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Domanda cirrosi epatica

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13 Anni 4 Mesi fa #19835 da antimonium
cirrosi epatica è stato creato da antimonium
ciao a tutti ...
visto i grandi risultati che si sono ottenuti su patologie quasi inguaribili , chiedevo se si possa ancora fare qualcosa per una persona che ha il fegato andato (causa epatite C) e con l'ammonio che lo fa impazzire. la medicina ortomolecolare o altro cosa farebbe in questa situazione .?
grazie a chiunque voglia rispondere.

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13 Anni 4 Mesi fa - 13 Anni 4 Mesi fa #19836 da Clara
Risposta da Clara al topic Re: cirrosi epatica
ciao, io proverei
germanio assolutamente perchè aiuta a liberare l'interferone naturale del fegato
glutatione liposomi
selenio-metionina da farsi preparare in farmacia alla dose di 100 milligrammi per capsula, 1 al dì
cardio mariano, delle badilate
viatmina E sciroppo di Di Bella
succo di betulla 3 -4 cucchiai al giorno
impacchi di olio di ricino con panno di lana e borsa dell'acqua calda sopra da tenere qualche ora tutti i giorni sulla zona del fegato
probiotici
prenderei anche chelidonia compositum FM gocce 10 tre volte al dì
Ultima Modifica 13 Anni 4 Mesi fa da Clara.

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13 Anni 4 Mesi fa #19850 da Mario
Risposta da Mario al topic Re: cirrosi epatica
Buongiorno,
di seguito troverai quello che è il primo passo da fare con una determinata farmacologia con una cirrosi in atto secondo la medicina fisiologica di regolazione,per mia esperienza sul campo ed anche per averla utilizzata su alcuni miei cari.
Troverai anche dei consigli x l'alimentazione poichè è importante che sia mirata.A seconda della reazione del paziente potremmo in seguito togliere alcuni farmaci o inseririrne altri.I prodotti sono tutti senza effetti collaterali.
Primo passo è il controllo della viremia e lo faremo facendo assumere al paziente del guna interferone gamma alla 4ch 20 gtt x 2 volte al di' x tre mesi.
Secondo punto vanno innalzate le difese immunitarie e faremo assumere del Citomix 3 granuli x 2 volte al di'.
Il terzo punto importante disintossicazione del fegato e stimolazione della risposta immunitaria e lo facciamo con
guna Anti 2 10 gtt x 2 volte al di' x 3 mesi.
Ricordo ma forse sai che tutti i rimedi omeopatici non vanno deglutiti, ma vanno assunti a bocca pulita in sub linguale e lontano dai pasti e lontano da menta, dentifrici con cloruri ecc.
Mi fermo qui poichè mi son basato sulle poche info che ho da Te.
Passiamo all'alimentazione che deve essere sana e controllata volta a limitare i danni al fegato e le conseguenze da esso derivanti come ascite ed edema o complicazioni gravi come l'encefalopatia epatica.
Spesso alla cirrosi soprattutto nelle forme più gravi, si accompagna a uno stato di malnutrizione causato da perdita di appetito, nausea e vomito, con conseguente perdita di massa muscolare e grassa e della funzionalità del fegato. Le principali funzioni del fegato sono, infatti, aiutare a convertire il cibo in riserva di energia e liberare l’organismo dalle tossine.
La cirrosi grave può causare notevoli squilibri metabolici e incapacità di metabolizzare le sostanze tossiche, come, per esempio, lo ione ammonio derivante dal metabolismo delle proteine e i mercaptani derivanti dal metabolismo intestinale.
Spesso, in presenza di cirrosi si può osservare perdita di appetito, nausea, vomito e un calo del peso corporeo. Per contrastare questi disturbi può essere utile consumare piccoli pasti frequentemente nel corso della giornata (4-7 pasti al giorno), compreso uno spuntino serale.
Zuccheri
In presenza di cirrosi spesso si osserva ipoglicemia o iperglicemia. È, quindi, consigliato il consumo di carboidrati complessi (presenti in cereali, pasta, pane e legumi), a discapito dei carboidrati semplici (presenti soprattutto nei dolci). Questi ultimi, infatti, favoriscono una maggiore oscillazione dei livelli di glucosio nel sangue che porta all’insorgenza di stati di ipo- o iperglicemia.L’assunzione di disaccaridi, come il lattulosio, è spesso prescritta dal Medico per migliorare il transito intestinale.
Grassi
Durante la cirrosi si può avere difficoltà nella digestione dei grassi, con conseguente accumulo nell’intestino e insorgenza di steatosi epatica non alcolica (steatorrea). Una riduzione di grassi nella dieta è, quindi, importante.
Proteine
La quantità di proteine da assumere deve essere decisa dal Medico in base alla situazione nutrizionale. È necessario controllare l’introito di proteine, favorendo l’assunzione di proteine di alta qualità, ovvero proteine vegetali, a discapito delle proteine animali, cercando in questo modo di limitare un aumento eccessivo dei livelli di ammonio.
Il metabolismo di proteine di origine animale porta all'accumulo di aminoacidi aromatici che possono inibire la conduzione nervosa e favorire l'insorgenza di enfacelopatia epatica.Inoltre le proteine vegetali sono ricche di aminoacidi ramificati che possono aiutare a contrastare eventuali sostanze neurotossiche ed a ridurre ascite ed edema.Una carenza proteiche potrebbe anche impedire un recupero muscolare,necessaria per la perdita di peso.
Frutta e verdura:
Molta x facilitare il transito intestinale.
Sodio
È consigliata una dieta povera di sodio per prevenire o diminuire la ritenzione di liquidi, responsabile di ascite ed edema. Non è sufficiente evitare di aggiungere sale da cucina ai cibi, ma occorre limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto di sodio, come cibi precotti o in scatola. È preferibile consumare alimenti freschi e insaporirli con spezie e succo di limone.
Quali sono i cibi con alto contenuto di sodio?
Zuppe disidratate in scatola/in busta
Verdure in scatola
Carni trattate (salsicce, prosciutto)
Cibi pronti
Cibi surgelati
Formaggi stagionati
Snack salati (patatine, popcorn, noccioline)
Sottaceti
Maionese e ketchup
Sale, sale aromatizzato
Salsa di soia, glutammato monosodico
Salsa di soia, glutammato monosodico
Molluschi
È preferibile evitare il consumo di molluschi in conchiglia se non si ha la sicurezza che siano ben cotti, per il rischio di infezione dal batterio Vibrio vulnificus, che può essere molto pericoloso in presenza di cirrosi.
Supplementi dietetici
La scelta di eventuali supplementi dietetici deve essere discussa e valutata dal Medico, che dovrà basarsi sulla sintomatologia della cirrosi e sullo stato nutrizionale del singolo paziente.
Vitamine
A causa della scarsa digestione dei grassi può verificarsi una carenza di vitamine, soprattutto se liposolubili, come la vitamina A, D, E e K. Potrebbe, quindi, essere necessaria la prescrizione medica di integratori vitaminici in forma idrosolubile.
Minerali
Alcuni minerali possono essere carenti e, pertanto, può esserne necessaria l’integrazione nella dieta, come per calcio, magnesio e potassio. La carenza di tali minerali può essere segnalata da crampi muscolari, affaticamento, debolezza, nausea e vomito. La carenza di zinco, invece, è segnalata da ridotta capacità di distinguere i sapori o da un’alterazione del gusto.
Probiotici
L’assunzione di probiotici può risultare utile per favorire la funzione intestinale e per aiutare a ridurre i livelli di ammonio, grazie al metabolismo dell’azoto promosso dalla flora batterica.
Nutrizione e cirrosi in pillole
Consumare preferibilmente carboidrati complessi rispetto ai carboidrati semplici.
Ridurre l’apporto di grassi.
Controllare l’apporto di proteine in base alla situazione nutrizionale, favorendo l’introduzione di proteine vegetali rispetto alle proteine animali.
Consumare molta frutta e verdura.
Seguire una dieta con ridotta quantità di sodio.
Evitare di consumare frutti di mare poco cotti.
Se necessario, e dietro indicazione del Medico, integrare la dieta con vitamine A, D, E e K, sali minerali, probiotici e fibre.
Eliminare l’alcol dalla dieta per non aggravare la condizione di cirrosi.
Fonti:
www.epidemic.org/theForum/managingHepC/nutrition/cirrhosis/
www.nutritionmd.org/health_care_provider...hosis_nutrition.html
www.liver-disease-treatment.com/to-avoid...hosis-nutrition.html
www.umm.edu/altmed/articles/cirrhosis-000037.htm
Resto a disposizione x chiarimenti.
Mario.

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13 Anni 3 Mesi fa #20860 da antimonium
Risposta da antimonium al topic Re: cirrosi epatica
ma perche' i medici sconsigliano la vit C?

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