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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Domanda Sul Ginkgo biloba e gli effetti su memoria etc..
- rodanese
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Volevo piuttosto domandare se questo "ginseng dei poveri" è consigliato anche ai non anziani, e se ha effetti sulla pressione sanguigna.
grazie.
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- Alernd
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- Platino Utente
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ArmDT ha scritto: ma alcune dice 6000mg di ginkgo per compressa, possibile?? Cioè 6 grammi? Io come mario sapevo che tra i 100 e i 200mg siamo nella dose sicura! Chi può darmi qualche delucidazione?
E' solo un trucco di basso livello di marketing per catturare l'attenzione del potenziale consumatore. 6.000mg (pianta) corrispondono infatti a 120mg di estratto secco titolato.
Personalmente consumo - da circa un anno, il "Super Ginkgo 120mg" della LEF titolato in 28% flavoni glicosidi, 7% terpene lattoni e acido ginkgolico inferiore a <1ppm ( per Legge i valori devono essere <5ppm per via dell'azione allergenica di questi acidi).
Nel mio caso non ho notato grandi miglioramenti sul fronte cognitivo, forse un leggero aumento della soglia di attenzione (ma potrebbe essere imputabile anche ad altre sostanze che assumo). Io comunque continuo ad assumerlo per via della sua ottima azione antiossidante e perché aiuta ad antagonizzare la broncocostrizione indotta dal P.A.F., insieme all’istamina e ad altrimediatori chimici dell’infiammazione, essendo io asmatico di natura allergica.
Se leggi questa review sistematica www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17480002 basata su 15 trials vedrai come, ad oggi, non vi sono evidenze sul fatto che il Ginkgo contribuisca a migliorare in maniera significativa i parametri relativi alle funzioni cognitive.
Puoi comunque provare, anche se il mio consiglio è di optare per un dosaggio più forte (visto che sei giovane ed in salute) ovvero di 240mg die (120x2 in dosi suddivise).
ciao
A.
ps: anche io la sett prox. aumenterò il mio dosaggio a 240mg
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- Cecilia
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Domani ci riprovo! :whistle:
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- miciofelix
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www.bioradar.net/bionews/proprieta-del-g...-assumerlo-e-perche/
(estratto:)
"Uno dei primi sintomi di scarsa o cattiva ossigenazione sanguigna è rappresentato dalla stanchezza cronica, spesso accompagnata da dolori muscolari, scarsa capacità di concentrazione e perdita della memoria. Per questi problemi l’integratore giusto, che dà una mano contemporaneamente a sangue e cervello, è il ginkgo biloba, una pianta d’origine cinese nota per essere il vegetale più longevo della terra e da secoli utilizzata in medicina per prevenire l’invecchiamento fisico e soprattutto cerebrale. La biochimica moderna ha confermato ciò che i medici orientali sapevano da millenni. L’estratto delle foglie di ginkgo biloba è ricco di potenti sostanze antiossidanti, come flavonoidi, terpeni, vitamina C e carotenoidi, che liberano i tessuti (anche quelli sanguigni) dalle tossine e ne migliorano l’ossigenazione.
Il suo estratto libera il sangue dalle scorie, lo fluidifica, migliora l’apporto di ossigeno; in più, rivitalizza muscoli e nervi, per un surplus di vitalità.
Gli antiossidanti di cui è ricco il gingko biloba ringiovaniscono il plasma, rinforzano i vasi e ripuliscono il sangue dai radicali liberi. Proteggono appunto le pareti dei vasi (soprattutto le piccole arterie) e li rendono più capaci di adattarsi e di riparare i danni dell’invecchiamento. I terpeni di cui è ricco, inoltre, inibiscono l’aggregazione delle piastrine nel sangue, favorendo il flusso sanguigno ed evitando la formazione di pericolosi trombi. Grazie a tali proprietà, le foglie del ginkgo biloba non sono solo un ottimo energetico e ricostituente ma sono anche utilizzate nel trattamento della malattia di Alzheimer, per migliorare le funzioni cognitive nell’insufficienza cerebrovascolare, per i disturbi della circolazione periferica e nei soggetti affetti da calo della memoria.
Dosaggio e controindicazioni
La dose di ginkgo biloba consigliata è 100-200 mg al giorno di estratto secco di foglie (titolato in ginkgoflavonoglucosidi minimo 24% e terpeni totali minimo 6%), per cicli di 1-2 mesi interrotti da 20 giorni di pausa. L’estratto di ginkgo è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento, nell’emofilia e in chi assume farmaci anticoagulanti o altri farmaci che inibiscono l’aggregazione delle piastrine (antinfiammatori) e anche in chi assume antiepilettici.
(..)"
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
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- miciofelix
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www.my-personaltrainer.it/farmacognosia/119gingko.html
"Il Ginkgo è considerato una droga a flavonoidi e adattogena, con valenza soprattutto geriatrica. Le foglie di quest'albero dioico, prevalentemente utilizzato a scopo ornamentale, vengono essiccate e sono ricche di flavonoidi. Altri composti associati che contribuiscono all'espressione erboristica del Ginkgo sono i sesquiterpeni con funzioni alcoliche.
(..)
Il Ginkgo è detto adattogeno geriatrico, perché solitamente i prodotti formulati sulla base di questa droga sono consigliati a persone anziane, che hanno difficoltà riguardanti la memoria; il Ginkgo, infatti, con i suoi flavonoidi, migliora la circolazione cerebrale. Non a caso, dunque, il Ginkgo è una droga capace di migliorare il microcircolo cerebrale, diminuendo, così, l'intensità di morte cellulare che caratterizza in modo intenso l'età avanzata delle persone. Il Ginkgo, oltre alla proprietà adattogena, vanta anche un'azione antitrombotica, cioè anti-aggregante piastrinica; riduce quindi la formazione di microtrombi, che favoriscono la necrosi delle cellule cerebrali (oggi patologia molto frequente tra le persone anziane)."
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- Kito
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Se lui fa 10, la cardio fa 100.
Poi forse non avrà tutte le controindicazioni della bayerense.
C' è una cosa a tal proposito molto interessante invece : la taxifolina. Insieme alla C. Esempio : vit C della life extension. Ecco, secondo me, da quello che ho visto, si inserisce perfettamente tra la cardio che vale 100 e il Ginkgo che vale 10. Quella taxi secondo me arriva addirittura a 70. Però sempre a dosi molto basse, ossia : un quarto di compressa. Sta li due o tre orette e poi se ne va serena. Di più per me non va bene, perché provoca un' inutile agitazione, che va via anche quella dopo due o tre ore.
Poi è sempre un' esperienza personale che non vale sostanzialmente nulle e non fa classifica.
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