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Domanda Degli Aminoacidi.

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14 Anni 6 Mesi fa - 14 Anni 6 Mesi fa #3874 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Degli Aminoacidi.
Della L-Fenilalanina, della Tirosina e della DL-Fenilalanina.

La L-Tirosina o semplicemente Tirosina è un NEAA (Aminoacido Non Essenziale) perché può essere sintetizzata dal nostro stesso organismo a partire dalla Fenilalanina.

Dopo chelazione di Iodina (in carenza di Iodio, c’è l’anormale accrescimento della ghiandola tiroide, ossia il “gozzo”), per effetto dell’intervento dell’enzima Tiroglobulina, essa si converte negli ormoni tiroidei Triiodotironina e Tiroxina, costituente fondamentale per l'attivazione e il controllo del nostro metabolismo, negli ormoni adrenocorticali (Adrenalina, ormone; Noradrenalina, ormone e neurotrasmettitore) che combattono la tensione e in Dopamina (rilevante neurotrasmettitore).

Se assunta in forti dosi, la Tirosina come anche la Fenilalanina possono risultare dannose e arrecare lesioni oculari, rallentamento nella crescita e riduzione dell’appetito.

Comunque, la Tirosina ha creato disturbi quali mal di capo, voltastomaco, stanchezza, acidità gastrica, guai articolari solo in pochi individui.

Sapete che il colore della pelle e dei capelli proviene dalla Tirosina?

E che una sua integrazione prima durante e dopo l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) favorisce la “tintarella”? (questo Aminoacido infatti, con l’Ossigeno e coi residui di Zinco e di Rame, si converte in Melanina, la quale, incamerata dai Melanociti, cellule dell’epidermide, in due giorni conduce all’abbronzatura).

Se volete anche la dose, gentili e graziose Signorine e Signore del Forum, essa è di ca. 1500 mg al giorno, mentre una quantità curativa o di supplemento utile per tutti Noi può variare dai 500 ai 1000 mg di L-Tirosina, in tre assunzioni giornaliere prima dei pasti, dato ch’essa potenzia la sintesi dei neurotrasmettitori (Dopamina e Noradrenalina), ormonale (Adrenalina) e degli acidi organici come L-Dopa (Levodopa, alias 3,4-diidrossi-l-Fenilalanina) e pertanto lo stato di attenzione e di veglia cerebrale (i piloti dei cacciabombardieri in missione alle Falkland ne sanno qualche cosa!).

Tanto la Tirosina quanto la Fenilalanina aiutano molto le persone che sono angosciate da sintomi depressivi: è stato infatti osservato che in questi pazienti è insufficiente la quantità di L-Tirosina nel sangue, ch’essi potrebbero benissimo e senza effetti nocivi normalizzare, evitando il largo uso e abuso farmacologico ufficiale.

I carboidrati complessi (pane integrale, riso integrale, quinoa, amaranthus, patate, farro integrale, orzo, fagioli freschi e secchi, piselli freschi, lenticchie, ceci secchi, frutta, ...), immessi nella dieta, concomitatamente all’assunzione di Tirosina, ne fanno salire, e anche di molto, i valori perché riducono quelli degli Aminoacidi a essa antagonisti; diversamente, le diete proteiche a base di carni rosse, bianche e pesce fanno sì salire il valore dell’Aminoacido in questione, ma non in maniera sufficiente da condizionare convenientemente la sintesi delle catecolamine (Adrenalina, Noradrenalina, Dopamina).

Nel morbo di Parkinson, patologia neurodegenerativa continua, si assiste alla scomparsa dei neuroni (cellule nervose) dopaminergici mesencefalici (la più sostanziosa fonte di Dopamina del cervello, nonché custodi di attività essenziali, come l’appagamento e l’attività motoria) nella sostanza nera del Mesencefalo, con tanto di calo della Dopamina e comparsa di fastidi extrapiramidali, generati da sbilanciamento stimolatorio-inibitorio.

Ora, dato che la Dopamina non può attraversare la stazione ematoencefalica (barriera che difende il tessuto cerebrale dalle sostanze dannose che sono nel flusso ematico e fa passare quelle indispensabili allo svolgimento delle attività metaboliche), si usa come suo profarmaco la Levodopa che può invece penetrare il S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale), per essere poi trasformata in Dopamina dalla Dopa-decarbossilasi (enzima), ripristinando così i livelli del neurotrasmettitore in quel luogo.

Dopodiché, la Dopamina, una volta riversata nelle vescicole sinaptiche, è messa in circolo nel vallo sinaptico, dove esercita una reazione curativa sui neuroni post-sinaptici.

Il fatto è che la Levodopa è sintetizzata dal suo precursore, ossia dall’aminoacido Tirosina a opera della Tirosina-idrossilasi, ed essa (Levodopa) è a sua volta precursore di altri fondamentali neurotrasmettitori come la Dopamina, la Norepinefrina (Noradrenalina), l’Epinefrina (Adrenalina).

Attenzione: se si stanno prendendo (depressione cronica) farmaci MAO (Monoamino-Ossidasi), i quali possono cagionare oltre che Emicrania anche forte ipertensione, è conveniente eludere sia la Tirosina sia la Fenilalanina.

La L-Fenilalanina è un EAA (Aminoacido Essenziale perché somministrabile con la dieta), anorettico in quanto in grado di provocare la riduzione dell’appetito nella grassezza, per cui se ne consiglia l’uso prima d’un pasto al fine di sollecitare il rilascio di Colecistochinina (CCK), accresce lo stato di vigilanza, il desiderio sessuale, la memoria e dopo 1-2 gg. esercita la sua benefica azione antidepressiva.

Per meglio chiarire: L-Triptofàno e L-Fenilalanina favoriscono la liberazione di CCK, i cui valori, dopo un solo pasto iperproteico o con molti carboidrati, possono salire da 700 pg (pg=picogrammo, ossia un milionesimo di milionesimo di grammo, un bilionesimo di grammo, ovvero 1 pg = 0,000000000001 g.) a 1100 pg/ml, nel tempo di 90 min., provocando una percezione di pienezza dovuta al fatto che la Colecistochinina trasmetta ai neuroni la fine del pasto ed eserciti una sorveglianza delle attività gastro-enteriche per ciò che attiene al desiderio di cibo, al suo appagamento, causato dalla CCK e da un intervento conciliato dalle fibre vagali, mediante l’Amìgdala e l’Ipotàlamo, nel S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale).

Assumendo prima di dormire, a stomaco vuoto, L-Fenilalanina in quantità tra i 100 e i 500 mg e fintanto che non si sia conseguito l’obiettivo, si ottiene una perdita di peso corporeo, stando bene attenti che gli altri Aminoacidi siano sufficienti perché la L-Fenilalanina a elevata quantità causa intossicazione da iperdosaggio di Tirosina.

Invece, la DL (forme levo e destrogire al 50%) Fenilalanina (DLPA) permette di gestire il dolore in maniera connaturale perché stimola la produzione di sostanze antidolorifiche (Endorfine).

Coloro che sono afflitti da dolori cronici hanno un basso valore della funzione endorfinica nel liquido cerebrospinale e nel siero, per cui la somministrazione di DLPA riequilibra la situazione.

Attenzione: è una stupidaggine quella di ritenere la DLPA un medicinale che ostacola la trasmissione del dolore perché essa, in realtà, è un complicato dispositivo di protezione del corpo verso la sofferenza.

In tal senso, sono consigliati tra i 100 e i 420 mg di DLPA al giorno oppure, come suggerisce l’Accademia Nazionale delle Scienze, 16 mg/kg di peso corporeo nelle persone mature, stimando anche la quantità di tale Aminoacido assunta con l’alimentazione (fagioli di soia, formaggi magri, carni rosse e bianche, pesce, lenticchie, sesamo, pesche, ...) ch’è di ca. 73 mg/g, al fine di espletare un miglior controllo del dolore.

Ovviamente, in caso di elevati valori pressori conviene attestarsi in principio su assunzioni da 100 mg al dì, aumentabili gradualmente solo dopo sistematici controlli medici della P.A.

Torno a ribadire, comunque, l'utilità di rivolgersi all'A.I.M.O. per sottoporsi a una Cromatografia che permetta senza dubbio di valutare il dosaggio aminoacidico nel sangue e nelle urine, in modo da approntare un adeguato trattamento con un blend aminoacidico completo e a più ampio spettro, potenziando al massimo il nostro stato di salute.

Raffaele
Ultima Modifica 14 Anni 6 Mesi fa da .

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14 Anni 6 Mesi fa #4028 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Degli Aminoacidi.
Degli Aminoacidi ramificati (BCAA): L-Leucina, L-Isoleucina, L-Valina.

Al fine di cautelarsi dall’adiposità preservando una massa muscolare magra, rivestono un ruolo importante gli Aminoacidi ramificati, che all’interno dell’ organismo occorre mantengano il loro giusto rapporto di quadratura onde evitare, per es., che l’insufficienza di uno solo dei tre determini il declassamento della muscolatura e promuova la massa grassa.

I BCAA rappresentano un fondamentale avamposto difensivo negli stati di maggiore tensione psicofisica perché i nostri muscoli, autentiche scorte “amino-energetiche” e composti da essi per oltre un 30%, ci forniscono le necessarie energie utili a fronteggiare quelle purtroppo precarie e sinistrate situazioni che la vita riserva a tutti noi in certi particolari momenti.

Dunque, usiamoli, al fine di evitare guai peggiori in altri settori quali appunto quello cerebrale, cardiaco, epatico.

Tutti sappiamo che le nostre proteine e i loro meccanismi, l’“intelaiatura proteica” siano prodotti dagli Aminoacidi, che sono riconoscibili dalla loro particolare struttura molecolare.

Nello specifico, Leucina, Isoleucina e Valina non sono, diversamente dagli altri Aminoacidi, metabolizzati dal Fegato ma assorbiti nell’Intestino tenue per poi andare a espletare la loro necessaria funzione nel livello muscolare: sia nel muscolo scheletrico, costituito da fasci di fibre muscolari circoscritti dall’Epimisio (membrana connettivale), sia in quello cardiaco, ove si svolge un compito essenziale nella sintesi proteica dei BCAA e in quella di altri due aminoacidi (Arginina-Glutammina).

Talvolta, tuttavia, accade che scendendo il valore di Isoleucina al di sotto dei parametri di normalità si avvertano affaticamento, stato di torpore e/o stato depressivo, irascibilità, prodromi questi preannuncianti che i BCCA siano stati tramutati prima in Glicogeno (polisaccaride a lunga catena di molecole di Glucosio) quindi in energia.

Oppure che essendo l’Isoleucina tra i massimi costituenti muscolari, un suo declassamento conduca alla negativizzazione del bilancio azotato che permette di determinare le perdite proteiche d’un individuo.

Anche la Leucina, essenziale per la corretta sintesi proteica (anabolismo) muscolare e capace di ovviare se carente alle patologie muscolari, specie quelle muscolo-tendinee, può avere ripercussioni negative sullo stato nutrizionale, particolarmente sulla Vitamina B6 che nella forma di Piridossàl-5-Fosfato risulta indispensabile sia per il fabbisogno energetico sia per la sintesi degli Aminoacidi sia per l’ottimale ricambio della Valina, il cui deficitario valore connota un basso livello di B6 o un surplus dietetico di proteine.

Inoltre, sappiamo bene quanto la “nobiltà proteica”, pasatemi il termine, sia in correlazione col numero di Aminoacidi essenziali in essa disponibili, ed ecco perché occorre che i BCCA siano presenti in tutte le complete assunzioni di proteine attraverso l’alimentazione.

Nelle Setticemie, infezioni diffuse dappertutto per il corpo, nelle lesioni sia per cause esterne sia chirurgiche, nei periodi di grande affaticamento psico-fisico, anche quello di tipo sportivo si osserva un’eccessiva distruzione aminoacidica dei ramificati che costituisce direi la metà di tutto il fabbisogno corporeo.

Al fine di tutelarsi verso le situazioni a elevato dispendio energetico e quindi aminoacidico, sarebbe opportuno almeno un’ora-un’ora e mezzo dopo una situazione d’affaticamento o se impegnati in attività sportive al termine della preparazione atletica assumere Aminoacidi ramificati per circa 6 ore.

In dettaglio, contengono Leucina i cibi quali il grano e il riso integrale, la carne, anche bianca, il pesce, le uova, le proteine della Soia, le lenticchie, i formaggi magri, le patate cotte, le noci brasiliane, … e coccorrono quotidianamente tra i 200 e i 1000 mg di Leucina, dose ulteriormente potenziabile se associata con la Valina e il Piridossàl-5-Fosfato.

Stando alle indicazioni dell’Accademia Nazionale delle Scienze si possono assumere 16 mg di Leucina/kg di peso corporeo.

L’uso di questo Aminoacido senza gli altri essenziali e non quali la Valina, l’Isoleucina, l’Alanina, la Glutammina, la Glicina richiede particolare attenzione da parte soprattutto dei soggetti diabetici perché una sua sovrabbondanza ridurrebbe drasticamente la Glicemia (così per come riscontrabile, per es., nell’alcolismo, in cui si osservano valori più alti di Leucina nel flusso sanguigno, con tanto di patologico decremento glicemico) o potrebbe declassare, attraverso un’eccessiva perdita urinaria, la Vitamina B3.

Volendo approfondire: la B3 partecipa a innumerevoli reazioni chimico-metaboliche al nostro interno, assicura la degradazione carboidratica, proteica, del tessuto connettivo adiposo per finalità energetiche e sollecita la reazione immunologica.

Un depauperamento d’essa indurrebbe serie malattie come per l’appunto la Pellagra, che arreca dissenteria, manifestazioni infiammatorie della pelle, spossatezza, psicopatia e ansia.

Ora, la Leucina, producendo una deficienza di B3, è trasformata in Triptofàno e Acido nicotinico, una forma di B3.

Occorrono solitamente circa 60 mg di Triptofàno per ottenere 1 mg di B3, per cui è possibile incombere, al fine d’un bilanciamento vitaminico, in una deleteria insufficienza di questo importante Aminoacido.

Infatti, all’esame cromatografico delle urine, gli alcolisti evidenziano una drastica riduzione della Serotonina, “ormone del buonumore”,riconducibile a tutte quelle disfunzioni comportamentali in cui versano i soggetti in questione.

Ma c’è di più: l’insufficienza di Serotonina per depauperamento di Triptofàno arreca sbilanciamento nell’equilibrio del sonno e della veglia, manie violente, irascibilità.

Il tutto primariamente riconducibile a una quantità eccessiva di Leucina, la quale, per completezza d’informazione, può determinare anche il declassamento dello Zinco, ch’è scarsamente assimilato a livello enterico per insufficienza di Triptofàno.

E ciò perché ogni sostanza assorbita a livello enterico necessita d’un trasportatore per superarne la barriera: per lo Zinco, il carrier è proprio il Triptofàno.

E un’insufficienza di quest’oligoelemento, che ci assicura la flessibilità dei capillari, del parenchima polmonare, dei bronchi, oltre che la fecondità, può procurarci guai molto seri, che vanno dai disturbi psichici della sfera affettivo-istintiva, della personalità o da sintomi somatici ai sanguinamenti per rottura dei capillari, dall’assenza di virilità all’etilismo, che possiamo cercare di ridurre abbassando il livello di Leucina attraverso un giusto rapporto di quadratura con gli altri due BCCA.

Ovviamente, se assumiamo Isoleucina per abbasare e modulare il valore della Leucina, uniremo a essa anche altri nutrienti quali la Niacina (B3), il Triptofàno, lo Zinco, proprio per fortificare la catena metabolica dei predetti alimenti.

È ormai risaputo da tutti i Foristi che gli Aminoacidi debbano essere dispiegati in comunione tra di loro, nella giusta proporzionalità.

Così, l’Isoleucina contenuta nella carne in generale, intendendo per ciò anche il pesce, nelle uova, nel latte e nei formaggi magri, nelle patate e nelle lenticchie, nel riso, … , la cui quantità curativa varia da circa 250 mg a circa 350 milligrammi al dì, andrebbe assunta con altri aminoacidi, quali, per es., l’Acido alfa-Chetoglutarico, l’Acido Glutammico, la Cistina, la Leucina, la Tirosina, la Valina, per rafforzarne gli effetti e per ovviare a un’eventuale riduzione del ricambio proteico per l’insufficienza di qualcheduno d’essi.

La National Academy of Sciences consiglia 12mg/Kg di peso corporeo al dì; diversamente, per gli sportivi e pei soggetti con tensioni psico-fisiche tale valore può essere accresciuto anche di 5 volte.

Le persone obese considerino che un cocktail aminoacidico a base di Triptofàno (1 g), di Fenilalanina (2 g), di Metionina (2g), di Valina (3 g) sia nella possibilità di regolare il loro desiderio di mangiare perché favorisce la cessione della Colecistochinina, ormone polipeptidico fabbricato dal duodeno e dal digiuno, ch’è in grado di generare un senso d’appagamento verso il cibo.

La Valina invece è essenziale per il ricambio cellulare della muscolatura, per il sostegno che arreca a livello cerebrale ed emotivo, producendo un senso di serenità e al contempo di fiducia in se stessi, per via della sintesi del neurotrasmettitore monoaminico definito, come pre-scritto, “ormone del buonumore”, la Serotonina, per combattere il dormir poco o il non dormire affatto e gli stati d’agitazione, d’inquietudine, d’irrequietezza.

Un normale valore quotidiano di Valina sta tra circa 380 mg e 800 mg, ma l’Accademia delle Scienze ne promuove 14 mg/Kg di peso corporeo al dì.

Negli alimenti, si trova nel riso integrale (quello scuro), nella carne in genere, nelle noccioline e nelle noci brasiliane, nei funghi, nei fiori e nei fagioli di soia, nelle lenticchie, …

A solo titolo informativo, il rimpiazzo della Valina (amminoacido neutro) in luogo della Glutammina (amminoacido acido) nella sesta posizione della catena b origina l’HbS (emoglobina falciforme): si tratta, in altre parole, d’una trasformazione del codice genetico che produce lo scambio d’un singolo amminoacido con un altro in una delle catene polipeptidiche dell’Emoglobina, modificando così l’HbA in HbS.

Raffaele

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14 Anni 6 Mesi fa #4030 da Nataku
Risposta da Nataku al topic Degli Aminoacidi.
QUINDI IN UN PAZIENTE DIABETICO, UNO SBILANCIO DI LEUCINA AIUTEREBBE A CALARE LA DIABETE?

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14 Anni 6 Mesi fa #4103 da Nataku
Risposta da Nataku al topic Degli Aminoacidi.
poi mi chiedevo, visto che il corpo ha la fase di utilizzo proteico alla notte, nn ha piu senso fare il carico del blend prima di andare a dormire o poco prima ?

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14 Anni 6 Mesi fa #4247 da nuvolina
Risposta da nuvolina al topic Degli Aminoacidi.
Che ve ne pare di questo integratore alimentare di L-Aminoacidi?

NFORMAZIONI NUTRIZIONALI:
mg/4 compresse
L- Leucina: 1000
L- Lisina: 520
L- Isoleucina: 500
L- Valina: 500
L- Treonina: 280
L- Cistina: 120
L- Istidina: 120
L- Fenilalalina: 80
L- Metionina: 40
L- Tirosina: 24
L- Triptofano: 16

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14 Anni 6 Mesi fa #4426 da borndeadboy
Risposta da borndeadboy al topic Degli Aminoacidi.

Nataku ha scritto: poi mi chiedevo, visto che il corpo ha la fase di utilizzo proteico alla notte, nn ha piu senso fare il carico del blend prima di andare a dormire o poco prima ?

Volevo riallacciarmi a questo quesito di Nataku per chiedere quando è preferibile assumere un eventuale integratore di aminoacidi: ai pasti principali o lontano dai pasti (insomma, a stomaco pieno o vuoto?) prima di dormire? appena svegli? prima e/o dopo l'attività fisica?
Grazie...

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