trovato il sistema come curare questo virus
(con metodi economici e non farmacologici)
e che attestano che non riescono a salvare tutti coloro che arrivano nelle loro rianimazioni in ritardo
e nel terzo stadio della malattia?

Ragazzi io non vorrei risultare offensivo per nessuno
pero cerchiamo di prendere consapovolezza della situazione

Capiamo che nei forum arriva anche gente invasata e non equilibrata
e che se gli dite che questo virus non e' pericoloso, ci crede veramente
e poi se ne va a fare shopping al supermercato, sottovalutando il problema
e se non e' fortunato
finisce male, insieme ad i suoi famigliari ed amici, che contagera a sua volta

nel remoto 20 marzo 2020
a pagina 4 di questo topic, al diciotessimo post
sono stati postati tanti di questi video, in cui testimonivano persone malate e morte
e qui dopo due mesi si continua a dire che questo virus non e' pericoloso?

Ma quali verita stiamo cercando qui?




Ultima Modifica 6 Anni 4 Mesi fa da francesco678.
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  • francesco678
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6 Anni 4 Mesi fa #65269 da francesco678
Risposta da francesco678 al topic CORONAVIRUS
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6 Anni 4 Mesi fa #65270 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic CORONAVIRUS
www.medimagazine.it/la-vitamina-d-sembra...jjWGS4fOAE3F3VuPrVmc

"Dopo aver studiato i dati globali della nuova pandemia COVID 19. i ricercatori hanno scoperto una forte correlazione tra grave carenza di vitamina D e tassi di mortalità.

Guidato dalla Northwestern University, il team di ricerca ha condotto un’analisi statistica dei dati provenienti da Ospedali e Cliniche in Cina, Francia, Germania, Italia, Iran, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Regno Unito (Regno Unito) e Stati Uniti. I ricercatori hanno notato che i pazienti provenienti da paesi con alti tassi di mortalità COVID-19, come Italia, Spagna e Regno Unito, avevano livelli più bassi di vitamina D rispetto ai pazienti in paesi che non erano così gravemente colpiti. “Ciò non significa che tutti, specialmente le persone senza una carenza nota, dovrebbero valutare la possibilità di iniziare ad assumere integratori di vitamina D“, avvertono i ricercatori. “Penso che sia importante che le persone sappiano che la carenza di vitamina D potrebbe avere un ruolo nella mortalità per COVID 19“, ha dichiarato Vadim Backman della Northwestern University, che ha guidato la ricerca. “Questa ricerca necessita di ulteriori studi e spero che il nostro lavoro stimolerà l’interesse in questo settore. I dati potrebbero anche illuminare il meccanismo di mortalità che, se dimostrato, potrebbe portare a nuovi obiettivi terapeutici“.

La ricerca è disponibile su medRxiv, un server di prestampa per le scienze della salute.

Backman è Professore di ingegneria biomedica presso la McCormick School of Engineering della Northwestern. Ali Daneshkhah, un ricercatore post-dottorato associato nel laboratorio di Backman, è il primo autore del documento. Backman e il suo team sono stati ispirati a esaminare i livelli di vitamina D dopo aver notato differenze inspiegabili nei tassi di mortalità COVID-19 da paese a paese. Alcune persone hanno ipotizzato che dei tassi di mortalità potrebbero essere responsabili le differenze nella qualità dell’assistenza sanitaria, nella distribuzione dell’età nella popolazione, i tassi di test o i diversi ceppi del coronavirus. Ma Backman è rimasto scettico. “Nessuno di questi fattori sembra svolgere un ruolo significativo“, ha detto Backman. “Il sistema sanitario nel nord Italia è uno dei migliori al mondo. Le differenze di mortalità esistono anche se si guarda attraverso la stessa fascia d’età. E, mentre le restrizioni sui test variano davvero, le disparità di mortalità esistono ancora anche quando noi esaminato paesi o popolazioni per le quali si applicano tassi di test simili. Invece, abbiamo visto una correlazione significativa con la carenza di vitamina D“.
Vedi anche:Individuato un collegamento tra i livelli di selenio e l’esito di COVID 19 www.medimagazine.it/individuato-un-colle...-lesito-di-covid-19/

Analizzando i dati dei pazienti disponibili pubblicamente in tutto il mondo, Backman e il suo team hanno scoperto una forte correlazione tra i livelli di vitamina D e la tempesta di citochine – una condizione iperinfiammatoria causata da un sistema immunitario iperattivo – nonché una correlazione tra carenza di vitamina D e mortalità.
“La tempesta di citochine può danneggiare gravemente i polmoni e portare a sindrome da distress respiratorio acuto e morte nei pazienti”, ha detto Daneshkhah. “Questo è ciò che sembra uccidere la maggior parte dei pazienti COVID-19, non la distruzione dei polmoni da parte del virus stesso. Sono le complicazioni del fuoco indiretto dal sistema immunitario”.

Questo è esattamente dove Backman ritiene che la vitamina D abbia un ruolo importante. La vitamina D non solo migliora il nostro sistema immunitario innato, ma impedisce anche al nostro sistema immunitario di diventare pericolosamente iperattivo. Ciò significa che avere livelli sani di vitamina D potrebbe proteggere i pazienti da gravi complicanze, compresa la morte da COVID-19.
“La nostra analisi mostra che regolari livelli di vitamina D potrebbero portare alla riduzione del tasso di mortalità almeno della metà”, ha detto Backman. “Questo non impedirà a un paziente di contrarre il virus, ma potrà ridurre le complicanze e prevenire la morte in coloro che sono infetti”.

Backman ha affermato che questa correlazione potrebbe aiutare a spiegare i molti misteri che circondano COVID-19, come ad esempio perché i bambini hanno meno probabilità di morire. I bambini non hanno ancora un sistema immunitario acquisito completamente sviluppato. E’ la seconda linea di difesa del sistema immunitario che ha maggiori probabilità di reagire in modo eccessivo. “I bambini si affidano principalmente al loro sistema immunitario innato”, ha detto Backman. “Questo può spiegare perché il loro tasso di mortalità è inferiore”. Backman sta attento a far notare che le persone non dovrebbero assumere dosi eccessive di vitamina D, che potrebbe avere effetti collaterali negativi. Sono necessarie molte più ricerche per sapere come la vitamina D potrebbe essere utilizzata nel modo più efficace per proteggere dalle complicazioni di COVID 19. “È difficile dire quale dose sia più vantaggiosa per COVID-19“, ha detto Backman.

Tuttavia, è chiaro che la carenza di vitamina D è dannosa e può essere facilmente risolta con un’adeguata integrazione. Questa potrebbe essere un’altra chiave per aiutare a proteggere le popolazioni vulnerabili, come i pazienti afroamericani e anziani, che hanno una prevalenza di carenza di vitamina D“.

Fonte: MEDRXIV www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.04.08.20058578v3

.......

(l'articolo rimarca l'importanza della D nella prevenzione e NON nella cura, come già evidenziato in altri articoli e topic per il collegamento fondamentale tra D e sistema immunitario, ma questo è comunque l'ennesimo studio che sembrerebbe dimostrare una correlazione tra carenza di D e maggiori rischi.....sempre valido il "meglio prevenire che curare" poi ovviamente ognuno è libero di seguire le proprie convinzioni e le proprie strade, ci mancherebbe altro.....)

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65271 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic CORONAVIRUS
sempre dallo stesso sito ma da altra equipe e stavolta col selenio protagonista, come anche aveva segnalato in altro post, sempre in questo topic, alexpio:

www.medimagazine.it/individuato-un-colle...-lesito-di-covid-19/

"Un team internazionale di ricercatori, guidato dalla Professoressa Margaret Rayman dell’Università del Surrey, ha identificato un legame tra il tasso di guarigione COVID-19 e i livelli di selenio nel corpo.

Lo studio è stato pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition.

I ricercatori che hanno utilizzano i dati raccolti fino al 18 febbraio, hanno studiato possibili collegamenti tra i livelli di selenio nel corpo e i tassi di guarigione o di morte di pazienti con il virus COVID-19, in Cina. Il selenio è un oligoelemento essenziale ottenuto dalla dieta (ad es. pesce, carne e cereali) che influisce sulla gravità di una serie di malattie virali negli animali e nell’uomo. Ad esempio, il livello del selenio nei soggetti con HIV ha dimostrato di essere un fattore importante nella progressione del virus in AIDS e morte per la malattia. È noto che la Cina ha popolazioni con lo stato di selenio più basso e più alto del mondo, a causa delle differenze geografiche nel suolo che influiscono sulla quantità di questo oligoelemento che entra nella catena alimentare.

Vedi anche: Il recupero da COVID 19 potrebbe non conferire immunità

“Data la storia delle infezioni virali associate alla carenza di selenio, ci siamo chiesti se la l’esito di COVID-19 in Cina potesse essere collegato alla carenza di selenio nella cintura che va dal nord-est al sud-ovest del paese “, dice Margaret Rayman, Professore di medicina nutrizionale, Università del Surrey.

Esaminando i dati provenienti da province e comuni con oltre 200 casi di COVID 19 e città con oltre 40 casi, i ricercatori hanno scoperto che i pazienti delle aree con alti livelli di selenio avevano maggiori probabilità di riprendersi dal virus. Ad esempio, nella città di Enshi, nella provincia di Hubei, che ha il più alto apporto di selenio in Cina, il tasso di guarigione (percentuale di pazienti COVID-19 dichiarati “guariti”) era quasi tre volte superiore alla media di tutte le altre città nella provincia di Hubei. Al contrario, nella provincia di Heilongjiang, dove l’assunzione di selenio è tra le più basse al mondo, il tasso di mortalità per COVID-19 era quasi cinque volte più alto della media di tutte le altre province al di fuori di Hubei.

I ricercatori hanno scoperto che il tasso di guarigione COVID-19 era significativamente associato ai livelli di selenio, misurato dalla quantità di selenio nei capelli, in 17 città al di fuori di Hubei.

Kate Bennett, una statista dell’Università del Surrey, ha detto; “Esiste un legame significativo tra i livelli di selenio e il tasso di guarigione COVID-19, tuttavia è importante non sopravvalutare questa scoperta; non siamo stati in grado di lavorare con dati a livello individuale e non siamo stati in grado di tener conto di altri possibili fattori confondenti come età e malattia di base “.

Ramy Saad, medico presso il Royal Sussex County Hospital di Brighton; “La correlazione che abbiamo identificato è convincente, in particolare alla luce delle precedenti ricerche sul selenio e sulle malattie infettive. Pertanto, una valutazione attenta e approfondita del ruolo che il selenio può svolgere in COVID-19 è certamente giustificata”.
Fonte: The American Journal of Clinical Nutrition academic.oup.com/ajcn/advance-article/do...ajcn/nqaa095/5826147 "

....

(sembrerebbe quindi sempre di più che anche le sostanze vitaminiche e minerali (appunto i livelli di selenio e di D nel sangue e probabilmente anche di altre sostanze) abbiano notevole importanza nella fase di prevenzione.....poi una volta contagiati e soprattutto in condizioni critiche subentrano come ovvio altre terapie di cura che speriamo diano risposte sicure fra breve tempo visto he ancora si dibatte molto su clorochina, ozonoterapia, trasfusioni di plasma, eparina, antivirali, ecc.....magari sono tutte o quasi tutte efficaci e l'esito della cura dipende anche e soprattutto da caso a caso....)

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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