ilsalvagente.it/2025/07/18/tisane-al-fin...r-bambini-e-neonati/
"(..) I
prodotti (tisane & Co.) a base di
semi di finocchio non sono sicuri per lattanti e bambini perché possono contenere
l’estragolo, sostanza
cancerogena e
genotossica. A sollevare nuove preoccupazioni rispetto alla sicurezza di questi prodotti sono le
autorità tedesche che hanno inviato diverse segnalazioni alla Commissione europea, la quale ha chiesto
all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di effettuare una valutazione.Il problema di questi preparati,
ne abbiamo scritto più volte
, è la possibile presenza di estragolo, un composto naturale genotossico, che può danneggiare il Dna, e cancerogeno. Attualmente
non esistono divieti formali sulla vendita o utilizzo delle tisane al finocchio per i bambini.
Tuttavia,
non sono raccomandate per i bambini al di sotto dei 4 anni, e particolarmente
sconsigliate nei neonati e nelle donne incinta. Da uno studio guidato dall’Inran un paio di anni fa, è emerso che
un biberon di tisana al giorno (pari a circa 100 ml)
espone i neonati a livelli di estragolo centinaia di volte superiori a quelli considerati a basso rischioL’Efsa ha esaminato le evidenze scientifiche disponibili sui preparati a base di semi di finocchio dolce e amaro comunemente utilizzati in infusi e altri prodotti alimentari quali miscele di spezie e integratori.
Sulla base dei dati disponibili
gli scienziati non hanno potuto stabilire un livello sicuro di esposizione all’estragolo e hanno concluso che il consumo di preparati a base di semi di finocchio può comportare un rischio per la salute, in particolare per i gruppi vulnerabili quali neonati, bambini piccoli, lattanti allattati al seno e feti in caso di consumo da parte di donne in allattamento o in gravidanza. Sono considerati
sicuri i preparati in cui l’estragolo è stato rimosso dai produttori durante il processo di produzione o è presente in percentuali non rilevabili.
L’Efsa invita le parti interessate, i ricercatori e il pubblico a fornire osservazioni sulla
bozza di parere
, disponibile per consultazione fino al 17 settembre 2025.(..)"