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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Il filosofo Feuerbach asseriva che noi siamo quello che mangiamo (e quello che beviamo), quindi, vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Una corretta alimentazione è la base per un sano vivere.
Domanda Domande sull'Omeopatia
- alexpio
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Clara ha scritto: Ciao Gabriele, credo che questa discussione possa essere molto utile.
io posto qualcosa..
SANITA'/ POLICLINICO MILANO, BENE PRIMO ANNO DI TEST SU OMEOPATIA
15-01-2008 17:16
Studi in urologia, gastroenterologia e su celiaci
Milano, 15 gen. (Apcom) - Nonostante la rivista scientifica Lancet, una delle più prestigiose al mondo, abbia di recente puntato il dito contro l'omeopatia..........
Questa e' davvero da ridere. Il lancet ne pubblica di tutti i colori, ed ha evidentemente la memoria corta, perche' il 20 settembre 1997 lo stesso Lancet pubblico' quella che loro stessi definirono " the most significant and comprehensive review of homeopathic research ever published" ( la rassegna più importante e completa di ricerca omeopatica mai pubblicata), con una meta-analisi di 89 trials clinici , presi a caso, ciechi, controllati con il placebo. Gli autori conclusero che gli effetti clinici di medicine omeopatiche non sono semplicemente i risultati dell'effetto placebo.
I ricercatori analizzarono 186 studi, 119 dei quali furono eseguiti a doppio cieco e/o confrontati con placebo, e 89 dei quali avevano predefiniti criteri per inclusione in una meta-analisi.
La conclusione alla quale arrivarono i ricercatori fu che, mettendo assieme i risultati degli 89 trials, le medicine omeopatiche avevano un effetto di 2.45 volte più grande del placebo. Simultaneamente a questa ricerca, il Lancet pubblicò due critiche della ricerca omeopatica. Una critica arrivava da Jan Vandenbroucke, MD, un professore olandese, che disse: "La meta-analisi è completamente "state of di art"". E poi aggiunse: "a dispetto dei risultati ottenuti, e' impossibile che l'omeopatia possa produrre qualsiasi effetto".
Nell'Agosto del 2005 sempre il Lancet annuncio' che non avrebbe piu' trattato l'argomento "Omeopatia", perche' non ha effetto migliore di un placebo. Questo avvenne dopo la pubblicazione di uno studio di 110 trials con placebo, trials fatti sia con omeopatia sia con medicina convenzionale. La cosa che lascia perplessi e' che si arriva a dire che l'omeopatia e' comparabile all'effetto placebo, ma tra i trials con omeopatia e quelli con medicina convenzionale c'e una differenza minima nei risultati ottenuti.
Uno degli esperimenti piu' interessanti fatti per sfatare il mito dell'efficacia della omeopatia e' stato eseguito da Louis Rey che ha sottoposto una soluzione di lithium chloride and sodium chloride ultra ultra diluita (ben oltre il numero Avogrado) al test di termoluminescenza, ma sorprendentemente il risultato e' stato:
"The lithium chloride and sodium thermoluminescence has been studied and it was found that, despite their dilution beyond the Avogadro number, the emitted light was specific of the original salts dissolved initially."
la luce emessa dal lithium chloride e il sodium cloride sottoposti al test di termoluminescenza, a dispetto della loro diluizione al di là del numero Avogadro, e' specifica dei sali originali dissolti inizialmente.
E come si spiega che una soluzione dove non esistono tracce dei sali originali emette la luce specifica dei sali originali? Attendo spiegazioni.............
Se qualcuno vuole approfondire le basi sulla quale si fonda l'omeopatia, consiglierei:
"Thermodynamics of Extremely Diluted Aqueous Solutions," di Vittorio Elia and Marcella Niccoli Annals of the New York Academy of Sciences, 1999, 827:241-248.
"Anomalous State of Ice" di Shui-Yin Lo
"Physical Properties of Water with IE Structures" di Shui-Yin Lo and B. Bonavida
Clara ha scritto: ......trovo interessanti allo scopo di questa discussione le ricerche di Popp.....
Una delle dimostrazioni piu' impressionanti di Popp fu fatta sul cuore di una cavia mantenuta in isolamento, nell'ambiente ideale per la sua sopravvivenza.
Popp applicò prodotti chimici vasodilatori (l'istamina e l'acetilcolina) i qual produssero un aumento del flusso nelle arterie coronarie. In seguito Popp applicò anche i prodotti chimici opposti (atropine e mepyramine) che inibì il flusso.
Fin qui' niente di strano, non fosse altro che i 'prodotti chimici' usati non non erano affatto prodotti chimici, ma onde a bassa frequenza inferiori a 20 khz. Il segnale produceva l'effetto del prodotto chimico, perché il segnale è la firma della molecola del prodotto chimico.
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tutto si basa sulle frequenze.
Una cellula malata ha una frequenza distorta, come quando, viaggiando in auto e ascoltando la radio, perdi gradatamente il segnale della emittente che stai ascoltando e la voce comincia a gracchiare, diventa distorta finchè non capisci niente e alla fine perdi il contatto con il segnale.
Lo stesso succede per la cellula, tossine e veleni la isolano dalle altre cellule e poi si ammala.
Il principio attivo, che è una frequenza ben precisa e determinata, ha la stessa fase della frequenza della cellula, quando è sana.
La frequenza inviata viene recepita dalla cellula essendo capace di superare la barriera formata dai veleni e dalle tossine, dà un "rinforzo" alla cellula malata.
Il nuovo segnale si abbina al segnale originale della cellula quando era sana e le dà forza, e questa riattiva le sue funzioni.
La cellula riattiva così la funzione scrollandosi di dosso veleni e tossine, come un cane si scrolla l'acqua quando è inzuppato.
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francois ha scritto:
Ti porto un esempio:
consideriamo un veleno letale per i topi e ne memorizziamo il primcipio attivo, poi lo inviamo dall'altra parte del mondo via internet, poi riprendiamo l'informazione e la memorizziamo nell'acqua che sarà data al topo, questo morirà.
La diagnosi dimostrerà che il topo è morto per essere stato avvelenato da un preciso veleno, solo perchè ha bevuto dell'acqua, che alle analisi chimiche risulterà acqua pura, e preciso, solo alle analisi chimiche.
Ma a me sembra di essere pazzo , ma come è mai possibile una cosa del genere , ma dai su , è impossibile , devo aver capito proprio male .
Qualche anima pia mi spiega in modo semplice il rapporto fra memoria dell'acqua ed omeopatia ?
Grazie
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- Clara
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