OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

In questa area del forum potrete trovare le ricerche scientifiche inerenti alle vitamine ed ai minerali.

Domanda Cancro al seno e infezionI.....

  • alexpio
  • Avatar di alexpio
  • Nuovo Utente
  • Nuovo Utente
Di più
11 Anni 8 Mesi fa #36895 da alexpio
Risposta da alexpio al topic Cancro al seno e infezionI.....

Ferruccio ha scritto: La prima causa che innesca il cancro al seno va ricercata nell'accumulo di liquido linfatico
nella cisterna chily che è ricca di tossine e veleni, come una fogna.



Ammesso che cosi' fosse ( e questa e' una delle tante teorie sull'innesco del cancro al seno), sai anche qual'e' il metodo piu' antico ed efficace per fare il drenaggio della cisterna chily e di tutto il sistema linfatico? Tuttora questo sistema e' in uso tra gli indigeni della Nuova Guinea ed anche tra gli indigeni che vivono lungo il Rio delle Amazzoni.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
11 Anni 8 Mesi fa #36904 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic Cancro al seno e infezionI.....
Partiamo dalle cause:

la congestione del sistema digestivo, e soprattutto del colon, porta a putrefazioni, fermentazioni, ecc. e quindi il cibo maldigerito genera molti rifiuti tossici.
Non tutti sono espulsi e, in parte, entrano nel sistema linfatico dove si accumulano nel tempo più tossine di quanto lo stesso sistema linfatico possa neutralizzare o rimuovere. L'ostruzione linfatica continua , di solito porta a tossicità cronica, si genera congestione nei vasi della cisterna chyli e questo possiamo considerarlo come causa principale della maggior parte delle nalattie croniche a seguito della crescente acidosi nei essuti.

In pratica, questo tipo di sacco raccoglie la massa linfatica dai due tronchi lombari linfatici, destro e sinistro, e dal tronco linfatico intestinale.
Tutta la linfa dagli arti inferiori, da pareti e visceri di pelvi, reni e ghiandole surrenali, le profonde pareti linfatiche della maggior parte addominale, così come stomaco, pancreas, milza e la parte più bassa anteriore del fegato, deve passare attraverso la cisterna chyli per essere filtrata e disintossicata. E' un lavoro enorme.

Linfa e chily passano nel dotto toracico che è il tronco comune di molti i vasi linfatici del corpo.
Parte di linfa e chily entra nel sangue, raggiungendo tutte le zone principali della parte superiore del corpo.
Alla fine, il dotto toracico, così come le sue ramificazioni, è oberato dall'afflusso eccessivo di materiale tossico e si intasa.
Quando i rifiuti metabolici e i detriti cellulari generati quotidianamente non sono rimossi da un'area nel corpo per un certo periodo di tempo, cominciano a manifestarsi i sintomi della malattia.

Conclusione:
raramente una malattia non è causata da un certo grado di ostruzione linfatica. Per la maggior parte dei casi, il blocco della linfa ha la sua origine in cattive funzioni digestive e dotti biliari epatici congestionati. La mancanza di movimento fisico gioca un ruolo importante. A differenza del sistema circolatorio, il sistema linfatico non ha alcun dispositivo centrale di pompaggio per spingere il fluido linfatico in tutto il corpo. Invece, il corretto flusso della linfa dipende principalmente dalla respirazione e da adeguato movimento muscolare.

Quindi, lavare profondamente fegato e colon.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
11 Anni 4 Mesi fa #40071 da elena
Risposta da elena al topic Cancro al seno e infezionI.....
Dal punto di vista embriologico, lo sviluppo del sistema linfatico ha inizio alla fine della 5° settimana di gestazione, 2 settimane dopo il sistema cardiovascolare. Come per il sistema venoso, i vasi linfatici derivano da sottili fessure mesenchimali perivenose. Essi sono indipendenti dalle vene embrionali ed inizialmente non presentano alcuna comunicazione tra loro. Tra la 6° e la 9° settimana, compaiono 6 dilatazioni localizzate lungo il decorso dei vasi linfatici, corrispondenti alle 6 principali sacche linfatiche: 2 giugulari, 2 iliache, 1 retroperitoneale e la cisterna chyli. Queste rappresentano inizialmente territori linfatici distinti. I vasi linfatici originano da queste sacche e si sviluppano lungo il decorso delle vene principali.

La cisterna chyli comunica con la sacca giugulare mediante due grossi collettori toracici, destro e sinistro, che vengono successivamente uniti tramite un ramo anastomotico.
Il dotto toracico si sviluppa dalla porzione caudale del dotto toracico destro e dal ramo anastomotico e porzione craniale del dotto toracico sinistro.

Il dotto linfatico destro si sviluppa dalla porzione craniale del dotto toracico destro.

Infine, il dotto toracico sbocca nell'angolo formato dalle vene giugulare e succlavia di sinistra.

Tale sintetica descrizione del processo di linfangiogenesi può far comprendere l'estrema variabilità anatomica delle strutture linfatiche e, in particolare, del dotto toracico lungo il suo decorso.

I linfatici convergono in addome verso l'origine del dotto toracico in corrispondenza della cisterna chyli, alla quale afferiscono, altresì, numerosi collettori chiliferi e che, per lo più, è situata in corrispondenza della 2° vertebra lombare. Il dotto toracico attraversa, quindi, il diaframma, decorrendo a destra dell'aorta. E' situato anteriormente alla colonna vertebrale, si sposta medialmente ed oltrepassa la linea mediana, per portarsi a sinistra e salire lungo la superficie postero-interna dell'arteria succlavia, sino a sboccare all'angolo venoso succlavio-giugulare di sinistra, alla base del collo. In corrispondenza dello sbocco, il dotto toracico presenta una o più valvole, molto efficienti, responsabili del quasi costante reflusso verso i linfatici afferenti la dotto.

Le anomalie anatomiche del dotto toracico sono frequenti. Dilatazioni plessiformi e duplicazioni possono essere talora osservate lungo il suo decorso, più frequentemente tra T4 e T6. Linfatici accessori transdiaframmatici drenano, quasi costantemente, la linfa sottodiaframmatica verso i linfonodi mediastinici, intertracheobronchiali e laterotracheobronchiali.

Il dotto toracico drena 3/4 della linfa corporea: tutta la linfa sottodiaframmatica, parte della linfa toracica, la linfa dall'arto superiore sinistro, dalla metà sinistra del collo e dal lato sinistrao del volto.

Il dotto linfatico di destra o la parte terminale destra del dotto toracico duplicato riceve parte della linfa toracica e linfa derivante dall'arto superiore destro, metà destra del collo e lato destro del viso. Drena in una vena della fossa sopraclavicolare destra.

Le strette correlazioni anatomiche che collettori linfatici e visceri spiegano le conseguenza di patologie loco-regionali sulla circolazione linfatica e, viceversa, le ripercussioni di una ostruzione linfatica sugli organi e tessuti a monte dell'ostacolo.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
11 Anni 4 Mesi fa #40072 da elena
Risposta da elena al topic Cancro al seno e infezionI.....
La linfa deriva dal liquido extracellulare, in costante scambio con il sangue. Circa 20 litri di liquidi passano nei tessuti interstiziali attraverso i capillari sanguigni ogni giorno: il 90% viene assorbito dal sistema venoso ed il 10% dalle radici linfatiche, andando a costituire la linfa. Acqua, elettroliti e molecole di piccolo diametro entrano nei vasi linfatici per diffusione. Le grosse molecole, che passano nei tessuti interstiziali dal torrente circolatorio sanguigno vengono in parte riassorbite dalla circolazione linfatica, assieme a prodotti derivanti dal loro metabolismo. Il riassorbimento si verifica negli spazi intercellulari dei capillari linfatici, mediante un fenomeno meccanico di semplice apertura di questi spazi. Il riempimento dei linfatici iniziali è un processo passivo, dipendente dalla pressione tissutale. La linfa sospinta all'interno di un vaso linfatico oltre una prima valvola svuota il capillare, consentendogli di riassorbire ulteriore liquido interstiziale. Casley-Smith descrisse questo fenomeno come "capillary pump".

Nei vasi linfatici, la linfa è chiara, incolore, trasparente e coagulabile. In conseguenza della maggiore concentrazione di ioni diffusibili, la pressione osmotica risulta maggiore rispetto a quella plasmatica.

Molti Autori hanno tentato di paragonare la composizione della linfa a quella del plasma. Tuttavia, la composizione della linfa varia a seconda del territorio esaminato. Ogni territorio fornisce alla linfa prodotti del metabolismo locale specifico: basti pensare ai vasi chiliferi intestinali, che drenano il chilo (bianco, opaco, di aspetto lattescente), la cui concentrazione lipidica dipende dalla fase digestiva e dalla dieta. Il sistema linfatico è la via di assorbimento più importante dei grassi intestinali.

La linfa consta anche di una componente cellulare: eritrociti e linfociti, inizialmente derivanti dal tessuto interstiziale. Gli eritrociti sono presenti in scarso numero nella linfa, ma risultano più numerosi dei linfociti nei linfatici iniziali.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
11 Anni 4 Mesi fa #40073 da elena
Risposta da elena al topic Cancro al seno e infezionI.....
Il flusso linfatico è lento. La presenza di valvole previene, in condizioni normali, il reflusso linfatico gravitazionale. La progressione della linfa è determinata, particolarmente, dall'azione di fibrocellule muscolari liscie della parete linfatica, con l'apertura e chiususra delle valvole, dall'attività muscolare, dalla pressione endoaddominale, dai movimenti respiratori e dall'aspirazione toracica.

I linfonodi tendono soltanto parzialmente a rallentare la circolazione.

La pressione linfatica varia a seconda del territorio nel quale viene misurata e della fase digestiva. Essa aumenta durante l'espirazione e diminuisce in ispirazione.

La pressione endolinfatica periferica, in condizioni di normalità, varia da tra i 10 e 22 mm H2O. Il flusso è trascurabile durante il completo riposo.

La pressione linfatica all'interno del dotto toracico, maggiore rispetto alla pressione venosa, favorisce il drenaggio linfatico nel sistema venoso.

Le funzioni principali sono quella immunologia, circolatoria e metabolica:

Immunologica - I linfonodi rivestono un ruolo fondamentale, favorendo gli scambi con il sistema reticolo-endoteliale. La linfa attraversando i linfonodi si arricchisce di linfociti ed anticorpi. I linfonodi, inoltre, fungono da filtro e barriera alla diffusione di infezioni o tumori. Svolgono la stessa funzione di quella dei polmoni e del fegato per quanto concerne il sistema venoso di ritorno.
Circolatoria - parallelamente al sistema venoso, che drena il 90% del liquido interstiziale, il sistema linfatico drena il 10% dello stesso.
Metabolica - Il sistema linfatico partecipa nel metabolismo generale: proteico (le proteine sono presenti nella linfa in concentrazione inferiore rispetto a quella plasmatica), lipidico (durante al digestione), il sistema linfatico trasporta la maggior parte dei lipidi verso il dotto toracico, sotto forma di chilomicroni e lipoproteine. La linfa del dotto toracico è rappresentata dal chilo.
Dal punto di vista fisiopatologico, per quanto concerne il linfedema, il disturbo centrale può essere rappresentato da una insufficienza a bassa portata (low output failure) del sistema linfatico: si ha, cioè, una riduzione generale del trasporto linfatico. Comunque, il denominatore comune è il fatto che il trasporto linfatico scende al di sotto della capacità necessaria a gestire il carico presente di filtrato microvascolare, comprendente proteine plasmatiche e cellule, che normalmente dal circolo ematico entrano nell’interstizio. Dall’altro lato, l’insufficienza ad alta portata (high output failure) della circolazione linfatica si ha quando una capacità di trasporto normale oppure aumentata è sopraffatta da un eccessivo carico di filtrato ematico capillare: ad esempio, la cirrosi epatica (ascite), la sindrome nefrosica (anasarca) e l’insufficienza venosa profonda degli arti inferiori (sindrome post-tromboflebitica). Un'insufficienza valvolare, infine, può comportare il reflusso linfatico-chiloso gravitazionale e le conseguenti sindrome correlate (chiledema, chilotorace, chiloperitoneo, chiluria, ecc.).

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
11 Anni 4 Mesi fa #40074 da elena
Risposta da elena al topic Cancro al seno e infezionI.....
La ricerca di fattori di rischio per la comparsa del linfedema: da manuale
fattori biologici (sesso, costituzione, in particolare l’obesità, status ormonale, familiarità), igienico-ambientali e climatici, l’attività lavorativa e gli eventi maggiormente significativi nell’anamnesi patologica remota, e di fattori di protezione, quali stile ed abitudini di vita (regime alimentare, misure igieniche, attività sportiva)
Ma x la maggior parte dei fattori di rischio e di protezione, tuttavia, la medicina NON conosce ancora precisamente il meccanismo di azione
Le principali cause di linfedema secondario sono rappresentate da interventi chirurgici, irradiazioni, infezioni, infestazioni (filariasi), traumatismi, coinvolgimento linfonodale metastatico, ecc. Gli interventi chirurgici a maggior rischio comprendono la mastectomia radicale, l’operazione di Wertheim-Meigs, interventi urologici di natura oncologica, interventi di chirurgia oncologica addominale, linfoadenectomia in sede ascellare o inguinale ed altri interventi, quali l’asportazione di lipomi in sedi critiche (inguine, ascella), safenectomia, ernioplastica inguino-crurale.
Nonostante l'evoluzione tecnica nella terapia chirurgica del cancro della mammella, il problema del linfedema secondario dell'arto superiore omolaterale alla patologia mammaria è, tuttora, molto importante, sia per l'alta incidenza di tale complicanza, che per le possibilità di prevenzione.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.225 secondi