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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

In questa sezione potete trovare importanti consigli per guarire con le più conosciute tecniche di guarigione al mondo come la, Chiropratica, Osteopatia, Yoga, Ygopuntura, Reiki e molte altre !

Domanda I Cinque Tibetani - L'elisir di lunga vita

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14 Anni 5 Mesi fa - 14 Anni 5 Mesi fa #6958 da Davix
"Con i Cinque Tibetani possiamo davvero ottenere il benessere del corpo, della mente e
dello spirito risvegliando le proprie forze energetiche latenti!

Impariamo a riconquistare con gentilezza, dolcezza ed armonia il nostro “regno
perduto”.

Concediamoci il giusto tempo e spazio per imparare ad assimilare il potere dei
cinque tibetani.

Avviciniamoci a questa pratica senza alcuna fretta, né premura!
Assaporiamo e gioiamo dei piccoli miglioramenti e progressi che otterremo strada
facendo nell’esecuzione di questa miracolosa tecnica."



www.dinamicamente.net/data/materiali/did...inque%20tibetani.pdf



Ho iniziato da poco con i 5 Tibetani. Se qualcuno è pratico mi potrebbe raccontare la sua esperienza?!

Grazie
Ultima Modifica 14 Anni 5 Mesi fa da Davix. Motivo: Colore testo

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14 Anni 5 Mesi fa #6962 da abuandre
Risposta da abuandre al topic Re: I Cinque Tibetani - L'elisir di lunga vita
non fare affidamento nel Tibet, perchè è la solita americanata. ho provato ad eseguirli, ma mi veniva mal di testa e mi sentivo come infuriato.

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14 Anni 5 Mesi fa #6991 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: I Cinque Tibetani - L'elisir di lunga vita
Sai cosa mi ricorda la tua reazione, Luciano?
a me stessa, parecchi anni fa quando mi misi in testa di fare Bioenergetica, dopo alcune sedute entrai in depressione, piangevo di punto in bianco e cosí decisi di smettere. Tempo dopo scoprii che io ero una di quelle persone che aveva reagito molto bene alla Bioenergetica, le mie reazioni erano il segnale che la terapia stava smuovendo qualcosa in me, stava sbloccando e portando a galla problemi vecchi, nascosti e irrisolti.
Due anni e mezzo fa intrapresi un´altra terapia che avrebbe dovuto aiutarmi nel mio percorso di guarigione: ricominciai a piangere e a ricordare cose dimenticate solo consciamente, parte dei miei malesseri fisici aumentarono per un certo periodo per poi diminuire e scomparire col tempo.

Il corpo e la mente sono una cosa sola, chi li divide é in errore a volte fatale, ma capisco la tua presa di posizione, come non potrei?! :)

ciao

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14 Anni 5 Mesi fa #7019 da elena
credo proprio che Cecilia abbia ragione Abuandre. Qualunque terapia o meditazione dinamica (o persino massaggi in certe parti della colonna) possono provocare reazioni di pianto o di forte disagio: segno che si stanno rimuovendo blocchi. Per cui se hai avuto questa sensazione, vuol dire che l'energia che stavi mobilizzando è fluita in un settore (probabilmente il fegato) dove devono essere incapsulate delle esperienze che hai vissuto in modo non piacevole. Preso atto di questo, val la pena mutare il potenziale di scarto che domina quel settore (la rabbia) mutandolo in vettore per la fuoriuscita del problema (prendere la rabbia e utilizzarla costruttivamente, per cui ne tramuti il potenziale dannoso)

Perciò qualunque terapia mobilizzi energia (con fuoriuscita di sensazioni dolorose che ci trasciniamo dietro) vale in quanto è un indicatore di qualcosa di seppellito che ci affatica il cammino senza che la nostra coscienza ne sia costantemente consapevole

Maneggiare questa energia per farla fuoriuscire e/o riappropriarsene ma mutata di valore.
Questo è il nostro compito: è inevitabile un cambiamento di tratti fondamentali della nostra vita, di un nostro essere/atteggiamento che pareva impossibile cambiare (o di cui non eravamo coscienti), ed è altrettanto inevitabile, dopo, il costruire o rafforzare i rapporti affettivi con altra valenza e significatività, una nuova elaborazione dei propri obiettivi e delle proprie priorità, che sia più consona al nostro nuovo stato

Quindi il segreto sta
nel riconnettersi alla nostra verità interna,
nel raggiungere le fonti energetiche fondamentali,
nel prendere contatto con la nostra volontà,
nel riconoscere che ciò che ci capita è ciò che siamo ma non necessariamente ciò che vogliamo,
nell'agire per sbloccare. Come? basta un sostegno energetico ad hoc(con manipolazioni bioenergetiche, con meditazioni dinamiche, con terapie verbali, con aiuti nutrizionali, con tutto ciò che permette movimento interno ed esterno, laddove prima c'era solo stasi inconscia o sotterranee sensazioni di disagio espresso in forme lesioniste).
Infine nel divertirci a immaginare di godere del nuovo stato raggiunto, tramite la fuoriuscita del disagio.

buon movimento a tutti

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14 Anni 5 Mesi fa #7028 da Davix
Ho iniziato da autodidatta i 5 Tibetani, senza leggere il libro di Kelder.

Tuttavia, mi ero informato col materiale della rete, per esempio: i 5 tibetani ed effetti collaterali
...aggiungerei: "... collaterali iniziali"

Perso ho iniziato allo sbaraglio, volevo fare tutti le 21 ripetizioni di ogni rito... un casino :blush:

Poi, mi sono informato meglio e ho ripreso dalla base con 3 sole ripetizioni per ogni rito, e salire progressivamente. L'ideale sarebbe di salire di 2 ripetizioni alla settimana, ma non ce l'ho fatta. Le 3 ripetizioni le ho portate avanti x 3 settimane cercando di trovare il coordinamento giusto. Ho fatto attenzione più al "far bene", per quanto potessi avvedermene, che alla quantità dell'esercizio. Le 5 ripetizioni per rito le ho svolte x 4 settimane. Attualmente sono a quota 7.

Non avuto sensazioni strane durante l'esecuzione dei riti, tranne che è meglio farli a stomaco vuoto, ancor meglio se fatti di primo mattino.
Mentre a distanza di qualche ora dalla pratica dei riti ho avvertito una (s)carica simile ad una forte aggressività-mista-rabbia. Subito non lo messo in relazione, poi continuando con le ricerche informative mi son reso conto che il fenomeno che si manifestava era l'effetto dei riti. Quest'effetto a prima vista "negativo" era(è) invece un ottimo segno come conferma la testimonianza di tanti praticanti esperti. ;)
Però, c'è da dire che ogni approccio è diverso. Da quanto ho letto si evince che se si hanno dei problemi, anche fisici, è meglio rallentare o smettere per un periodo e poi riprendere. Addirittutra se uno dei riti è ostico sarebbe bene tralasciarlo o farne le ripetizioni possibili senza forzare.

Grazie del conforto che mi avete dato. :)

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14 Anni 5 Mesi fa #7031 da alex86
ma tutti i giorni.. ok, ma per quanti minuti al giorno?
mi sembrano cmq normali esercizi yoga... gia' fatti


"Not all cakes comes with hole"

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