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Domanda Degli Aminoacidi.
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La Glutammina è un NEAA, ossia un aminoacido non essenziale, o quantomeno indispensabile in certune specifiche situazioni.
La sua diffusione prevale nel siero e nel liquor (liquido cefalorachidiano o cerebrospinale, limpido e incolore, che è nelle cavità ventricolari del Sistema Nervoso) ed è il solo tra gli Aminoacidi in grado di oltrepassare facilmente la barriera ematoencefalica.
Lâeffetto che il suo uso fa sulla nostra massa encefalica, tanto per associarvi unâimmagine, è un poâ come quello che si sortirebbe convogliando i nostri neuroni verso una spina elettrica collegata a una presa!
Sia la nosta capacitĂ mnemonica (MLT-MBT) sia le nostre funzioni mentali, anche quelle specifiche inerenti alla componente ideatoria della mente, sono direttamente proporzionali a essa, in virtĂš di quanto precedentemente espresso.
Una quantitĂ media di circa 3 g al giorno aiuta molto nei momenti dâesaurimento psico-fisico.
Inoltre, essa equilĂŹbra i deficit nutrizionali ipocalorici, potenzia il flusso energetico mitocondriale, regola il valore della concentrazione del Glucosio nel flusso ematico, approvvigiona lâ âentroterraâ cellulare per lo sviluppo della Gluconeogenesi (processo di sintesi del Glucosio, essenziale per assicurare unâidonea quantitĂ di Glucosio ai tessuti, quali il cervello, i globuli rossi e i muscoli sotto intenso carico di lavoro).
A dosi massicce, essa riduce prontamente l'indice di Ammonio nel sangue, promuovendo cosĂŹ il grado di attenzione, la capacitĂ di osservazione e di conclusione sul piano progettuale.
Dal punto di vista terapeutico, la Glutammina favorisce e sollecita lâattivitĂ neurologica, aumentando anche i riflessi, perchĂŠ, come giĂ scritto, decontamina la massa encefalica da unâeccedenza di ioni dâAmmonio; la sua assunzione (circa 2 g) è un valido apporto prima dâun accadimento rilevante sul piano cognitivo (riunioni di vario livello, in cui vi sia magari anche da relazionare); rafforza la vigoria e accelera la ripresa dopo un faticoso carico motorio e soprattutto mentale.
Non a caso si definisce âaminoacido della menteâ: essa ci rasserena in certe cruciali circostanze, riesce a diminuire la smodatezza nel bere nei casi di alcolismo.
Sotto lâaspetto psichiatrico, sâimpiega nelle affezioni autistiche di pazienti affètti da schizofrenia e nel ritardo mentale.
La Glutammina, oltrepassando la barriera ematoencefalica, è massicciamente fissata nella regione ipotalamica, importante nel meccanismo di regolazione dellâappetito, al punto che si ha una percezione dâappagamento, molto utile nelle circostanze patologiche, qualcuna precedentemente espressa, solitamente âcurateâ con devastanti anoressigeni (soprattutto anfetaminici, che producono anoressia, ossia deprimono il senso della fame).
Faranno bene i signori medici a ben riflettere su questo punto molto dolente per tantissimi pazienti.
Raffaele.
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- Livio
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E' un EAA (aminoacido essenziale, aromatico), precorritore della Serotonina, la quale è una sostanza che veicola le informazioni fra i neuroni attraverso la trasmissione sinaptica, nonchÊ un neurormone del cervello, dei reni, dell'intestino, in grado anche di potenziare la capacità aggregante delle piastrine.
I cibi che contengono proteine, il latte, la carne, le uova, le noci sono ricchi di TriptofĂ no.
Per essere metabolizzato e trasformato in Serotonina, occorrono il P5P (PiridossĂ l-5-Fosfato: vitamina B 6), il Glutatione, la Niacina (Niacinamide: vitamina B 3), fondamentale metabolita del TriptofĂ no.
La Pellagra, diversamente nota coma malattia delle tre D (Diarrea, Dermatite, Demenza), può essere la conseguenza di un regime alimentare ricco di cereali e povero di Triptofà no e di Niacina.
Certune forme tumorali sono attribuibili a una produzione abnorme di Serotonina, per via di difetti ereditari del metabolismo del TriptofĂ no.
Conoscete quella patologia che fa fare la pipĂŹ color arancio-giallo chiaro, definita malattia di Hartnup? - e che causa problemi come il ritardo mentale?
Essa è una rara malattia ascrivibile proprio a unâalterazione dell'assorbimento e dell'escrezione di Triptofano e di altri Aminoacidi, il cui quadro clinico mostra unâeruzione cutanea e alterazioni del SNC (Sistema Nervoso Centrale).
Per accertare unâinsufficienza di TriptofĂ no, serve una cromatografia del plasma e delle urine: soprattutto il sangue risente della maggiore o minore concentrazione di questo Aminoacido, che per piĂš del 90% si associa alle Albumine (proteine del plasma, prodotte dal fegato), mentre solo il rimanente risulta libero nel flusso ematico.
Molti aminoacidi quali la Tirosina, la Metionina, la Fenilalanina, la Leucina, lâIsoleucina per superare lo sbarramento emato-encefalico rallentano
lâassimilazione del TriptofĂ no.
Eâ, dunque, conveniente assumere lâAminoacido sempre a digiuno.
Gli stati ipertensivi, le forme ansiose e depressive, gli anticoncezionali per bocca e la disabilitĂ intellettiva possono degradare il TriptofĂ no, dato questo rilevabile dalle urine.
La dose quotidiana necessaria di TriptofĂ no e di proteine si riduce col trascorrere degli anni: per una persona matura sono necessari 3 mg/Kg/dĂŹ di peso corporeo, ca. 200 mg al giorno.
Comunque, con quantitĂ di gran lunga superiori, anche 3 g al giorno, si regola la sofferenza incurabile in molte malattie, mentre sistematici dosaggi riducono la propensione alla violenza di certi individui.
Il Triptofà no, se associato alla vitamina B 6, può riequilibrare le alterazioni biochimiche tipiche degli individui con indole aggressiva o del tipo schizofrenica.
Nellâinsonnia, poi, è usato efficacemente per indurre il sonno e allungarne la durata: infatti, il sonno è conciliato da unâadeguata concentrazione di Serotonina, la cui composizione molecolare ha una considerevole percentuale di TriptofĂ no.
Innumerevoli studi concludono che il Triptofà no possa rimpiazzare taluni farmaci impiegati per dormire: esso aumenta la frequenza della fase REM, quella cioè dei Rapidi Movimenti Oculari che, succedendosi per qualche minuto nel sonno notturno, conducono a sognare, depurandoci cosÏ dalla fatica e dalla tensione e disponendoci ad affrontare il nuovo giorno con buona armonia.
Di contro, le Benzodiazepine, usate per offrire un sollievo di breve durata agli stati di ansia o insonnia grave o inabilitante (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan, ...), ossia tutti i sedativi, deteriorano il sonno naturale sottraendogli le importantissime fasi REM.
Considerate che, se allâindividuo fosse tolta la fase Rem per un periodo di tre mesi, esso incomberebbe in disastrose nevrosi (a es., le Scimmie ammattiscono).
Solo una percentuale minima (2%) di TriptofĂ no, assunto con lâalimentazione, può arrivare al S.N.C. ed esplicare la sua utilitĂ .
Con quantitativi dai 3 ai 5 g al giorno si rettificano gli scompigli della fase REM.
Le ansie, le depressioni, le inclinazioni al suicidio, le fobie, le insicurezze necessitano di integrazioni di TripotofĂ no.
Quasi tutti gli antidepressivi allungano lâincidenza della Serotonina e ne anticipano il recupero, incluso quello delle Catecolamine (composti chimici provenienti dalla Tirosina, tra cui lâAdrenalina, la Noradrenalina, la Dopamina, ...).
Se si assumono antidepressivi, si possono contrastare i loro deleteri effetti con 1500 mg di Tirosina al mattino, appena alzati, e 1000 mg di TriptofĂ no prima di andare a letto.
Tuttavia, altri compiti sono assolti da questo Aminoacido come, per es., far calare il desiderio nei confronti dei carboidrati, sollecitare lâaccrescimento, postecipare lâovulazione, stimolare la fabbricazione di Prolattina, rendere regolari i valori della Glicemia alta.
Per coloro che non riescono a dormire sufficientemente, l-TriptofĂ no unito alla vitamina B3 e alla vitamina B6, assunti per tre o quattro settimane, sospendendo teina, caffeina, cacao, evitando bevande calde, latte, yogurt durante il trattamento e di prendere proteine unâora e mezza prima e dopo lâassunzione delle sostanze, possono riequilibrare lo stato dâinsonnia.
Anche nella malattia idiopatica di Parkinson, il TriptofĂ no limita i tremori e ad un dosaggio superiore necessita nella sindrome di Down, nel Mongolismo, nelle cure anticoncezionali con estro-progestinici (farmaci con ormoni femminili, estrogeni e progesterone, impiegati per lo piĂš in menopausa).
Dosaggi di almeno 2 g al giorno uniti ad altri Aminoacidi, specie col trascorrere degli anni, quando la presenza massima nel sangue degli stessi diminuisce, contribuiscono ad aumentare la concentrazione plasmatica del blend (miscuglio) aminoacidico.
Si può, inoltre, utilizzare per lâemicrania (per lo meno in alcuni tipi), perchĂŠ alimenta la produzione di Serotonina, la quale esercita una funzione vasodilatatoria dei vasi sanguigni e dunque una riduzione della pressione in certe aree (quelle che sono la sede del mal di testa), con tanto di ri-normalizzazione del flusso sanguigno e ri-polarizzazione delle cellule, elettricamente alterate.
Il TriptofĂ no può prevenire patologie infettive virali quali la Mononucleosi (malattia del bacio), la Clamidia (infezione trasmessa sessualmente), lâHerpes (infezione provocata dalla presenza di diversi tipi di virus), ...
Nella cura dellâansia, a specifici dosaggi e associata alla Glutamina, a un completo multiminerale e multivitaminico, alla Taurina, al Gaba (neurotrasmettitore inibitorio: acido Îł-amminobutirrico) e al Bacillus acidofilus vivo si rivela efficace.
Raffaele
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- Livio
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- Raffaele/Michelangelo
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La tua domanda ha comunque la risposta all'interno di questo Thread, se lo rileggi attentamente.
Ciao, Raffaele.
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