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Importante Non si scherza con i dadi...

  • Gabriele
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14 Anni 6 Mesi fa #4969 da Gabriele
Non si scherza con i dadi... è stato creato da Gabriele
Circa il 30% della popolazione e' potenzialmente a rischio per fenomeni d'intolleranza. I sintomi principali: bruciori, diarrea, crampi addominali, emicrania sete e nausea.I tempi cambiano e spesso si legge che quello che ieri era considerato un alimento sicuro, puo' avere rischi e conseguenze insospettabili e fastidiose.

E' il caso degli estratti di carne, meglio conosciuti per la loro forma come "dadi", il cui uso ci e' stato per decadi raccomandato dalla pubblicita'. Quelli che erano bambini negli anni ‘60 non hanno dimenticato i caroselli che, accompagnati da musichette facili ed orecchiabili, cantavano le lodi dei dadi Lombardi, Star, Knorr o Liebig.

E le mamme, in massa, hanno ascoltato i consigli per l'acquisto e questi prodotti, promesse di gusto e di successo in cucina, sono divenuti quasi un'indispensabile presenza nel brodo, negli arrosti di carne o come base di tante altre pietanze.

Facili da usare, efficaci e apparentemente sicuri, certamente pochi si sono preoccupati di sapere di piu' sul loro contenuto, soprattutto in termini di glutammato mono-sodico (MSG), in parole semplici, un miscuglio di sodio e acido glutammico, un amminoacido che aiuta a costruire le proteine, con una forte capacita' di potenziare il sapore e quindi in grado di trasformare quasi tutti i cibi da insipidi a gustosi.

Non e' una sorpresa quindi che l'MSG sia un ingrediente fondamentale anche per molti produttori di cibi precotti e che venga accettato da cuochi e chefs di tutto il mondo.

Il glutammato monosodico ha una lunga storia nella cucina cinese vuoi per la frugalita' dei pasti vuoi per il fatto che i cinesi consumano, generalmente, poca carne e una zuppa con poche proteine puo' essere altrettanto saporita aggiungendo MSG e, in piu', in questo modo si riduce la necessita' di ingredienti freschi.

In natura, i funghi, i pomodori e altri vegetali contengono acido glutammico, ma esso e' relativamente inerte a causa della combinazione con le altre componenti alimentari e senza effetti sul sistema nervoso, cosa che invece puo' accadere con l'MSG commerciale usato negli estratti di carne o di pollo.

Ma allora qual'e' il problema che sta alla base della cosidetta Sindrome del ristorante cinese? E perche', sebbene la Food and Drug Administration americana abbia classificato il MSG come "generalmente sicuro", nel corso degli ultimi anni, gli e' stato imputato di tutto, dal mal di testa alla depressione?

La storia della ricerca medica sul glutammato monosodico inizia fin dal 1970, quando alcuni studi dimostrarono che in alcune specie animali questa sostanza causava danni cerebrali e altri seri effetti collaterali.

Uno studio condotto nel 1972, da Richard Kenny professore di fisiologia al George Washington University Medical Center, rivelava che risultati simili non erano riscontrabili nell'uomo e solo in alcuni rari casi si era visto qualcosa di diverso dalla normalita'.

Da allora ci sono stati numerosi casi di rapporti anedottici di individui che affermavano di essere intolleranti all'MSG, ma pochi sono stati gli studi ben fatti per determinare se e a quali dosi possono insorgere reazioni avverse in persone, di per se', gia' sensibili.


Cosi' in assenza di studi definitivi, la controversia sull'MSG, all'interno della comuita' scientifica e, piu' in particolare dei neurologi, ha continuato a trovare ampio spazio. Finalmente poi, su richiesta del ministero della Sanita' americano, la Federation of American Societes for Experimental Biology (FASEB), massima autorita' nel campo delle ricerche biochimiche, ha recentemente concluso un rapporto sulle reazioni avverse al glutammato monosodico che sono state segnalate nel corso degli anni.

Se il rapporto del FASEB indica che non c'e' una evidenza di un rapporto diretto fra il MSG e alcuni fastidi, cio' non significa necessariamente che essi non possano insorgere e' i risultati preliminari sembrano confermare quelle che erano state le scoperte di Kenney secondo cui, se pure in una percentuale molto piccola della popolazione, ci sono soggetti che potrebbe soffrire di quella che e' stata chiamata la "MSG symptom complex", caratterizzata da mal di testa, bruciori sulla parte posteriore del collo, avambraccio e petto, intorpidimento della parte bassa del collo che si irradia dalle braccia alla schiena, formicolio, dolori al petto, nausea, battito cardiaco accentuato, debolezza e sonnolenza.

L'esatto numero di coloro che ne sono affetti non e' conosciuto ma recenti dati ipotizzano che il 30% della popolazione e' potenzialmente a rischio per fenomeni d'intolleranza.

Per queste persone, consumare una pietanza che contenga anche una piccola una dose di additivo puo' produrre l'insorgenza temporanea dei sintomi e notevoli disagi.

Secondo l'indagine, in generale, l'intensita' dei disturbi sarebbe direttamente proporzionale alla quantita' di glutammato ingerito e quanto piu' alta e' la dose tanto piu' le persone colpite lamentano problemi. E' importante ricordare che il consumo medio consigliato per persona non dovrebbe superare 0,5 grammi al giorno.

Quelli che hanno raccontato di aver sperimentato questa strana sindrome ne avevano mangiato almeno 3 grammi e spesso a stomaco vuoto, nella forma di una zuppa o addizionati a pietanze con una discreta componente liquida. In un pasto solido invece, con una buona presenza di carboidrati, l'MSG verrebbe metabolizzato per primo, non assorbito come tale e quindi incapace di raggiungere la barriera emato-cerebrale attraverso la circolazione sanguigna.

In considerazione che la maggior parte delle persone tollerano l'MSG senza alcun sintomo sembrerebbe che il problema, seppure non risolto, sia per lo meno poco sigificativo e che, per di piu', anche i soggetti sensibili esperienzano solo sintomi temporanei.

Inoltre l'alimentazione e' sempre un complesso insieme di alimenti per cui come si puo' dire se la reazione e' causata dal glutammato, da qualcos'altro o si tratta solo di una coincidenza? Se si sospetta di essere sensibili all'MSG, bisogna farsi controllare da uno specialista in allergie, e cercare di eliminare dalla dieta, per almeno due settimane, tutti i cibi che lo possono contenere.

E qui nascono le difficolta'. Nel mercato il glutammato sodico e' presente con nomi diversi in moltissimi cibi, e percio' e' quasi impossibile riuscire ad eliminare tutte le fonti. Se a seguito di una dieta mirata i sintomi scompaiono, si puo' lentamente aggiungere un cibo alla volta.

Le reazioni avverse, di solito, si sviluppano da pochi minuti a un'ora dopo l'ingestione (eccetto nei rari casi di asmatici gravi che potrebbero avere problemi anche dopo 8 -12 ore dall'ingestione) e questo e' un fattore che aiuta moltissimo nella diagnosi.

Una buona cosa sarebbe l'obbligo per i produttori di indicare sulle etichette, se e' presente fra gli ingredienti, la quantita' di glutammato.

Una informazione che non costa niente e che potrebbe evitare tanti inutili fastidi. Per finire una ultima raccomandazione: se solo sospettate di essere sensibili al MSG non accettate un invito a cena senza chiedere dove intendono portarvi, specialmente se pensate che si tratti di un ristorante cinese.
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40, Francesca, Damiano

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  • Cecilia
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14 Anni 6 Mesi fa #4971 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Non si scherza Dadi...
Grazie Gabriele per aver toccato questo tema, molti vegetariani, ovviamente non solo loro, non sanno neanche che ingoiano tanto glutammato ogni giorno!
[strike]SINDROME DEL RISTORANTE CINESE[/strike]
SINDLOME DEL LISTOLANTE CINESE

Cito Wiki it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_del_ristorante_cinese

La sindrome del ristorante cinese è un insieme di sintomi che si manifestano con una sensazione di bruciore diffusa a tutto il corpo, senso di pressione facciale, cefalea, stato d'ansia, formicolio alla parte superiore del corpo, dolore in regione toracica, alterazioni della sensibilità e dolori del capo e del collo, senso di bruciore alla nuca, nausea, sudorazione e difficoltà respiratoria (broncocostrizione negli asmatici).

La sindrome ha questo nome perché nel 1968 il dottor Robert Kwok scrisse una lettera descrivendo di riscontrare "una strana sindrome ogniqualvolta mangio in un ristorante cinese, specialmente quelli che servono cibo della Cina del nord". [1]

Si investigò quindi sulla possibile manifestazione dei sintomi descritti dopo aver mangiato cibi cinesi[senza fonte], e da alcuni[senza fonte] questo è attribuito alla assunzione di glutammato monosodico, un esaltatore del gusto, tradizionalmente usato in modo massiccio nella cucina cinese. La sua assunzione produce una sindrome direttamente legata alla dose assorbita e la sintomatologia varia considerevolmente da un individuo all'altro.[senza fonte]

Tuttavia, un test clinico in doppio cieco[senza fonte] (esperimento nel quale né lo sperimentatore né il soggetto sanno quale prodotto è stato somministrato al soggetto) effettuato su persone che dichiaravano di soffrire della "sindrome" non confermò che il glutammato monosodico fosse l’agente responsabile.[senza fonte] eccetera eccetera

"Eccitotossine: i sapori pericolosi per la salute" di Marcello Pamio, pag. 40
Alcuni recenti studi hanno dimostrato che il glutammato presente nei cibi è la principale fonte di energia dell'intestino e che la sensazione di fame vorace è determinata proprio dalla presenza di questo aminoacido.

Del glutammato ingerito, solo una piccola percentuale viene assorbita dal corpo, il resto deve essere in qualche modo eliminato, con un dispendio energetico non indifferente! Ma non sempre si riesce a sbarazzarsi completamente del glutammato superfluo…

Introducendo con l’alimentazione una eccitotossina come il glutammato o l’aspartato, i loro livelli nel sangue aumentano da 20 fino a 40 volte.
Questo eccesso, oltre a stimolare tutti i recettori del corpo può creare serie problematiche alla salute.
Per capire questo meccanismo dobbiamo sapere che tutti i nostri organi (cervello, cuore, intestino, fegato, ecc.), hanno dei recettori specifici per il glutammato, perfino la barriera emato-encefalica del cervello.

Polmoni, ovaie, apparati di riproduzione e anche lo stesso sperma, le ghiandole adrenaliniche, le ossa e il pancreas sono controllate dai recettori del glutammato.
Si possono immaginare i recettori come delle speciali “serrature”, e le “chiavi” in grado di aprirle sarebbero alcune sostanze chimiche come appunto il glutammato e l’aspartato.
La barriera emato-encefalica, la cui funzione vitale è quella di proteggere il cervello da elementi nocivi esterni, è da sempre considerata una barriera insuperabile: una serratura inespugnabile.
Ma questo purtroppo non corrisponde al vero, perché tale barriera possiede recettori (serrature) all’interno e anche all’esterno della stessa, e quando arriva la chiave (glutammato e/o aspartato), queste “serrature chimiche” si aprono, schiudendo pericolosamente la porta a qualsivoglia sostanza tossica come i metalli pesanti, e non solo.

Continue aperture di questa barriera sono associate a patologie degenerative come i morbi di Parkinson, Huntington e Alzheimer (demenza senile), o comportamentali come il deficit di attenzione (A.D.D.), l’iperattività (A.D.H.D.), la sclerosi laterale, ecc.
I problemi non finiscono qua: assumendo con l’alimentazione un eccesso di glutammato, questo viene trasportato dal sangue in tutto il corpo, andando a stimolare tutti gli organi che hanno proprio quei recettori.
eccetera eccetera

Glutammato: se lo conosci lo eviti! B)

ATTENZIONE: si trova anche nella salsa di soia di pessima qualitá!

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  • Cecilia
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14 Anni 6 Mesi fa #4985 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Non si scherza Dadi...
Tanto perché sia piú facile evitarlo vi riporto i numeri delle famose E

E620 Acido glutammico

E621 Glutammato monosodico

E622 Glutammato monopotassico

E623 Glutammato di calcio

E624 Glutammato monoammonico

E625 Di-glutammato di magnesio


queste altre E non sono ufficialmente glutammato ma sono comunque esaltatori di sapiditá

E626 Acido guanilico

E627 Guanilato disodico

E628 Guanilato dipotassico

E629 Guanilato di calcio

E630 Acido inosinico

E631 Inosinato disodico

E632 Inosinato di potassico

E633 Inosinato di calcio

E634 Calcio 5'-ribonucleotidico

E635 5'-ribonucleotidico disodico

E636 Maltolo

E637 Maltolto etilico

E640 Glicine e suoi sali sodici


in pratica le E tra il 620 e 640 non sono il massimo della bontá.

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