- Ringraziamenti ricevuti 0
OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Viso, corpo, capelli, cellulite, depilazione, igiene, tutto ció che mettiamo sulla nostra cute e annessi cutanei, raggiunge l´interno del nostro organismo, non avveleniamoci credendo di apparire più belli, seguite i consigli di questa area e i risultati saranno evidenti.
Domanda cellulite
- Tommaso
-
- Nuovo Utente
-
Less
Di più
14 Anni 4 Mesi fa #7689
da Tommaso
Risposta da Tommaso al topic Re: cellulite
A proposito di cellulite ho letto quest'articolo
donna.libero.it/bella_fuori/44419053/fru...-contro-la-cellulite
, gli esperti cosa pensano?
saluti
tommaso
saluti
tommaso
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Mario
-
- Offline
- Elit Utente
-
Less
Di più
- Messaggi: 278
- Ringraziamenti ricevuti 256
13 Anni 3 Mesi fa #19940
da Mario
Risposta da Mario al topic Re: cellulite
La Cellulite:
Per le Signore che stanno x scoprirsi e solo ora si ricordano della PEFS che invece va curata in tutti i mesi dell'anno e non solo perchè vi metterete in costume, mi auguro farVi cosa gradite con un po di informazione:
Definizione ed Etio-patogenesi:
Spesso considerata un problema esclusivamente estetico, la cellulite è in realtà un’alterazione dell’ipoderma con ipertrofia delle componenti connettive e adipose.
Viene definita clinicamente PEFS, acronimo di pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica.
In questa malattia del connettivo si ha un’alterazione dell’equilibrio dei sistemi venoso e linfatico che provoca un rallentamento del flusso ematico e una stasi dei liquidi negli spazi intercellulari. Il connettivo è il tessuto situato tra la pelle e i tessuti più profondi e forma una sorta di rete a maglie elastiche che separa, circonda e sostiene i muscoli, i visceri, i nervi. In esso vengono anche immagazzinati i grassi.
Dal punto di vista istologico il connettivo fibrillare lasso pericellulare è costituito da una parte cellulare e da una matrice nella quale sono immerse le cellule, che è detta sostanza fondamentale ed è in parte amorfa (proteoglicani o glicosaminoglicani e acido jaluronico) e in parte costituita da fibre (collagene, elastiche e reticolari).
Nella parte amorfa si trovano alcuni tipi di cellule: i fibroblasti, i macrofagi, i mastociti e gli adipociti. Irrorato da vasi sanguigni e linfatici, il connettivo è un tessuto di origine mesodermica che svolge il fondamentale ruolo di smaltimento dei prodotti del metabolismo cellulare e ha un ruolo nei processi di difesa dell’organismo. L’ipoderma o tessuto connettivo sottocutaneo è lo strato più profondo e più spesso della cute ed è il tessuto in cui si svolgono alcune funzioni deputate a proteggere i tessuti più profondi da eventuali traumi, a limitare la dispersione termica e a mantenere il bilancio calorico. Nell’ipoderma è infatti depositata la riserva energetica dell’organismo: il pannicolo adiposo.
Il pannicolo adiposo, per assolvere correttamente alle proprie funzioni deve essere ben vascolarizzato e il flusso microcircolatorio deve essere ottimale. Per tal motivo ciò che interferisce con la circolazione nella massa adiposa provoca a lungo andare una condizione di sofferenza che si manifesta tramite alterazioni morfo-funzionali nell’ipoderma e nel derma.
Se si ha un rallentamento della circolazione emolinfatica si verifica conseguentemente una tendenza al ristagno delle scorie metaboliche, con iniziale intossicazione locale e infiammazione. In tal modo si ha l’innesco della cellulite che poi progredisce sino alla sclerosi dei tessuti.
Secondo l’Omotossicologia le malattie sono l’espressione della lotta dell’organismo contro le tossine esogene ed endogene; così anche la cellulite deve essere identificata come una difesa dell’organismo nei riguardi di sostanze tossiche che, introdotte per esempio con l’alimentazione o con i farmaci, o prodotte dal catabolismo cellulare, non sono state eliminate a causa di disturbi circolatori o per un’insufficiente funzionalità degli emuntori fisiologici.
In accordo con la dottrina omotossicologica, la cellulite è inquadrabile inizialmente come fase di infiammazione che può evolvere in fase di deposito (condizione più comune) e quindi in fase di impregnazione.
Le fasi di deposito, secondo l’inquadramento nella tavola delle Omotossicosi, godono ancora di una prognosi favorevole; le tossine sono ancora localizzate a livello mesenchimale (matrice extra-cellulare), gli enzimi cellulari non sono stati compromessi e la cellula non appare degenerata.
Talvolta però il fisiologico e compensatorio sequestro di tossine a livello connettivale è insufficiente e l’organismo, “assalito” dalle tossine, espande la sua fase di deposito: ecco comparire la fase di impregnazione, un evento indicativo
del progressivo e oramai patologico accantonamento di tossine nell’organismo.
I 4 stadi della cellulite: la diagnosi:
• I STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE EDEMATOSA)
• II STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE EDEMATOSA AVANZATA)
• III STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE FIBROTICA)
• IV STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE FIBROTICA AVANZATA)
Strategia terapeutica integrata:
Il primo approccio alla paziente con la cellulite deve consistere nella disintossicazione dell’organismo attraverso un regime alimentare integrato, che rispetti la biochimica della nutrizione per evitare un ulteriore sovraccarico tossinico, e nello svolgimento di un’appropriata attività fisica.
Contemporaneamente al controllo dietologico e all’attività fisica, si deve impostare una terapia orale di drenaggio che attivi i meccanismi disintossicanti a livello connettivale e il sostegno degli emuntori fisiologici con appropriati farmaci omotossicologici.
In caso non bastasse si può usufruire del trattamento biomesoterapico (o in alternativa il trattamento per mezzo della tecnica di magnetoforesi) della cellulite.
È inoltre importante sottolineare che anche per le pazienti che presentino gli inestetismi della cellulite è essenziale valutare attentamente il quadro anamnestico, e prestare la massima attenzione alle patologie concomitanti.
Anche l’applicazione di una terapia topica cosmeceutica può contribuire al raggiungimento di un migliore risultato, come eventualmente l’impiego della tecnica massoterapica può contribuire al mantenimento dei risultati acquisiti In ultima analisi, il trattamento della cellulite deve essere attuato in senso globale, olistico,e soprattutto individualizzato.
Come noto, l’Omotossicologia si prefigge di “curare il malato e non la malattia”;secondo l’Omotossicologia quindi, non esistono due donne con lo stesso tipo di cellulite e, per quanto la pannicolopatia cellulitica si manifesti con caratteristiche istopatologiche comuni, essa dovrà essere vista come l’epifenomeno di un disequilibrio più generale.
Mario.
Per le Signore che stanno x scoprirsi e solo ora si ricordano della PEFS che invece va curata in tutti i mesi dell'anno e non solo perchè vi metterete in costume, mi auguro farVi cosa gradite con un po di informazione:
Definizione ed Etio-patogenesi:
Spesso considerata un problema esclusivamente estetico, la cellulite è in realtà un’alterazione dell’ipoderma con ipertrofia delle componenti connettive e adipose.
Viene definita clinicamente PEFS, acronimo di pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica.
In questa malattia del connettivo si ha un’alterazione dell’equilibrio dei sistemi venoso e linfatico che provoca un rallentamento del flusso ematico e una stasi dei liquidi negli spazi intercellulari. Il connettivo è il tessuto situato tra la pelle e i tessuti più profondi e forma una sorta di rete a maglie elastiche che separa, circonda e sostiene i muscoli, i visceri, i nervi. In esso vengono anche immagazzinati i grassi.
Dal punto di vista istologico il connettivo fibrillare lasso pericellulare è costituito da una parte cellulare e da una matrice nella quale sono immerse le cellule, che è detta sostanza fondamentale ed è in parte amorfa (proteoglicani o glicosaminoglicani e acido jaluronico) e in parte costituita da fibre (collagene, elastiche e reticolari).
Nella parte amorfa si trovano alcuni tipi di cellule: i fibroblasti, i macrofagi, i mastociti e gli adipociti. Irrorato da vasi sanguigni e linfatici, il connettivo è un tessuto di origine mesodermica che svolge il fondamentale ruolo di smaltimento dei prodotti del metabolismo cellulare e ha un ruolo nei processi di difesa dell’organismo. L’ipoderma o tessuto connettivo sottocutaneo è lo strato più profondo e più spesso della cute ed è il tessuto in cui si svolgono alcune funzioni deputate a proteggere i tessuti più profondi da eventuali traumi, a limitare la dispersione termica e a mantenere il bilancio calorico. Nell’ipoderma è infatti depositata la riserva energetica dell’organismo: il pannicolo adiposo.
Il pannicolo adiposo, per assolvere correttamente alle proprie funzioni deve essere ben vascolarizzato e il flusso microcircolatorio deve essere ottimale. Per tal motivo ciò che interferisce con la circolazione nella massa adiposa provoca a lungo andare una condizione di sofferenza che si manifesta tramite alterazioni morfo-funzionali nell’ipoderma e nel derma.
Se si ha un rallentamento della circolazione emolinfatica si verifica conseguentemente una tendenza al ristagno delle scorie metaboliche, con iniziale intossicazione locale e infiammazione. In tal modo si ha l’innesco della cellulite che poi progredisce sino alla sclerosi dei tessuti.
Secondo l’Omotossicologia le malattie sono l’espressione della lotta dell’organismo contro le tossine esogene ed endogene; così anche la cellulite deve essere identificata come una difesa dell’organismo nei riguardi di sostanze tossiche che, introdotte per esempio con l’alimentazione o con i farmaci, o prodotte dal catabolismo cellulare, non sono state eliminate a causa di disturbi circolatori o per un’insufficiente funzionalità degli emuntori fisiologici.
In accordo con la dottrina omotossicologica, la cellulite è inquadrabile inizialmente come fase di infiammazione che può evolvere in fase di deposito (condizione più comune) e quindi in fase di impregnazione.
Le fasi di deposito, secondo l’inquadramento nella tavola delle Omotossicosi, godono ancora di una prognosi favorevole; le tossine sono ancora localizzate a livello mesenchimale (matrice extra-cellulare), gli enzimi cellulari non sono stati compromessi e la cellula non appare degenerata.
Talvolta però il fisiologico e compensatorio sequestro di tossine a livello connettivale è insufficiente e l’organismo, “assalito” dalle tossine, espande la sua fase di deposito: ecco comparire la fase di impregnazione, un evento indicativo
del progressivo e oramai patologico accantonamento di tossine nell’organismo.
I 4 stadi della cellulite: la diagnosi:
• I STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE EDEMATOSA)
• II STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE EDEMATOSA AVANZATA)
• III STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE FIBROTICA)
• IV STADIO DELLA CELLULITE (CELLULITE FIBROTICA AVANZATA)
Strategia terapeutica integrata:
Il primo approccio alla paziente con la cellulite deve consistere nella disintossicazione dell’organismo attraverso un regime alimentare integrato, che rispetti la biochimica della nutrizione per evitare un ulteriore sovraccarico tossinico, e nello svolgimento di un’appropriata attività fisica.
Contemporaneamente al controllo dietologico e all’attività fisica, si deve impostare una terapia orale di drenaggio che attivi i meccanismi disintossicanti a livello connettivale e il sostegno degli emuntori fisiologici con appropriati farmaci omotossicologici.
In caso non bastasse si può usufruire del trattamento biomesoterapico (o in alternativa il trattamento per mezzo della tecnica di magnetoforesi) della cellulite.
È inoltre importante sottolineare che anche per le pazienti che presentino gli inestetismi della cellulite è essenziale valutare attentamente il quadro anamnestico, e prestare la massima attenzione alle patologie concomitanti.
Anche l’applicazione di una terapia topica cosmeceutica può contribuire al raggiungimento di un migliore risultato, come eventualmente l’impiego della tecnica massoterapica può contribuire al mantenimento dei risultati acquisiti In ultima analisi, il trattamento della cellulite deve essere attuato in senso globale, olistico,e soprattutto individualizzato.
Come noto, l’Omotossicologia si prefigge di “curare il malato e non la malattia”;secondo l’Omotossicologia quindi, non esistono due donne con lo stesso tipo di cellulite e, per quanto la pannicolopatia cellulitica si manifesti con caratteristiche istopatologiche comuni, essa dovrà essere vista come l’epifenomeno di un disequilibrio più generale.
Mario.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- atima
-
- Nuovo Utente
-
Less
Di più
- Ringraziamenti ricevuti 0
13 Anni 3 Mesi fa #19953
da atima
Risposta da atima al topic Re: cellulite
Care Amiche
stiamo testando una nuova terapia a base di un farmaco fitoterapico innovativo estratto da alghe antimicrobico ad ampio spettro....veicolato in loco mediante criolaser
Risultati: riduzione girocoscia 1 cm. a seduta!!!!
i risultati sono stabili: 3 sedute riduzione 3 cm... in soli tre giorni... ed è appena iniziata....
Vi terrò informati...
stiamo testando una nuova terapia a base di un farmaco fitoterapico innovativo estratto da alghe antimicrobico ad ampio spettro....veicolato in loco mediante criolaser
Risultati: riduzione girocoscia 1 cm. a seduta!!!!
i risultati sono stabili: 3 sedute riduzione 3 cm... in soli tre giorni... ed è appena iniziata....
Vi terrò informati...
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Mario
-
- Offline
- Elit Utente
-
Less
Di più
- Messaggi: 278
- Ringraziamenti ricevuti 256
13 Anni 3 Mesi fa #19994
da Mario
Risposta da Mario al topic Re: cellulite
Oggi vi parlo del trattamento biomesoterapico di cui avevo fatto solo un piccolo accenno di esistenza nel mio precedente messaggio:
Il trattamento biomesoterapico della cellulite prevede l’utilizzo di un cocktail di farmaci,scelti sulla base dello stadio e delle caratteristiche della cellulite presentata dalla paziente, in cui i preparati vengono miscelati tra loro in un’unica siringa e quindi iniettati secondo le varie tecniche della mesoterapia. Data la multifattorialità etiologica della cellulite, è necessario che nel protocollo siano presenti farmaci per l’apparato circolatorio, il drenaggio
del connettivo, il riequilibrio del sistema endocrino, la lipolisi e, soprattutto nel caso del III e IV stadio, per la rivitalizzazione e il rassodamento dei tessuti.
TERAPIA INIZIALE:
ciclo di almeno 10 sedute monosettimanali consecutive
TERAPIA DI MANTENIMENTO:
sottoponiamo la paziente a richiami di 3-4 sedute 1 o 2 volte all’anno.
PUNTI DA TRATTARE
Il cocktail bio-mesoterapico viene iniettato con microiniezioni (per ogni pomfo si inoculano 0,2-0,3 ml) prima di tutto nella zona interessata ed eventualmente in alcuni semplici punti di agopuntura dei meridiani:
• Milza-Pancreas
• Fegato
• Vescica
• Rene
Punto 11 del meridiano del Fegato: nella piega inguinale, lateralmente all’arteria femorale.
Punto 10 del meridiano Milza – Pancreas: sulla superficie interna della coscia, margine posteriore del sartorio, 3 dita trasverse superiormente all’angolo posterosuperiore del condilo mediale del femore.
Punto 9 del meridiano Milza – Pancreas: nella depressione mediale del piatto tibiale,al di sotto della sua tuberosità.
Punto 6 del meridiano Milza – Pancreas: 4 dita trasverse superiormente alla base del malleolo mediale.
Punto 60 del meridiano della Vescica: a livello dell’apice del malleolo laterale, tra questo e il tendine di Achille.
Punto 3 del meridiano del Rene: a metà tra il margine superiore del malleolo mediale e il tendine di Achille.
Magnetoforesi
Il protocollo terapeutico descritto per la biomesoterapia puo essere applicato anche per mezzo della tecnica
della magnetoforesi.
Saluti
Mario.
Il trattamento biomesoterapico della cellulite prevede l’utilizzo di un cocktail di farmaci,scelti sulla base dello stadio e delle caratteristiche della cellulite presentata dalla paziente, in cui i preparati vengono miscelati tra loro in un’unica siringa e quindi iniettati secondo le varie tecniche della mesoterapia. Data la multifattorialità etiologica della cellulite, è necessario che nel protocollo siano presenti farmaci per l’apparato circolatorio, il drenaggio
del connettivo, il riequilibrio del sistema endocrino, la lipolisi e, soprattutto nel caso del III e IV stadio, per la rivitalizzazione e il rassodamento dei tessuti.
TERAPIA INIZIALE:
ciclo di almeno 10 sedute monosettimanali consecutive
TERAPIA DI MANTENIMENTO:
sottoponiamo la paziente a richiami di 3-4 sedute 1 o 2 volte all’anno.
PUNTI DA TRATTARE
Il cocktail bio-mesoterapico viene iniettato con microiniezioni (per ogni pomfo si inoculano 0,2-0,3 ml) prima di tutto nella zona interessata ed eventualmente in alcuni semplici punti di agopuntura dei meridiani:
• Milza-Pancreas
• Fegato
• Vescica
• Rene
Punto 11 del meridiano del Fegato: nella piega inguinale, lateralmente all’arteria femorale.
Punto 10 del meridiano Milza – Pancreas: sulla superficie interna della coscia, margine posteriore del sartorio, 3 dita trasverse superiormente all’angolo posterosuperiore del condilo mediale del femore.
Punto 9 del meridiano Milza – Pancreas: nella depressione mediale del piatto tibiale,al di sotto della sua tuberosità.
Punto 6 del meridiano Milza – Pancreas: 4 dita trasverse superiormente alla base del malleolo mediale.
Punto 60 del meridiano della Vescica: a livello dell’apice del malleolo laterale, tra questo e il tendine di Achille.
Punto 3 del meridiano del Rene: a metà tra il margine superiore del malleolo mediale e il tendine di Achille.
Magnetoforesi
Il protocollo terapeutico descritto per la biomesoterapia puo essere applicato anche per mezzo della tecnica
della magnetoforesi.
Saluti
Mario.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- zorla
-
- Offline
- Giovane Utente
-
Less
Di più
- Messaggi: 37
- Ringraziamenti ricevuti 6
13 Anni 2 Mesi fa #21487
da zorla
Risposta da zorla al topic Re: cellulite
Atima nessuna nuova buona notizia riguardo alla terapia fitoterapica?
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
Tempo creazione pagina: 0.212 secondi