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Domanda Veronesi Si Arrende A Di Bella

  • lepurp
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13 Anni 10 Mesi fa #14791 da lepurp
Veronesi Si Arrende A Di Bella è stato creato da lepurp
Veronesi solo ora si arrende a Di Bella. Somatostatina efficace contro il cancro
leggete!!!!

www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=765
I seguenti utenti hanno detto grazie : Lina

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13 Anni 10 Mesi fa #14793 da Andrea
Risposta da Andrea al topic Re: Veronesi Si Arrende A Di Bella
Riporto quanto già espresso in altra sede:
"La situazione la spiega bene Adolfo Di Bella: "In realtà si è trattato di un caso di carcinoma rinofaringeo curato dal Dr. Giuseppe Di Bella con esiti eccellenti, testati dallo specialista dello IEO che ha eseguito gli esami per immagini di controllo. Il prof. Veronesi qui non c'entra proprio nulla, in quanto l'unico e sforzato collegamento è stata la refertazione di un medico onesto che lavora nell'istituto da lui diretto." E' solo una notizia come al solito riportata decisamente male da molte testate più o meno giornalistiche."

Purtroppo sono profonde inesattezze. Tutti gli articoli che parlano dello sdoganamento del MDB da parte di Veronesi, hanno totalmente travisato la realtà che, invece, spiega molto bene - come al solito - Adolfo Di Bella: "I titoli ad effetto, se non mancano a volte nemmeno nel giornalismo più altolocato, non contribuiscono certamente ad aumentare la fiducia nella stampa. Come già osservato nel nostro precedente intervento, quando la cosa riguarda il Mdb ciò costituisce un sicuro danno d'immagine, oltre che una ghiotta occasione di critica offerta a chi non riesce a trovare veri motivi di critica.

Personalmente ho provato poi amarezza, profonda amarezza - specie in coincidenza con il centenario della nascita di mio padre - che un preteso (ed ancora inesistente) riconoscimento della sua opera sia stato assurdamente associato alla comparsa di un lavoro sperimentale sicuramente di modesta fattura, nonchè concordemente ritenuto assai criticabile sotto il profilo etico" Tratto da: www.dibella.org/lavagna.do?pag=4

Sempre nella stessa pagina ( www.dibella.org/lavagna.do?pag=4 ), altro commento di Adolfo Di Bella: L'articolo richiamato, dei cui fini benevoli non ho dubbi, costituisce una forzatura della realtà e, purtroppo, cade in grossi equivoci.

Il Prof. Veronesi non si è "arreso" proprio a nessuno, e tantomeno al Mdb. Ognuno può dare il suo giudizio più o meno tiepido o negativo sul personaggio evocato, ma non attribuirgli dichiarazioni od ammissioni mai fatte. Titoli ad effetto portano unicamente danno alla plausibilità ed all'immagine del Mdb. E, purtroppo, anche a noi che portiamo il nome Di Bella e che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare e tutelare l'opera di nostro padre.

L'articolo vira a poi a livelli surreali quando cita uno studio di modesto significato scientifico del quale ci siamo già occupati sul DiBellaInsieme e del quale si è occupata anche la Sig.ra Locati, e che non ha spostato né sposterà di un micron né la situazione nè l'opinione corrente (lasciamo stare se in buona o cattiva fede) sul Metodo Di Bella; per cui ci auguriamo di non dover più tornare sull'argomento.

Di studi sperimentali su sostanze recepite dal Mdb, anche associate, se ne annoverano a migliaia, da anni o decenni. E non si tratta solo di articoli apparsi su riviste scientifiche, ma - cosa di maggior spessore ed importanza - di poderosissime monografie, eccezionalmente particolareggiate sotto ogni punto di vista e di assoluta autorevolezza, tuttora conservate nelle librerie del Laboratorio di via Marianini (ovviamente, il Prof. Luigi Di Bella le aveva lette e studiate tutte).

Dire che somatostatina, retinoidi e melatonina hanno un sicuro effetto anticancerogeno su cellule tumorali è pleonastico. Lo sappiamo già da decenni. Che poi determinati ambienti facciano spallucce, è cosa che non riguarda noi, ma i proprietari delle spallucce, che in futuro saranno pesantemente giudicati dalla storia umana, oltre che da quella della medicina.

L'omissione di ogni riferimento, anche bibliografico, al Prof. Luigi Di Bella, è stata azione scorretta e inammissibile nell'ottica dell'etica scientifica. I lavori clinici apparsi su cinque riviste accreditate diverse, tutti recanti la citazione bibliografica dei lavori dello scienziato (quando non nel testo, esplicitamente), contraddicono certe impacciate spiegazioni, che non meritano nemmeno replica: non è il nome Di Bella a creare ostacoli (comunque superabili!), ma tutta una serie di presìdi terapeutici che recherebbero beneficio ai pazienti ma danno ai produttori di farmaci. Basta fare il nome della somatostatina, della Melatonina ecc. per rendersene conto. Non occorrono stratosferiche doti di acume per comprenderlo.

SONO I LAVORI CLINICI che possono "sdoganare" il MDB. Quelli di natura sperimentale - ovviamente - sono un presupposto necessario, una fase preliminare; che c'è stata, dato che, come prima accennato, abbondano a tal punto da consentirci di affermare che mai, nella storia della ricerca, un orientamento terapeutico è stato supportato da un tal numero di riscontri sperimentali. Oggi, risultano quindi pletorici. I pazienti, poi, non potrebbero certo aspettare qualche altra decina d'anni, se la realtà fosse quella, pretestuosa, raffigurata da alcuni: la fase sperimentale in vitro precede tipicamente di anni se non di decenni quella dell'applicazione clinica!
Avrebbe potuto comunque avere un senso parziale impiegare la Soluzione di retinoidi e non, genericamente, i retinoidi e, soprattutto, spiegare il PERCHE' dettagliato di questa azione farmacologica, sotto ogni profilo. Ma questo, non consentito dalla mancanza di specifica formazione medica dei coautori del lavoro sperimentale, avrebbe obbligato a citare per forza Luigi Di Bella, cosa che evidentemente non si voleva fare.

IN CONCLUSIONE: è veramente marziano voler attribuire ad un articolo sperimentale tutt'altro che significativo meriti e valenze inesistenti, ed IGNORARE grottescamente lavori clinici pubblicati su riviste scientifiche recepite da Medline. Si parla di tumore al seno e non si cita il lavoro del Dr. Giuseppe Di Bella che PER LA PRIMA VOLTA documenta, anche statisticamente, i risultati del Metodo Di Bella su 122 pazienti???? Direi che è una cosa pazzesca, insensata e faziosa. O che ha, in certi condivisori, ragioni poco confessabili. Questa è la realtà. Aggiungo, per conforto dei pazienti, che il lavoro sui carcinomi mammari, come altri pubblicati, non ha mancato di suscitare interesse in ambienti che, in un futuro non remoto......, potranno consentirci di avere ragione della criminale omertà finora registratasi.

Non se la prenda Marco, perché questa "tirata" a tutti può essere rivolta tranne che a lei, che con entusiasmo ed amicizia ha gioito per una notizia (notizia-non-notizia) inopportunamente diffusa e colpevolmente rilanciata, che lei ha innocentemente preso per valida.

Un caro saluto

Adolfo Di Bella

Comunque, visto che sono cose già spiegate bene anche nell'articolo dell'associazione (ehm, avevo fatto notare che la notizia non era corrispondente a verità...), direi che a volte sia sufficiente riguardar bene le notizie che vengano riprese.
In questo caso, purtroppo, Veronesi non si è arreso proprio a nulla... :)

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