Ciao Cecilia, quello che è davvero importante è controllare la propria pO2 arteriosa, quando è nella norma o più alta abbiamo la Salute, quando però è inferiore alla norma rischiamo le malattie infettive e degenerative.
Per quanto riguarda la SLA confermo senz'altro che la malattia neuromuscolare si riscontra più frequentemente praticando i lavori o gli sport affaticanti e continuati, i quali possono definirsi attività anaerobiche prolungate, svolgendo le quali le Persone possono causarsi frequenti e ripetute DESATURAZIONI di ossigeno che indicano la pericolosa CARENZA di ossigeno disciolto paramagnetico, indicata dalla diminuzione della pO2 arteriosa, verificandosi quindi la riduzione dell'energia elettrochimica nel sangue provocando in questo modo il deterioramento soprattutto dei Motoneuroni e altre cellule del Cervello causando conseguentemente la SLA.
Quando le Persone pur ammalate della SLA non hanno mai praticato le attività anaerobiche prolungate, la malattia è stata trasmessa dai consanguinei ascendenti, i quali hanno svolto le attività faticose e continuate negli anni, causando l'alterazione dei loro GENI e trasmettendoli in seguito ai consanguinei discendenti provocando in questo modo la SLA.
Lo studio che invio indica alcune Persone decedute a causa della SLA le quali hanno svolto le attività anaerobiche prolungate.
Leggiamo che il Sig. Welby era figlio di un giocatore di calcio, il Sig. Nuvoli era arbitro di calcio, il Sig. Coscioni praticava la maratona.
www.brainmindlife.org/incorsoslawelbycoscioni.htm