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Domanda Acido Alfa-lipoico e Diidrolipoico

  • Damiano
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14 Anni 5 Mesi fa #6178 da Damiano
Acido Alfa-lipoico e Diidrolipoico è stato creato da Damiano
Ho letto l'articolo qui di seguito in un sito per la sclerosi multipla. Vorrei sapere un vostro parere....Grazie :)

Acido Alfa-lipoico e Diidrolipoico

Caratteristiche dell'acido lipoico
L'acido lipoico (LA) e la sua forma ridotta, l'acido diidrolipoico (DHLA), sono presenti in tutte le cellule procariote ed eucariote. Un tempo l'acido lipoico era considerato una vitamina, ora invece è comune l'accordo secondo cui sarebbe sintetizzato all'interno delle cellule umane ex novo. Per lungo tempo l'acido lipoico è stato conosciuto come un importante coenzima di un complesso multienzimatico che catalizza la decarbossilazione di chetoacidi, ma indagini più recenti si sono soffermate sulle sue proprietà antiossidanti. Sia LA che DHLA, sono potenti "spazzini" dei radicali liberi e sono in grado di complessare ioni metallici. Essi, inoltre, sono responsabili della rigenerazione delle forme attive di altri antiossidanti cellulari, incluse la vitamina C ed E. Inoltre, l'acido lipoico è coinvolto nella regolazione del metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. LA viene facilmente assorbito a livello del tratto gastrointestinale, attraversa la barriera emato-encefalica, e non provoca alcun effetto collaterale serio.

L'insieme di questi fattori, rende l'acido lipoico un reale farmaco promettente.

Attualmente questo composto, in associazione ad un complesso polivitaminico (gruppo B, vitamine C ed E) è impiegato nel trattamento di malattie di origine degenerativa quali diabete, neuropatie, intossicazione da metalli e da funghi, così come in disordini epatici. L'applicazione dell'acido lipoico nel trattamento di altre malattie, quali l'ipertensione o malattie autoimmuni, necessita di ulteriori accertamenti.

(Malinska D, Winiarska K. [Lipoid acid: characteristics and therapeutic application]. Postepy Hig Med Dosw (Online). 2005;59:535-43.)

Sono stati condotti numerosi studi a dimostrazione del possibile ruolo dell'acido lipoico nella sclerosi multipla (SM). Di seguito ne riportiamo alcuni.

"L'acido alfa-lipoico inibisce la migrazione delle cellule T all'interno del midollo spinale, inoltre sopprime e tratta l'encefalomielite sperimentale autoimmune (EAE) ".


...Il midollo spinale dei topi con EAE, trattati con acido alfa-lipoico, dimostrava una riduzione della demielinizzazione, del danno assonale ed una rapida riduzione delle cellule CD3+ (linfociti T). In vitro l'acido alfa lipoico e la sua forma ridotta, l'acido diidrolipoico, inibivano l'attività della metalloproteasi di matrice-9 (MMP-9) (1) in modo dose-dipendente. In conclusione l'acido alfa-lipoico si è dimostrato ampiamente efficace nel sopprimere e trattare l'EAE per inibizione del traffico di cellule T all'interno del sistema nervoso centrale (SNC) e probabilmente agendo come un inibitore della metalloproteasi di matrice.

(1) Le metalloproteasi di matrice (MMP) costituiscono una vasta famiglia di enzimi zinco dipendenti che svolgono un ruolo centrale nell'immunopatogenesi della SM, poiché contribuiscono all' "apertura" della barriera emato-encefalica e quindi a facilitare l'ingresso di cellule infiammatorie nel sistema nervoso centrale, determinando così lo sviluppo di lesioni demielinizzanti. Inoltre possiedono proprietà neurotossiche e mielinitossiche.

(Marracci GH, Jones RE, McKeon GP, Bourdette DN. Alpha lipoic acid inhibits T cell migration into the spinal cord and suppresses and treats experimental autoimmune encephalomyelitis. J Neuroimmunol. 2002; 131(1-2):104-14.)

" L'acido lipoico inibisce l'espressione dell'ICAM-1 e della VCAM-1 sulla superficie luminale delle cellule endoteliali ed inibisce la migrazione delle cellule T all'interno del midollo spinale, nella encefalomielite sperimentale autoimmune ".


L'acido lipoico (LA) sopprime e tratta cavie con l'encefalomielite sperimentale autoimmune (EAE), modello animale classico della sclerosi multipla. Il meccanismo con il quale LA media i suoi effetti nella EAE, sono solo parzialmente noti.

In questo studio, è stato evidenziato come l'acido lipoico (25, 50, 100 microgrammi/ml) sia in grado di inibire la sovraespressione delle molecole di adesione ICAM-1 e VCAM-1 (2) sulla superficie luminale delle cellule endoteliali cerebrali in coltura, previamente stimolate con il fattore di necrosi tumorale- alfa (TNFalfa).

Analisi immunoistochimiche del midollo spinale delle cavie in cui era stata indotta l'EAE e che in seguito avevano assunto acido lipoico (100 mg/kg/die), dimostrarono un decremento marcato nell'espressione di ICAM-1 e VCAM-1, rispetto alle cavie in cui era stata somministrata solo soluzione salina.

Il midollo spinale delle cavie riceventi acido lipoico mostrava una riduzione significativa dell'infiammazione, rispetto alle cavie con EAE in cui era stata somministrata salina.

In particolare, i nostri risultati, suggeriscono che gli effetti antiinfiammatori dell'acido lipoico nella EAE, potrebbero dipendere specialmente da una inibizione dell'espressione di ICAM-1 e VCAM-1 sulla superficie delle cellule endoteliali del sistema nervoso centrale.

(2) La ICAM-1 e la VCAM-1 sono molecole di adesione cellulare che intervengono, cioè, facilitando l'ingresso delle cellule infiammatorie ( linfociti T, macrofagi,...) all'interno del sistema nervoso centrale, favorendo così la comparsa di lesioni demielinizzanti e l'instaurarsi di attacchi clinici, espressione di una fase attiva della malattia.

(Chaudary P, Marracci GH, Bourdette DN. Lipoic acid inhibits expression of ICAM-1 and VCAM-1 by CNS endotelial cells and T cell migration into the spinal cord in experimental autoimmune encephalomyelitis. J. Neuroimmunol. 2006; 175(1-2): 87-96.)

" L'acido lipoico nella sclerosi multipla: uno studio pilota."
L'acido lipoico è un'antiossidante che sopprime e tratta un modello animale di sclerosi multipla, l'encefalomielite sperimentale autoimmune.

Lo scopo di questo studio stava nel determinare la farmacocinetica, la tolleranza e gli effetti dell'acido lipoico assunto oralmente nei pazienti con SM, gli effetti sulla metalloproteasi di matrice-9 e sulla molecola di adesione intercellulare solubile-1, sICAMP-1.

37 pazienti con SM sono stati assegnati casualmente ad uno dei quattro gruppi: placebo, acido lipoico 600mg due volte al giorno, acido lipoico 1200mg una volta al giorno, acido lipoico 1200mg due volte al giorno.

I pazienti inclusi nello studio hanno assunto il farmaco per 14 giorni.

Abbiamo riscontrato che i soggetti che assumevano 1200mg di acido lipoico presentavano picchi di livelli sierici di LA più alti rispetto a chi assumeva 600mg e che i picchi variavano significativamente tra i vari pazienti. Abbiamo, inoltre, riscontrato una correlazione significativamente negativa tra i livelli dei picchi sierici di LA e le variazioni medie dei livelli sierici di MMP-9. Inoltre c'era una relazione dose-dipendente significativa tra LA e le variazioni medie dei livelli sierici di sICAMP-1.

Concludiamo che LA per via orale è generalmente ben tollerato e sembra essere in grado di ridurre i livelli sierici della MMP-9 e del sICAMP-1.

L'acido lipoico potrebbe rivelarsi utile nel trattamento della SM, dal momento che inibisce l'attività della MMP-9 ed interferisce nella migrazione dei linfociti T all'interno del sistema nervoso centrale.

(Yadav V, Marracci G, Lovera J et al. Lipoic acid in multiple sclerosis: a pilot study. Mult Scler. 2005; 11(2): 159-65.)

"L'acido alfa-lipoico è efficace nella prevenzione e nel trattamento dell'encefalomielite sperimentale autoimmune".


L'acido alfa-lipoico è un antiossidante metabolico neuroprotettivo ed è stato dimostrato essere in grado di attraversare la barriera emato-encefalica. Abbiamo dimostrato, inoltre, la sua capacità nel prevenire l'encefalomielite sperimentale autoimmune (EAE), modello dichiarato di sclerosi multipla, indotta dalla glicoproteina della mielina e degli oligodendrociti, aa 35-55 (MOG35-55). La somministrazione orale di acido alfa-lipoico, all'inizio dell'immunizzazione dei topi, preveniva significativamente la progressione dell'EAE rispetto ai topi controllo. Ciò era associato ad una riduzione dell'infiltrazione di cellule T e di macrofagi all'interno del sistema nervoso centrale, così come ad un decremento della demielinizzazione. Abbiamo quindi sperimentato l'acido lipoico in un protocollo terapeutico mirato alla soppressione dell'EAE dopo il suo inizio. La somministrazione intraperitoneale (i.p.), ma non orale, dell'acido lipoico, preveniva significativamente la progressione della malattia rispetto ai controlli. Allo stesso modo abbiamo osservato una riduzione della demielinizzazione e della componente infiammatoria infiltrante. Questo effetto clinico non dipendeva da un danno nel riconoscimento della glicoproteina MOG35-55 da parte delle cellule T. Al contrario, le cellule T specifiche per la glicoproteina della mielina a degli oligodendrociti MOG, erano caratterizzate da un decremento nella produzione dell'interferone gamma (IFN-gamma) e dell'interleuchina-4 (IL-4), citochine suggestive di un'attività immunosoppressiva sia dei linfociti Th1 che dei linfociti Th2. Inoltre l'acido alfa-lipoico inibiva l'attività delle metalloproteasi di matrice, MMP-2 e MMP-9, solo ad alti dosaggi. In conclusione i nostri risultati indicano che l'acido alfa-lipoico è in grado di interferire effettivamente con la reazione autoimmune associata all'EAE, attraverso meccanismi che vanno oltre la sua attività antiossidante e promuovono studi futuri sull'uso dell'acido alfa lipoico come una potenziale terapia nella sclerosi multipla.

(Morini M, Roccataglia L, Dell'Eva R, Pedemonte E, Furlan R, et al. Alpha lipoic acid is effective in prevention and treatment of experimental autoimmune encephalomyelitis. J. Neuroimmunol. 2004; 148(1-2): 146-53.)
I seguenti utenti hanno detto grazie : acqua

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14 Anni 5 Mesi fa #6261 da pacio
Risposta da pacio al topic Re: L´importanza di avere un fegato sano
l'r-ala in alcuni casi, rari, ha dato rezione autoimmune o allergica, non ricordo bene.

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14 Anni 5 Mesi fa #6266 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: L´importanza di avere un fegato sano

pacio ha scritto: l'r-ala in alcuni casi, rari, ha dato rezione autoimmune o allergica, non ricordo bene.

sarebbe di grande aiuto se tu potessi postare qualcosa a riguardo :)

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14 Anni 5 Mesi fa #6270 da pacio
Risposta da pacio al topic Re: L´importanza di avere un fegato sano

Cecilia ha scritto:

pacio ha scritto: l'r-ala in alcuni casi, rari, ha dato rezione autoimmune o allergica, non ricordo bene.

sarebbe di grande aiuto se tu potessi postare qualcosa a riguardo :)


There have been a few reports in Japan of a rare condition called insulin autoimmune syndrome in people using alpha lipoic acid.
altmedicine.about.com/od/alphalipoicacid/a/alphalipoicacid.htm

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14 Anni 5 Mesi fa #6273 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: L´importanza di avere un fegato sano
Io ho trovato un caso ma la domanda alla quale ovviamente non troveró risposta é:
perché prendeva ALA? e aveva amalgame? :dry:

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14 Anni 5 Mesi fa #6274 da Alernd
Risposta da Alernd al topic Re: L´importanza di avere un fegato sano

pacio ha scritto: l'r-ala in alcuni casi, rari, ha dato rezione autoimmune o allergica, non ricordo bene.


Conosco una persona che ha manifestato reazioni allergiche (fastidioso prurito sul dorso e palmo delle mani) in concomitanza con l'uso di prodotti a base di acido alfa-lipoico, sia per uso esterno (crema al 5% di alfa-lipoico) che interno (integratore da 125 mg).

In entrambi i casi il prurito è scomparso una volta sospesa l'assunzione della sostanza.

Si tratta ovviamente di manifestazioni allergiche di entità modesta e ben meno gravi della "Sindrome insulinica autoimmune", però rappresenta un'ulteriore conferma del fatto che l'acido alfa-lipoico non è adatto a tutti, anche a dosi relativamente basse.

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