Tibetana ha scritto: La BDZ che assumo la credevo un blando rimedio da prendere all'occorrenza, ma "le occorrenze" si sono fatte sempre più ravvicinate, tant'è che mi ritrovo ad assumerla quotidianamente.
vedi, è questo il problema degli psicofarmaci. In teoria dovrebbero funzionare come dici tu, cioè "all'occorrenza".La linea moderata sull'uso degli psicofarmaci, sostiene che dovrebbero essere "stampelle" per reggersi, quando non si è in grado di camminare. Fermo restando che uno deve imparare a camminare con le proprie gambe.
Ma questa è la teoria. In pratica causano dipendenza (le bdz più di tutti), inoltre alterano l'equilibrio mentale ad un punto che se smetti di prenderli, non riesci a stare più come prima.
E questo lo dico per esperienza personale.
Io ho smesso ormai da 3 anni, ma i problemi che mi hanno provocato, permangono. Ma se non altro ho smesso di intossicarmi...
Poi vabbè, lungi da me criticare le scelte di vita altrui, anche io faccio cose discutibili e quindi non è proprio mia intenzione fare la predica.
Dico solo la mia.
è il disturbo a provocarmi ansia e non il contrario.
E quindi la conosci la causa dell'ansia. Non puoi provare ad "accettare" la situazione, ignorandola (cioè non facendo montare la paura di quello che il disturbo potrebbe essere?)
Forse non risolverà il disturbo, ma potrebbe risolvere l'ansia. (e poi tanto in disturbo non si risolve andando in ansia)