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Domanda Zucchero tossico

  • salus
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14 Anni 4 Mesi fa #8732 da salus
Zucchero tossico è stato creato da salus
Giusto per rafforzare il concetto :(

Tratto da: La leva di Archimede

Zucchero Tossico
Editorial by Robert G. Smith, PhD

(OMNS April 24, 2012) Un recente articolo della prestigiosa rivista Nature, spiega che lo zucchero, in particolare il fruttosio, ampiamente disponibile in bibite e altri prodotti alimentari trasformati è responsabile di molte gravi malattie, come malattie cardiache, cancro, diabete, obesità e insufficenza epatica acuta [1,2]. Uno dei motivi che contribuiscono a queste patologie, è che il fruttosio ed altre sostanze ad alto contenuto calorico, come l’alcool, non possono essere direttamente utilizzate dai tessuti del corpo e quindi devono essere metabolizzati dal fegato, dove generano tossine e portano il nostro organismo sulla via del diabete [3]. Inoltre, il fruttosio interferisce con il senso di sazietà e si tende ad ingerire un eccesso di calorie. Questo travolge il fegato, che deve poi convertire l'overdose di zucchero in grasso, il ché danneggia il fegato e potrebbe portare al diabete. Quindi gli zuccheri come il fruttosio, quando aggiunti agli alimenti trasformati, hanno gli stessi effetti tossici dell’alcool. Anche i non-obesi sono soggetti alla "sindrome metabolica", in cui il fruttosio induce ipertensione, malattie cardiovascolari, insulino-resistenza e danni alle molecole biologiche come le proteine e i lipidi [1-3].

Le bibite che contengono principalmente zucchero, come ad esempio le bevande gassate e i succhi di frutta filtrati, non hanno abbastanza nutrienti per mantenere il corpo sano e privo di patologie. Essi forniscono calorie senza però i nutrienti essenziali che si trovano invece nel frutto intero. Queste calorie "vuote" quindi sostituiscono gli altri alimenti come i cereali integrali, la frutta e la verdura che sono la principale fonte di nutrienti essenziali. Ma l’aggiunta di zuccheri, non è limitata soltanto alle bevande analcoliche. L’aggiunta di fruttosio, come lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o soltanto lo zucchero normale (saccarosio, che è 50% di glucosio e 50% fruttosio), si trova in una grande varietà di alimenti trasformati come i cereali per la colazione, succhi, gelatine e marmellate, caramelle, prodotti da forno, salse, dolci e persino nei cibi già pronti e nella carne lavorata. Il fruttosio ha un sapore dolce ma non soddisfa la fame come fanno i cibi più nutrienti.

L'alto contenuto di fruttosio aggiunto nei prodotti alimentari trasformati, porta dipendenza in modo simile all’alcool, soprattutto nei bambini piccoli. Questo ha causato un’epidemia di obesità nei bambini e negli adulti. Inoltre, la metabolizzazione del fruttosio nel fegato è simile a quella dell’alcool perché tende a sconvolgere il metabolismo del glucosio, generando grasso e causando resistenza all'insulina, che porta quindi all’infiammazione e alla degenerazione del fegato e a molti altri problemi [4]. Nel complesso, questo modello alimentare, che causa sovraccarico di fruttosio nel nostro corpo, è un circolo vizioso che porta a carenze diffuse di nutrienti come vitamine e minerali essenziali, insieme al danno e all’infiammazione in tutto il corpo. Questo circolo vizioso di dipendenza da zucchero, coerente con la "sindrome metabolica", è in gran parte responsabile dell’elevato tasso di mortalità portato dalla dieta moderna.

Se la dieta moderna potesse essere modificata in modo da soddisfare la fame senza calorie in eccesso, contenendo una percentuale maggiore di nutrienti essenziali, l'epidemia delle malattie provocate dai zuccheri aggiunti potrebbe essere evitata. Quando ingerito con la frutta, il fruttosio è meno dannoso perché viene assorbito lentamente dall'intestino e soprattutto è accompagnato da nutrienti essenziali. Integratori di nutrienti essenziali possono aiutare, ma solo se le informazioni in merito ai dosaggi adeguati e ai loro benefici vengono resi ampiamente disponibili. Alcuni esempi sono gli integratori di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, magnesio, i grassi essenziali omega 3 e 6, che nelle forme e nelle dosi adeguate possono aiutare a prevenire carenze alimentari che causano malattie cardiache, cancro e diabete [5]. Altre scelte di vita possono aiutare, ad esempio, ridurre le calorie totali, aumentando l’assunzione di fibre e più esercizio fisico [3]. Ma i benefici di queste scelte sane non hanno convinto il consumatore moderno. La massiccia spinta commerciale di bibite contribuisce al problema.

Per risolvere il problema di sovraconsumo di zucchero, è stato proposto di applicare regole come per l’alcol e il tabacco [1]. L'obiettivo sarebbe quello di cambiare le abitudini per ridurre i consumi. Molte scuole hanno già vietato la vendita di bibite gassate, ma le hanno sostituite con succhi di frutta o bevande artificiali che contengono sempre zuccheri aggiunti. Secondo questa proposta, potrebbero essere limitate le vendite di bevande zuccherate e cibi elaborati con aggiunta di zucchero nei distributori automatici delle scuole o in altri posti durante l'orario scolastico. Porre dei limiti di età per la vendita di alimenti zuccherati nei negozi potrebbe essere d’aiuto. Un limite o divieto di pubblicità dei prodotti con aggiunta di zucchero negli spot televisivi potrebbe anche essere utile. Una tassa sullo zucchero, specialmente per lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, potrebbe essere utilizzata per finanziare la ricerca sulle sostanze nutritive essenziali e per pubblicizzare i loro benefici. L'idea alla base di tale regolamento sarebbe quella di convincere i consumatori, in particolare i bambini, a consumare meno zucchero e più nutrienti [1,2]. Questo porterebbe un grande beneficio alla salute pubblica.

Si è sostenuto che una simile regolamentazione sull’alcol sarebbe stata accettata perché avrebbe mantenuto il consumo di alcol sotto controllo [1]. Ad esempio, il cambiamento di ciò che veniva considerato un comportamento comunemente accettato, ha avuto successo in altri ambiti sociali, come il divieto di fumare nei luoghi pubblici, il guidatore prestabilito che non beve alcool e l'inserimento degli airbag nelle automobili. Per alcuni, un simile tipo di regolamentazione governativa sullo zucchero sembrerebbe giustificata dal fatto che al costo di una certa perdita di libertà personale si potrebbe migliorare la salute e dare un taglio all'epidemia di malattie non-infettive.

D'altra parte però, molte persone vedono questa tassazione sullo zucchero e sugli alimenti che contengono zuccheri aggiunti, come ripugnante e draconiana. Dopo tutto, anche se provoca dipendenza [4], lo zucchero non porta al pericolo di essere ubriaco in autostrada e non presenta un pericolo imminente per la salute paragonabile al fumo. E' più insidioso. Lo zucchero ha fatto a lungo parte delle abitudini alimentari di molte culture. Pertanto, qualsiasi regolamentazione governativa sul cibo si troverà davanti a molti critici che spiegheranno perchè tale regolamentazione sarebbe inefficace e, inoltre che dovremmo essere in grado di acquistare e mangiare qualsiasi cibo secondo le nostre preferenze.

Il problema di fondo in questo dibattito è il libero accesso del consumatore alle informazioni sulla nutrizione. Se i danni che ha provocato l'aggiunta di fruttosio alla nostra salute potessero essere resi noti, insieme alle informazioni sulle alternative sane a basso costo e facilmente disponibili, si potrebbero migliorare le condizioni di salute di milioni di persone. Porterebbe il consumatore a prendere in considerazione altre opzioni, come ad esempio succhi vegetali o un bicchiere d'acqua, insieme ad alimenti con nutrienti non lavorati e vitamine in dosi adeguate. Ciò che serve è una campagna che fornisca informazioni pratiche sulla dieta: quali sono i nutrienti di cui abbiamo bisogno, come determinare le dosi adeguate e i pericoli di una dieta fatta di cibi lavorati. Ciò potrebbe includere spot pubblicitari e programmi sulla salute, nonché programmi di studio che vanno dalla scuola elementare all’università. Si potrebbe anche includere un'etichettatura più informativa circa il contenuto nutrizionale degli alimenti, così come “cibo più sano e gustoso” servito nei ristoranti e nelle sale da pranzo. Le esigenze del mercato potrebbero quindi portare le aziende alimentari a vendere cibo più sano con dosi minime di zucchero aggiunto e un adeguato contenuto di nutrienti essenziali. La medicina ortomolecolare, la pratica per trattare la malattia fornendo sufficienti dosi di sostanze nutritive essenziali per evitare carenze, può contribuire a fornire queste informazioni [5-8]. Possiamo tutti diventare più sani rinunciando agli zuccheri in eccesso e ai prodotti alimentari trasformati che non dispongono di nutrienti essenziali. E quando questo è impossibile, dobbiamo essere comunque in grado di integrare la nostra alimentazione con nutrienti essenziali per prevenire epidemie di obesità, malattie cardiovascolari, diabete e cancro.

(Dr. Robert G. Smith è professore associato di ricerca presso il Dipartimento di Neuroscienze, Università di Pennsylvania. E' autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di un prossimo libro, The Vitamin Cure for Eye Disease.)

Riferimenti:

1. Lustig RH, Schmidt LA, Brindis CD (2012) The toxic truth about sugar. Nature 482:27-29.
2. Jacobson MF (2005) Liquid candy: how soft drinks are harming Americans' health. Center for Science in the Public Interest. www.cspinet.org/new/pdf/liquid_candy_final_w_new_supplement.pdf .

3. Bremer AA, Mietus-Snyder M, Lustig RH. (2012) Toward a Unifying Hypothesis of Metabolic Syndrome. Pediatrics. 129:557-570

4. Lustig RH. (2010) Fructose: metabolic, hedonic, and societal parallels with ethanol. J Am Diet Assoc. 110:1307-1321.

5. Brighthope IE (2012) The Vitamin Cure for Diabetes: Prevent and Treat Diabetes Using Nutrition and Vitamin Supplementation. Basic Health Publications. ISBN-13: 978-1591202905.

6. Roberts H, Hickey S (2011) The Vitamin Cure for Heart Disease: How to Prevent and Treat Heart Disease Using Nutrition and Vitamin Supplementation. Basic Health Publications. ISBN-13: 978-1591202646.

7. Hoffer A, Saul AW (2008) Orthomolecular Medicine For Everyone: Megavitamin Therapeutics for Families and Physicians. Basic Health Publications. ISBN13: 9781591202264.

8. Hoffer A, Saul AW, Foster HD (2012) Niacin: The Real Story: Learn about the Wonderful Healing Properties of Niacin. Basic Health Publications ISBN-13: 978-1591202752

Renzo :angry:

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1 Anno 8 Mesi fa - 1 Anno 8 Mesi fa #70421 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Zucchero tossico
sullo zucchero qui nel forum ci sono diversi topic, quasi tutti con un titolo sulla sua tossicità...io per anni ho cercato di monitorarne il consumo per non eccedere, come probabilmente avrà fatto chi legge queste righe....e per zucchero spesso si intende sia il saccarosio che il fruttosio che il glucosio, ecc....

ora, a distanza di 12 anni dal post qui sopra, escono diversi studi che almeno in parte rivalutano i benefici di questa sostanza senza ovviamente farne un alimento benefico, quanto invece necessario all'organismo e da non esagerare nei dosaggi...

ecco due studi e articoli da fonti abbastanza (a mio parere) neutrali e affidabili, cioè non legate direttamente o indirettamente a interessi riguardo questa sostanza...

www.costruiresalute.it/?q=news/tumori-st...risposta-immunitaria

titolo: "Tumori, studio riabilita lo zucchero, il fruttosio potenzia la risposta immunitaria"
estratto:
" Il fruttosio, uno zucchero semplice contenuto naturalmente nella frutta, nel miele e in forma di additivo in alcuni alimenti dolci, potrebbe rivelarsi un alleato prezioso nella lotta al cancro. Uno studio cinese, condotto da ricercatori dello Shanghai Chest Hospital e dell'università Jiao Tong di Shanghai, indica che una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro i tumori, riducendone la progressione e la letalità. Sui risultati della ricerca, pubblicati su 'Cell Metabolism' e commentati in un editoriale su 'Nature Immunology', fa chiarezza l'oncologo Paolo Ascierto: "Lo studio non indica che fare incetta di zuccheri aiuti automaticamente a contrastare il tumore", spiega, sottolineando come siano "necessari ulteriori studi che ci aiutino a comprendere se e come possiamo sfruttare il fruttosio per rafforzare l'azione del nostro sistema immunitario contro il cancro".

"Che il fruttosio sia associato alla crescita di alcuni tumori, come quelli intestinali, e delle metastasi lo sapevamo da tempo - afferma Ascierto dell'Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma - Quello che fino ad oggi risultava ancora poco chiaro è il suo impatto sulla risposta immunitaria antitumorale. Il nuovo studio colma in parte questa lacuna e mostra che una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, controllandone la crescita. Il fruttosio alimentare, dunque, promuove l'immunità antitumorale delle cellule".Gli autori del lavoro - riassume una nota - hanno nutrito un gruppo di topi affetti da melanoma con una dieta ricca di fruttosio e un altro gruppo con una dieta normale. Si è così osservato che già dopo 2 settimane i roditori alimentati con una dieta ad alto contenuto di fruttosio hanno registrato una significativa riduzione della crescita tumorale e della letalità indotta dal cancro, rispetto a quelli del gruppo di controllo. Anche uno studio precedente condotto su topi con carcinoma polmonare ha dimostrato che nutrire gli animali con una dieta ad alto contenuto di fruttosio ha ridotto le dimensioni del tumore e aumentato la sopravvivenza."Nel nuovo studio - dettaglia Ascierto - i ricercatori cinesi hanno osservato che il fruttosio alimentare aumenta la risposta immunitaria dei linfociti T denominati CD8+, che hanno la funzione di identificare e uccidere le cellule tumorali, controllando così la progressione della malattia. In particolare, il consumo di fruttosio ha innescato la produzione di leptina, l'ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello la sensazione di sazietà, sia nel sangue che nel tessuto tumorale. L'aumento della leptina è associato all'incremento dell'attività dei linfociti T antitumorali, potenziandone così la risposta immunitaria contro il cancro". Gli autori hanno anche rilevato che i livelli più elevati di leptina nel plasma sono correlati con l'aumentata attività delle cellule T antitumorali nei pazienti con cancro ai polmoni.

Lo zucchero non è il primo ingrediente riabilitato dalla scienza. In dicembre era successo anche a carne bovina e latticini, che secondo un lavoro pubblicato su 'Nature' contengono una sostanza - l'acido trans-vaccenico o Tva - capace di migliorare la risposta immunitaria contro il cancro. "Come per la carne che contiene un ingrediente chiave, il Tva, in grado di potenziare l'immunoterapia - conclude Ascierto - anche per lo zucchero, in particolare per il fruttosio, potrebbe non essere tutto bianco o nero (..)".

www.amedeolucente.it/news-medicina-oftal...7082#google_vignette

(qui purtroppo anche nel copia e incolla vengono riportate varie volte "�" presente nella pagina del sito, simbolo che nei codici di alcune pagine web sostituisce accenti e parole accentate e apostrofi e altro, il senso delle frasi comunque si intuisce lo stesso)

"Lo zucchero favorisce la crescita dei tumori? S� e no. Gli studi mostrano che c�� una relazione tra un alto consumo di cibi che promuovono un rapido innalzamento della glicemia e la produzione di molecole che stimolano l�infiammazione e la proliferazione cellulare. In sintesiLe cellule utilizzano il glucosio come fonte energetica e questo ha dato origine all�ipotesi che un consumo eccessivo di zuccheri possa fungere da �benzina� per i tumori, aumentando sia il rischio di ammalarsi sia la gravit� della malattia.Gli studi epidemiologici non hanno dato risultati convincenti sull�associazione tra consumo di zuccheri e sviluppo del cancro, con l�eccezione del cancro del seno.Il glucosio e il fruttosio sono in grado di aumentare la concentrazione di insulina nel sangue.

L�insulina � responsabile della produzione di fattori che favoriscono l�infiammazione e la crescita delle cellule, e queste condizioni a loro volta possono stimolare lo sviluppo di tumori.Anche se un individuo idealmente potesse eliminare completamente gli zuccheri nella dieta, l�organismo demolirebbe comunque grassi e proteine per trasformarli in glucosio, l�unica molecola che la cellula pu� convertire direttamente in energia.Alla luce degli studi disponibili � saggio limitare il consumo di zuccheri, ma non � ragionevole n� fattibile eliminarli del tutto o, peggio, credere che esistano zuccheri pi� sicuri di altri. 

Zucchero e proliferazione cellulareTra le affermazioni pi� comuni di coloro che promettono, senza alcuna prova scientifica, di modificare il decorso di un tumore con una dieta, c�� quella per cui i malati di cancro dovrebbero eliminare completamente gli zuccheri dalla propria alimentazione. Da dove nasce questa convinzione? Secondo un�ipotesi, si tratta di un�interpretazione errata di ci� che succede durante la tomografia a emissione di positroni (o PET). La PET � un esame comunemente eseguito per individuare le metastasi in cui si usa del glucosio radioattivo come marcatore. Le cellule tumorali vengono identificate perch� accumulano molto glucosio, ma questo � pi� una conseguenza piuttosto che una causa della malattia (caratterizzata da un�eccessiva attivit� delle cellule maligne che di conseguenza hanno pi� bisogno di energia di quelle sane). Come spesso accade, si tratta di un�eccessiva semplificazione di una questione molto articolata che parte dalla definizione stessa di zucchero.

Nella nostra cucina si trova soprattutto uno zucchero complesso, il saccarosio o zucchero da tavola, composto da due zuccheri semplici, il glucosio e il fruttosio. La composizione dello zucchero da tavola non varia a seconda del tipo di zucchero presente sugli scaffali del supermercato: non ci sono quindi differenze (nemmeno in termini di calorie) tra lo zucchero bianco e lo zucchero bruno o �integrale�, nel quale sono semplicemente presenti alcune impurit� che conferiscono il caratteristico colore brunastro. Nell�alimentazione comune sono presenti altri zuccheri, come il maltosio (composto da due molecole di glucosio unite tra loro) o il lattosio (composto da galattosio e glucosio). I diversi zuccheri si differenziano per potere dolcificante e indice glicemico. L�indice glicemico � la capacit� di innalzare la concentrazione di insulina nel sangue quando uno zucchero viene consumato. L�insulina � l�ormone prodotto dal nostro organismo in risposta all�aumento di zuccheri nel sangue (glicemia) e per questo � considerata un ormone chiave nella relazione tra cibo e cancro, ma regola anche altri aspetti del funzionamento del nostro organismo. Troppa insulina in circolo, per esempio, induce una produzione eccessiva di testosterone, l�ormone sessuale maschile, nella donna. Inoltre l�insulina favorisce la produzione di un fattore di crescita chiamato IGF-1 che � un �fertilizzante� per le cellule in generale e in particolare per quelle cancerose. Alcuni tumori, come per esempio quello del seno, sono particolarmente sensibili all�azione combinata degli ormoni sessuali e dei fattori di crescita e risultano quindi, in alcuni studi, pi� strettamente legati al consumo di zuccheri. 

Il glucosio, benzina cellulareTutti gli zuccheri complessi vengono scissi, durante la digestione, nei relativi zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, galattosio eccetera). Le cellule dell�organismo, siano esse sane o cancerose, utilizzano come fonte energetica il glucosio. I risultati di alcune ricerche hanno per� dimostrato che le cellule sane �bruciano� il glucosio per produrre energia all�interno di organelli cellulari chiamati mitocondri e con un processo noto col nome di ciclo di Krebs. Le cellule cancerose utilizzano invece il glucosio in modo diverso, attraverso un processo chiamato glicolisi che avviene al di fuori dei mitocondri. In che modo queste due modalit� di utilizzo della stessa fonte energetica possono influenzare la malattia (sempre che vi sia una influenza diretta) � ancora ignoto ed � argomento di ricerca. Chiunque suggerisca di eliminare gli zuccheri dalla dieta dei malati di cancro per via di queste conoscenze parziali lo fa senza che vi siano dimostrazioni di una effettiva utilit�. Un altro elemento fuorviante, spesso presente nei consigli nutrizionali in rete, riguarda la fonte degli zuccheri: il corpo umano non distingue tra il saccarosio proveniente da una fetta di torta e quello contenuto in una carota. Cos� come non distingue tra il fruttosio ottenuto dalla demolizione del saccarosio e quello contenuto nella frutta: dal punto di vista chimico si tratta della stessa molecola.

Ridurre il consumo di dolci o caramelle fa certamente bene in generale ed � un buon modo per prevenire il sovrappeso e l�obesit�, ma non serve se poi si consumano grandi quantit� di frutta, contenenti altrettanti zuccheri, o si dolcifica il caff� con il fruttosio. Non solo: se anche fosse possibile evitare qualsiasi tipo di zucchero o di carboidrato nella dieta, ci penserebbe il nostro corpo a smontare grassi e proteine e a trasformarli in glucosio, poich� questa � l�unica molecola che le nostre cellule sanno trasformare direttamente in energia."


 

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"serve una vita intera di pratica...."
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1 Anno 8 Mesi fa - 1 Anno 8 Mesi fa #70422 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Zucchero tossico
in pratica la "scienza" (come la "medicina") è sempre in perenne e costante aggiornamento, nel senso che una cosa che fa male oggi può far bene domani e viceversa...e la gente deve continuamente aggiornarsi e districarsi fra studi che si contraddicono spesso tra loro, senza sapere mai con certezza chi ha torto o chi ha ragione....


 

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1 Anno 8 Mesi fa #70423 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Zucchero tossico
articolo che spiega secondo me molto bene riguardo le varie forme di zucchero:

www.auxologico.it/zuccheri-cosa-servono-quando-fanno-male

 

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1 Anno 8 Mesi fa - 1 Anno 8 Mesi fa #70434 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Zucchero tossico
ilfattoalimentare.it/zucchero-sempre-per...imenti-contesti.html

"Consumare prodotti (solidi o liquidi) con zucchero, per chi vive nei paesi più sviluppati e di solito non ha carenze nutrizionali, è quasi sempre dannoso, perché i quantitativi medi giornalieri sono per lo più eccessivi, rispetto ai dosaggi consigliati e sufficienti. Ciò si traduce in aumento di peso, rischio di diabete e obesità e di altre patologie a carico del sistema cardiovascolare, nervoso e metabolico.

Ma lo zucchero è sempre pericoloso, in qualunque forma e in qualunque contesto? La risposta, secondo un gruppo di ricercatori della Lund University di Malmö, in Svezia, è no.

Come hanno concluso in uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health , infatti, molto dipende dal tipo di alimenti che contiene zucchero, e perfino dalla situazione sociale nel quale questo viene assunto. Due grandi studi di popolazioneLa convinzione che lo zucchero (inteso genericamente, e quindi come saccarosio, ma anche fruttosio e di altro tipo utilizzato nelle preparazioni non casalinghe) possa essere più o meno nocivo a seconda della formulazione arriva dall’esame dei dati di due grandi studi di popolazione condotti in Svezia negli anni scorsi, uno chiamato Swedish Mammography e uno chiamato Cohort of Swedish men, che hanno incluso quasi 70.000 persone di età compresa tra i 45 e gli 83 anni.Tutti hanno risposto a questionari, somministrati nel 1997 e nel 2009, sulla propria alimentazione e hanno reso disponibili le informazioni relative alla propria salute fino al 2019.

Grazie a questo, gli autori hanno controllato la presenza di nove patologie cardio- e neuro-vascolari, e le hanno messe in relazione con le abitudini alimentari. Patologie e zuccheroLe patologie erano: i due tipi di ictus (ischemico, dato dall’occlusione di un vaso, con relativa ischemia, oppure emorragico, dato dalla rottura di un vaso, con conseguente emorragia cerebrale), infarto, scompenso, aneurisma dell’aorta addominale, fibrillazione atriale e stenosi (cioè restringimento) dell’aorta. Per quanto riguarda i consumi di zucchero, i partecipanti sono stati suddivisi in tre tipologie: coloro che mangiavano dolci con farciture quali il miele o le glasse, coloro che mangiavano pasticcini e simili e coloro che, invece, bevevano (abitualmente o meno) bevande zuccherate.

Durante tutti gli anni di osservazione si sono verificati circa 27.300 casi di una o più delle sette malattie, e ciò che è emerso è che la relazione con il tipo di dolce non è omogenea, a parità di contenuto assoluto di zucchero, così come non lo è quella con le diverse patologie. In altre parole, non sempre lo zucchero ha gli stessi effetti se, quando li ha, non sono tutti uguali, per quanto riguarda i danni al cuore e ai vasi.Nello specifico, sembra esistere un’associazione lineare tra l’assunzione di zucchero nelle farciture e l’aneurisma dell’aorta addominale, così come quella di bevande zuccherate e l’ictus ischemico, l’insufficienza cardiaca, la fibrillazione atriale e l’aneurisma dell’aorta addominale.

Lo zucchero in forma liquida è quindi il peggiore, probabilmente per la dinamica del suo assorbimento, che sazia molto di meno rispetto alle forme solide e, grazie a ciò, è più facilmente causa di un’over-assunzione, rispetto ai dolci solidi.

I risultatati inaspettati

Peraltro, si sono registrate anche associazioni lineari negative, come quella tra l’assunzione di piccole quantità di dolci (pasticcini, gelati, cioccolato e simili) e tutte le malattie esaminate, e tra quella di farciture dolci (zucchero da tavola, miele, marmellate e gelatine) e insufficienza cardiaca e stenosi aortica. Queste ultime relazioni, inattese, secondo gli autori meritano un approfondimento, anche se una prima spiegazione potrebbe essere di tipo psicologico. Di solito, infatti, i dolci sono consumati saltuariamente e in occasioni specifiche, mentre si beneficia della compagnia di amici e parenti.Piccole quantità di dolci potrebbero dunque avere un’influenza positiva, mentre cercare di rinunciare a qualunque tipo di dolce potrebbe non avere molto senso, al contrario di quanto accade con le bevande zuccherate.

Al contrario, queste sono spesso consumate – a torto – senza particolari motivazioni al posto dell’acqua, e a prescindere dalla compagnia, soprattutto quanto c’è l’abitudine a berle. Ma tali modalità fanno sì che ciò che se ne ricava siano solo gli aspetti negativi derivanti dall’assunzione di zucchero, e che ci sia sempre la tendenza a esagerare senza accorgersene.Infine, lo studio, come sempre in questi casi, mostra la coesistenza di due tipi di fenomeni: il consumo di zucchero e alcune malattie del cuore e dei vasi, ma non dimostra che le due cose siano legate da un rapporto di causa ed effetto. In attesa che si capisca se esso esiste, il consiglio degli autori è quello di evitare il più possibile le bevande zuccherate, e concedersi piccole quantità di dolci solidi, farciti o meno, meglio se in compagnia e comunque solo saltuariamente."

 

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1 Anno 7 Mesi fa #70437 da yagoo40
Risposta da yagoo40 al topic Zucchero tossico
Buongiorno a tutti,
sui nuovi studi che rivelerebbero la minor dannosità dello zucchero invito sempre a considerare che l'industria dolciaria rappresenta una potenza economica internazionale con miriade di interessi in tutti i campi, non ultimo in quello sanitario e scientifico, che ne inficiano la veridicità.
Lo zucchero industriale, in tutte le sue forme, rappresenta il principale veleno per la nostra alimentazione
I seguenti utenti hanno detto grazie : Liuc33

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