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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

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Domanda Kankropoli - La Mafia del Cancro

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12 Anni 3 Mesi fa #27311 da francois
Risposta da francois al topic Kankropoli - La Mafia del Canro
Mi domando se chi ha aperto questa discussione

ha le idee chiare su cause e origini del cancro,

così come dei processi di regressione diversi dalla MU.

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12 Anni 3 Mesi fa #27318 da Claudiano60
Risposta da Claudiano60 al topic Kankropoli - La Mafia del Canro
Pur di criticare Mondini, si aprono post assurdi!

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  • Euglena
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12 Anni 3 Mesi fa #27332 da Euglena
Risposta da Euglena al topic Kankropoli - La Mafia del Canro

Imhotep ha scritto: Lungi da me l'intenzione di difendere Mondini: infatti dal suo forum sono scappato a gambe levate! Uno così fornisce ottimi argomenti proprio a quelli come te e questa è la sua colpa più grave.


Fornisce argomenti a tutti, non solo a me, ma sta all'intelligenza di ciascuno riconoscere la natura della colpa.

Io le mie ricerche le ho fatte, lunghe, intense e faticose, sui testi cari alla MU, non nei blog di medicina alternativa. E mai mi sottoporrei alla chemioterapia, proprio a causa dei risultati di tali ricerche.


L'assolutismo di queste affermazioni è indice del fatto che i risultati di tante ricerche non sono stati proporzionali alla fatica
fatta per ottenerli. Poi ciascuno è libero di fare le proprie scelte, giuste o sbagliate che siano. Per dirla tutta a me non cambia
nulla se credi che l'apparizione della Vergine sia piu' efficace della chemioterapia e mi dici che hai fatto ricerche che te lo
hanno confermato.

Qualche dato reale e non manipolato, se ti interessa, lo trovi nel mio thread dedicato alla nostra esperienza con un cancro al colon di mio padre (vita vissuta, mica chiacchiere da blog)


L'ho letto ma tra interpolazioni personali e luoghi comuni è un discreto minestrone. Inoltre potrei portarti la mia esperienza personale e non chiacchere da blog, opposta alla tua, ma nè la mia nè la tua da sole sarebbero sufficientemente informative: chi avrebbe agito per il meglio, io o tu ?
Quanto all'esperienza raccontata è curioso come tu abbia osservato che la sopravvivenza a 5 anni per casi come il tuo, sia del 45-55% e a meno di 5 anni dove la probabilità è anche piu' elevata, dove ti trovi ora, tu la imputi all'integrazione e all'aver evitato la chemioterapia, quando quella è una probabilità che comprende la chemioterapia. Il punto è che certo, anche senza chemioterapia si sopravvive e anche la recidva non è la regola, ma meno (sempre che la chemio sia data dove davvero vi è l'indicazione). Questo è solo un esempio dove si vede che a 3 anni dall'intervento la chemioterapia adiuvante ha prevenuto il 20% in piu' di recidive (da 60% a 80%)

www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa010957

Quello che risulta chiaro è che senza chemioterapia hai una probabilità del 60% che a 3 anni non siano comparse recidive, che non è male, ma che con la chemioterapia la proababilità è dell'80%. Dunque se a 3 anni non sono ancora comparse recidive non è perchè hai evitato la chemioterapia o hai fatto integrazione, ma perchè è così il decorso naturale della malattia.

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12 Anni 3 Mesi fa #27333 da yagoo40
Risposta da yagoo40 al topic Kankropoli - La Mafia del Canro
Quindi Mario, nella malaugurata ipotesi, non avresti dubbi a sottoporti a cicli di chemio o radio se consigliata da medici di tua fiducia?

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12 Anni 3 Mesi fa #27341 da Imhotep
Risposta da Imhotep al topic Kankropoli - La Mafia del Canro

Euglena ha scritto: Quanto all'esperienza raccontata è curioso come tu abbia osservato che la sopravvivenza a 5 anni per casi come il tuo, sia del 45-55% e a meno di 5 anni dove la probabilità è anche piu' elevata, dove ti trovi ora, tu la imputi all'integrazione e all'aver evitato la chemioterapia, quando quella è una probabilità che comprende la chemioterapia. Il punto è che certo, anche senza chemioterapia si sopravvive e anche la recidva non è la regola, ma meno (sempre che la chemio sia data dove davvero vi è l'indicazione). Questo è solo un esempio dove si vede che a 3 anni dall'intervento la chemioterapia adiuvante ha prevenuto il 20% in piu' di recidive (da 60% a 80%)

www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa010957

Quello che risulta chiaro è che senza chemioterapia hai una probabilità del 60% che a 3 anni non siano comparse recidive, che non è male, ma che con la chemioterapia la proababilità è dell'80%. Dunque se a 3 anni non sono ancora comparse recidive non è perchè hai evitato la chemioterapia o hai fatto integrazione, ma perchè è così il decorso naturale della malattia.



Tanto per cominciare, mai ho affermato che possiamo essere certi che stile di vita, regime alimentare e astensione dalla chemioterapia garantiscano la guarigione o l'assenza di recidive. E nemmeno ho affermato che, se si fosse sottoposto alla chemioterapia, mio padre a quest'ora sarebbe morto. Ti prego di smentirmi, se trovi il punto. Ho persino detto chiaramente che il successo dell'intervento di asportazione è assolutamente fondamentale! Il mio ragionamento è un tantino più complesso, ma non è possibile capirlo partendo da posizioni imbevute di pregiudizi.

Il mio ragionamento, che mi sembrava di aver esposto con sufficiente chiarezza, è che le terapie oncologiche tradizionali hanno un rapporto costi-benefici per il paziente semplicemente inaccettabile, perché il livello di successo che garantiscono, in termini di aspettativa di vita ma anche di qualità della vita, è drammaticamente insufficiente! Qualunque terapia in qualunque altro campo della medicina che garantisse simili risultati sarebbe immediatamente scartata, perché considerata inefficace. Perché solo i malati di cancro sono costretti ad accettare in silenzio di vedersi propinare simili schifezze?

Proprio perché quello delle neoplasie è un campo enormemente complesso e ancora largamente non capito, nessuno può pretendere di avere la bacchetta magica. Tutti quelli che affermano di avere trovato la soluzione definitiva al problema, magari tramite l'impiego di un unico agente (tipo l'olio di serpente e compagnia bella), o mentono o si stanno clamorosamente sbagliando. Finché non si troverà il modo di bloccare o invertire le mutazioni genetiche che danno avvio alla crescita cancerosa, qualunque altro metodo deve essere considerato per forza di cose parziale e dai risultati incerti. Chi si è preso la briga di approfondire l'argomento (ma tu avrai sicuramente tanto da insegnare a questo proposito) lo sa fin troppo bene. Solo gli oncologi fingono di non saperlo, e continuano a propinare veleno.

Il nostro percorso non è stato: siamo fanatici delle terapie alternative, quindi adesso ne proviamo una e chissenefrega di quello che dicono gli oncologi. E' vero il contrario: abbiamo verificato cosa l'oncologia fosse in grado di offrirci (analizzando statistiche e ricerche) e, profondamente delusi, abbiamo cercato se vi fossero strade alternative percorribili. Si tratta di un tentativo e finora non possiamo lamentarci dei risultati. Considerato che anche le terapie oncologiche convenzionali non sono altro che un tentativo, a te sembra una decisione tanto irrazionale quella di scegliere il tentativo meno massacrante e meno ricco di rischi futuri per il paziente? Lo conosci il protocollo ospedaliero per la gestione dei farmaci chemioterapici?

Trovo offensivo che tu parli di luoghi comuni, perché credo che nel mio racconto non ve ne sia neppure uno. E trovo ridicolo che parli di minestrone: l'esposizione degli argomenti è estremamente lineare e ogni affermazione è motivata. Ma il salame sugli occhi dev'essere spesso nel tuo caso.
Smentito, quindi, che abbiamo la certezza di avere salvato mio padre grazie ad una alimentazione particolarmente efficace nel contrastare la crescita cancerosa (ma immagino che avrai da ridire anche su questo) e ammesso che non potremo mai sentirci tranquilli, visto che anno dopo anno gli esami di controllo serviranno a confermarci inesorabilmente che non saremo mai completamente liberi dalle ansie causate da questo orribile mostro (grazie per avercelo segnalato con le tue statistiche, perché da soli non ci saremmo arrivati), rimane il fatto incontrovertibile che mio padre sta benissimo, che i suoi marker tumorali sono pari sostanzialmente a zero e che questo risultato è stato ottenuto senza tutte le sofferenze, più o meno gravi a seconda del soggetto ma potenzialmente gravissime, per esempio dal punto di vista psicologico, a cui sarebbe andato incontro se avesse dato retta agli oncologi. Dimmi, secondo la tua illuminata opinione, in cosa un bel ciclo di chemio avrebbe potuto aiutarlo, rispetto alla sua attuale condizione. Sono curioso.

Concludo.
Affermi che le probabilità di assenza di recidiva a tre anni per il cancro di mio padre sono pari al 60% senza chemioterapia adiuvante e pari all'80% con chemioterapia adiuvante. Premesso che chiamare "decorso naturale della malattia" una probabilità del 60% mi sembra intellettualmente disonesto (il 90% sarebbe una percentuale più appropriata per una simile considerazione), diamo pure per buone queste cifre. La domanda che gli oncologi odiano porsi è la seguente: cosa hanno fatto, come hanno vissuto, cosa hanno mangiato tutti i singoli individui accorpati in quel 60%-40% e in quel 80%-20%? Erano felici e pieni di impegni o erano soli e abbandonati, fumavano o no, bevevano grappe e altro o si astenevano dall'assumere alcolici, passeggiavano all'aria aperta o stavano tutto il giorno chiusi in casa davanti alla TV? Questi sono dati fondamentali, senza i quali non si riuscirà mai a mettere in piedi un quadro statistico coerente e affidabile. Ho pochissimi dubbi sul fatto che mio padre a quest'ora farebbe parte del 40% di sfortunati anziché del 60% di fortunati se non avesse dei nipoti che lo tengono allegro una settimana dopo l'altra, se avesse continuato a bere alcolici come faceva prima, se avesse continuato a consumare zucchero senza remore, etc. etc. etc. Questa è la comprensione delle dinamiche correlate al cancro che andrebbe approfondita, in mancanza di medicinali efficaci, la cui assunzione non equivalga al lancio di una monetina come avviene oggi. Forse un giorno li avremo (per la leucemia mieloide cronica un principio attivo decente esiste), ma quel giorno non è ancora arrivato.

Il dato conclusivo dell'articolo da te linkato è il seguente: la sopravvivenza a 5 anni per i malati di cancro al colon stadio II e III è pari al 71% con chemioterapia adiuvante e al 64% senza (il mio dato del 45-55% si riferiva esclusivamente allo stadio III, quindi è logicamente più basso). Possiamo dedurne che la chemioterapia sembra avere una qualche efficacia supplementare rispetto al non farla nel 7% dei casi. Considerato l'enorme costo per la collettività, in termini puramente finanziari, a te questo sembra un dato accettabile? E, soprattutto, non credi che quel differenziale del 7% potrebbe essere facilmente cancellato facendo buon uso delle nostre conoscenze nel campo dell'alimentazione e della prevenzione? Io sono convinto di sì.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Clara, sampei

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12 Anni 3 Mesi fa #27344 da francois
Risposta da francois al topic Kankropoli - La Mafia del Canro
E' mia abitudine rendere semplici tutte le cose.

Il cancro è il frutto di una infiammazione di una cellula che reagisce alla aggressione di tossine e acidi
più o meno forti.

Se poi la cellula degenera, è perchè l'infiammazione è diventata cronica,
e lo è diventata perchè nessuno insegna alle persone i giusti percorsi.

Poi, tutto il resto che ne fa seguito, è solo frutto di una cultura plagiata.

Se tutti imparassero a usare la automisurazione del pH, l'uso di megadosi di C,
l'uso di una dose giornaliera di bicarbonato,
una sana e corretta alimentazione,
tutto "l'impero" costruito attorno al cancro,
cadrebbe di brutto.
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40, sampei

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