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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
Domanda CORONAVIRUS
- miciofelix
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65234
da miciofelix
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
Risposta da miciofelix al topic CORONAVIRUS
sempre a proposito di "chi dice una cosa e chi ne dice un'altra", riporto altro link e articolo sulla clorochina, che poi magari potrebbe essere smentito a breve dai fatti o confermato....che casino.... :dry: :whistle:
www.repubblica.it/salute/medicina-e-rice...809589-C8-P6-S3.3-T1
"La cura miracolosa contro l’infezione da Covid19 a base di idrossiclorochina non funziona. Ancor meno se rinforzata con l’antibiotico azitromicina, come suggerito dal primo sostenitore di questi farmaci in Europa, il dottor Didier Raoult, direttore dell’istituto universitario delle malattie infettive di Marsiglia. Ad arrivare a questa conclusione, in attesa dei risultati dello studio europeoi Discovery su 3.2000 pazienti, è stata la rivista scientifica Prescrire, che ha analizzato i principali studi effettuai finora sull’utilizzo del farmaco antimalarico. Secondo la rivista sono evidenti gli effetti indesiderati, soprattutto a danno del sistema cardiovascolare dei pazienti che l’hanno utilizzata, ancora di più se in combinazione con l’antibiotico azitromicina. E inoltre
non ci sono risultati positivi sugli effetti antivirali dell’idrossiclorochina .
Prescrire incomincia la sua analisi esaminando uno studio dell’ospedale di Shanghai su 150 pazienti ricoverati per Covid19, non gravi. Nel primo gruppo, l'età media era di 46 anni e il 55% erano uomini, trattati con alte dosi di idrossiclorochina (1.200 mg al giorno per tre giorni e poi 800 mg al giorno). Il secondo gruppo era trattato con cure standard. Non si sono registrati effetti antivirali diversi fra coloro che erano in cura con l'idrossiclorochina. Fra l'altro, l’unico paziente aggravatosi, faceva parte di questo gruppo. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, in quello con le cure standard ce ne erano il 9% mentre in quello con l’idrossiclorochina, ben il 30%.
Un altro studio francese, in quattro strutture dell'Ile-de-France, ha confrontato l'evoluzione di 181 pazienti, al 71% uomini, con un'età media di 60 anni, con Covid-19 con complicanze polmonari. I pazienti avevano avuto bisogno di ossigenoterapia. Di questi, 84 hanno ricevuto il trattamento supplementare a base di idrossiclorochina (600 mg al giorno). Nello studio non ci sono state differenze né di mortalità (4%), né di maggior bisogno della terapia intensiva nei due diversi gruppi. L’unica reale differenza è stata quella di un prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma del 9,5% di quelli sottoposti al supplemento dell’idrossiclorochina, tanto da deciderne la sospensione.
Discorso diverso quando all’idrossiclorchina è stato aggiunto l’antibiotico azitromicina che ne dovrebbe aumentare l’efficacia antivirale ma, secondo gli studi, espone i pazienti a peggioramento cardiaco e anche a morti improvvise. A conferma di questa tesi, Prescrire segnala uno studio sugli elettrocardiogrammi di 84 persone ricoverate a New York per Covid19 trattate con idrossiclorochina e azitromicina. L’11% ha avuto un prolungamento dell'intervallo QT superiore a 500 millisecondi, soglia di allarme per aritmia cardiaca e tachicardia ventricolare. Infine, il Centro regionale di farmacovigilanza di Nizza ha registrato 53 pazienti con reazioni cardiovascolari avverse ai trattamenti Covid-19: 43 erano sottoposti a terapia con idrossiclorochina, da sola o in combinazione soprattutto con azitromicina. Tra questi c'erano sette casi di morte improvvisa. "
boh....come ho già scritto all'inizio del post non si sa più se credere a chi è a favore della clorochina o a chi è contrario :woohoo: :silly: :ohmy:
www.repubblica.it/salute/medicina-e-rice...809589-C8-P6-S3.3-T1
"La cura miracolosa contro l’infezione da Covid19 a base di idrossiclorochina non funziona. Ancor meno se rinforzata con l’antibiotico azitromicina, come suggerito dal primo sostenitore di questi farmaci in Europa, il dottor Didier Raoult, direttore dell’istituto universitario delle malattie infettive di Marsiglia. Ad arrivare a questa conclusione, in attesa dei risultati dello studio europeoi Discovery su 3.2000 pazienti, è stata la rivista scientifica Prescrire, che ha analizzato i principali studi effettuai finora sull’utilizzo del farmaco antimalarico. Secondo la rivista sono evidenti gli effetti indesiderati, soprattutto a danno del sistema cardiovascolare dei pazienti che l’hanno utilizzata, ancora di più se in combinazione con l’antibiotico azitromicina. E inoltre
non ci sono risultati positivi sugli effetti antivirali dell’idrossiclorochina .
Prescrire incomincia la sua analisi esaminando uno studio dell’ospedale di Shanghai su 150 pazienti ricoverati per Covid19, non gravi. Nel primo gruppo, l'età media era di 46 anni e il 55% erano uomini, trattati con alte dosi di idrossiclorochina (1.200 mg al giorno per tre giorni e poi 800 mg al giorno). Il secondo gruppo era trattato con cure standard. Non si sono registrati effetti antivirali diversi fra coloro che erano in cura con l'idrossiclorochina. Fra l'altro, l’unico paziente aggravatosi, faceva parte di questo gruppo. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, in quello con le cure standard ce ne erano il 9% mentre in quello con l’idrossiclorochina, ben il 30%.
Un altro studio francese, in quattro strutture dell'Ile-de-France, ha confrontato l'evoluzione di 181 pazienti, al 71% uomini, con un'età media di 60 anni, con Covid-19 con complicanze polmonari. I pazienti avevano avuto bisogno di ossigenoterapia. Di questi, 84 hanno ricevuto il trattamento supplementare a base di idrossiclorochina (600 mg al giorno). Nello studio non ci sono state differenze né di mortalità (4%), né di maggior bisogno della terapia intensiva nei due diversi gruppi. L’unica reale differenza è stata quella di un prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma del 9,5% di quelli sottoposti al supplemento dell’idrossiclorochina, tanto da deciderne la sospensione.
Discorso diverso quando all’idrossiclorchina è stato aggiunto l’antibiotico azitromicina che ne dovrebbe aumentare l’efficacia antivirale ma, secondo gli studi, espone i pazienti a peggioramento cardiaco e anche a morti improvvise. A conferma di questa tesi, Prescrire segnala uno studio sugli elettrocardiogrammi di 84 persone ricoverate a New York per Covid19 trattate con idrossiclorochina e azitromicina. L’11% ha avuto un prolungamento dell'intervallo QT superiore a 500 millisecondi, soglia di allarme per aritmia cardiaca e tachicardia ventricolare. Infine, il Centro regionale di farmacovigilanza di Nizza ha registrato 53 pazienti con reazioni cardiovascolari avverse ai trattamenti Covid-19: 43 erano sottoposti a terapia con idrossiclorochina, da sola o in combinazione soprattutto con azitromicina. Tra questi c'erano sette casi di morte improvvisa. "
boh....come ho già scritto all'inizio del post non si sa più se credere a chi è a favore della clorochina o a chi è contrario :woohoo: :silly: :ohmy:
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6 Anni 4 Mesi fa #65235
da alexpio
Non ti preoccupare che alla fine ci sara' unanimita' sull'unica cosa che non servira' ad un ca...
Risposta da alexpio al topic CORONAVIRUS
miciofelix ha scritto: sempre a proposito di "chi dice una cosa e chi ne dice un'altra......
.......boh....come ho già scritto all'inizio del post non si sa più se credere a chi è a favore della clorochina o a chi è contrario :woohoo: :silly: :ohmy:
Non ti preoccupare che alla fine ci sara' unanimita' sull'unica cosa che non servira' ad un ca...
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- miciofelix
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65236
da miciofelix
"(..) sei fuori di testa (..)"
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Risposta da miciofelix al topic CORONAVIRUS
articolo e disegno molto interessanti:
www.corriere.it/cronache/20_aprile_24/co...6-16666bda3d31.shtml
disegno illustrativo: (vi consiglio di guardarlo, contiene moltissime info che non ci sono nel testo)
testo:
"Tre ricercatori Italiani hanno messo a punto un modello teorico-scientifico di Covid-19 per spiegare come funziona il virus e perché ci siano casi tanto variabili (dall’asintomatico alla morte) e a essere colpiti con violenza possano essere anche persone giovani e in ottima salute come gli atleti. L’articolo scientifico, pubblicato come pre-print e rilanciato dalI’Istituto superiore di sanità, è al vaglio della rivista internazionale Pediatric Allergy and Immunology.
I primi 10-15 giorni
Secondo il modello teorico-scientifico, l’esito dell’infezione si decide nei primi 10-15 giorni dal contagio e dipende dal bilancio tra la dose cumulativa di esposizione virale e l’efficacia della risposta immunitaria innata locale. Le componenti attive sono gli anticorpi IgA e IgM naturali, che si trovano nella saliva e nelle secrezioni delle mucose delle vie aree superiori. Il modello è stato elaborato congiuntamente dai dottori Paolo Maria Matricardi, immunologo dell’Università Charitè di Berlino, Roberto Nisini, immunologo dell’Istituto superiore di sanità ,e Roberto Walter Dal Negro fisiopatologo respiratorio di Verona con numerosi contributi scientifici nell’ambito della medicina sportiva.
Il salto in avanti
Secondo il modello, il virus riesce a compiere un vigoroso balzo in avanti quando:
A) L’immunità innata è debole; questa condizione si realizza in molti anziani e nei soggetti privi di anticorpi per difetti genetici
B ) La dose di esposizione cumulativa al virus è enorme; situazione ad esempio, comune tra medici e operatori sanitari che hanno curato molti pazienti gravi senza le dovute protezioni
C) Si compie un esercizio fisico intenso e/o prolungato, con elevatissimi flussi e volumi respiratori, proprio nei giorni di incubazione immediatamente precedenti l’esordio dei sintomi, facilitando così la penetrazione diretta del virus nelle vie aeree inferiori e negli alveoli, riducendo fortemente l’impatto sulle mucose delle vie aeree, coperte da anticorpi «neutralizzanti». Proprio questa situazione si è probabilmente verificata nel caso di Mattia, il paziente 1 ammalatosi il giorno dopo una partita di calcetto e potrebbe ripetersi con altri atleti (maratoneti, canottieri, calciatori in allenamento intenso o in partita)
La risposta immunitaria
«Se Sars-CoV-2 supera il blocco dell’immunità innata e si diffonde dalle vie aeree superiori agli alveoli già nelle prime fasi dell’infezione, allora può replicarsi senza resistenza locale, causando polmonite e rilasciando elevate quantità di antigeni. La successiva risposta immunitaria adattativa è ritardata ma forte (anticorpi IgM, IgA ed IgG ad alta affinità) e - spiegano i ricercatori - incontrando grandi quantità di antigeni virali nel frattempo già accumulate, provoca grave infiammazione e innesca cascate di mediatori (coagulazione e tempesta di citochine) che portano a complicazioni che spesso richiedono la terapia intensiva e, in alcuni pazienti, provocano il decesso». Il modello costruito tra Roma, Berlino e Verona mette insieme per la prima volta tutte le tessere di un enorme puzzle e offre a medici, ricercatori e amministratori un «navigatore» per potersi orientare nella prevenzione, diagnosi, sorveglianza e provvedimenti di salute pubblica nella seconda fase della pandemia nel nostro Paese."
www.corriere.it/cronache/20_aprile_24/co...6-16666bda3d31.shtml
disegno illustrativo: (vi consiglio di guardarlo, contiene moltissime info che non ci sono nel testo)
testo:
"Tre ricercatori Italiani hanno messo a punto un modello teorico-scientifico di Covid-19 per spiegare come funziona il virus e perché ci siano casi tanto variabili (dall’asintomatico alla morte) e a essere colpiti con violenza possano essere anche persone giovani e in ottima salute come gli atleti. L’articolo scientifico, pubblicato come pre-print e rilanciato dalI’Istituto superiore di sanità, è al vaglio della rivista internazionale Pediatric Allergy and Immunology.
I primi 10-15 giorni
Secondo il modello teorico-scientifico, l’esito dell’infezione si decide nei primi 10-15 giorni dal contagio e dipende dal bilancio tra la dose cumulativa di esposizione virale e l’efficacia della risposta immunitaria innata locale. Le componenti attive sono gli anticorpi IgA e IgM naturali, che si trovano nella saliva e nelle secrezioni delle mucose delle vie aree superiori. Il modello è stato elaborato congiuntamente dai dottori Paolo Maria Matricardi, immunologo dell’Università Charitè di Berlino, Roberto Nisini, immunologo dell’Istituto superiore di sanità ,e Roberto Walter Dal Negro fisiopatologo respiratorio di Verona con numerosi contributi scientifici nell’ambito della medicina sportiva.
Il salto in avanti
Secondo il modello, il virus riesce a compiere un vigoroso balzo in avanti quando:
A) L’immunità innata è debole; questa condizione si realizza in molti anziani e nei soggetti privi di anticorpi per difetti genetici
B ) La dose di esposizione cumulativa al virus è enorme; situazione ad esempio, comune tra medici e operatori sanitari che hanno curato molti pazienti gravi senza le dovute protezioni
C) Si compie un esercizio fisico intenso e/o prolungato, con elevatissimi flussi e volumi respiratori, proprio nei giorni di incubazione immediatamente precedenti l’esordio dei sintomi, facilitando così la penetrazione diretta del virus nelle vie aeree inferiori e negli alveoli, riducendo fortemente l’impatto sulle mucose delle vie aeree, coperte da anticorpi «neutralizzanti». Proprio questa situazione si è probabilmente verificata nel caso di Mattia, il paziente 1 ammalatosi il giorno dopo una partita di calcetto e potrebbe ripetersi con altri atleti (maratoneti, canottieri, calciatori in allenamento intenso o in partita)
La risposta immunitaria
«Se Sars-CoV-2 supera il blocco dell’immunità innata e si diffonde dalle vie aeree superiori agli alveoli già nelle prime fasi dell’infezione, allora può replicarsi senza resistenza locale, causando polmonite e rilasciando elevate quantità di antigeni. La successiva risposta immunitaria adattativa è ritardata ma forte (anticorpi IgM, IgA ed IgG ad alta affinità) e - spiegano i ricercatori - incontrando grandi quantità di antigeni virali nel frattempo già accumulate, provoca grave infiammazione e innesca cascate di mediatori (coagulazione e tempesta di citochine) che portano a complicazioni che spesso richiedono la terapia intensiva e, in alcuni pazienti, provocano il decesso». Il modello costruito tra Roma, Berlino e Verona mette insieme per la prima volta tutte le tessere di un enorme puzzle e offre a medici, ricercatori e amministratori un «navigatore» per potersi orientare nella prevenzione, diagnosi, sorveglianza e provvedimenti di salute pubblica nella seconda fase della pandemia nel nostro Paese."
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Ultima Modifica 6 Anni 4 Mesi fa da miciofelix.
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- francesco678
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65238
da francesco678
Risposta da francesco678 al topic CORONAVIRUS
comunque e' scnsigliato prendete troppo sul serio le capacita di discernimento, ricerca ed analisi, dei medici
Un devoto
e' un cretino allo stesso modo
di un non credente,
perche entrambi si pongono su posizioni rigide
e non sono aperti a mettere in discussione le proprie fedi e convizioni
Pertanto bisogna ascoltare anche quello che dicono i medici
ma comunque prendere tutto con le pinze.
E' a dir poco scandaloso,
che nessuno crede piu alla storiella del virus che origina a causa dei cinesi che mangiano pipistrelli
a parte i medici
e questo la dice lunga su come funziona il cervello di un medico.
E quindi questa gente ci deve salvare ?????
Qui di sotto ci sono dei medici eretici (perche ci sono anche questi per quanto rari)
che hanno scoperto e documentano
che con la Ozonoterapia si ottengono eccellenti risultati con il Coronavirus
ma se lo andate a spiegare ad un medico, non vuole neanche sentire ed e' possibile che vi prende pure a parolacce
Un devoto
e' un cretino allo stesso modo
di un non credente,
perche entrambi si pongono su posizioni rigide
e non sono aperti a mettere in discussione le proprie fedi e convizioni
Pertanto bisogna ascoltare anche quello che dicono i medici
ma comunque prendere tutto con le pinze.
E' a dir poco scandaloso,
che nessuno crede piu alla storiella del virus che origina a causa dei cinesi che mangiano pipistrelli
a parte i medici
e questo la dice lunga su come funziona il cervello di un medico.
E quindi questa gente ci deve salvare ?????
Qui di sotto ci sono dei medici eretici (perche ci sono anche questi per quanto rari)
che hanno scoperto e documentano
che con la Ozonoterapia si ottengono eccellenti risultati con il Coronavirus
ma se lo andate a spiegare ad un medico, non vuole neanche sentire ed e' possibile che vi prende pure a parolacce
Ultima Modifica 6 Anni 4 Mesi fa da francesco678.
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6 Anni 4 Mesi fa - 6 Anni 4 Mesi fa #65240
da LOG
Risposta da LOG al topic CORONAVIRUS
L'unico medico a cui presto ascolto è quello morto a causa delle proprie cure e dei suoi farmaci. Quando mi sono avvicinato per ascoltarlo ha mormorato qualcosa ma .... era ormai troppo tardi.
L'ozono lo uso da tanti anni. Per depurare verdure in acqua e purificare l'aria assieme agli ioni negativi.
Da questo marzo ho acquistato un ozonizzatore potente per sterilizzare l'aria. Lo uso quando torno da fuori per purificare alimenti, vestiti e oggetti.
L'ozono lo uso da tanti anni. Per depurare verdure in acqua e purificare l'aria assieme agli ioni negativi.
Da questo marzo ho acquistato un ozonizzatore potente per sterilizzare l'aria. Lo uso quando torno da fuori per purificare alimenti, vestiti e oggetti.
Ultima Modifica 6 Anni 4 Mesi fa da LOG.
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da francesco678
Risposta da francesco678 al topic CORONAVIRUS
non sono riuscito a capire bene cosa intendi direLOG ha scritto: L'unico medico a cui presto ascolto è quello morto a causa delle proprie cure e dei suoi farmaci. .
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