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La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

Domanda Vivere 10 anni di più (...)

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9 Anni 6 Mesi fa #53787 da elena
Risposta da elena al topic Vivere 10 anni di più (...)
personalmente non bevo caffè da almeno 30 anni, però per esempio mio marito non riesce a farne a meno anche se sa che non va affatto bene per il suo terreno...
io invece vi propongo un'altra cosa, considerato il titolo del thread

tra i vari punti “sensibili” del nostro corpo, uno in particolare conosciuto come punto Zu San Li, che ha effetti di ringiovanimento poiché ritarda l’invecchiamento. Per questo, tale punto di pressione è conosciuto anche come “Il Punto di longevità” (in Cina), mentre in Giappone – “Il punto delle 100 malattie”. In che zona del nostro corpo si trova? si trova sotto la capsula del ginocchio, per trovarlo bisogna coprire il ginocchio con il palmo della mano, poco più in basso c’è questa piccola fessura, e questo è il nostro punto di Zu San Li.
è responsabile?

Controllo il funzionamento degli organi che si trovano nella parte inferiore del corpo.
Controllo il funzionamento del punti della colonna vertebrale, a loro volta responsabili per il corretto funzionamento del tratto digestivo, tratto intestinale, gli organi genitali e le ghiandole surrenali.
Pare che massaggiare lo Zu San Li, aumenta l’attività delle ghiandole surrenali. Il surrene è un organo dei vertebrati composto da due ghiandole ad attività endocrina, esse sono più o meno distinte a seconda del gruppo tassonomico animale a cui si fa riferimento. Tale organo è responsabile principalmente della regolazione della risposta allo stress mediante la sintesi di corticosteroidi e catecolamine, tra cui il cortisolo e l’adrenalina.

Massaggiando questo punto è possibile normalizzare molte altre funzioni, quali:

La pressione sanguigna
Normalizzazione della glicemia, insulina
Rimozione dei processi infiammatori presenti nell’organismo
Regolare il sistema immunitario
Migliorare il sistema digestivo
Curare malattie del tratto gastrointestinale
Migliorare la salute del cuore
La digitopressione su tale zona aiuta anche a migliorare l’autostima, eliminare lo stress e trovare la pace interiore, ed è anche utile per problemi di tutti i giorni, come il singhiozzo, costipazione e incontinenza.

Quando, e come eseguire questo esercizio?

E’ preferibile massaggiare il punto Zu San Li la mattina. Bisogna compiere un movimento circolare 9 volte in senso orario su una gamba per poi passare all’altra (ripetere questo esercizio per 10 minuti). Naturalmente prima di procedere con il massaggio è necessario sedersi trovando una posizione comoda.

Viene raccomandata una respirazione ritmica (lenta e profonda), quindi rilassarsi concentrandosi in uno stato di armonia e comprensione. Pensare ad uno stato di guarigione è molto utile, questo fa intendere che lo scetticismo (energia negativa) non aiuta nel processo. Al contrario, trovando la giusta concentrazione avrà un effetto stimolante.

Pare che applicando uno spicchio d’aglio su questo punto aiuta nella guarigione delle infezioni, ma non si dovrebbe applicare per più di un’ora o due. Quando la pelle si arrosserà, questo sarà il momento giusto per rimuoverlo.

Tale massaggio non deve essere eseguito prima di coricarsi, in quanto il suo effetto stimolante potrebbe causare insonnia.

E’ possibile massaggiare questo punto ogni giorno, ma gli effetti maggiori avverranno durante la Luna Nuova, otto giorni dopo (luna nuova), è consigliato di eseguire il massaggio al mattino, il momento di picco che quale garantisce il miglioramento della funzione degli organi e, l’anti-invecchiamento.

La stimolazione del punto Zu San Li prima di pranzo, ha effetti positivi sulla memoria, sistema cardiovascolare e del sistema digestivo. Tuttavia, se tali massaggi vengono eseguiti dopo il pasto, contribuiscono a migliorare lo stress, nervosismo e irritabilità, e disturbi del sonno.
www.fisicaquantistica.it/salute-ed-alime...e-il-punto-zu-san-li
Disturbi trattabili facendo pressione sul Zu San Li

Funzioni epatiche – Il massaggio del punto di pressione Zu San Li è pensato per migliorare la funzione del fegato, aiutando a regolare la produzione di bile e migliorare la capacità dell’organo di filtrare le tossine che entrano nel corpo.

Funzione renale – Stimolare il punto Zu San Li previene da infezioni renali e aiuta i reni a funzionare correttamente.

Funzione metabolica – Il Zu San Li è associato al miglioramento della funzione metabolica così e viene usato per alleviare stitichezza e altri problemi gastrointestinali .

Funzione cardiaca – Si ritiene che le funzioni del cuore possano essere migliorate massaggiando il Zu San Li. Può aiutare a mantenere corretta la circolazione, abbassare la possibilità di battiti cardiaci irregolari e migliorare la salute generale del cuore.

Irregolarità nella pressione sanguigna – Per quelli con livelli di pressione arteriosa irregolari, o troppo alta o anormalmente bassa, la stimolazione del punto Zu San Li può contribuire ad equilibrare il chi e a stabilizzare la pressione sanguigna.

Diabete e quantità irregolari di zucchero nel sangue – La stimolazione del punto Zu San Li è stata associata ad un miglioramento del metabolismo di insulina e dei livelli di zucchero nel sangue irregolari. Coloro che soffrono di diabete possono trarre grandi vantaggi dal massaggio o dall’agopuntura in questo punto di pressione.

Come massaggiare il Zu San Li

Se non vuoi ricevere una sessione di agopuntura puoi stimolare il Zu San Li da solo in modo semplice ed efficace. Ovviamente più tempo dedichi a questa pratica e maggiori saranno gli effetti. Prenditi un paio di minuti al mattino e nel mezzo della giornata per effettuare le seguenti operazioni:

Individua il punto di pressione seduto comodamente.
Massaggia la zona lentamente, con le dita oppure sfregando dei cereali crudi come grano saraceno, avena o riso contro la zona delicatamente, con un movimento in senso orario.
Ripeti il processo sull’altra gamba.
Per gli sportivi, ma anche per tutti coloro che patiscono stanchezza e debolezza alle gambe, è molto utile questa tecnica:

Metti un cece (crudo) o un oggetto sferico di dimensioni adeguate sul punto e fermalo con del cerotto. In questo modo si crea una sollecitazione lieve, ma continua, che rinvigorisce le gambe e limita la stanchezza.
www.dionidream.com/zu-san-li/
Da seduti, sovrapporre le dita delle mani, puntare la punta del polpastrello dell’indice sul punto e premere tirando verso di sé. Mantenere una pressione statica per alcuni minuti. (Non fatelo se avete le unghie lunghe.)

2- In alternativa si può utilizzare un bastoncino. Ad esempio una bacchetta del ristorante cinese o una biro (mi raccomando: non dalla parte della punta!).

Particolarmente indicato, per chi conosce il metodo, è il trattamento attraverso il calore con la Moxa. In tal caso tagliare una fettina sottile di zenzero da tenere con una pinzetta per coprire il punto.
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9 Anni 6 Mesi fa - 9 Anni 6 Mesi fa #53788 da elena
Risposta da elena al topic Vivere 10 anni di più (...)
Se vogliamo vivere a lungo e bene dobbiamo prenderci cura particolare dei Reni

I reni, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, sono collegati al movimento Acqua, la Radice della Vita.
Quella dell’Acqua è una energia molto profonda: costituisce l’inizio e la fine di ogni processo nell’essere umano. È l’energia che viene fornita all’atto del concepimento.
Qui accumuliamo la nostra forza vitale. Nei Reni è conservato il Jing, l’essenza, del Cielo Anteriore (cioè quello ereditato, che determina la nostra costituzione di base) e del Cielo Posteriore (l’essenza estratta dal cibo).
Il Jing del Cielo Anteriore è come se fosse una batteria che ci viene donata all’atto della nascita. La durata della nostra vita e la buona salute dipendono dalle sue caratteristiche. Con gli anni e con le nostre scelte di vita e alimentari determiniamo il suo consumo lento o rapido: ecco che in base alle nostre azioni possono mantenerne il contenuto il più a lungo possibile.
Questa batteria non la possiamo ricaricare. Possiamo però cercare di dissipare la sua energia il meno possibile. In che modo? Attingendo ad una fonte di energia alternativa: quella del Cielo Posteriore (o Acquisito), ovvero il cibo, che deve essere sano, naturale e bilanciato. E’ importante anche che questo cibo non sia eccessivo (mangiare troppo danneggia i Reni) e che non sia carente (se siamo in carenza di Qi Acquisito, andremo ad attingere da quello ereditato, riducendolo).
I Reni si aprono nelle orecchie
“I Reni si aprono nelle orecchie. Se i Reni sono in salute, le orecchie possono udire i cinque suoni“, leggiamo nel Ling Shu Jing. Le orecchie, infatti, per il loro corretto funzionamento, hanno bisogno di essere nutrite dal Jing conservato nei Reni. Se i Reni sono deboli, ci potrebbero essere problemi di udito, acufeni.
I Reni si manifestano nei capelli
“Se i Reni sono forti, i denti sono saldi e i capelli crescono bene. Se l’energia dei Reni declina, i capelli cadono e si cominciano a perdere di denti (*)” (Su Wen). Questo lo sapevano bene nei tempi antichi, quando la forza di una persona era correlata alla sua chioma: basti pensare a Sansone, la cui forza si concentrava nella capigliatura. Dunque, se la nostra energia è forte, i capelli saranno lucenti, sani, forti. Se diventano opachi e cominciano a cadere, stiamo dissipando le nostre energie.
I Reni sono associati alle ossa
I Reni generano il Qi che crea il midollo, che a sua volta nutre le ossa.
Se vi è un deficit di Qi, il midollo scarseggia e le ossa non saranno più correttamente nutrite. Se vogliamo ossa forti e vogliamo evitare (soprattutto per le donne) problemi di osteoporosi dovremmo cercare di non danneggiare i nostri Reni e fornir loro il giusto nutrimento.
I Reni alloggiano la Volontà e il nostro Io
La Medicina Tradizionale Cinese è realmente psicosomatica. Un organo ha una valenza fisica, ma anche energetica, psichica. Nel caso dei Reni, lo psichismo associato è la Volontà (Zhi). Se i nostri Reni sono forti, la nostra forza di volontà sarà forte. Mancanza di forza di volontà, abulia, apatia, sono riconducibili ad una debolezza dei Reni.
Io voglio, dunque Sono. Nell’Acqua c’è l’Io. Nelle sue acque profonde troviamo l’inconscio. Se siamo in equilibrio, il nostro Io sarà ben strutturato, saremo sicuri. Diversamente, saremo pervasi da insicurezza e paure, anche immotivate. Gli attacchi di panico sono squilibri di Acqua.
L’odore, il colore, il sapore
L’odore associato ai Reni è il putrido (odore di acqua stagnante). Questo lo possiamo riscontrare nelle persone anziane: indica un deficit di Reni.
Il colore è il nero (scuro) che richiama la notte, il buio, la profondità. Una persona con squilibri di acqua si veste prevalentemente di nero.
Nella Diagnosi Orientale, questo colore lo possiamo osservare nell’area dei Reni (zona sotto gli occhi) che può diventare di colore scuro: questo ci parla di una sofferenza di quest’organo, e si riscontra quando siamo stanchi, stressati, quando abbiamo abusato delle nostre energie: abbiamo attinto al nostro jing, alla nostre riserve energetiche, dissipandole.
Anche il colorito assume un colorito grigio scuro se vi è una problematica ai Reni.
Il sapore è il salato. Questo sapore, se assunto in quantità moderate, sarà di nutrimento per i Reni. Tonificante per i reni potrebbe essere, ad esempio assumere acqua calda salata. Diversamente, se in eccesso, il sapore salato danneggia i Reni (e, di conseguenza, anche il Cuore).
La sua stagione è l’inverno
Nel macrocosmo, la stagione corrispondente è l’inverno: nella natura tutto si interiorizza, tutto viene ridotto all’essenziale.
Le piante si spogliano (le foglie son cadute in autunno) e sembrano morte, ma in realtà la linfa si è accumulata all’interno per accumulare energia e liberarla successivamente. Come il sonno ci serve per ricaricarci, è l’inverno il periodo in cui sarà necessario tesaurizzare le nostre energie.
Ciò che danneggia i Reni
I Reni sono in salute se l’Acqua può fluire. Il freddo in eccesso può congelare l’acqua, creando stagnazione. Dal punto di vista degli alimenti, ci raffreddano gli alimenti (o bevande) freddi, il cibo crudo (in particolare la frutta).
Ciò che danneggia i Reni sono, inoltre, il sapore troppo dolce (zucchero, fruttosio, ecc), l’eccesso di proteine. Sono entrambi molto Yin, quindi raffreddanti.
Anche mangiare troppo danneggia i nostri Reni.
Può essere utile anche considerare la correlazione di questo organo, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, con altri organi, secondo il Ciclo di Dominazione e di Nutrimento.
I Reni sono nutriti dall’energia legata al Polmone. Se mangiamo cibi che intasano i Polmoni, non riusciremo a nutrire correttamente l’energia dei Reni.
Inoltre, consideriamo che i reni, insieme a intestino, polmone e pelle, ci aiutano ad eliminare gli eccessi: nel nostro organismo, si comportano come dei filtri.
Poniamo dunque particolare attenzione ai cibi raffinati e grassi (specie quelli saturi), che possono creare muco in eccesso, intasare i polmoni, congestionare il nostro intestino.
Anche il glutine potrebbe contribuire ad aumentare il muco, in particolare se non è da grani antichi (attenzione alle farine cotte al forno).
Da non sottovalutare è il rapporto Reni-Milza. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’energia correlata alla Milza domina, controlla quella legata ai Reni. Se la nostra milza è in stato di squilibrio, potrà rischiare di alterare questo equilibrio, generando anche situazioni di debolezza, fino agli attacchi di panico (condizione abbastanza diffusa al giorno d’oggi, in particolare tra le donne). Ciò che manda in squilibrio la Milza sono i cibi molto dolci (zucchero, fruttosio, miele, sciroppo di cereali (i malti) zucchero di palma, cocco, uva e mele concentrate, agave,ecc), formaggi, cibi secchi e duri.
Nutriamo i nostri Reni. Rafforziamo il nostro io, la nostra volontà.
L’inverno è la stagione in cui è necessario aver particolare cura dei nostri reni, che temono il freddo. In questo periodo cercheremo di evitare, più che in altri periodi dell’anno, cibi tropicali o semi tropicali, cibi freddi. Attenzione anche al crudo (anch’esso raffreddante): non esageriamo e bilanciamolo sempre.
Aiutiamoci con radici e verdure invernali, condimenti fermentati quali miso o tamari, sale di buona qualità (sale marino integrale, da utilizzare con parsimonia, sale himalayano), alghe (in particolare le kombu), doppie cotture o cotture lunghe quali gli stufati (nishime).
Ultima Modifica 9 Anni 6 Mesi fa da elena.
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9 Anni 6 Mesi fa - 9 Anni 6 Mesi fa #53828 da Alernd
Risposta da Alernd al topic Vivere 10 anni di più (...)

miciofelix ha scritto: sto parlando di un articolo del Corriere della Sera su un libro: "La guida scandinava per vivere 10 anni di più" :)

ho letto l'articolo a questo link: www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/qua...a-dormita-142852.htm

personalmente sono d'accordo sul 90% di quanto scritto (importanza della vit. D, del fattore mentale, della lotta all'infiammazione, ecc...), mentre alcune cose (come arrivare fino a 4 caffè al giorno) mi lasciano un pò perplesso....

trovo comunque l'articolo utile per alcune considerazioni generali, da aggiungere alla ricerca che tutti noi stiamo facendo personalmente e su questo forum per cercare una buona salute B)


Diciamo che l'autore della lista non ha sicuramente scoperto l'acqua calda ;)
Sono tutte pratiche già note a chi si interessa, come noi utenti del forum, di benessere e salute.

Non si può quindi non essere d'accordo, incluso il punto relativo all'introduzione moderata di alcoolici (vino, birra) nella dieta. Sono tanti infatti gli studi che ne documentano i benefici salutistici (soprattutto sul fronte cardiovascolare). Altri studi evidenziano anche come la speranza di vita sia maggiore nei consumatori moderati di alcoolici rispetto agli astemi.

Il caffè , come già diceva Clara è una bevanda particolarmente dibattuta, anche se , per quanto ho avuto modo di documentarmi, gli effetti negativi sembrano superare quelli positivi.

In particolare andrebbe sicuramente evitato da soggetti che presentano una ridotta attività dell'enzima CYP1A2 (i cosidetti "slow caffeine metabolizer") perché il rischio di attacco cardiaco aumenta. Viceversa si è visto che i fast caffeine metabolizer traggono invece giovamento dal consumo regolare ed abbondante di caffè. Io appartengo alla prima categoria (mi son sottoposto ad un test genetico anni fa).

Un modo empirico che può fornire indicazioni sull' appartenenza ad una o all'altra categoria è quello di osservare la reazione del proprio corpo all'ingestione del caffè. Nei fast caffeine metabolizer gli effetti della caffeina sul fronte dell'attenzione, stanchezza e della lucidità mentale sono marcati e si riscontrano in brevi periodi di tempo.
Viceversa nei slow caffeine metabolizer gli effett positivi sono piu blandi o, in certi casi, addirittura assenti. In alcuni casi si riscontrano effetti negativi come palpitazioni e nervosismo.
Si tratta comunque di un metodo poco accurato che non tiene conto anche di altri fattori, come la tolleranza individuale che subentra quando si consuma molta caffeina per periodi prolungati di tempo.

A.

ps: rispetto a questa lista mi sembra piu interessante, e meno scontata, quella del prof Neumyvakin, ex capo del programma di risanamento degli astronauti per il governo russo: ununiverso.it/2016/08/31/il-prof-neumiva...egreti-della-salute/
Ultima Modifica 9 Anni 6 Mesi fa da Alernd.
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40, Clara, miciofelix, Marco R.

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9 Anni 6 Mesi fa #53832 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Vivere 10 anni di più (...)
grazie per le info e per il link, molto interessante! :-)

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
I seguenti utenti hanno detto grazie : Alernd

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9 Anni 6 Mesi fa #53939 da Eva1984
Risposta da Eva1984 al topic Vivere 10 anni di più (...)
Il caffè non mi ha mai convinto.
In passato lo bevevo ma ero ancora ignorante in materia.
Io facevo l'infuso di caffè cioè mescolavo un cucchiaio di caffè in polvere con dell'acqua bollente e lasciavo in infusione per 5 ore per estrapolare tutta la caffeina possibile perché volevo un caffè bello potente.
Poi dal caffè sono passata a tè in modo naturale.

Sapete se il tè nero fa male come il caffè nero?

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9 Anni 6 Mesi fa #53940 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Vivere 10 anni di più (...)
ciao Eva,

a quanto ne so (questo è uno dei tanti link cercati su google: www.my-personaltrainer.it/integratori/te-nero.html ) il te nero fa meno bene del te verde ma meno male del caffe nero :)

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."

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