OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

Domanda Comparazione Argento Citrato Complessato e Laser

  • Cecilia
  • Avatar di Cecilia
  • Moderatore
  • Moderatore
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34842 da Cecilia

Clara ha scritto:

Clara ha scritto:
...............

Pare ci siano preucazioni da prendere.Io non ho mai preso nè l'ACI nè l'AC laser, questa discussione pertanto non mi interessa personalmente, ma è sempre stimolante prendere parte a una ricerca, dubito però che si arriverà da quache parte. L'obiezione sollevata da Zorro sull'ACC può essere benissimo vera.


Clara mi ha scritto:
Ora che le nanoparticelle possano fare male, lo si dice da tempo
www.nanolab.unimore.it/it/wp-content/upl...ckground_reading.pdf
non è qualcosa che ha scoperto Salvio

Clara, lo so che é molto difficile rimanere equidistanti :)

Non ho capito Cecilia cosa vuoi dirmi, "pare ci siano precauzioni da prendere" era riferito al summary che avevo postato,dal link dato da Elena, problemi renali o di fegato, mancanza di vitamina E e selenio , dice l'articolo, possono dare problemi di tossicità dell'argento.
Quelllo che io ho scritto a te parla delle nanoparticelle

Clara, forse hai ragione nel dire che si rischia di non approdare a nulla, a nulla che si possa definire sicuro al 100%
e se non é sicuro che le nanoparticelle si accumulano beh ... non é neanche sicuro che non si accumulino

Mi riferivo alla differenza tra AC E ACC

Salvio, Zorro ha ragione di pensare che forse chissà anche l'ACC potrebbe dare accumuli di cui ora non si hanno strumentazioni per verificare.


Clara, hai ragione a chiedere delucidazioni, la frase che io avrei dovuto citare é solo questa:

L'obiezione sollevata da Zorro sull'ACC può essere benissimo vera.


tu mi avevi mandato il link che é postato nel messaggio, link che spiega una volta di piú la pericolositá delle nano particelle
partendo dal pensiero che tu avevi capito che l´ACC sembra non avere nanoparticelle, questa frase

Salvio, Zorro ha ragione di pensare che forse chissà anche l'ACC potrebbe dare accumuli di cui ora non si hanno strumentazioni per verificare

aveva un che di contraddittorio.

Salvio, in quale misura si puó affermare che gli ioni non creano problemi?

Salvio ha scritto:

ACC aggredisce anche le strutture sane come l'ACI d'altro canto, però ha l'indubbio vantaggio che una volta metabolizzato è fuori, mentre le nanoparticelle specielmente se molto grandi continuano ad emettere ioni per mesi, se non per anni.

quindi, se ho capito bene, l´ACC deve essere usato con moderazione
- l´ACC genera ioni
- le nanoparticelle emettono ioni

scusa Salvio ma devo capire bene questi ultimi due punti.

buona giornata a tutti
L\'Argomento è stato bloccato.
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34858 da Clara
Cecilia io ti avevo mandato il link he poi tu hai postato, ed è per questo che io non l'ho ripostato, nello stesso senso in cui avevo scritto questo

Vorrei fare la seguente domanda, perdonate l'ingenuità...
Il fatto che le nanoparticelle possano essere tossiche e causare differenti e anche gravi problemi, è da tempo conosciuta, ho fatto un giro in rete e in poco tempo ho trovato moltissimi studi, tra cui anche quello postato da Cecilia.
Mi chiedo dunque: ma si è pensato invece , basandosi su altri studi, che le nano particelle di argento potessero non fare male?
Tutti quelli che prendono ACI avevano in un qualche modo affrontato questa questione?E i produttori?

Non è che sia Salvio che ce lo viene a dire ora, sono anni che si parla delle nanoparticelle

Mi chiedevo come mai per anni è stato publicizzato e integrato l'argento colloidale senza che questa questione fosse stata approfondita, come emerge da questa presente discussione. Io sono sorpresa...come già detto non ho mai assunto il prodotto quindi sono davvero poco esperta in materia, ma ho sempre pensato che "voi" mi riferisco a chi fa ortomolecolare, lo foste.

Detto questo e avendo mi sembra "l'equidistanza" necessaria, vorrei dire a Salvio che in questo link www.info-archive.com/colsil%20silvertox.htm si legge che l'argento è controindicato in chi ha problemi renali, problemi di fegato, in chi ha scarso selenio e in questo campo ci mettiamo tutti quelli con problemi di tiroide, e in chi ha scarsa vitamina E.
Tra l'altro e lo dico di striscio, nel senso che non ho avuto maggiori chiarimenti, Leonardo Rubini mi fece sapere che quando si prendono alte dosi di vitamina D non si devono integrare assolutamente dei metalli.

xSalvio tu sei in grado di consigliare ACC anche nei casi sopraindicati? Ovvero il tuo ACC non ha nessuna controindicazione?Lo possono prendere anche i malati? O solo i soggetti sani che temporaneamente si beccano qualche battere?

A me sembra di dover distinguere due lati, uno quello delle nanoparticelle, e uno che riguarda la sostanza in sè
I seguenti utenti hanno detto grazie : elena
L\'Argomento è stato bloccato.
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34869 da Clara
Continuo, se passa di qui Salvio è pregato di leggere il post sopra.

Ecco qui invece la traduzione del link che aveva postato Laura, viene da Pubmed:
Una valutazione della tossicità acuta di nanoparticelle di argento colloidale.
Maneewattanapinyo P1, Banlunara W, Thammacharoen C, Ekgasit S, Kaewamatawong T.
informazioni Autore
astratto

Prove di tossicità acuta per via orale, irritazione agli occhi, alla corrosione e tossicità cutanea di nanoparticelle d'argento colloidali (AGNPS) sono stati condotti in animali da laboratorio seguenti linee guida dell'OCSE. La somministrazione orale di AGNPS alla dose limitata di 5.000 mg / kg di prodotto non ha dato né mortalità né segni tossici acuti per tutto il periodo di osservazione. Percentuale di peso corporeo dei topi ha mostrato alcuna differenza significativa tra i gruppi di controllo e di trattamento. Nell'analisi ematologica, non vi era alcuna differenza significativa tra i topi trattati con AGNPS e controlli. Analisi chimica del sangue non hanno evidenziato differenze di qualsiasi parametro esaminato. Non c'era né qualsiasi lesione grave, né il mutamento istopatologico osservati in vari organi. I risultati hanno indicato che l'LD (50) di AGNPS colloidali è superiore a 5.000 mg / kg di peso corporeo. In acuta irritazione agli occhi e lo studio della corrosione, non la mortalità e dei segni tossici sono state osservate varie dosi di AGNPS colloidali sono stati instillati in guinea pig occhi durante 72 ore periodo di osservazione. Tuttavia, l'instillazione di AGNPS a 5.000 ppm prodotta irritazione oculare transitoria durante la prima 24 ore di tempo di osservazione. Nessun qualsiasi anomalia grave è stata osservata nelle guaine delle cavie esposte a varie dosi di AGNPS colloidali. Inoltre, non significativo l'esposizione AGNPS in materia di cambiamenti del tessuto cutanea è stata osservata al microscopio. In sintesi, questi risultati di tutti i test di tossicità di questo studio suggeriscono che AGNPS colloidali possono essere relativamente sicuro quando somministrato per via orale, gli occhi e la pelle dei modelli animali per brevi periodi di tempo.

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21712637
I seguenti utenti hanno detto grazie : elena, Laura80
L\'Argomento è stato bloccato.
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34879 da Clara
Beh? Tutto finito?
L\'Argomento è stato bloccato.
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34888 da Clara
Nanoparticelle d'argento come antimicrobico.

L'effetto antimicrobico dell'argento è conosciuto fin dall'antichità e la commercializzazione di manufatti a base di nanoparticelle d'argento (indumenti, spazzolini, bende, filtri per l'acqua,etc...)è pienamente raggiunta.Nonostante gli indubbi benefici (nano filtri d'argento per
l'acqua da utilizzare in situazioni di emergenza, sterilizzazione della biancheria negli ospedali a bassa temperatura, etc...)
,esistono tuttavia preoccupazioni che tali particelle entrando in circolo nelle tubature possano poi distruggere anche batteri benigni come quelli utilizzati per rimuovere l'ammoniaca nei sistemi di trattamento e riciclaggio delle acque.
Il dibattito è tuttora molto vivace.
Ad esempio la commercializzazione di una lavatrice all'argentonano avvenuta in USA è stata per ora vietata in Europa.

Preoccupazioni sugli effetti nocivi per l'uomo e l'ambiente
L'applicazione su scala industriale delle nanoparticelle in molti ambiti della vita quotidiana,così come in specifiche applicazioni legate alla salute, fa sorgere il problema della sicurezza di questi sistemi. La dimensione nanometrica può far nascere preoccupazioni in relazione alla dimensioni ridotte,che potrebbero permettere il superamento di barriere naturali, con conseguente potenziale danno biologico.In effetti, le nanoparticelle sono molto più piccole delle più conosciute pm10, la cui percentuale nell'atmosfera è utilizzato come indicatore di inquinamento.
Come si è visto, tuttavia, il termine nanoparticelle indica sistemi diversissimi tra loro.
Alcuni nanosistemi sono utilizzati proprio in funzione della loro biocompatibilità, per utilizzo in ambito diagnostico,in sostituzione di molecole utilizzate attualmente e la cui tossicità è accertata.
Ha perciò poco senso preoccuparsi genericamente delle nanoparticelle semplicemente a causa della loro dimensione (molte nanoparticelle si producono spontaneamente e sono sempre presenti nell'aria che respiriamo o, come si è visto, vengono inconsapevolmente usate da secoli).
Le loro proprietà possono dipendere da moltissimi dettagli, la dimensione, la superficie esposta, l'abbinamento con altri nano-sistemi, ecc. e non soltanto dalla sostanza che li sostituisce.
E' perciò importante assicurarsi che ogni nuovo sistema e tecnologia(non solo in ambito nano)venga assoggettato a sperimentazioni focalizzate,
in relazione alle specifiche applicazioni. Se progettiamo di utilizzare alcune nanoparticelle in prodotti di uso quotidiano,dai vestiti (vedi ad es. tessuti superidrofobici o antibatterici) alle autostrade, dobbiamo avere una ragionevole certezza che quelle specifiche particelle non siano dannose per gli uomini e per l’ambiente, rispetto alla esposizione prevedibile.
Ulteriori materiali di approfondimento-Modalità di produzione alternative delle nanoparticelle (nella ricerca)
o
Video sulla generazione di nanoparticelle in un liquido grazie all'uso del laser
(laserablation)

o
Esistono numerose segnalazioni di “green chemistry” per la sintesi di nanoparticelle;
uno di questi riguarda la produzione a temperatura ambiente tramite estratti di te o caffè.
Mallikarjuna N. Nadagouda and Rajender S. Varma
Green Chem.
e
www.epa.gov/ord/gems/scinews_tea
-
nano.htm
o
Recentemente ricercatori greci e spagnoli hanno proposto una sintesi di nanoparticelle d’argento utilizzando estratto di foglie di Corbezzolo
antelis Kouvaris,Andreas Delimitis, Vassilis Zaspalis, Dimitrios Papadopoulos, Sofia A. Tsipas, Nikolaos Michail idis.
“Green synthesis and characterization of silver nanoparticles produced “

Sintesi di nanoparticelle di diverse dimensioni e forme
www.nhn.ou.edu/~
bumm/NanoLab/ppt/nanogold.ppt
-
Rischi legati all’uso delle nanoparticelle
o
Proprietà antimicrobiche delle nanoparticelle d'argento e possibili effetti nocivi sulla fauna batterica degli impianti di trattamento delle acque
www.sciencedaily.com/releases/2008/04/080429135502.htm
o
Le nanoparticelle potrebbero ostacolare il trasporto intracellulare
www.sciencedaily.com/releases/2011/08/110824091143.htm
-
Applicazioni delle nanoparticelle d'oro in medicina
o
Video sull'uso di particelle d'oro nella lotta al cancro.

o
e articolo
www.sciencedaily.com/releases/2010/02/100216140402.htm
o
photonicswiki.org/index.php?title=Gold_N...ce_Plasmon_Resonance
)
terapia anti cancro
-
fototerapia
o
Nanoparticelle d'argento come anticoagulante del sangue
www.sciencedaily.com/releases/2009/06/090601110403.htm
I seguenti utenti hanno detto grazie : Laura80
L\'Argomento è stato bloccato.
  • Salvio
  • Avatar di Salvio Autore della discussione
  • Nuovo Utente
  • Nuovo Utente
Di più
11 Anni 9 Mesi fa #34906 da Salvio

quindi, se ho capito bene, l´ACC deve essere usato con moderazione
- l´ACC genera ioni
- le nanoparticelle emettono ioni

scusa Salvio ma devo capire bene questi ultimi due punti.

buona giornata a tutti


SI ma l'ACC genera ioni da complessi. In pratica finchè ACC resta concentrato il complesso è stabile, appena lo si assume la costante di formazione non essendo molto alta fa si che l'equilibrio chimico si sposti verso la dissociazione del complesso in argento e citrato.
Capirai queindi che i complessi hanno vita breve nell'organismo, disseminando ioni argento e citrato, facili poi da smaltire.

Questo poi fa sì che quando uno assuma ACC gli ioni argento si leghino stabilmente con macromolecole dell'organismo
il che si risolve con l'espulsion e degli stessi quando queste macromolecole vengono distrutte ed eliminate.

Nel caso delle nanoparticelle, queste si decompongono molto lentamente, riducendo gli ioni attivi e aumentando il problema della durata dell'immissione di argento. Praticamente queste vengono assunte, liberano all'unità di tempo meno argento di ACC e possono rimanere nei tessuti a liberare prograssivamente argento e non si disattivano mai, perchè anche se vanno decadendo, sono comunque attive per molto anni. Ecco che quindi sono meno efficienti dei complessi e sono maggiormente a pericolo di accumularsi.

Capirai che se una particella formata da complessi dell'ordine dei micron (quindi bello grande) si diliusce , in ore l'argento che porta è stato tutto liberato e quindi ha svolto il suo dovere ed è scomparso, il che ci porta anche alla logica consclusione l'argento che esse portavano è tutto liberato.

Le nanoparticelle, quindi i colloidi invece, liberano una minima parte di argento questa è funzione della superfice specifica che è inversamente proporzionale alla dimensione della nanoparticella stessa.

Quello che voglio far capire che l'argento liberato da una particella è dipendente dalla superficie della stessa. In teoria si può calcolare il numero teorico liberato dalal particella dividendo la sua superfice per quella di una superfice di circonferenza occupata da un atomo di argento (tenete presente che il numero è molto ottimistico perchè potrebbero liberarsi interi cluster di argento e quinsi il numero è sovrastimato). Facendo i calcoli se un atomo di argento è 0,153 nm e quello della particella e 3 nm, otteniamo che il numero di atomi sulla sua superficie è pari al rapporto dei raggi quindi 3/0,153 circa 19 atomi superificiali.

ACC non ha questo problema, perchè il complesso si destabilizzaerà e rilascerà tutti gli ioni. Ma signori d'altronde se contro lo pseudomonas , lui fa un massacro del 100% in 30 minuti e l'ACI laser ne impiega u'ora e non ammazza nemmeno l'83%, qualcosa ci devee essere.

Paradossalmente il peggiore ACC è migliore del migliore ACI che abbia la stessa concentrazione in argento.

Va notato che paradossalmente un ACI migliora la sua efficienza se aumentano le dimensioni delle nanoparticelle giacchè se ne abbiamo di 6 nm gli atomi rilasciati dalla superficie (sempre nelle ipotesi che non siano cluster) diventano di 38 atomi di argento. Però cresce la bioaccumulabilità e la tossicità.

Lo ripeto ACC è il futuro, l'ACI ha avuto il merito di farci riscoprire un metallo spesso bistrattato far i metalli nobili, ma oramai l'ACI è sulla strada del tarmonto, sia esso prodotto per via elettrolitica o via Laser.
L\'Argomento è stato bloccato.
Tempo creazione pagina: 0.270 secondi