- Messaggi: 3100
- Ringraziamenti ricevuti 1773
OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
In questa sezione potete trovare importanti consigli per guarire con le più conosciute tecniche di guarigione al mondo come la, Chiropratica, Osteopatia, Yoga, Ygopuntura, Reiki e molte altre !
Idea Guarire prima dopo fratture e/o lussazioni
- elena
-
Autore della discussione
- Offline
- Platino Utente
-
Less
Di più
11 Anni 5 Mesi fa - 11 Anni 5 Mesi fa #39194
da elena
Guarire prima dopo fratture e/o lussazioni è stato creato da elena
Questo articolo fa scopa con ciò che ripetutamente afferma Pino fronzi, oltre all'attivazione delle endorfine naturali che alleviano stress e dolore, specialmente importanti durante un blocco delle attività da incidente. Io personalmente consiglio di munirsi di pazienza e durante le inevitabili giornate a letto, per esempio a seguito fratture, stiramenti e altre malattie invalidanti, avviare le serie di attività da ginnastica isometrica, precedute e seguite almeno da respirazione completa in una stanza adeguatamente arieggiata.
Poiché per chi è abituato a fare sport un cambio repentino di stato è deleterio sul mood, sul proprio stato emozionale, senza prendere in considerazione gli eventuali painkillers chimici, che inevitabilmente tendono a intossicare l'organismo, consiglio, oltre a una dieta/ sostanze bilanciate su recupero e detox, sempre strategie di rilassamento positivo, per esempio vedere film o spettacoli che stimolino la risata, sentire musica che piace, leggere libri che allietano lo spirito.
L'ideale sarebbe procurarsi un coach personale, che dovrebbe essere garantito da tutti gli ospedali ( siamo alla fantascienza, lo so) che segua e stimoli il paziente non soltanto al corretto recupero fisico ( i fisioterapisti intervengono sempre troppo tardi secondo me, quando i muscoli sono già ridotti del 60-70% e della necessità di una riforma a livello dietologico ho già parlato altrove) ma che sappia infondere vitalità, serenità e atteggiamento positivo, quindi conosca almeno un po' di PNL e ... di barzellette. Questo sarebbe per esempio un nuovo lavoro che a mio modo di vedere farebbe seriamente la differenza per molti pazienti.
Se avete un amico in queste condizioni non abbandonatelo. La vostra visita sarà anche essa uno stimolo a non lasciarsi andare. E ne ricaverete entrambi un senso di benessere. Questa dell'abbandono a volte è la cosa più difficile da sopportare, specie per chi è costretto a degenze più o meno lunghe.
Oltre a ciò sarebbe importante anche sottoporsi a terapie adeguate ( ultrasuoni magneto terapie bior pemf ecc) che aiutino a velocizzare ancora di più i processi di recupero di ossa legamenti e muscoli
Ecco l'articolo
Qual è la prima cosa che si prescrive durante un infortunio? Riposo. Riposo. Riposo.
Ma, a ben guardare per chi ha conoscenze di fisiologia, tutto ciò non ha troppo senso. Perché, se da un lato si dovrebbe prendere in considerazione l’idea di non muovere la parte interessata, dall’altra, essere in totale riposo rallenta le reazioni di anabolismo/catabolismo del nostro corpo – delle quali fanno parte, guarda un po’, anche le reazioni che portano alla riparazione cellulare.
Dunque, quale può essere una strada efficace da percorrere in tal senso?
Poniamo due casi fin troppo frequenti e sovrapponibili. Stiramento pesante degli adduttori della gamba e/o esito distorsivo della caviglia della stessa gamba. O magari anche della gamba opposta, via.
Facciamo che non potete fare esercizio fisico con entrambe le gambe. Avrebbe senso interrompere il nostro allenamento del tutto? Assolutamente no.
Senza entrare nel dettaglio della fisiologia e della biochimica del nostro corpo, gli ormoni che stimolano l’anabolismo e quindi la riparazione cellulare (IGF-1, GH, MyoD-3, PI3K, etc) sono fortemente influenzati dall’esercizio fisico. Quindi la soluzione più ovvia è rappresentata dal continuare ad allenarsi sollecitando in maniera efficace tutti i muscoli possibili, in modo da stimolare l’entrata in circo di ormoni di risposta.
Per coloro che masticano di fisiologia, vorrei puntualizzare che tutte queste teorie generaliste, come quella del “dimagrire in un punto specifico”, o quella della “crescita generalizzata” (cioè quella teoria secondo cui, detto in soldoni, si possono far crescere muscoli piccoli, ad esempio le braccia, usando esercizi che non le coinvolgano direttamente), sono realistiche, ma in percentuali minuscole e statisticamente non significative. Non si può, in altre parole, pretendere di avere le braccia da bodybuilder allenando solo le gambe, come a volte si sente dire, perché “tanto il corpo cresce comunque tutto”.
Rimanere fermi peggiora sicuramente la situazione. Mantenere la situazione di ormoni anabolici e di ormoni di risposta allo stress elevato, fa sì che distrettualmente si possa ottenere dei benefici anche nelle zone interessate dall’infortunio.
Un esempio per la situazione scritta sopra? Se siete amanti della palestra, effettuare allenamenti di bodybuilding e powerlifting per quanto riguarda il petto, la schiena e le braccia, ha un effetto fortemente anabolico nei distretti interessati e discretamente anabolico nei distretti non interessati. Ma a noi, ovviamente, non interessa che ci “crescano le caviglie”, quanto più che arrivi lo stimolo, in quella zona, di continuare il processo di riparazione. Stesso dicasi per lo stiramento a livello del quadricipite.
Un esempio?
Military press, panca piana, rower, pulldown, trazioni, croci ai cavi, arnold press, curl per bicipiti, french press. Questi sono tutti esercizi che combinati col giusto numero di serie (da letteratura, 8-12 al 60-75% delle ripetizioni massimali) possono mantenere il nostro corpo in modalità “anabolica”, quindi stimolando la riparazione cellulare.
www.martialartstricking.it/perche-smette...-durante-infortunio/
Poiché per chi è abituato a fare sport un cambio repentino di stato è deleterio sul mood, sul proprio stato emozionale, senza prendere in considerazione gli eventuali painkillers chimici, che inevitabilmente tendono a intossicare l'organismo, consiglio, oltre a una dieta/ sostanze bilanciate su recupero e detox, sempre strategie di rilassamento positivo, per esempio vedere film o spettacoli che stimolino la risata, sentire musica che piace, leggere libri che allietano lo spirito.
L'ideale sarebbe procurarsi un coach personale, che dovrebbe essere garantito da tutti gli ospedali ( siamo alla fantascienza, lo so) che segua e stimoli il paziente non soltanto al corretto recupero fisico ( i fisioterapisti intervengono sempre troppo tardi secondo me, quando i muscoli sono già ridotti del 60-70% e della necessità di una riforma a livello dietologico ho già parlato altrove) ma che sappia infondere vitalità, serenità e atteggiamento positivo, quindi conosca almeno un po' di PNL e ... di barzellette. Questo sarebbe per esempio un nuovo lavoro che a mio modo di vedere farebbe seriamente la differenza per molti pazienti.
Se avete un amico in queste condizioni non abbandonatelo. La vostra visita sarà anche essa uno stimolo a non lasciarsi andare. E ne ricaverete entrambi un senso di benessere. Questa dell'abbandono a volte è la cosa più difficile da sopportare, specie per chi è costretto a degenze più o meno lunghe.
Oltre a ciò sarebbe importante anche sottoporsi a terapie adeguate ( ultrasuoni magneto terapie bior pemf ecc) che aiutino a velocizzare ancora di più i processi di recupero di ossa legamenti e muscoli
Ecco l'articolo
Qual è la prima cosa che si prescrive durante un infortunio? Riposo. Riposo. Riposo.
Ma, a ben guardare per chi ha conoscenze di fisiologia, tutto ciò non ha troppo senso. Perché, se da un lato si dovrebbe prendere in considerazione l’idea di non muovere la parte interessata, dall’altra, essere in totale riposo rallenta le reazioni di anabolismo/catabolismo del nostro corpo – delle quali fanno parte, guarda un po’, anche le reazioni che portano alla riparazione cellulare.
Dunque, quale può essere una strada efficace da percorrere in tal senso?
Poniamo due casi fin troppo frequenti e sovrapponibili. Stiramento pesante degli adduttori della gamba e/o esito distorsivo della caviglia della stessa gamba. O magari anche della gamba opposta, via.
Facciamo che non potete fare esercizio fisico con entrambe le gambe. Avrebbe senso interrompere il nostro allenamento del tutto? Assolutamente no.
Senza entrare nel dettaglio della fisiologia e della biochimica del nostro corpo, gli ormoni che stimolano l’anabolismo e quindi la riparazione cellulare (IGF-1, GH, MyoD-3, PI3K, etc) sono fortemente influenzati dall’esercizio fisico. Quindi la soluzione più ovvia è rappresentata dal continuare ad allenarsi sollecitando in maniera efficace tutti i muscoli possibili, in modo da stimolare l’entrata in circo di ormoni di risposta.
Per coloro che masticano di fisiologia, vorrei puntualizzare che tutte queste teorie generaliste, come quella del “dimagrire in un punto specifico”, o quella della “crescita generalizzata” (cioè quella teoria secondo cui, detto in soldoni, si possono far crescere muscoli piccoli, ad esempio le braccia, usando esercizi che non le coinvolgano direttamente), sono realistiche, ma in percentuali minuscole e statisticamente non significative. Non si può, in altre parole, pretendere di avere le braccia da bodybuilder allenando solo le gambe, come a volte si sente dire, perché “tanto il corpo cresce comunque tutto”.
Rimanere fermi peggiora sicuramente la situazione. Mantenere la situazione di ormoni anabolici e di ormoni di risposta allo stress elevato, fa sì che distrettualmente si possa ottenere dei benefici anche nelle zone interessate dall’infortunio.
Un esempio per la situazione scritta sopra? Se siete amanti della palestra, effettuare allenamenti di bodybuilding e powerlifting per quanto riguarda il petto, la schiena e le braccia, ha un effetto fortemente anabolico nei distretti interessati e discretamente anabolico nei distretti non interessati. Ma a noi, ovviamente, non interessa che ci “crescano le caviglie”, quanto più che arrivi lo stimolo, in quella zona, di continuare il processo di riparazione. Stesso dicasi per lo stiramento a livello del quadricipite.
Un esempio?
Military press, panca piana, rower, pulldown, trazioni, croci ai cavi, arnold press, curl per bicipiti, french press. Questi sono tutti esercizi che combinati col giusto numero di serie (da letteratura, 8-12 al 60-75% delle ripetizioni massimali) possono mantenere il nostro corpo in modalità “anabolica”, quindi stimolando la riparazione cellulare.
www.martialartstricking.it/perche-smette...-durante-infortunio/
Ultima Modifica 11 Anni 5 Mesi fa da elena.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- simo
-
- Nuovo Utente
-
Less
Di più
- Ringraziamenti ricevuti 0
11 Anni 5 Mesi fa #39241
da simo
Risposta da simo al topic Guarire prima dopo fratture e/o lussazioni
Concordo appieno:ho già parlato della mia esperienza (legamenti e menisco x entrambe le ginocchia) e non mi ripeto,ma sottolineo di nuovo che non mi hanno mai lasciata ferma un attimo fin dal giorno in cui sono uscita dalla clinica,togliendomi immediatamente il tutore.
Per le distorsioni alle caviglie ho visto fare una fasciatura che ha permesso all'infortunato di camminare immediatamente,non credevo ai miei occhi.Posso anche dire che ho visto usare molte apparecchiature per magnetoterapia anche se non sono in grado di entrare nei dettagli perchè ne avevano molte.Anche per le fratture ho visto gente con perni (non so se si chiamino così) che faceva terapia per mantenere la tonicità della muscolatura,quindi sono d'accordo il riposo serve soltanto ad atrofizzare i muscoli.
Per le distorsioni alle caviglie ho visto fare una fasciatura che ha permesso all'infortunato di camminare immediatamente,non credevo ai miei occhi.Posso anche dire che ho visto usare molte apparecchiature per magnetoterapia anche se non sono in grado di entrare nei dettagli perchè ne avevano molte.Anche per le fratture ho visto gente con perni (non so se si chiamino così) che faceva terapia per mantenere la tonicità della muscolatura,quindi sono d'accordo il riposo serve soltanto ad atrofizzare i muscoli.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- PinoFronzi 1
-
- Nuovo Utente
-
Less
Di più
- Ringraziamenti ricevuti 0
11 Anni 5 Mesi fa #39245
da PinoFronzi 1
Risposta da PinoFronzi 1 al topic Guarire prima dopo fratture e/o lussazioni
www.martialartstricking.it/perche-smette...-durante-infortunio/
Un Saluto ai Lettori e Scrittori del Forum
Non so se l'articolo che riporto, postato da Elena, fa scopa o briscola con quello che affermo, quello che so è che la Signora Elena è sulla strada giusta nel capire cosa è davvero necessario per una guarigione più rapida da eventuali fratture, interventi chirurgici, e malattie virali o degenerative.
Dobbiamo però riflettere su una realtà determinante ma poco considerata dai Medici, infatti, nell'articolo non leggiamo la frase più importante che suggerisce qual'è il meccanismo di azione terapeutico nel praticare costantemente l'attività fisica.
Quando ci esercitiamo con delle attività aerobiche (maggiore respirazione) otteniamo l'AUMENTO DELLA VASCOLARIZZAZIONE, che vuol dire soprattutto arterie del Cervello, del Cuore, e dei Muscoli che si dilatano un po', determinando un maggiore apporto di sangue-ossigeno principalmente disciolto, cioè il da me citato molte volte O2 Paramagnetico, il quale ha una funzionalità FONDAMENTALE non ancora studiata ne in Medicina ne in Fisica.
Cerco di spiegare come posso: gli Elettroliti, tramite i canali Ionici, stimolano le Membrane Cellulari Polarizzate nel generare gli Impulsi Elettrochimici (piccoli inneschi) attivando l'interazione fra l'Ossigeno Paramagnetico e l'Idrogeno Elettromagnetico anch'esso presente nel sangue, la REAZIONE FISICA (mai studiata finora) che ne consegue fra il PARAMAGNETISMO dell'Ossigeno e l'ELETTROMAGNETISMO dell'Idrogeno genera e trasmette l'Energia Elettrochimica la quale attiva tutte le funzionalità del Cervello e del Corpo.
Avete capito tutti vero? In mancanza o in carenza di Ossigeno Paramagnetico nel sangue, le membrane cellulari si disattivano causando il deterioramento cellulare e le conseguenti malattie.
E' un po' difficile lo so, ma piano piano ci arriveremo tutti.
Possiamo capire che, l'aumento dell'Ossigeno Paramagnetico dovuto alla maggiore VASCOLARIZZAZIONE (aumento della circolazione) ottenuta con la costante attività fisica aerobica, produce quella maggiore Energia Elettrochimica per merito della quale si attiva la RIGENERAZIONE CELLULARE, spiegando in questo modo il perché con il regolare esercizio fisico, le ferite, le fratture, gli interventi chirurgici, o anche le malattie guariscono più rapidamente in confronto al riposo e all'inattività fisica.
Oggi il tempo è migliorato e allora Buon Esercizio Fisico, e Buona Pasquetta.
Un Saluto ai Lettori e Scrittori del Forum
Non so se l'articolo che riporto, postato da Elena, fa scopa o briscola con quello che affermo, quello che so è che la Signora Elena è sulla strada giusta nel capire cosa è davvero necessario per una guarigione più rapida da eventuali fratture, interventi chirurgici, e malattie virali o degenerative.
Dobbiamo però riflettere su una realtà determinante ma poco considerata dai Medici, infatti, nell'articolo non leggiamo la frase più importante che suggerisce qual'è il meccanismo di azione terapeutico nel praticare costantemente l'attività fisica.
Quando ci esercitiamo con delle attività aerobiche (maggiore respirazione) otteniamo l'AUMENTO DELLA VASCOLARIZZAZIONE, che vuol dire soprattutto arterie del Cervello, del Cuore, e dei Muscoli che si dilatano un po', determinando un maggiore apporto di sangue-ossigeno principalmente disciolto, cioè il da me citato molte volte O2 Paramagnetico, il quale ha una funzionalità FONDAMENTALE non ancora studiata ne in Medicina ne in Fisica.
Cerco di spiegare come posso: gli Elettroliti, tramite i canali Ionici, stimolano le Membrane Cellulari Polarizzate nel generare gli Impulsi Elettrochimici (piccoli inneschi) attivando l'interazione fra l'Ossigeno Paramagnetico e l'Idrogeno Elettromagnetico anch'esso presente nel sangue, la REAZIONE FISICA (mai studiata finora) che ne consegue fra il PARAMAGNETISMO dell'Ossigeno e l'ELETTROMAGNETISMO dell'Idrogeno genera e trasmette l'Energia Elettrochimica la quale attiva tutte le funzionalità del Cervello e del Corpo.
Avete capito tutti vero? In mancanza o in carenza di Ossigeno Paramagnetico nel sangue, le membrane cellulari si disattivano causando il deterioramento cellulare e le conseguenti malattie.
E' un po' difficile lo so, ma piano piano ci arriveremo tutti.
Possiamo capire che, l'aumento dell'Ossigeno Paramagnetico dovuto alla maggiore VASCOLARIZZAZIONE (aumento della circolazione) ottenuta con la costante attività fisica aerobica, produce quella maggiore Energia Elettrochimica per merito della quale si attiva la RIGENERAZIONE CELLULARE, spiegando in questo modo il perché con il regolare esercizio fisico, le ferite, le fratture, gli interventi chirurgici, o anche le malattie guariscono più rapidamente in confronto al riposo e all'inattività fisica.
Oggi il tempo è migliorato e allora Buon Esercizio Fisico, e Buona Pasquetta.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
Tempo creazione pagina: 0.224 secondi