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Domanda Il mistero del sistema immunitario.

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6 Anni 5 Mesi fa #65179 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Il mistero del sistema immunitario.
www.lescienze.it/news/2010/03/08/news/vi..._immunitario-556812/

(articolo del 2010 ma attuale più che mai....)

"La vitamina D è cruciale per l'attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l'organismo: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Università di Copenhagen, in Danimarca.

La maggior parte della vitamina D è prodotta naturalmente dall'esposizione della pelle al sole. È contenuta anche nell'olio di pesce, nelle uova di pesci grassi come salmone, aringhe e sgombro, o può essere assunta consumando integratori dietetici. Non esistono studi definitivi per stabilire il dosaggio ottimale di vitamina D, anche se le attuali linee guida raccomandano di assumere una dose giornaliera compresa tra 25 e 50 microgrammi al giorno. Si stima inoltre che gran parte della popolazione abbia una bassa concentrazione sanguigna di questo importante elemento.

Secondo il modello immunologico attuale, per poter proteggere il corpo dalla minaccia di virus e batteri le cellule T del sistema immunitario devono in primo luogo essere esposte a tracce dell'agente patogeno. Ciò avviene quando queste vengono “presentate” da altre cellule immunitarie dell'organismo, i macrofagi. Le cellule T si possono cosi legare al frammento e dividersi continuamente dando luogo a centinaia di copie identiche, tutte specializzate nel riconoscere e nel distruggere lo stesso agente esterno.

"Quando una cellula T è esposta a un agente patogeno, espone un dispositivo di segnalazione noto come recettore per la vitamina D: ciò significa che la cellula T deve avere a disposizione la vitamina D, o l'attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare sufficiente vitamina D nel sangue, non inizieranno mai ad attivarsi.

Nel corso della ricerca, i cui risultati sono
apparsi sull'ultimo numero della rivista Nature Immunology, i ricercatori sono riusciti anche a tracciare la sequenza biochimica di trasformazione di una cellula T da inattiva ad attiva: ciò apre la strada alla possibilità di intervenire in diversi punti di tale cammino per modulare la risposta immunitaria. L'elemento cruciale scoperto in questo caso è che le cellule T inattive, o “naïve”, non contengono né un recettore per la vitamina D né una specifica molecola (la PLC-gamma1) che la renderebbe in grado di dare una risposta antigenica specifica.

I risultati, secondo i ricercatori, potrebbero rivelarsi preziosi in tutti gli studi che riguardano il sistema immunitario, dalla messa a punto di nuovi vaccini o di nuovi immunosoppressori per i trapiantati fino alla lotta alle malattie infettive e alle epidemie globali."

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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6 Anni 2 Settimane fa #65947 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Il mistero del sistema immunitario.
www.filippo-ongaro.com/blog/come-rafforz...-sistema-immunitario

Hai mai notato che alcune persone si ammalano più frequentemente rispetto ad altre?

Anche ripensando alla nostra stessa vita, può esserci capitato di non ammalarci per moltissimo tempo e di colpo passare interi periodi sempre raffreddati o a letto con l’influenza.

Succede soprattutto quando gli impegni si accavallano e lo stress aumenta tra traffico, lavoro e gestione della vita quotidiana, rendendoci più stanchi e vulnerabili.

In queste condizioni è normale che il sistema immunitario abbia dei momenti di cedimento e risulti meno efficiente..ma è possibile rafforzarlo in qualche modo?

Il sistema immunitario umano è qualcosa di davvero complesso che si è sviluppato nel corso dell’intera evoluzione e che come vedremo, muta continuamente.

Il suo compito è quello di proteggere l’organismo con una vera e propria squadra da combattimento che agisce in diversi modi: dai batteri ai virus, dai funghi ai parassiti di ogni genere, sono infatti tantissimi i potenziali agenti patogeni che possono procurarci dei danni.

Sapersi proteggere in maniera differente a seconda di chi ci attacca è la nostra grande forza.

La nostra salute è tutelata infatti da diversi livelli di difesa, raggruppabili in due grandi sottoinsiemi: il sistema immunitario innato e quello adattativo.

La risposta immunitaria innata è aspecifica, agisce cioè in maniera indiscriminata contro ogni agente patogeno in breve tempo e rappresenta la prima linea di difesa. Questo tipo di immunità è fondamentale per mantenere l'omeostasi e prevenire l'invasione dei microbi.


I componenti dell'immunità innata includono barriere di tipo meccanico, chimico o biologico: cute, ciglia, sudore, muco, ma anche microbiota intestinale e pH acido dello stomaco sono tutti modi grazie ai quali viene creata una sorta di ostacolo agli agenti esterni. Anche citochine, alcuni tipi di anticorpi e linfociti sono meccanismi che appartengono al sistema immunitario innato.

Solo i vertebrati invece possiedono la risposta immunitaria adattativa, che agisce in maniera più specifica contro tutti quei patogeni che inoltre hanno capacità di adattarsi ed evolversi in pochissimo tempo.

Compito del sistema immunitario non è solo quello di agire contro elementi estranei, ma comprende anche l’eliminazione di cellule vecchie, danneggiate o alterate presenti nel nostro organismo, scongiurando proliferazioni che alla lunga sarebbero pericolose.

Quando si indebolisce il sistema immunitario

Nel momento in cui accusiamo dei sintomi anche semplici come arrossamenti, infiammazioni o dolori vuol dire che siamo sotto attacco: ma anche una semplice febbre è il segnale che il nostro sistema di difesa sta già agendo.

La febbre infatti non è altro che il modo dell’organismo di proteggersi: molti agenti patogeni non resistono a determinate temperature e alzare la temperatura di qualche grado nell’ambiente corporeo è la prima tattica che il sistema immunitario innato mette in atto e che favorisce anche il suo intervento.

Quando viviamo uno stato di spossatezza, stanchezza e inappetenza protratti, oppure diventiamo facilmente soggetti a infezioni da batteri o funghi (come nel caso della candida o dell’herpes), vuol dire che il nostro sistema immunitario è indebolito e che è necessario un intervento per non rischiare di ammalarci e indebolirci troppo.

In alcuni casi particolari il sistema immunitario “impazzisce” e non riconosce cellule che in realtà sono sane, attaccandole e scatenando malattie autoimmuni: diabete di tipo 1, celiachia, malattie infiammatorie intestinali come il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa ne sono solo alcuni esempi, e il trattamento medico è indispensabile.

Sistema immunitario ed età

Con l'avanzare dell’età avvengono numerosi cambiamenti nel corpo umano, tra cui anche una certa riduzione della capacità di risposta immunitaria, con un conseguente aumento delle possibilità di ammalarsi e di essere vittima di infezioni spesso fatali.

La tesi è confermata dai dati: siamo un Paese “vecchio” dice l’Istat, secondi solo al Giappone, ma anche se l’aspettativa di vita si è allungata fino a circa 83 anni, lo stato di salute si ferma in media intorno ai 60 anni.

Dati non proprio rassicuranti: significa che viviamo in stato di malattia per un quarto della nostra esistenza.

Il declino del sistema immunitario con l'età si riflette nella maggiore suscettibilità alle malattie infettive, nella scarsa risposta alla vaccinazione, nell'aumento della prevalenza del cancro, nelle malattie autoimmuni e di altre malattie croniche.

Entrambe le risposte immunitarie, innata e adattativa, sono influenzate dal processo di invecchiamento.

Inoltre gli individui anziani tendono a presentare uno stato infiammatorio cronico di basso grado che spesso è all’origine di molte malattie legate all'età come aterosclerosi, morbo di Alzheimer, osteoporosi e malattie metaboliche.

Anche lo stato di nutrizione può influire nell’immunità dell’anziano: le persone anziane tendono a mangiare meno e con meno varietà, rendendo più probabile una carenza di micronutrienti (vitamine e sali minerali) o macronutrienti (soprattutto proteine), minando l’efficienza della produzione di tutte quelle componenti del sistema immunitario che hanno alla base queste molecole.

Le armi a nostra disposizione

La situazione non è del tutto irrecuperabile, si possono migliorare le difese immunitarie.

Dagli stessi studi che evidenziano i collegamenti tra diminuzione della funzionalità del sistema immunitario e anzianità si è visto anche come alcuni individui arrivino a età avanzate senza gravi problemi di salute, probabilmente a causa di fattori genetici e ambientali.

Torniamo quindi al quesito iniziale: possiamo fare qualcosa per rafforzare il nostro sistema immunitario?

Se sulla componente genetica possiamo fare ben poco, in effetti seguire alcuni principi base che prevedono una perfetta combinazione di abitudini virtuose ci possono essere d’aiuto nel rendere più efficienti le nostre difese.

Ecco di seguito un piccolo vademecum:

Fai esercizio fisico

L’attività fisica in generale e in particolare un allenamento mirato che stimoli sistema scheletrico e muscolare fornisce una ulteriore difesa nei confronti di malattie e degenerazioni fisiche, riducendo inoltre l’incidenza di stati depressivi e predisposizione a malattie infettive.

Elimina lo stress

Ridurre lo stress è un consiglio che viene dato in molte circostanze, spesso viene anche ritenuto causa scatenante di situazioni di malattia per il crollo delle difese immunitarie. Puoi quindi cercare di adottare delle buone abitudini che ti permettano di vivere meglio, non sottovalutando ad esempio il potere delle relazioni e di un atteggiamento positivo nei confronti della vita.

Tecniche di rilassamento o pochi minuti di meditazione giornaliera per aumentare la consapevolezza di sè possono fare un’enorme differenza, se praticati con costanza.

Dormi meglio

Un buon riposo è fondamentale per aiutarci a recuperare le energie utilizzate durante il giorno. Il sonno e l'immunità sono collegati in modo bidirezionale: l'attivazione del sistema immunitario altera il sonno, e il sonno a sua volta influisce sul sistema di difesa del nostro corpo.

Un buon recupero notturno è associato a un rischio di infezione ridotto e può migliorare l'esito di infezioni e le risposte alle vaccinazioni, mentre la carenza prolungata di sonno può portare a infiammazione cronica di basso grado ed è associata a varie malattie che hanno una componente infiammatoria, come diabete, aterosclerosi e neurodegenerazione.

Cura l’igiene

Ci ammaliamo molto più facilmente nei periodi freddi dell’anno perché è più facile che le persone stiano chiuse in ambienti chiusi poco areati e per molto tempo.

Semplici accorgimenti come lavarsi le mani o areare gli ambienti potrebbero fare la differenza tra una giornata di salute o di influenza.

Coltiva relazioni sociali

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l'assenza di malattie o infermità".

Per ottenerlo, noi come esseri umani abbiamo bisogno di migliorare non solo la nostra salute metabolica, ma anche la nostra sviluppo psicologico, emotivo, intellettuale, spirituale e le nostre relazioni sociali.

Infatti in moltissimi studi la mancanza di connessioni sociali è considerata ormai un fattore di rischio elevato in specifiche fasi della vita, al pari dell’inattività fisica o dell’ipertensione.

Integra vitamine e minerali

Un luogo comune che per una volta risulta vero riguarda il potere antiossidante e di rafforzamento del sistema immunitario della vitamina C.

Un’altra vitamina da tenere in particolare considerazione per un’eventuale supplementazione è la vitamina D. È consigliabile ricorrere a un integratore di vitamina D in autunno, quando c’è poco sole e questa vitamina non può essere prodotta perché manca l’esposizione della pelle alla luce solare.

Sarebbe utile quindi, su consiglio del proprio medico, ricorrere a un integratore di vitamina D e vitamina C nel periodo in cui l’influenza è più diffusa, o meglio utilizzare integratori multivitaminici a basso dosaggio ed ampio spettro durante tutto l’anno.

Migliora la dieta

Integrare senza avere una buona base alimentare è poco utile: importantissimo il consumo di frutta e verdura in ognuno dei 3 pasti principali, in almeno 5 porzioni giornaliere.

Ad esempio una buona quota di vitamina C la troviamo, oltre che negli agrumi, anche nei kiwi, negli ortaggi a foglia verde come gli spinaci e le cicorie, nei broccoli, nei cavoli, nell’ananas, nei pomodori e nei peperoni.

Come spiegato in un precedente articolo, esistono degli alimenti antinfiammatori e ricchi di antiossidanti che sono particolarmente protettivi nei confronti degli stati febbrili: alcuni esempi sono l’aglio, il tè verde senza zucchero, oppure spezie come la curcuma e la cannella che rafforzano il sistema immunitario e hanno anche effetti positivi sulla salute in generale.

Adotta uno stile di vita sano

Questo sarebbe l’unico principio base per rafforzare il sistema immunitario perché racchiude tutti i precedenti. Uno stile di vita sano, infatti, comporta una particolare cura dell’alimentazione e l’adozione di abitudini virtuose.

Infine, elimina fumo e alcool: per quanto riguarda il fumo, è confermato che la nicotina riduce l’azione benefica della vitamina C; lo stesso vale per l’alcool che abbassa le difese immunitarie, per questo non bisognerebbe mai superare la quantità di un bicchiere di vino al giorno per le donne e di due per gli uomini.

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6 Anni 2 Settimane fa #65950 da Kito
Risposta da Kito al topic Il mistero del sistema immunitario.
Ho sempre avuto l' impressione, di sicuro sbagliata, che il cervello guarisca tutto, ma che tutto non guarisca nulla. È sempre e solo il cervello a dire, fare, baciare, ecc ecc.

Ma, purtroppo, temo sia il cervello "antico" a comandare che è quella parte di cervello che non decide. Insomma, non è che uno si mette li e pensa "adesso sto bene", poichè quel tipo di pensiero è gestito dal cervello "moderno", che sovente è pure detestato dal cervello "antico" che comanda.

E un tipo di percorso di guarigione che è regolato come viene regolata la respirazione mentre si dorme. Difficile da controllare.

E potrebbe essere persino divertente per il cervello antico, essere malato. Oppure morire. Oppure alienarsi. Oppure, appunto, guarire.

Questo spiegherebbe perchè ci sono persone che resistono a tutto e campano tanto ed altre persone che ahimè, con stili di vita regolari, cascano in malattie tremende.

E spiegherebbe anche cose semi inaudite. Tipo il ritrovamento di cadaveri di mila e mila anni fa, inzuppati di arsenico, assorbito da fiumi che si stavano inaridendo, con contenuti di arsenico che aumentavano mano a mano che calava la portata di acqua. La maggioranza sono morti avvelenati, ma altri no. Avevano sviluppato una resistenza all' arsenico.

Quindi, è bene, anzi benissimo pensare a stili di vita regolari, con gli aiutini che uno pensa li faccia contenti, ma a volte è meglio avere un cervello antico magari sbarellato e contento, piuttosto che salutista e scontento.

Insomma, siate felici !!!

Tutto questo è frutto della mia fantasia. Inaridita come quei fiumi di cui sopra.

Solo che ci tenevo a salutare il Micione. ;) :P

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6 Anni 2 Settimane fa - 6 Anni 2 Settimane fa #65951 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Il mistero del sistema immunitario.
cavo, cavissimo, cavissimissimo kito, assie delle tue illuminanti considevazioni e dei tuoi appvezzatissimi saluti, assssie!! come sempve pvovevò a fave tesssssovo delle tue pavole!! B)

e natuvalmente salutoni sincevi anche a te!! :evil: :lol: :)

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Ultima Modifica 6 Anni 2 Settimane fa da miciofelix.

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6 Anni 20 Ore fa #66035 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Il mistero del sistema immunitario.
riporto un estratto da questa pagina che reputo interessante sull'argomento sistema immunitario inserito all'interno del discorso coronavirus, tanto i concetti del sistema immunitario sono espressi bene e soprattutto poi sono applicabili non solo al coronavirus ma a tutto ciò che il nostro organismo deve affrontare, il link è lab24.ilsole24ore.com/covid-19-scienza/ e l'estratto il seguente:

"(..) Che ruolo hanno i linfociti T? Si chiama immunità crociata, e forse per molti di coloro che si sono infettati con il Sars-CoV 2 è stato un salvavita. In sintesi, si verifica quando l'organismo entra in contatto con un microrganismo che non ha mai visto prima, ma che è simile ad altri che ben conosce. Nel caso dei coronavirus, ce ne sono almeno 4 che danno normali raffreddori, e il sistema immunitario di chi ne ha avuto uno o più abbozza una reazione con linfociti T specifici anche se non si tratta di uno di essi, ma del Sars-CoV 2. Ciò attenua la violenza della reazione e dei danni che il virus riesce a fare.

Che potesse esistere un'immunità crociata tra coronavirus era una speranza concreta, visto che sempre più studi segnalavano casi di persone (in alcune zone addirittura tra il 20 e il 50% della popolazione) che non erano mai state esposte al Sars-CoV 2, ma che avevano i linfociti specifici, ma ora è stato dimostrato in uno studio pubblicato su Science dagli immunologi dell'Università della California di La Jolla.

Pochi giorni dopo è stato confermato in uno studio pubblicato su Cell, che ha preso in considerazione 200 svedesi che hanno avuto il Covid 19 con varie intensità. A sorpresa, anche chi aveva avuto i sintomi più lievi presentava, mesi dopo, i linfociti T, e lo stesso si è visto in molti familiari. Ciò potrebbe spiegare anche la maggiore resistenza dei bambini e dei ragazzi, che di solito sono a contatto con molti più virus rispetto agli adulti. Chiara la conclusione degli autori: in teoria questi linfociti, che agiscono da riserve e mantengono la memoria, funzionano come un vaccino. Gli stessi, però, aggiungono: ciò che accade nel sistema immunitario è estremamente più complicato di così, e l'esistenza di linfociti T specifici potrebbe anche avere effetti indesiderati. Le ricerche continuano, e anche quelle sui vaccini aiuteranno a capire meglio il complesso funzionamento del sistema immunitario. (..)"

............................

a tale riguardo vi ricordo quanto riportato da un post di questo forum poco prima di questo, giusto per riaffermare l'importanza dei linfociti T e altre cose:

www.lescienze.it/news/2010/03/08/news/vi..._immunitario-556812/

(articolo del 2010 ma attuale più che mai....) (cellule T e linfociti T presumo siano la stessa cosa....)

"La vitamina D è cruciale per l'attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l'organismo: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Università di Copenhagen, in Danimarca.

(..)

"Quando una cellula T è esposta a un agente patogeno, espone un dispositivo di segnalazione noto come recettore per la vitamina D: ciò significa che la cellula T deve avere a disposizione la vitamina D, o l'attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare sufficiente vitamina D nel sangue, non inizieranno mai ad attivarsi.”.

...................

viene in sostanza ribadita l'importanza di una giusta dose di vitamina D per il sistema immunitario :)

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5 Anni 11 Mesi fa - 5 Anni 11 Mesi fa #66040 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Il mistero del sistema immunitario.
riporto qui questa notizia perchè comunque riguarda il rafforzamento del sistema immunitario, ma l'avrei potuta mettere in diversi altri topic...

ebbene, vi comunico che (stando al seguente link) il conosciutissimo dr. Fauci assume integratori di vit. C e D :lol: ;) :P B)

www.insider.com/fauci-takes-recommends-v...LDaW7OR2eoYyIpal-ZXM

(breve estratto tradotto con google)

"(..) Fauci, il direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive, giovedì ha rilasciato un'intervista su Instagram Live con l'attrice Jennifer Garner in cui ha suggerito specificamente di assumere integratori di vitamina D e C e ha detto di averli presi lui stesso.

"Se sei carente di vitamina D, ciò ha un impatto sulla tua suscettibilità alle infezioni. Non mi dispiacerebbe consigliarlo, e lo faccio io stesso, prendendo integratori di vitamina D", ha detto. "L'altra vitamina che le persone prendono è la vitamina C perché è un buon antiossidante, quindi se le persone vogliono prendere un grammo o poco più di vitamina C, andrebbe bene". (..)"

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nel resto dell'articolo sembra che a parte quelle due vitamine Fauci non nutra grande fiducia in altre sostanze....

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Ultima Modifica 5 Anni 11 Mesi fa da miciofelix.

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