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amato Sclerosi a placche, sclerosi multipla

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9 Anni 6 Mesi fa - 9 Anni 6 Mesi fa #53700 da Clara
Risposta da Clara al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla
Qui l'intervista al neurologo Cicero Coimbra, che può essere considerato, almeno credo, esperto-non-di-turno, dedicata da me in questo caso all'amico di Liuc e alla figlia.



Come si usa la vitamina D per combattere le malattie autoimmuni?

“In primo luogo, si deve capire che la vitamina D è un ormone. È stato chiamato vitamina perché è stato scoperto all’inizio del secolo scorso, quando è stata scoperta la sua presenza nell’olio di fegato di merluzzo. Siccome avevano già individuato la vitamina A, alcuni tipi di B e il complesso C, i ricercatori hanno immaginato di essere di fronte alla D. Ci sono voluti alcuni decenni per scoprire che questa sostanza aveva la stessa struttura di base degli ormoni steroidei. Siccome il termine ‘vitamina’ gli era già stato attribuito, si pensò che fosse meglio mantenerlo”.

In cosa consiste il trattamento?

“Esistono ricerche sugli effetti della vitamina D sul sistema immunitario datate oltre quattro decenni fa. Circa 10 anni fa abbiamo iniziato ad usare dosi di 10.000 unità, che noi chiamiamo dosi fisiologiche per la correzione di vitamina D nei pazienti con sclerosi multipla e abbiamo constatato un miglioramento significativo nei pazienti. A quel tempo, abbiamo anche avuto accesso a studi che hanno dimostrato che i pazienti con malattie autoimmuni hanno diversi gradi di resistenza a questo ormone. Con queste informazioni, abbiamo iniziato ad aumentare le dosi al di sopra delle 10.000 unità, sempre monitorando in laboratorio i pazienti per evitare l’unico effetto collaterale principale della vitamina D: il pericolo di calcificazione renale da un eccessivo assorbimento del calcio. In questo modo ci rendemmo conto che più le dosi aumentano, maggiori erano i benefici. Negli ultimi cinque anni abbiamo sviluppato una tecnica per individuare la dose di vitamina D necessaria per lasciare il paziente libero dall’attività della malattia”.

Quali sono le malattie autoimmuni e come agiscono nell’organismo?
“Sono malattie in cui il sistema immunitario del corpo attacca il corpo stesso. Ce ne sono decine. L’artrite reumatoide, per esempio, attacca la piccole articolazioni; vitiligine e psoriasi danneggiano la pelle. Nel caso della sclerosi multipla, il sistema nervoso centrale è colpito, provocando lesioni multiple che possono lasciare il paziente cieco o tetraplegico”.

La malattia scompare del tutto?
“(L’attività della SM) Scompare nel 95% dei casi, purché non sia in una fase molto avanzata. Nel restante 5% ha un effetto solo parziale, ma comunque significativo. Ci sono due fattori principali che, anche se ancora non ne conosciamo il motivo, riducono il successo del trattamento: il fumo e la depressione, sintomo quest’ultimo molto comune nei pazienti che sono stati fortemente colpiti dalla malattia. Quando si inizia il trattamento precocemente, tuttavia, è possibile invertire i postumi della malattia”.

In che modo la vitamina D agisce per combattere le malattie autoimmuni?

“La differenza tra la vitamina D e i farmaci convenzionali utilizzati nel trattamento di malattie autoimmuni è che la vitamina è un immunoregolatore, non un immunosoppressore. Mentre gli altri farmaci sopprimono il sistema immunitario nel suo complesso, lasciando il corpo suscettibile alle infezioni, la vitamina D è l’unica sostanza in grado di inibire selettivamente la reazione chiamata “Th17″, che è causata dalle malattie autoimmuni”.

Alcuni medici accusano questo trattamento di essere ancora sperimentale.

“La critica è naturale, perché questo è un nuovo trattamento. In nessun momento della storia della medicina c’è stato un immediato consenso su una nuova innovazione. Alla stragrande maggioranza dei medici è stato insegnato di trattare le malattie autoimmuni con immunosoppressori e molti non sanno che la vitamina D è un ormone. Essendo relativamente nuovo, questa conoscenza sulla vitamina D non è presente nei libri di neurologia o di reumatologia, anche se ci sono centinaia di pubblicazioni, testimonianze e articoli scientifici attendibili sull’argomento. Inoltre, la medicina basata sull’evidenza ritiene gli studi controllati ‘sacrificabili’ quando l’effetto benefico è chiaro. Come potremmo mai somministrare placebo (sostanze notoriamente inutili) a pazienti con gravi malattie, semplicemente per dimostrare scientificamente i benefici di un trattamento che già conosciamo essere efficace? Questa negligenza può provocare l’accumulo di danni permanenti nei pazienti privati di un beneficio evidente”.

Perché questa scoperta non è ampiamente pubblicizzata?

“Quando un medico dice che questo trattamento non ha alcuna base scientifica è perché non ne sentono parlare nei congressi medici. Poiché questi eventi sono sponsorizzati dall’industria farmaceutica, è chiaro che la priorità è la diffusione di farmaci in grado di generare profitti, che non è il caso di una sostanza che non può essere brevettata perché è naturale, proprio dell’organismo. Diverse riviste mediche denunciano questo tipo di atteggiamento. Alla fine dell’anno scorso, per esempio, il Multiple Sclerosis Journal, una delle più importanti riviste di sclerosi multipla, ai medici è stato proposto di rispondere alla seguente domanda: Se avessi una sindrome clinicamente isolata (come viene chiamato il primo focolaio della sclerosi multipla) e la risonanza evidenzia lesioni tipiche della malattia, vorresti prendere una dose di 10.000 unità di vitamina D? Un medico irlandese di nome Michael Hutchinson¹ si spinse fino ad affermare che: se fosse uno dei suoi pazienti, egli non lo avrebbe trattato con la vitamina D. Ma, se fosse uno dei suoi figli, gli avrebbe detto di iniziare a prenderla al più presto”.

Qual è il caso più incredibile che avete già trattato?
“Ce ne sono così tanti che è difficile sceglierne uno, si tende a ricordare sempre gli ultimi. Non molto tempo fa, a una ballerina fu diagnosticata la sclerosi multipla e non riusciva nemmeno a indossare i tacchi alti, perché questa malattia compromette l’equilibrio. Ha fatto passi di danza nel corridoio della clinica! È stato emozionante”.

In cosa consiste il trattamento?
“Questo trattamento è basato su tre fattori: alte dosi di vitamina D, dieta priva di alimenti ricchi di calcio e un’idratazione di almeno 2 litri e mezzo di liquidi al giorno. In due anni, il paziente ha quattro consulti. Nel quarto viene dimesso ma continua con la vitamina e con la dieta. Due anni più tardi, rifarà gli esami di laboratorio e un consulto di controllo”.

Il paziente dovrà prendere queste alte dosi di vitamina D per il resto della sua vita?
“Al momento non sappiamo con certezza per quanto tempo il paziente avrà bisogno di mantenere questa routine, ma è ragionevole pensare che coloro che hanno iniziato il trattamento in una fase avanzata della malattia, probabilmente non potranno fermarlo”.

Il trattamento è costoso?
“Poiché la vitamina D è molto economica e corrisponde al 95% del trattamento, il costo mensile varia da 10 € a 30 € a seconda della dose giornaliera somministrata. Ciò contrasta con i 3.000-5.000 € al mese del costo dei trattamenti convenzionali. Inoltre, la vitamina D elimina il 100% di attività della malattia in quasi tutti i casi, mentre gli altri farmaci bloccano al massimo il 30%, secondo l’industria farmaceutica stessa”.

Come si acquisiscono le malattie autoimmuni?
“Nella mia esperienza credo che, fondamentalmente, sono necessari tre fattori: resistenza genetica agli effetti benefici della vitamina D, storia di bassa esposizione al sole e stress emotivo. La letteratura indica che l’85% dei focolai di sclerosi multipla sono preceduti da uno stress emotivo, che può essere causato da situazioni che vanno dalla separazione dei genitori fino alla morte improvvisa di una persona cara, passando attraverso rotture emozionali e la pressione causata dallo studio”.

Qual è l’incidenza di queste malattie in Brasile?
“Non abbiamo un numero esatto, ma sappiamo che l’incidenza è aumentata notevolmente negli ultimi anni proprio perché le persone sono meno esposte al sole. Risultati questi che hanno sollevato la curiosità dei ricercatori in relazione alla vitamina D. Essi hanno scoperto che la frequenza di queste malattie a livello dell’equatore era molto inferiore rispetto ai paesi lontani dai tropici. Siccome la principale differenza ambientale in funzione della latitudine è la disponibilità di radiazioni solari e quindi la produzione di vitamina D, hanno iniziato a studiare l’importanza di questo ormone per la salute umana. Per il tipo di vita che abbiamo oggi, risulta che non stiamo esposti al sole abbastanza a lungo”.

Qual è il tempo sufficiente?
“Circa 20 minuti di esposizione al sole, con le braccia e le gambe scoperte e senza protezione solare, sono in grado di produrre 10.000 unità di vitamina D. Dopo aver raggiunto un quantitativo doppio, la produzione di vitamina D cessa. È interessante notare che questa situazione è in contrasto con le raccomandazioni delle agenzie internazionali, che attualmente indicano ai medici di prescrivere integrazioni di solo 600 unità al giorno. Perché il corpo umano produce 10.000 unità se in realtà ne necessita di meno? Queste 600 unità non sono in grado di risollevare una carenza di vitamina D in una persona adulta”.

Perché la raccomandazione è così bassa?
“Qui entriamo nel campo delle speculazioni, ma il fatto è che la vitamina D è un prodotto naturale e quindi non può essere brevettato, non importa all’industria farmaceutica”.

Alle stesso modo che la vitamina D è importante, esiste una nevrosi in relazione all’esposizione solare? Dopo tutto, è sano tutto ciò?
“La nostra unica fonte fisiologica di vitamina D è il sole, e, paradossalmente, il momento in cui questo ormone è prodotto dal corpo coincide esattamente con il momento in cui la radiazione solare è più forte e che, se eccessiva, può causare il cancro della pelle. Ma 20 minuti senza protezione solare (perché praticamente blocca la produzione di questo ormone) porteranno al corpo solo benefici. Nessuna singola cellula umana è esclusa dai benefici della vitamina D. In aggiunta alle malattie autoimmuni, la mancanza di questo ormone può causare ipertensione, diabete, cancro e aborti all’inizio della gravidanza, oltre ad essere correlata con malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Se fosse dato un supplemento di sole 5000 unità per via orale a tutta la popolazione adulta urbana, sarebbe possibile diminuire, dalla notte al giorno, dal 40% al 50% il numero di nuovi casi di cancro. Con questi dati è possibile avere un’idea del disastro per la salute pubblica di avere l’80% della popolazione urbana carente di questa vitamina”.

Qual è una dose sicura di vitamina D per una persona sana?
“L’uso di alte dosi di vitamina D può causare gravi rischi per la salute se non si è sotto controllo di un medico qualificato. Per una persona sana, posso dire senza dubbio che 10.000 unità al giorno non causeranno alcun rischio, anzi. Per coloro che soffrono di qualche malattia autoimmune, la dose può fornire un sollievo parziale, ma non eliminerà il problema. Dosi più elevate possono essere utilizzate, solo se seguiti da un medico”.

¹http://msj.sagepub.com/content/19/2/143.full “if one personalises the situation, I have no doubt that I would urge any relative, who does not have access to a clinical trial of vitamin D, to take vitamin D in the setting described” – Michael Hutchinson Consultant Neurologist, St Vincent’s University Hospital, Newman Clinical Research Professor, University College Dublin, Dublin, Ireland

Intervista in lingua originale:

veja.abril.com.br/noticia/saude/cicero-d...ultipla-sem-remedio/
Ultima Modifica 9 Anni 6 Mesi fa da Clara.
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9 Anni 6 Mesi fa #53701 da Liuc33
Risposta da Liuc33 al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla

Laura80 ha scritto: Non sono d'accordo Liuc, credo sia opportuno lasciare l'intera conversazione, sarà compito di chi legge farsi un'idea, come sempre.
Delegare la responsabilità della propria salute all'esperto di turno non è mai utile, chiunque sia ;)

Allora non ci capiamo:
Io intendo di lasciare i link di Clara e la integrazione di Ferruccio e togliere le loro solite discussioni e frasi di uno contro l'altro.
Comunque fate come volete, sarò costretto a non dare il link del forum all'interessato.

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9 Anni 6 Mesi fa #53702 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla
Liuc

Immaginavo che il mio intervento, come consiglio,
avrebbe innescato provocazioni.
Poi dicono che sono io il cattivo.

Spero che gli interventi inutili siano cancellati come chiedi,
al fine di permetterti di divulgare un documento pulito.

Al limite estrai semplicemente il testo e lascia
perdere l'indirizzo del sito da dare al tuo amico.
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9 Anni 6 Mesi fa - 9 Anni 6 Mesi fa #53703 da Liuc33
Risposta da Liuc33 al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla
Il link gliel'ho dato, diventerà matto dato che è Psicanalista ad analizzarci :lol: :lol:
Sherzo...
Qui per ora Ferruccio ha un punto a favore :lol: :lol: :P
Yagoo che ne pensi tu? :lol:
Ragazzi non bisogna demonizzarsi , io cancellerei cio che non centra con l'argomento per rispetto al mio Amico che deve leggere, dopo poi lo passa alla figlia almeno pulito :( :)

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Paolo Borsellino
Ultima Modifica 9 Anni 6 Mesi fa da Liuc33.

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9 Anni 6 Mesi fa #53704 da Clara
Risposta da Clara al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla
Caro Liuc, una delle cose più importanti quando si cade nel baratro di una malattia micidiale è sapere che si può non averne paura.

Che ci sono delle possibilità reali di venirne fuori, dunque riaccendere la speranza è il primo passo per una guarigione, per risentire il tepore della vita che continua a scorrere.

Così è stato anche per me, posso dire oggi di avere sconfitto la sclerodermia che è una malattia autoimmune progressiva devastante.

Dì al tuo amico che Coimbra è un neurologo.
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9 Anni 6 Mesi fa - 9 Anni 6 Mesi fa #53705 da Clara
Risposta da Clara al topic Sclerosi a placche, sclerosi multipla
Una cosa da ricordare, quando si intraprendono le grandi dosi di D non si può assumere vitamina C, non più di un grammo al giorno, e comunque da decidere con il medico.
Ultima Modifica 9 Anni 6 Mesi fa da Clara.
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