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Domanda L-glutammina

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6 Anni 9 Mesi fa - 6 Anni 9 Mesi fa #63862 da Liuc33
Risposta da Liuc33 al topic L-glutammina
Comunque mica prendete per lettera quello che dico . Sono mie supposizioni, impressioni, intuito da miei studi esperienze. Chi piu ne ha piu ne metta e ben venga per la ricerca più informazioni ci sono meglio è ;)

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Ultima Modifica 6 Anni 9 Mesi fa da Liuc33.

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6 Anni 9 Mesi fa #63975 da marcucciuz
Risposta da marcucciuz al topic L-glutammina
Dopo un periodo di assestamento senza problemi sono tornati i brufoletti sulla fronte, ben sei tutti in una volta. Sono ormai sicuro che sia la glutammina. Passerò da 10gr a 5gr. Unico dubbio se passare da assumerla da stomaco vuoto a stomaco pieno. Non ho trovato molto al riguardo

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6 Anni 9 Mesi fa - 6 Anni 9 Mesi fa #63976 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic L-glutammina
www.vitamax.it/integratori-vanno-presi-a-stomaco-pieno-o-vuoto/

"(..) Nel complesso, quindi, si può asserire che, ad esempio, i multivitaminici è preferibile assumerli a stomaco pieno, mentre L-glutammina, creatina, caffeina, guaranà, ginseng, a stomaco vuoto. (..)"

poi ovviamente sul web puoi trovare di tutto e di più, ma oltre a questo ho letto di sfuggita diversi altri siti e tutti danno lo stesso consiglio....come in alcuni forum dove comunque c'è chi chiede se assumerla anche a stomaco pieno:

www.bodyweb.com/threads/296255-L-Glutamm...3%A8-a-stomaco-vuoto

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
Ultima Modifica 6 Anni 9 Mesi fa da miciofelix.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Liuc33, marcucciuz

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5 Anni 1 Settimana fa #68063 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic L-glutammina
www.my-personaltrainer.it/GLUTAMMINA.htm

"La glutammina è un aminoacido condizionatamente essenziale, in quanto pur venendo sintetizzato dall'organismo umano (vedi immagine), in alcune condizioni richiede un'adeguata assunzione attraverso la dieta.

Costituendo l'aminoacido più abbondante del corpo umano, il fabbisogno di glutammina può aumentare sensibilmente in corso di stress, traumi chirurgici, ustioni, tumori o esercizio fisico particolarmente intenso.
La glutammina è ampiamente presente sia in prodotti di origine animale, come le carni, il pesce, le uova ed i prodotti caseari, sia in prodotti vegetali.

Dal punto di vista biologico la glutammina interviene:

Nel metabolismo e nell'escrezione di composti azotati (ciclo dell'urea);
Nel trasporto di gruppi amminici;
Nella sintesi di nucleotidi;
Nella sintesi di molecole bioattive come il glutatione e la glucosammina;
Nel mantenimento della funzionalità del sistema immunitario.


Alla luce del suo ruolo biologico, la glutammina è impiegata con successo sia in ambito clinico che sportivo.

La glutamina interviene:

nella detossificazione da ammoniaca:
la glutammina è un vero e proprio trasportatore di gruppi amminici, non tossico, che può attraversare le membrane cellulari. La glutammina entra nel circolo sanguigno e raggiunge il fegato. All'interno dei mitocondri epatici la glutammina libera il suo gruppo amminico, che viene convertito in NH4+ o ione ammonio.
Lo ione ammonio è tossico per le cellule del corpo, in particolare per il cervello. Nel fegato l'NH4 + viene incorporato nella molecola atossica dell'urea. L'urea prodotta dal fegato viene trasportata attraverso il sangue ai reni per l'escrezione urinaria.

Nell'attività immunitaria, dove ha un ruolo di supporto energetico nelle cellule in rapida moltiplicazione come linfociti e macrofagi.
Se da un lato l'esercizio moderato aumenta la resistenza ad infezioni di vario tipo, quello esaustivo, specie se abbinato a regimi alimentari ipocalorici, aumenta la sensibilità ad infezioni virali e batteriche.

Nell'attività cerebrale, dove svolge un'attività stimolante. La glutammina è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica ed entrare nel cervello, dove viene convertita in glutammato, il più importante e diffuso neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale. La glutammina è altresì precorritrice del GABA, un neurotrasmettitore che ha effetti inibitori sulla trasmissione nervosa.

Per quanto riguarda le funzioni di maggiore interesse sportivo, la glutamina sembra intervenire anche:

Nell'aumento di volume delle cellule muscolari,favorendo l'ingresso nelle cellule di acqua, aminoacidi ed altre sostanze. Tale attività, secondo alcuni ricercatori, stimolerebbe la sintesi proteica favorendo l'aumento di massa muscolare.

Nella sindrome da sovrallenamento, esiste infatti una relazione tra il calo permanente dei livelli plasmatici di gultammina e la comparsa dei sintomi del sovrallenamento (stanchezza cronica, calo di peso, perdita di appetito, comparsa di infezioni di lieve entità, nausea, depressione, apatia, aumento della frequenza cardiaca a riposo e diminuzione della frequenza cardiaca di allenamento). Secondo alcuni ricercatori, la somministrazione di gultammina ed aminoacidi ramificati sarebbe quindi utile nei periodi di allenamento intenso per ridurre i rischi di sovrallenamento.

Nel recupero dopo uno sforzo: alcuni studi dimostrano un ruolo della glutamimina nel favorire l'aumento delle scorte di glicogeno muscolare durante il recupero, probabilmente a causa dell'aumentato ingresso di acqua all'interno delle cellule (ricordiamo a tal proposito che l'acqua è essenziale nella glicogenosintesi, in quanto per ogni grammo di glicogeno prodotto si legano ad esso circa 2,7 g di acqua).

Nello stimolo di secrezione dell'ormone della crescita; se assunta in condizione di bassi livelli di glicemia, la glutammina sembra stimolare la secrezione del GH. Per ottimizzare questa azione la glutammina andrebbe assunta prima di coricarsi.
Nell'azione disintossicante e nella regolazione del pH ematico e urinario con effetto tampone (cede ammoniaca a livello renale, la quale si carica di un idrogenione H+ trasformandosi in ione ammonio NH4+, che viene poi eliminato con le urine).
Nell'azione antiossidante: interviene nella formazione del glutatione, un potente antiossidante esogeno costituito da glicina, cisteina e acido glutammico. Quest'ultimo può essere ricavato dalla glutammina per cessione dello ione ammonio.

Indicazioni

L'utilità dell'integrazione con glutammina è strettamente associata all'ambito di applicazione.
In ambito clinico, la glutammina viene utilizzata come agente:

Immunomodulante;
Anticatabolico;
Antiossidante;
Mucoprotettivo.


In ambito sportivo, invece, alla glutammina vengono ascritte proprietà ergogeniche, anticataboliche e mioprotettive.
Il tutto sarebbe riconducibile al prezioso ruolo biologico della glutammina.

Proprietà ed Efficacia
Quali benefici ha dimostrato la glutammina nel corso degli studi?

Una corretta trattazione dell'efficacia integrativa della glutammina non può prescindere dall'opportuna discriminazione degli ambiti applicativi.

Glutammina e clinica

In ambito clinico, l'uso di glutammina, a dosaggi sensibilmente maggiori rispetto a quelli sportivi, si sarebbe rivelato utile in varie condizioni.

Più precisamente, la glutammina:

Proteggerebbe la mucosa intestinale dai danni indotti dalla chemio e dalla radioterapia;
Ridurrebbe la permeabilità della mucosa intestinale e la conseguente aspecifica attivazione del sistema immunitario mucosale; tale effetto potrebbe rivelarsi prezioso nel trattamento della sindrome dell'intestino gocciolante, del colon irritabile e delle malattie infiammatorie intestinali.
Salvaguarderebbe il normale turn-over cellulare;
Preserverebbe la corretta funzionalità del sistema immunitario;
Contrasterebbe il declino strutturale e funzionale in corso di sarcopenia e chachessia.


Glutammina e sport

Diverse, e purtroppo non del tutto accettate dalla comunità scientifica, risulterebbero le potenzialità biologiche della glutammina in ambito sportivo.

A questo aminoacido vengono infatti ascritte:

Proprietà detossificanti, molto importanti in corso di diete iperproteiche;
Attività immunoprotettive, preziose in corso di sindrome da overtraining;
Attività ergogeniche;
Attività antiossidanti, preziose nel proteggere il muscolo dall'azione lesiva dei radicali liberi prodotti durante un allenamento intenso;
Attività anaboliche, legate sia ad un miglioramento del rate di sintesi proteica, sia alla capacità, attualmente smentita, di stimolare la secrezione di ormone della crescita.

A dispetto dell'uso abbondante che si fa di questi integratori in ambito sportivo, ancora non vi sono dati chiari, riproducibili e statisticamente significativi, sull'efficacia biologica di questo aminoacido.

Dosi e Modo d'uso

Come proposto dalle varie agenzie internazionali di salute pubblica e adeguatamente documentato in letteratura, i dosaggi di glutammina varierebbero sensibilmente a seconda degli obiettivi.
In ambito sportivo, ad esempio, il range ottimale sembra quello compreso tra 1,5 e 4 g giornalieri.
In ambito clinico, invece, i dosaggi possono crescere sensibilmente e raggiungere gli 8g giornalieri in caso di chemioterapia o radioterapia, o i 21g/die in caso di grandi ustioni, traumi o altre patologie correlate ad un grave stato cachettico o immunodepressivo.
Al fine di migliorarne l'assorbimento e ridurre l'insorgenza di potenziali effetti collaterali, si raccomanda di suddividere l'intero dosaggio in più dosi giornaliere.
Nel mondo sportivo, in base agli effetti che si desiderano ottenere, se ne suggerisce l'assunzione:

Pre work-out, assieme a dei carboidrati, per ottimizzare la performance e ridurre i danni ossidativi indotti dall'esercizio fisico intenso;
Post work-out con zuccheri semplici e aminoacidi a catena ramificata, per ottimizzare la fase di recupero muscolare.
A digiuno, possibilmente prima di coricarsi, per stimolare la secrezione di GH

Effetti Collaterali

L'uso di glutammina si è rivelato generalmente sicuro e ben tollerato alle dosi suggerite.
Raramente si è osservata la comparsa di transitori disturbi addominali, quali gonfiore e stitichezza.
In pazienti psichiatrici, tuttavia, l'uso anche a basse dosi di glutammina, avrebbe, secondo alcuni autori, esacerbato la sintomatologia maniacale.

Quando non dev'essere usata la glutammina?

L'uso di glutammina è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo.

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto della glutammina?

Dal punto di vista farmacocinetico, le interazioni tra glutammina ed altri principi attivi sono poco rilevanti.
Più importante risulterebbe invece l'effetto protettivo della glutammina nei confronti dei danni alla mucosa indotti da terapie farmacologiche con metotrexate e indometacina.

Cosa serve sapere prima di prendere la glutammina?

L'uso di integratori di glutammina dovrebbe essere evitato, o strettamente supervisionato da personale medico, durante la gravidanza e l'allattamento.
Analoghe precauzioni andrebbero riservate ai pazienti con insufficienza renale o patologie epatiche.

Tutto sulla Glutammina - Video "

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4 Anni 10 Mesi fa #68239 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic L-glutammina
fitprime.com/it/magazine/glutammina/

"La glutammina è un aminoacido importante per il supporto di diverse funzioni corporee: costituisce, infatti, un elemento indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per la salute intestinale.

Ad oggi, sono molti gli integratori a base di tale amminoacido che si trovano in commercio. Ma quando è bene assumerli? Quali sono le controindicazioni legati a questi?

Nell'articolo cerchiamo di trovare le risposte a queste domande.

Caratteristiche

La glutammina è l’amminoacido più abbondante nel sangue e nelle cellule dei muscoli.

Come molti altri amminoacidi, quest'ultima può essere trovata in due diverse forme: L-glutammina e D-glutammina. La differenza tra le due risiede unicamente nella composizione molecolare.

La L-glutammina è la forma che può essere trovata negli alimenti ed è utilizzata dalle proteine per soddisfare alcune funzioni corporee. D’altra parte, la D-glutammina non è particolarmente coinvolta nei processi corporei.

Come già accennato, il ruolo dell'amminoacido in questione è rilevante nella regolazione di funzioni corporee che riguardano soprattutto il supporto al sistema immunitario, l’integrità gastrointestinale, la secrezione di insulina e il mantenimento della attività neurale.

Inoltre, quest'ultimo fornisce nitrogeno ai muscoli per la sintesi proteica e aiuta il mantenimento muscolare.

La glutammina viene prodotta naturalmente dal nostro corpo. Nonostante ciò, la sua assunzione può rendersi necessaria in alcune situazioni, come quelle di allenamento intenso.

Integratori di glutammina

In genere, la dose indicativa consigliata è pari a circa 3-6 grammi al giorno. Naturalmente, sottolineiamo come sia sempre necessario richiedere il parere ad un nutrizionista, che sarà in grado di determinare la quantità giornaliera ideale in base alle proprie caratteristiche personali.

Alimenti

La più alta quantità di amminoacidi viene trovata negli alimenti di origine animale, poiché questi hanno un alto contenuto proteico. Nonostante ciò, anche alimenti vegetali ne contengono una buona percentuale.

Ecco 5 cibi fonte di glutammina e il relativo dosaggio:

.uova: 0.6 g per 100 g;
.manzo: 1.2 g per 100 g;
.latte scremato: 0.3 g per 100 g;
.tofu: 0.6 g per 100g;
.riso bianco: 0.3 g per 100 g.

Altri 10 alimenti che contengono una buona dose e che potresti integrare nella tua dieta, laddove necessario, sono:

.brodo di ossa;
.vitello, tacchino e carne di selvaggina;
.spirulina;
.cavolo cinese;
.fiocchi di latte;
.asparagi e broccoli;
.salmone (non da allevamento).

Benefici

Vediamo ora insieme gli effetti benefici che l'amminoacido esercita sul nostro organismo e sul suo funzionamento.

Sul sistema immunitario

Come già detto sopra, la più importante funzione di tale amminoacido è quella che riguarda il rinforzo del sistema immunitario.

L'amminoacido in questione sembrerebbe essere un ottimo carburante necessario per il funzionamento cellule immunitarie, compresi i globuli bianchi e alcune cellule intestinali.


Nel momento in cui il corpo richiede una risorsa di glutammina, questo fa si che le riserve di proteine vengano degradate per rilasciare amminoacidi.

Benessere dell'intestino

L'amminoacido in questione ha anche un ruolo centrale nel benessere dell'intestino.

Il sistema intestinale viene considerato come la più grande porzione di sistema immunitario corporeo, grazie anche a miliardi di batteri che vivono nell’intestino e contribuiscono al benessere immunitario. A questo punto, il ruolo dell'amminoacido è dato dal suo essere una risorsa energetica per queste cellule intestinali.

Quest'ultimi aiuta infatti a mantenere le funzionalità della barriera che protegge l’intestino dal resto del corpo, ovvero contro la possibile insorgenza della sindrome dell’intestino permeabile (Leaky Gut).

Aiuta, inoltre, nella protezione del corpo dai batteri e tossine che circolano nell’intestino. Infine, aiuta nella crescita e nel mantenimento delle cellule intestinali.

Accrescimento muscolare

Grazie al suo ruolo nella sintesi proteica, alcuni ricercatori hanno effettuato dei test per verificare se l’assunzione di integratori contenenti l'amminoacido fossero in grado di migliorare la performance muscolari e favorire l'ipertrofia.

È stato osservato come dopo 6 settimane di allenamento, l’assunzione di integratori di glutammato non avesse provocato alcuna differenza nell’accrescimento muscolare. D’altra parte però è emerso che l'amminoacido aiuta a diminuire l’indolenzimento muscolare, nonché il tempo di recupero dopo un intenso allenamento.

Benefici sulla psiche

La glutammina è un precursore del glutammato, ovvero un neurotrasmettitore del cervello. È noto come un disequilibrio tra glutammina e glutammato sarebbe la causa di diversi problemi del cervello come epilessia, depressione, schizofrenia, disturbo bipolare, ansia e dipendenza da alcool.

Inoltre, ha un ruolo importante nel rallentamento del processo di invecchiamento del cervello. Una disfunzione dei mitocondri può infatti comportare un anormale aumento del glutammato, andando dunque ridurre l’equilibrio tra questo e la glutammina.

Riduzione dell'adipe

La glutammina aiuta nel processo di riduzione di grasso attraverso la soppressione del livello di insulina e la stabilizzazione del livello di glucosio nel sangue.

Questo aiuta il corpo nel risparmiare la massa muscolare cosi da mantenere una sensibilità all’insulina nella cellule.


Integratori

Come precedentemente accennato, gli integratori a base di glutammina possono essere utili per chi svolge un allenamento atletico ad alta intensità.

L’assunzione di questi ultimi aiuterebbe infatti nella prevenzione della perdita del tono muscolare e favorirebbe, altresì, una riduzione di grasso corporeo.

Integratori di glutammina

Inoltre, aiuta a migliorare la capacità di esecuzione delle prestazioni atletiche e un veloce recupero dall’affaticamento. Bisogna anche sottolineare come, durante esercizi intensi, il corpo richieda una maggiore quantità dell'amminoacido, in quanto tenderebbe ad esaurirsi durante l’esercizio.

Dunque, per chi pratica percorsi particolarmente intensi - come quello del bodybuilding - si consiglia l’assunzione di integratori, così da preservare il mantenimento muscolare, il corretto funzionamento immunitario e dunque la salute corporea.

Alcune ricerche hanno riportato come l’utilizzo di un integratore del genere, possa aiutare a migliorare il benessere fisico, a diminuire le infezioni e a ridurre la convalescenza post-operatoria.

Un altro effetto dell'integratore, sarebbe stato riscontrato in caso di ustioni. Quest'ultimo aiuterebbe a ridurre lo sviluppo di infezioni in situazioni di ustioni molto gravi. Per alcuni traumi gravi si è poi osservato come il suo utilizzo possa aiutare nella protezione di alcuni organi vitali.

Dosaggio

In linea generale, si consiglia di assumere dai 3 ai 6 grammi di integratore, per una dose massima consigliata di 10 grammi al giorno (per chi esegue allenamenti atletici molto intensi).


Per gli adulti, la dose da assumere non dovrebbe superare i 40 grammi al giorno, mentre per i bambini la massima quantità è di 0,7 grammi per chilo di peso corporeo al giorno.

Tuttavia - lo ripetiamo - è sempre bene richiedere il parere del proprio nutrizionista prima di cominciare ad assumere qualsiasi tipo di integratore.

Assunzione

Alcuni consigli per l’assunzione dell'amminoacido sono:

.assumerla almeno un’ora prima di iniziare l’attività sportiva, in concomitanza ai carboidrati: questo fa sì che venga assorbita in maniera ottimale e che aiuti nella performance sportiva;
.per ottenere invece un miglior recupero a seguito di un workout intenso, si consiglia di assumere gli integratori subito dopo la fine dell’allenamento, insieme ad un’abbondante quantità di liquidi e proteine;
.se la si vuole invece utilizzare per la stimolazione dell’ormone somatotropo (ormone della crescita, GH), si consiglia di assumere le dosi consigliate a stomaco vuoto, preferibilmente prima di mettersi a letto.

Ma è la glutammina integratore pericoloso? Studi non hanno riportato importanti effetti negativi dovuti all’eccesso di glutammina. Sono infatti rari i casi in cui si è osservata l’incorrere di diarrea, gonfiore addominale e stitichezza.

L'amminoacido non è però consigliato a chi soffre di malattie epatiche, mania (una particolare condizione psicopatologica), convulsioni, sensibilità al suo principio attivo o disturbi renali.

Inoltre, sono necessarie informazioni che riguardano situazioni di gravidanza e allattamento. Per questo motivo è bene dunque evitare di assumere integratori in tali periodi.

Non sono, inoltre, conosciuti gli effetti a lungo termine che la sua assunzione potrebbe comportare sulle modalità di assorbimento dei nutrienti contenuti nel cibo e degli amminoacidi.

Numerosi sono i pareri discordanti riguardanti l’efficacia della glutammina, in relazione a diversi processi corporei. Nonostante ciò vogliamo sottolineare che non vi sono tuttora evidenze scientifiche che descrivano possibili effetti negativi o tossici dovuti all’assunzione dell'amminoacido come integratore.

Conclusioni

.La glutammina è un amminoacido importante per il funzionamento di vari processi corporei quali: difese immunitarie, supporto energetico, sintesi proteica, secrezione dell’ormone della crescita, salute mentale e regolazione del livello di glucosio nel sangue.
.Gli integratori a base dell'amminoacido sono consigliati per chi pratica attività sportive ad alte intensità, così che si possano avere delle buone performance, ma anche favorire il mantenimento della massa muscolare a discapito di quella grassa.
.Non sono stati riportati importanti effetti negativi in relazione all’utilizzo di integratori a base di questo amminoacido. Nonostante ciò, è bene evitare di assumerli in caso di gravidanza, periodo di allattamento, patologie epatiche e renali, convulsioni e sensibilità al principio attivo senza supervisione medica.

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4 Anni 7 Mesi fa #68655 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic L-glutammina
www.infinitobenessere.it/trattamenti-e-t...tammina-anti-stress/

"La Glutammina è un aminoacido non essenziale molto importante e il piu’ abbondante del corpo umano. La sua sintesi avviene principalmente nel tessuto muscolare a partire dagli aminoacidi arginina, ornitina e prolina.

La glutammina è un vero e proprio trasportatore di gruppi amminici, non tossico, che può attraversare le membrane cellulari. Ha la prerogativa di passare in tempi rapidi la barriera ematoencefalica (una barriera di protezione del cervello) e qui, essere trasformata in acido glutammico, che risulta essere o uno straordinario carburante cerebrale e, assieme al glucosio, è in grado di migliorare l’attenzione, la concentrazione e la lucidità di riflessione e di azione, questo soprattutto per la sua azione disintossicante sull’ammonio.

Nell’attività cerebrale, svolge un’attività stimolante. La glutammina è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica ed entrare nel cervello dove viene convertita in glutammato, il più importante e diffuso neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale. La glutammina è altresì precorritrice del GABA, un neurotrasmettitore che ha effetti inibitori sulla trasmissione nervosa. La carenza di glutammina nel cervello associata alla ridotta capacità dello stesso ad immagazzinare glucosio, fanno anzitempo scaturire la sensazione di stanchezza psicofisica tipica degli allenamenti lunghi ed intensi. Esiste infatti una relazione tra il calo permanente dei livelli plasmatici di glutammina e la comparsa dei sintomi del sovrallenamento(stanchezza cronica, calo di peso, perdita di appetito, comparsa di infezioni di lieve entità, nausea, depressione, apatia, aumento della frequenza cardiaca a riposo e diminuzione della frequenza cardiaca di allenamento) .

Secondo alcuni ricercatori la glutammina è utile nei periodi di allenamento intenso per ridurre i rischi di sovrallenamento, favorisce l’azione di smaltimento delle tossine accumulate nello sforzo fisico questo anche grazie alla capacità di stimolare la produzione di acido gamma butirrico e glutatione. Acido gamma butirrico e glutatione, oltre ad essere due disintossicanti molto potenti, stimolano in maniera positiva il sistema immunitario, con azione diretta sugli immunociti. Tale azione risulta ancor più amplificata se associata con l’assunzione di vitamina C. Azione molto importante per lo sportivo, in quanto lo stress indotto dall’allenamento, riduce le difese immunitarie.

Ma la glutammina ha anche un’azione sinergica con la creatina, incrementando il fenomeno di volumizzazione indotto dalla creatina (ricordiamo la capacità di richiamare grandi capacità di acqua all’interno della cellula muscolare, facendola appunto aumentare di volume) ed aumentando l’anabolismo muscolare. Dosi eccessive di tale aminoacido, può portare ad una eccessiva produzione di glutammato (imputato nell’aumento di pressione arteriosa, ecc.). La glutammina favorisce l’aumento delle scorte di glicogeno muscolare durante il recupero, probabilmente a causa dell’aumentato ingresso di acqua all’interno delle cellule (ricordiamo a tal proposito che l’acqua è essenziale nella glicogeno sintesi in quanto per ogni grammo di glicogeno prodotto si legano ad esso circa 2.7 g di acqua).

La glutammina è una sostanza precorritrice del GABA, gamma amminoacido butirrico. Esso è un neurotrasmettitore nel cervello che ha un effetto calmante sui funicoli nervosi. La glutammina aumenta la produzione di GABA ed ha grazie a ciò un effetto calmante, inoltre favorisce la concentrazione soprattutto in caso di stress e frenesia. In molti studi è stato possibile dimostrare che lo stress ossidativo avanza se c’è una carenza di glutammina. In caso di elevato stress fisico o psichico (Burn-Out) si può verificare un calo relativamente rapido di glutammina e ciò porta ad un deficit delle difese immunitarie e ad una disfunzione a livello di mucosa intestinale (”leaky gut syndrome”). La glutammina è generalmente la più importante fonte di energia cellulare. Essa contribuisce alla sintesi genetica. Quindi tutte le cellule corporee che spesso si dividono o si rinnovano hanno un elevato bisogno di glutammina. Ciò vale soprattutto per le cellule delle pareti intestinali e per i leucociti. In questo modo la glutammina può anche rinforzare il sistema immunitario soprattutto in caso di forte stress fisico.

La glutammina può accelerare la guarigione dell’ulcera peptica (ulcera gastrica o ulcera allo stomaco e al duodeno). Essa aiuta per il trattamento e la prevenzione di infiammazioni dell’intestino crasso. Una carenza di acido glutamminico si manifesta in molti pazienti con delle condizioni di esaurimento, difficoltà di concentrazione e stanchezza cronica. Poiché le patologie psichiche sono in continuo aumento, la diagnosi e la terapia a base di amminoacidi avranno in futuro un’importanza sempre maggiore. Una parte della glutammina presente nel plasma viene trasformata nel cervello in acido glutamminico il quale viene subito utilizzato come energia. Essa ha anche la capacità di assorbire l’ammoniaca in eccesso. Rimuovendo queste sostanze tossiche dalle cellule si evita un impedimento delle funzioni cellulari e ciò aumenta la capacità di concentrazione e la memoria a breve e a lungo termine. Per ottimizzare i suoi effetti la glutammina andrebbe assunta prima di coricarsi."

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