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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Importante Lockdown - Politica - Scienza
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Un giorno qualche genitore si renderà conto che, mentre nel resto del mondo tutto era finito e in Inghilterra i bambini correvano liberi e felici, a Malta idem, in Spagna uguale e in Romania lo stesso, lui, al suo bambino ficcava una FFP2 davanti al naso e alla bocca soffocandolo per 8/10 ore al giorno fino a fargli assumere il colorito tipico di un Puffo, così, solo perchè pensare costava troppa fatica.
Meditate pecore :lol:
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E bello morire per ciò in cui si crede:
Chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino
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- alex86
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Visto che siamo un forum di salute vediamo cosa e come è meglio 'proteggersi' ammesso che si possa da un'eventuale ondata di radiazioni Atomiche.
Ammesso sempre di non finire prima carbonizzati diventando noi stessi, polvere ortomolecolare x il terreno!
Non credo tanto all'integrazione ad Cazzum di iodio di potassio, piuttosto, altre cose....
sotto 1 articolo:
www.repubblica.it/salute/2022/03/03/news...compresse-340102293/
"Not all cakes comes with hole"
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- miciofelix
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www.eurosalus.com/difendersi-da-iodio-radioattivo
"In questi giorni sulla pagina pubblica Facebook di Attilio Speciani sono state postate le considerazioni più strane: è stato riportato il parere di farmacisti che indicavano la pericolosità dello Ioduro di Potassio e addirittura di medici che mettevano in guardia contro il suo utilizzo; talvolta appariva chiaro che molti sanitari non avessero la più pallida idea della possibilità di prevenire la contaminazione dello Iodio radioattivo in modo semplice e sicuro.
Singolare che pochi dessero suggerimenti seri sulla pericolosità dello stesso Iodio radioattivo e della contaminazione ambientale già in atto (per ora a livelli controllati). Contro la radioattività non si può fare molto, ma almeno una azione preventiva contro i danni alla tiroide può essere fatta con sicurezza e con pieno rispetto delle indicazioni scientifiche . Noi di Eurosalus abbiamo anche iniziato a fornire indicazioni anche sulle prossime necessarie azioni di controllo che saranno forse necessarie sulla scelta dei cibi. Per questo segnaliamo oggi alcuni elementi sulla sicurezza d'uso dello Ioduro di Potassio (KI), ad impedire ulteriore divulgazione di notizie che possano generare confusione.
Iodio 131
Il problema derivante da questa sostanza è legato alla sua rapidità di assorbimento e alla sua immediata concentrazione nella tiroide: è assolutamente inutile effettuare qualsiasi tentativo di "arresto" dello iodio 131 se si è già stati esposti per più di 6 ore al radionuclide (e in genere prima si è esposti e poi lo si sa), quindi è indispensabile in questa situazione attuale tenere un quantitativo di prodotto.
Nel “fortunato caso” in cui, come ora, lo si possa sapere in anticipo, si cercherà di fornire alla tiroide lo iodio sufficiente a “rifornirla” di Iodio sano per un paio di mesi, in modo che non debba assorbire lo iodio 131 che è presente nell'ambiente.
Si potrà utilizzare una soluzione satura di ioduro di Potassio al 50% in acqua, somministrandolo per via orale, mischiati ad un poco di acqua, per soli 3 giorni i seguenti dosaggi:
bambini da 0 a 2 anni, 1 (ripeto una) goccia al giorno
bambini da 2 a 6 anni, 2 (ripeto due) gocce al giorno
bambini da 6 a 12 anni, 2 gocce al mattino e 2 gocce a sera
maggiori di 12 anni, 3 gocce al mattino e 3 gocce a sera
Il trattamento deve essere attuato per soli tre giorni ed esclusivamente con questi dosaggi, e deve essere comunque sottoposto alla valutazione, se possibile, del proprio medico. In caso di prolungato arrivo di Radionuclidi iodati, la scelta di proseguire con il trattamento per più giorni sarà tempestivamente comunicata.
La ricetta che ogni medico deve formulare sul proprio ricettario è la seguente:
Soluzione satura di Ioduro di Potassio in acqua al 50% , 1 flacone da 30 mL (con 1 flaconcino contagocce da 30 ml si copre il bisogno di 30 adulti).
Il dosaggio previsto con questo trattamento è di 19 mg di Iodio per goccia di prodotto. In caso di ricerca di forme alternative di preparazioni di Iodio leggere l'articolo indicato.
Si tratta di un prodotto che ogni farmacia italiana dovrebbe essere obbligata ad avere, dal costo (in termini di materia prima) ridottissimo, che ha però tecnicamente bisogno di una prescrizione medica per essere preparato dal farmacista.
Nella preparazione così impostata una goccia di preparato contiene circa 19 mg (milligrammi) di Iodio. Per un adulto che effettui un trattamento completo si parla quindi di introdurre nell'organismo 228 o 342 mg di Iodio complessivamente effettuando il trattamento per 2 o per tre giorni rispettivamente.
La sicurezza di questo prodotto a bassi dosaggi non si discute. Una serie di lavori recenti ha usato come base per il trattamento il dosaggio di 200 gamma di Iodio da utilizzare per tutta la durata della gravidanza e fino a 6 mesi dopo (quindi ogni giorno 200 mcg per ogni giorno dei 9 mesi di una gravidanza e oltre) come dosaggio di tipo sostitutivo, ottenendo degli ottimi effetti generali e anzi dei migliori effetti complessivi sui bambini nati dalle mamme trattate.
Un lavoro pubblicato nel 2002 dal gruppo del professor Pinchera di Pisa confermava ad esempio la totale assenza di effetti collaterali sia per la funzione tiroidea che per altri aspetti medici generali, sia per le mamme sia per i bambini per un dosaggio quotidiano di 200 mcg prolungato nel tempo (Antonangeli L et al, Eur J Endocrinol. 2002 Jul;147(1):29-34).
Un lavoro più recente, pubblicato nel 2009 da un gruppo di ricerca spagnolo, ha invece confermato che l'assunzione giornaliera di 300 mcg di Ioduro di Potassio nel primo trimestre di gravidanza non ha dato alcun effetto collaterale a mamma e bambino migliorando invece alcuni aspetti nei bambini neonati (probabilmente perché nel campione di donne c'era qualche ipotiroidea non riconosciuta che ha tratto benefici dalla assunzione di Iodio). (Velasco I et al, J Clin Endocrinol Metab. 2009 Sep;94(9):3234-41. Epub 2009 Jun 30).
L'utilizzo invece di un dosaggio più elevato, come quello per la difesa dalla radioattività, richiede una utilizzazione per soli due giorni o per soli tre giorni in relazione alla situazione generale di contaminazione.
Ricordo che in caso di allattamento la somministrazione va fatta sia alla mamma sia al bambino.
Controindicazioni e avvertenze
Ipotiroidei in trattamento con Levotiroxina (Eutirox ed altri) sono già parzialmente tutelati, perché la funzione di accumulo dello Iodio da parte della tiroide è già di per sé inibita o ridotta. Possono usare lo stesso dosaggio indicato senza problemi.
Ipertiroidei in trattamento (Tapazole) potrebbero dimezzare il dosaggiodi Ioduro di potassio, in modo da ridurre eventuali stimoli metabolici aggiuntivi.
Soggetti allergici allo iodio (ad esempio con reazioni già documentate a mezzi iodati usati per effettuare indagini radiologiche) non devono utilizzare il prodotto se non sotto stretto controllo medico (questa è l'unica vera controindicazione).
Teniamo a segnalare che chiunque sia abituato a fare dei gargarismi con acqua e tintura di Iodio, in modo inconsapevole assorbe un dosaggio di Iodio maggiore di quello indicato a bassa dose senza controeffetti di alcun genere .
Antiossidanti di protezione
Abbiamo quindi da stare preparati con la giusta attenzione. I pericoli per oggi, oltre a quelli legati allo Iodio radioattivo sono quelli del Cesio 137 e dello Stronzio 90 che ricadranno sulle nostre tavole comunque, speriamo nella misura più lieve possibile, ma che sono comunque ormai nell'atmosfera e resteranno radioattivi per decine di anni. Come già detto nell'articolo su Cesio ci sono alcuni antiossidanti di base che meritano di essere attivati fin da oggi. Non servono solo per difenderci dalle radiazioni. Hanno una valenza di protezione elevata nei confronti di tutte le malattie degenerative, ma ci aiutano già ora a affrontare in anticipo l'eventuale arrivo dello Iodio 131 e il certo arrivo (speriamo in misura ridotta) di Cesio e di Stronzio.
Deve essere incrementato l'uso dello Zinco, minerale “riparatore” e stimolatore del sistema immunitario, attraverso l'uso quotidiano di preparati che lo contengono (ad esempio Oximix 2+), affiancandolo all'impiego di altri antiossidanti come Cellfood, Antiossidanti solforati e all'uso abbondante di Vitamina C (Ester-C, Selenio Vitamina C).
Sempre che non siano contaminate esse stesse, le varie crocifere (come il cavolo e la verza) stimolano l'aumento del livello di Glutatione, che rappresenta uno dei più validi "spazzini" dei radicali liberi. Presenti sul mercato alcuni integratori che ne garantiscono un ottimo apporto come Fito-Geno Broccoli o altri antiossidanti solforati."
e qui entra in gioco il Lugol:
www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1261280.pdf
"Questo documento — destinato al pubblico — si riferisce alle possibili conseguenze per la
popolazione giapponese dei recenti danni alla centrale nucleare di Fukushima .
(..)
Come arginare un'eventuale esposizione a sostanze radioattive
La somministrazione di un eccesso di iodio non radioattivo, sotto forma di ioduro di potassio, KI,
può ridurre, fino a bloccare, l’accumulo dello iodio radioattivo all’interno della tiroide. Non esiste in
Italia un farmaco commercialmente disponibi le a base di ioduro di potassio. Normalmente viene
prescritta la soluzione di Lugol al 5% che viene preparata in farmacia, previa presentazione di
ricetta medica (non rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale). La dose giornaliera è di 7 gtt tre
volte al giorno che possono essere assunte con gli alimenti. L’assunzione di KI può determinare
sintomi influenzali, mal di testa, lacrimazione, congiuntivite, arrossamenti del volto, dolore alle
ghiandole salivari, laringite, bronchite, ipo e ipertiroidismo.
L’efficacia della somministrazione di KI varia in relazione alla modalità di assunzione: è massima
quando viene assunto in modo preventivo iniziando due giorni prima della contaminazione, per
diminuire gradualmente con il passare del tempo fino ad annullarsi s e somministrato dopo 96 ore
dall’incidente. L’assunzione deve durare per cinque giorni dopo la contaminazione. Lo KI deve
essere assunto solo se raccomandato dalle autorità sanitarie locali, in seguito a prescrizione
medica, secondo le modalità indicate e sotto controllo medico.
Esistono, infine altre medicine che possono essere utili per la contaminazione con altri sostanze
radioattive (come lo Stronzio-90, il Cesio-137) ma la cui prescrizione è solitamente riservata ai
pazienti sotto sorveglianza in centri specializzati per la gestione di incidenti nucleari"
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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- alexpio
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alex86 ha scritto: Dopo un maledetto coviddi e due anni di scassamento! siamo al punto che ora ci si arrangia e la minaccia è radioattiva.
Visto che siamo un forum di salute vediamo cosa e come è meglio 'proteggersi' ammesso che si possa da un'eventuale ondata di radiazioni Atomiche.
Ammesso sempre di non finire prima carbonizzati diventando noi stessi, polvere ortomolecolare x il terreno!
Non credo tanto all'integrazione ad Cazzum di iodio di potassio, piuttosto, altre cose....
Tratto da un post di 9 anni fa:
".....mentre a Chernobyl si diceva era stato usato uno "strain di bacteria" commissionato dal ministero della difesa Russa proprio in caso di emergenze nucleare e batteriologiche. Lo strain era capace di combattere anche lo antrax, ed il lactobacillo responsabile di tutto cio' era il lactobacillo "bulgaricus".
Oggi se ne sentono ancora altre sugli Hunza, come il campo magnetico particolare di quell'area riprodotto fedelmente da alcuni generatori di frequenze, cosi come da poco, ritornando a Chernobyl, e' arrivato anche da voi in Italia l'enterosgel, a base di silicio.
Ora, senza dilungarmi oltre, mi chiedo io, se e' possibile che questi "mostri" di russi abbiano usato la zeolite, il lactobacillo bulgaricus, il silicio, e non abbiano usato l'unico elemento della tavola periodica che e' capace di accettare e ionizzare le radiazione senza alterare mai l'interno o il nucleo della cellula???
Ti metto di seguito un paragrafo tratto da un mio libro di scuola:
" " In the entire table of elements, including subatomic particles, there is only one mineral that is capable of accepting and ionizing radiation that never changes the innards or the nucleus of the cell — boron. The protons and the neutrons do not change under any conditions in the boron molecule. Boron can take radiation and release it without upsetting this very delicate balance. That makes it an excellent candidate to have into your system, whether the radiation be from excessive sunlight or spent uranium that’s being ionized and released into the atmosphere."
Se penso che anche gli agricoltori in Hawaii ne stanno usando a quintali da quando sono arrivate le radiazioni da Fukushima, mi lascia esterrefatto non leggere da nessuna parte che l'abbiano usata anche i russi per le loro emergenze nucleari..."
intestino
saluti
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