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Programma SSP: il vero obiettivo del cyber spionaggio occidentale?
Pubblicato da
Ettore Guarnaccia
il 9 agosto 2012 alle 23:30Pubblicato nella categoria: Cyber Warfare
Negli ultimi tempi si è molto discusso sui worm Stuxnet, Duqu, Flame e Mahdi, e molte sono state le supposizioni sui reali scopi di questi malware ben disegnati e così maledettamente efficaci. Se Stuxnet è...
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Negli ultimi tempi si è molto discusso sui worm Stuxnet, Duqu, Flame e Mahdi, e molte sono state le supposizioni sui reali scopi di questi malware ben disegnati e così maledettamente efficaci. Se Stuxnet è stato ideato come vera e propria cyber arma con l’obiettivo di neutralizzare le centrifughe dei sistemi di arricchimento d’uranio, gli altri worm sono stati espressamente studiati come strumenti di cyber spionaggio per individuare e sottrarre documenti, schemi e informazioni in genere.
Questi worm sono stati sviluppati e diffusi con un impressionante dispiego di forze e investimenti, necessari per pagare diverse vulnerabilità 0-day molto costose, assoldare team di sviluppo di alto livello e allestire un’infrastruttura di server distribuita e ramificata in tutto il mondo, rendendo così evidente la mano di governi, multinazionali e chissà quali black budget dietro operazioni di tale portata. Diverse fonti, infatti, hanno attribuito la paternità dei worm ad enti pseudo governativi di Stati Uniti, Israele e Regno Unito. Se poi si analizzano i dati sulla diffusione geografica degli attacchi informatici portati da questi worm, appare indiscutibile che l’epicentro della loro azione sia sempre l’Iran.
Perché l’Iran?
Molti media hanno attribuito l’estrema attenzione nei confronti dell’Iran alla preoccupazione dei paesi occidentali verso il programma nucleare iraniano e il possibile sviluppo di armi nucleari. Un’ipotesi che non mi ha mai convinto del tutto poiché, oltre ai paesi NATO e ad Israele, oggi diverse nazioni dispongono di un consistente arsenale nucleare, fra cui Russia, Cina, India, Pakistan e Corea del Nord, e non si può fare totale affidamento sul disarmo e il rispetto del Trattato di Non Proliferazione (TNP) da parte di Giappone, Brasile, Spagna, Arabia Saudita e Siria, giusto per citare alcuni aderenti.
Il sospetto che dietro la smania di penetrare l’Iran ci sia qualcosa di più è rafforzato anche dal continuo latrare dei governi occidentali contro il regime iraniano attraverso i media compiacenti, senza però aver mai tentato di mordere veramente. Perché?
Una possibile risposta mi è apparsa quasi per caso dopo aver letto un’interessante serie di dichiarazioni di M.T. Keshe.
M.T. Keshe e la Keshe Foundation
Mehran Tavakoli Keshe è un ingegnere nucleare iraniano, classe 1958, fondatore della Keshe Foundation che ha sedi in Olanda e Belgio, è formata da scienziati di varie nazioni e si è posta l’obiettivo di implementare la pace nel mondo mediante il rilascio di nuova tecnologia al genere umano. Le opere della Keshe Foundation sono indirizzate alla soluzione dei più gravi problemi dell’umanità, ovvero il riscaldamento globale e la carenza di fonti energetiche, acqua e cibo. Obiettivi che, stando alle dichiarazioni della fondazione, sono stati pressoché raggiunti, tanto che il 6 settembre 2012 è prevista la seconda presentazione internazionale a Ninove in Belgio nel corso della quale è prevista l’illustrazione e il rilascio di tecnologie avanzate ai governi che vorranno intervenire.
Le attività della Keshe Foundation riguardano lo studio di aspetti scientifici molto importanti come il magnetismo naturale, i campi elettromagnetici, la materia, il plasma, la forza di gravità e l’energia libera. Aspetti che, a quanto pare, hanno consentito alla fondazione di sviluppare reattori statici al plasma nucleare eroganti energia pulita, apparecchiature nucleari per l’applicazione medica e sanitaria e, udite udite, sistemi tecnologicamente avanzati per l’esplorazione spaziale. Pare che tutte queste tecnologie siano già da tempo a disposizione dei governi di Iran e Siria.
Si tratta di tecnologie che consentirebbero di sfruttare le forze gravitazionali e magnetiche per i trasporti su imbarcazioni ultra rapide, non rilevabili con l’attuale tecnologia radar e in grado di coprire la distanza fra Teheran e New York in circa dieci minuti. Tecnologie basate sul plasma che permetterebbero di risolvere in un sol colpo la crisi energetica e la penuria di acqua e cibo, così come di raggiungere nuove frontiere nell’assistenza sanitaria.
Una prima parte di queste innovative tecnologie sono state presentate per la prima volta ad una delegazione mondiale composta da ambasciatori di varie nazioni in un apposito incontro privato tenutosi a Bruxelles il 21 aprile 2012: alcuni paesi hanno partecipato, altri hanno scelto di ignorare l’invito, mentre altri hanno rinunciato anche a causa delle pressioni di altre nazioni. L’Italia potrebbe essere uno di questi ultimi.
Forse la migliore conferma sul reale ed effettivo funzionamento di queste tecnologie è giunta nell’arco di sole 36 ore dalla presentazione, con la frettolosa emanazione di un ordine esecutivo del Presidente degli Stati Uniti a firma di Barack Obama mediante il quale gli USA diffidano i governi di Iran e Siria dall’introdurre nel territorio americano le tecnologie proposte poiché metterebbero a rischio la sicurezza nazionale e costituirebbero una grave violazione dei diritti umani. Una reazione veemente e alquanto sospetta, oltretutto in una situazione di grave tensione militare e mediatica fra Stati Uniti, Iran e Siria. L’ordine esecutivo è stato subito oggetto di una richiesta di chiarimenti da parte della Keshe Foundation.
Se vi interessa avere un assaggio delle innovative tecnologie proposte dalla Keshe Foundation, vi invito a guardare per intero il video (in lingua inglese) della presentazione di M.T. Keshe sull’energia libera all’evento Elektor Live!, un seminario sullo sviluppo e l’applicazione dell’elettronica tenutosi ad Eindhoven il 26 novembre 2011. Per i più impazienti è disponibile un filmato di sintesi nettamente più breve.
La lettera aperta di M.T. Keshe al mondo intero
I motivi appaiono chiari non appena si legge integralmente la lettera aperta pubblicata nei giorni scorsi da M.T. Keshe e indirizzata a tutti i cittadini del mondo. Una lettera che consente di comprendere quale possa essere la reale situazione geopolitica mondiale, le relative implicazioni in campo energetico, militare, industriale e sociale, nonché quante e quali manipolazioni, distorsioni e menzogne possano essere state architettate e diffuse dai mainstream media sull’intera questione.
In essa sono contenute due importanti dichiarazioni, ovvero:
la denuncia delle campagne di propaganda mediatica e delle azioni programmate e organizzate contro nazioni come Iran e Siria per descriverle all’opinione pubblica mondiale come assi del male e avviare nuove crisi internazionali;
l’importante e sorprendente affermazione che non vi può essere alcuna guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele poiché, in tale eventualità, questi ultimi avrebbero tutto da perdere.
Vi invito vivamente a leggere la lettera nella versione originale in lingua inglese oppure nella versione tradotta in italiano. Ulteriori approfondimenti sulla vicenda Keshe in lingua italiana sono disponibili sull’interessante sito The Iconicon Post – Art in the Age of Disclosure.
Ma partiamo dal principio.
I veri motivi della diffamazione dell’Iran
Nella sua lettera, Keshe denuncia l’esistenza di un accordo clandestino stipulato nei primi anni ’70 dai governi di Regno Unito, Stati Uniti e Francia con l’obiettivo di dominare il mercato dell’energia nucleare mondiale e sfruttare questo dominio come leva per la sottomissione economica e il controllo del resto del mondo, ad eccezione delle superpotenze di Russia e Cina. Tale accordo prevederebbe, in sintesi, il controllo del mercato mondiale e il riciclaggio di combustibile nucleare da parte di Regno Unito e Francia con il supporto fattivo degli Stati Uniti sia in campo industriale, mediante la costruzione di impianti nucleari sul territorio dei due alleati, sia in campo militare, come braccio armato per la neutralizzazione di qualsiasi possibile minaccia al disegno egemonico della triade.
L’Iran, grazie al proprio programma nucleare e alle nuove tecnologie di cui dispone, è diventato negli ultimi anni il nemico numero uno della triade, perché è assolutamente autosufficiente nella soddisfazione del fabbisogno energetico nazionale, dispone di diversi reattori nucleari e delle conoscenze necessarie a costruirne altri, ed è diventato un fornitore concorrente di carburante nucleare a prezzi vantaggiosi rispetto al cartello anglofrancese. L’Iran, inoltre, in seguito all’embargo imposto dall’occidente, ha allestito un sistema industriale per la produzione di aerei identici ai Boeing 747 ed è ora in grado di produrli in serie e di rivendere sul mercato internazionale parti di ricambio identiche alle originali a prezzi più bassi.
Come se non bastasse, dopo il guasto irreversibile della centrale nucleare canadese che produceva gli isotopi radioattivi indispensabili per strumentazioni mediche come scansione cerebrale e tomografia a risonanza magnetica, l’Iran è rimasto l’unico produttore in grado di riempire il vuoto di mercato. Grazie all’Iran, quindi, persone di tutto il mondo, compresi cittadini britannici, americani e francesi, oggi possono ancora essere curate e salvate con queste tecnologie di scansione. Nel frattempo la triade sarebbe corsa ai ripari stipulando un accordo con Germania e Belgio per la costruzione di un nuovo impianto nucleare a Mole, in Belgio, per riprendere la produzione di questi fondamentali isotopi. Finché l’impianto non sarà operativo e l’Iran resterà l’unico produttore mondiale non ci sarà alcun attacco militare nei suoi confronti, nonostante le tante dichiarazioni di facciata.
In definitiva, l’Iran sarebbe oggi un temibilissimo concorrente della triade non solo in campo petrolifero ma anche e soprattutto in quello nucleare e, come vedremo, in quello militare e spaziale.
Il programma SSP
La pacifica egemonia dell’Iran nella produzione degli isotopi radioattivi non è l’unico motivo che ha spinto i paesi occidentali a mordere il freno e a rinunciare, per il momento, a qualsiasi azione militare, né tantomeno il motivo più importante. Sembra, infatti, che l’Iran disponga di un altro importante elemento a proprio favore, ovvero lo SpaceShip Program (SSP), un programma segreto di esplorazione spaziale in grado di riportare la NASA nella preistoria e che consentirebbe anche stupefacenti applicazioni in campo militare in caso di estrema necessità.
Il programma SSP potrebbe, infatti, aver fornito lo strumento tecnologico e militare con cui l’Iran ha stupito il mondo intero catturando un esemplare avanzatissimo e imprendibile di drone USA controllato in tempo reale da ben 8 satelliti, senza necessità di sparare un sol colpo e senza causare il minimo graffio.
Stando alle dichiarazioni di M.T. Keshe, però, le potenzialità militari del programma SSP sarebbero ben altre. In caso di aggressione, infatti, l’Iran sarebbe in grado di causare l’arresto istantaneo dei dispositivi elettronici di controllo delle navi da guerra e dei sommergibili ammassati nello Stretto di Hormuz, la caduta di qualsiasi velivolo o drone che varchi i confini iraniani e l’arresto assoluto di tutte le comunicazioni satellitari militari affinché nessun missile balistico intercontinentale a testata nucleare possa mai essere controllato e indirizzato verso l’Iran. Le perdite di vite umane per le nazioni attaccanti potrebbero essere immani, improvvise ed inevitabili.
Un sistema micidiale che l’Iran avrebbe promesso di usare saggiamente e solo per proteggere il proprio territorio, ma che rappresenta un’ulteriore seria minaccia per le mire egemoniche dei governi occidentali e, in particolare, della triade. Il potere distruttivo della tecnologia in possesso dell’Iran sarebbe così terribile e spaventoso che, se usato saggiamente, potrebbe realmente costringere alla non belligeranza il mondo intero per paura delle possibili devastazioni. Secondo Keshe, una volta che tutte le nazioni del mondo avranno a disposizione una simile tecnologia, essa diverrà un serio deterrente alla guerra e, di conseguenza, uno strumento di pace.
Pare che il programma SSP sia già stato presentato ufficialmente alla delegazione internazionale il 21 aprile, scatenando l’impetuosa e violenta reazione del governo USA, e sarà illustrato nuovamente al prossimo evento del 6 settembre cui sono state invitate tutte le nazioni del mondo. Qualcosa mi induce a supporre che molto potrebbe ancora succedere prima tale data.
Il possibile vero obiettivo dei worm spioni
Dopo aver letto e considerato le importanti dichiarazioni di M.T. Keshe e dell’omonima fondazione, ho finalmente scoperto una teoria affascinante e condivisibile che potrebbe dare un senso plausibile ai ripetuti tentativi del mondo occidentale di penetrare i sistemi informatici iraniani alla ricerca di specifiche informazioni come disegni tecnici, progetti, presentazioni e documenti vari.
L’Iran, infatti, ha costruito i propri impianti nucleari con sistemi della tedesca Siemens e con il supporto e la collaborazione degli Stati Uniti in passato e della Russia in tempi più recenti, perciò è logico pensare che le relative infrastrutture industriali e informatiche non siano propriamente un segreto per il mondo occidentale. La spesa e gli sforzi richiesti per l’allestimento e la diffusione dei worm di cyber spionaggio non appare granché giustificata rispetto alla scarsa appetibilità delle informazioni da sottrarre.
A meno che il vero obiettivo non fosse un altro e avesse ben altra consistenza. Il programma SSP, ad esempio, cioè una tecnologia in grado di rendere improvvisamente obsoleti tutti gli ingenti investimenti militari e spaziali fatti dagli Stati Uniti e dai loro alleati negli ultimi cinquant’anni. Una tecnologia in grado di risolvere in un colpo solo moltissimi problemi a livello mondiale e di annullare al tempo stesso qualsiasi mira egemonica e di controllo del potere corrotto e criminale. Una tecnologia in grado di abbattere le differenze fra aree ricche e aree depresse del pianeta, di togliere senso ai confini internazionali e di portare pace, abbondanza e sviluppo planetario sostenibile.
Una tecnologia che verrà offerta in contemporanea a tutto il mondo in un evento intitolato “The World Peace Invitation and Release of Technology – The Second International Presentation”. Nei prossimi mesi potrebbero pertanto verificarsi accadimenti di portata mondiale con effetti considerevoli sulla nostra società e sulla vita di ognuno di noi, portandoci probabilmente a compiere un balzo evolutivo (inizialmente solo tecnologico) di proporzioni che oggi, per la maggior parte di noi, sono ancora inimmaginabili.
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rato essere dotato di un sistema di auto-pilota, GPS, e un sistema di imaging.
Ora, l'ingegnere nucleare, Mehran Tavakoli Keshe, ha affermato di essere l'autore di questa tecnologia di manipolazione della gravità utilizzato nel disco volante iraniano.
Mehran Keshe è il direttore della Fondazione Keshe. Afferma di aver sviluppato uno speciale reattore al plasma che permette la manipolazione dei campi gravitazionali e magnetici per produrre movimento.Tutti i brevetti sono stati depositati, ei suoi elementi sono spiegati su molti siti web dalla sua fondazione. È importante sottolineare che, in una recente intervista con William Alec di Vortex News Network, Keshe dice espressamente che la sua tecnologia è incorporata nel nuovo disco dell'Iran.
Egli sostiene inoltre di aver dato la tecnologia da anni al governo iraniano e sta lavorando attivamente con loro. .
Qui invece per chi sa l'inglese ed è compete in fisica:
www.google.it/url?sa=t&rct=j&q&esrc=s&so...xl6SkzaesbJbScIxgyNw
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www.whitehouse.gov/the-press-office/2012...ry-united-states-cer
sul forum della fondazione i commenti dell'ingegnere, ve li traduco:
Keshe Fondazione risposta
La tecnologia di difesa spaziale sviluppata dalla Fondazione Keshe con campi di forza magnetici e gravitazionali (Magravs) ha dimostrato di essere il metodo migliore per bloccare i sistemi di comunicazione di campo magnetico a qualsiasi frequenza.
Il sistema è in grado di oscurare tutte le linee di comunicazione e se usato correttamente può direttamente bloccare tutte le comunicazioni in un ampio anche a distanza.
Ciò significa che con un minimo sforzo tutte le comunicazioni via satellite possono essere bloccati.
Abbiamo testato questo sistema 4 anni fa e ho visto i risultati.
Quando questo sistema viene usato efficacemente da forze che sono attivi in una certa area, il lato opposto non può inviare informazioni al suo ricevitore destinato.
Il decreto recente negli Stati Uniti dimostra la loro preoccupazione per quanto sia avanzata la tecnologia è e mostra che il lato opposto viene impedito di esercitare le sue operazioni.
Quindi non vi è più al presente decreto che si vede a prima vista.
In realtà dimostra che gli Stati Uniti non ha alcun sistema in grado di superare tale tecnologia potente e avanzato, e per mezzo di decreto che stanno cercando di mettere fuori legge le nuove tecnologie in modo da avere una scusa per le organizzazioni di etichette come la Fondazione Keshe come organizzazione canaglia.
Siamo aperti, restiamo aperti e invitiamo gli scienziati americani ad unirsi a noi in modo che possiamo utilizzare questa tecnologia in modo efficace per la protezione di imbarcazioni nello spazio profondo.
Questa tecnologia è stata sviluppata dalla Fondazione Keshe, come descritto nelle nostre domande di brevetto, in modo che in veicoli spaziali profonde possono essere protetti da eventuali zone con elevato campo magnetico irraggiamento rilevati, ed i sistemi ei passeggeri possono essere sicuri quando le imbarcazioni viaggiano attraverso di loro.
Uno degli usi di questa nuova tecnologia è quello di bloccare qualsiasi campo magnetico portando informazioni in tutta un'area bersaglio grande spazio. Questo è come il tamburo è stato catturato, come è stato bloccato dal ricevere informazioni dai satelliti di controllo durante la procedura.
In una parola, "Benvenuti alla tecnologia spazio reale", e di vedere che funziona nella vita reale su larga scala.
La nostra tecnologia è in offerta al governo degli Stati Uniti anche se sono disposti ad accettare che i fisici nucleari iraniani non sono necessariamente tradire la loro nazione, se condividono la tecnologia spaziale con loro.
Siamo qui per portare la pace nel mondo in modo che l'umanità sarà pronta a partecipare alla comunità universale.
Se la condivisione di tecnologia tra paesi amici come l'Iran e gli Stati Uniti è un atto criminale allora l'uomo di oggi ha affondato inferiore rispetto ai tempi dei cavernicoli.
Abbiamo invitato la NASA a spiegare la loro tecnologia UFO e siamo pronti a fare lo stesso e spiegare il nostro sistema di Magravs a loro.
Questa offerta è stata fatta in una intervista in una conferenza a Los Angeles streaming Domenica scorsa e vedremo cosa sarà la loro risposta.
Il nostro messaggio al Presidente degli Stati Uniti.
Sua Eccellenza il Presidente Obama
Vi offriamo un percorso verso la pace nel mondo reale attraverso lo sviluppo di questa nuova tecnologia per tutto il genere umano, utilizzando le più avanzate know-how tecnologico, e speriamo si sono aperti abbastanza per ascoltare e poi ad emanare un decreto che può portare su questo pace.
Ci sono momenti in cui viene attaccato rende solo l'avversario più forte, con un decreto come quello del 23 aprile, sempre più persone ora vogliono sapere qual è la debolezza della capacità di difesa degli Stati Uniti che ha portato a tale decreto.
Vi invito a una presentazione diretta della nostra tecnologia per voi e il vostro armadio, da dare in campo neutro in cui il presidente iraniano potrebbe anche essere presenti e dove nessuno tradisce nessun altro, in modo che tutti noi possiamo capire il cambiamento fondamentale che è per essere portato al genere umano. Allora parliamo di pace nel mondo reale.
Come ho detto nella mia intervista Domenica di Los Angeles, dobbiamo convertire le fabbriche militari degli Stati Uniti per fornire risorse per una organizzazione spaziale degli Stati Uniti, in modo che gli strumenti di guerra diventato il mestiere di pace universale.
Le portaerei degli Stati Uniti diventerà altro che vasche galleggianti se la nostra tecnologia Magravs viene utilizzato in modo efficace, e le piste piene di F16 e 18s e così via sarà altro che musei pista di uccelli di ferro, in quanto questi mestieri non saranno in grado di volare se i loro sistemi elettronici sono una volta toccato dalla tecnologia spaziale Magravs. Questi mestieri e navi da guerra dovrebbero essere riavvolto dalla A alla Z prima che potessero mai funzionare nuovamente.
Il presidente Obama, vi invitiamo a capire questo cambiamento e vi mostreremo la tecnologia che sta determinando. Quindi vi invitiamo al tavolo della pace nel mondo.
Si prega di firmare un decreto per la pace autentica e non un ordine di bavaglio per la scienza e la tecnologia, che il tuo popolo capire a fondo ciò che abbiamo sviluppato nel tentativo di proteggere l'orgoglio della vostra nazione.
Questa non è una questione di orgoglio di un gruppo o di un paese, ma l'orgoglio per tutti noi per il progresso della razza umana a nuovi livelli di comprensione dell'ordine universale della creazione, in cui ognuno di noi ha il nostro posto.
Il tuo Ambasciatore e Console in Belgio hanno accesso diretto a me dai nostri colloqui precedenti e la corrispondenza con loro e sarebbe passato su alcuna comunicazione.
Con i migliori saluti da un uomo amante della pace che ha sviluppato questa potente tecnologia per il bene dell'umanità,
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a mio parere è solo perdita di tempo dare attenzione e tempo sottratto a cose + interessanti, sempre a mio parere tutti gli argomenti trattati da sta keshe (anche se interessanti) ne risultano fortemente inquinati.
sto keshe è uno dei metodi (oltre quelli abituali) di nuova generazione su internet x sviare e far impegnare intellettualmente le persone x nulla..........
poi,chiaro che almeno qua.........(internet).........forse.................siamo liberi di pensare quello che vogliamo.
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Ci sono le motivazioni inoltre per andare sempre più concretamente verso il nuovo ordine mondiale ecc.
La tecnologia di difesa spaziale sviluppata dalla Fondazione Keshe con campi di forza magnetici e gravitazionali (Magravs) ha dimostrato di essere il metodo migliore per bloccare i sistemi di comunicazione di campo magnetico a qualsiasi frequenza.
Il sistema è in grado di oscurare tutte le linee di comunicazione e se usato correttamente può direttamente bloccare tutte le comunicazioni in un ampio anche a distanza.
Ciò significa che con un minimo sforzo tutte le comunicazioni via satellite possono essere bloccati.
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