sull'olio di oliva ed extravergine di oliva ci sono già, qui nel forum, 2 topic dei quali uno sui rischi di olio adulterato e l'altro sulle capacità antidolorifiche, potete cercarli digitando nel campo Cerca le parole "Olio oliva" e scegliendo poi "Cerca solo nei titoli"....ne apro uno nuovo, di topic, anzichè appoggiarmi a questo o quello dei 2 topic esistenti, perchè l'argomento mi sembra abbastanza diverso da quelli sopracitati e perchè il titolo di questo nuovo topic mi sembra più "generale e generico" quindi più adatto in futuro ad ospitare altri argomenti del genere sull'olio di oliva, sempre se questo forum di futuro ne avrà uno ma mi auguro naturalmente di si
passando al dunque ho trovato questo interessante articolo che NON dice nulla di nuovo sull'olio di oliva, ma che mi sembra possa comunque dare un inizio all'argomento e che unisce anche diverse informazioni interessanti :
www.assediobianco.ch/news/per-diminuire-...giorno/64e9a59ba22b7
"L’
olio di oliva,
anche non extravergine,
protegge il cervello dalla demenza di Alzheimer, e da tutti gli altri tipi di demenza.
Lo ha dimostrato uno
studio
presentato al congresso Nutrition 2023 svoltosi a Boston, nel quale i ricercatori della Chan School of Public Health di Harvard hanno analizzato i dati di oltre
90.000 americani seguiti per circa trent’anni.
In quell’intervallo di tempo ci sono stati, tra di loro, oltre 4.700 casi di varie forme di demenza, e analizzando le abitudini alimentari, l’effetto protettivo dell’olio di oliva è apparso evidente. Infatti, chi consumava abitualmente
mezzo cucchiaio o più di olio al giorno olio di oliva ha avuto una
diminuzione del rischio di morire per una demenza del 28% rispetto a che preferiva grassi animali o vegetali di altro tipo. Inoltre,
la sostituzione anche solo di un cucchiaio di margarina o maionese con l’
equivalente quantità di olio di oliva è risultata essere associata a un calo sempre del rischio di morte specifico dell’8-14% il rischio.
Probabilmente, hanno commentato gli autori,
il merito è di alcune sostanze presenti specificamente nell’olio di oliva, che passano la barriera ematoencefalica, arrivando così al cervello ed esercitando lì un effetto protettivo, anche perché
i benefici, almeno in questo studio, sono risultati indipendenti dal tipo di dieta in generale. In altre parole, nonostante il fatto che chi consuma olio di oliva in genere ha un’alimentazione di qualità,
la protezione si vede anche in chi mangia alimenti scadenti, ma li condisce sempre con olio di oliva.
C’è dunque qualcosa di specifico, anche se non è ancora stato chiarito quale sia, tra i molti principi attivi presenti.Un altro fattore che potrebbe contribuire è
la salute dei vasi assicurata dall’olio di oliva, perché in tutte le demenze c’è sempre una componente di danno vascolare.Pertanto, hanno concluso i ricercatori di Harvard,
è sempre meglio sostituire i grassi animali e quelli vegetali di qualità inferiore con l’olio di oliva, meglio ancora se
extravergine." (fine estratto)
più o meno gli stessi concetti, risalenti a un anno fa, vengono ripresi anche da altri siti come questo:
it.euronews.com/salute/2023/07/24/il-con...di-morire-di-demenza