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Il filosofo Feuerbach asseriva che noi siamo quello che mangiamo (e quello che beviamo), quindi, vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Una corretta alimentazione è la base per un sano vivere.
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Domanda Salmone di allevamento: 10 valide ragioni per non mangiarlo
- Hall
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11 Anni 8 Mesi fa - 11 Anni 8 Mesi fa #36504
da Hall
Il salmone proveniente dagli allevamenti intensivi è davvero salutare e sicuro per il nostro organismo? I salmoni da allevamento potrebbero essere esposti a sostanze tossiche e metalli pesanti, oltre ad essere nutriti con mangimi arricchiti di coloranti o di sottoprodotti di origine animale. In più, il consumo di salmone da parte delle donne in gravidanza potrebbe mettere a rischio lo sviluppo cerebrale del bambino. Ecco alcuni punti che meritano un approfondimento.
1) Allevamenti intensivi
Come spiega puresalmon.com, gli allevamenti intensivi di salmone serenano un ingente quantitativo di materiali di scarto biologici, organici e inorganici. Nei fondali degli allevamenti si depositerebbero tonnellate di rifiuti, escrementi e sostanze di scarto. Come sottolinea Alexandra Morton le reti non verrebbero mai pulite. Sarebbe come se non sostituiste mai la lettiera del vostro gatto. Insomma, negli allevamenti intensivi le condizioni igieniche non sarebbero per nulla perfette.
2) Agenti patogeni
Le precarie condizioni igieniche degli allevamenti intensivi di salmone porterebbero ad una maggiore diffusione di agenti patogeni, fino ai supermercati e alle nostre tavole. In proposito risulta interessante la lettura di un articolo scientifico pubblicato all'interno della US National Library of Medicine per quanto riguarda l'evoluzione degli agenti patogeni negli allevamenti intensivi in Finlandia. Ulteriori approfondimenti in un documento dell' Efsa.
3) Diossina
Uno scienziato statunitense, dopo aver studiato le tossine presenti nel salmone da allevamento, ha dichiarato ai media che ognuno di noi dovrebbe evitare di mangiare salmone come la peste. Lo studio in questione è stato pubblicato su Science e porta il titolo di "Global assessment of Organic Contaminants in Farmed Salmons". Qui troverete un studio interessante sulla contaminazione da diossina del salmone da allevamento, con particolare riferimento al salmone dell'Atlantico.
4) Coloranti
Secondo quanto riportato da Natural News, il 95% del salmone dell'Atlantico venduto nei negozi di alimentari proverrebbe da allevamenti intensivi e in larga maggioranza verrebbe sottoposto ad una colorazione artificiale per renderlo più simile nell'aspetto al salmone selvaggio. I coloranti verrebbero aggiunti direttamente nel mangime somministrato ai salmoni negli allevamenti. Ulteriori conferme sull'impiego di coloranti artificiali giungono dalla Pure Salmon Campaign.
5) Pesticidi
Nel 2013 la Norvegia avrebbe ottenuto il consenso dell'Unione Europea per incrementare la dose di endosulfano nei mangimi destinati al salmone dia allevamento. Si tratta di un pesticida messo al bando in molte parti del mondo per via della sua pericolosità per la salute umana. Qui ulteriori informazioni sull'endosulfano. Qui un approfondimento sul caso della Norvegia.
6) Mangimi
I mangimi somministrati ai salmoni negli allevamenti intensivi sono davvero sicuri e adatti alla loro specie? Secondo quanto riportato da Render Magazine in alcuni casi i mangimi per i salmoni da allevamento potrebbero contenere proteine derivate da sottoprodotti di origine animale. Vi è inoltre il dubbio che il salmone da allevamento nutrito con derivati animali provenienti dai suini non possa essere considerato Kosher.
7) Animali marini
Gli allevamenti intensivdi salmone mettono in pericolo la sopravvivenza di alcuni animali marini, come le foche, i volatili e i leoni marini, che spesso rischiano di rimanere intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti. In Canada i fenomeni più massicci riguarderebbero nello specifico i leoni marini, come riporta il Vancouver Sun.
8 ) Sostenibilità
Il consumo di salmone proveniente da allevamenti intensivi è un lusso che riguarda soltanto una parte ristretta della popolazione mondiale. La produzione di salmone da allevamento non sarebbe sostenibile poiché viene somministrato loro più pesce rispetto a quanto se ne otterrà. Maggiori informazioni su Seafood Watch.
9) Estinzione
Il salmone selvaggio sarebbe oggetto di una pesca sempre più intensa, che starebbe conducendo gli stock ittici ancora presenti verso l'estinzione. Uno studio scientifico condotto presso il Dipartimento di Biologia della Dalhousle University ha posto in stretta relazione l'impatto degli allevamenti intensivi sulla progressiva scomparsa del salmone selvaggio proprio nelle zone in cui essi risultano presenti.
10) Danni al cervello
I medici norvegesi sconsigliano alle donne in gravidanza di mangiare salmone da allevamento, per via dell'elevato contenuto di tossine considerate pericolose per lo sviluppo del cervello dei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjorke avrebbe messo a serio rischio la propria carriera per aver diffuso questa informazione. Claudette Bethune, tossicologa, sarebbe stata licenziata dal governo norvegese per aver tentato di mettere in guardia i consumatori dagli elevati livelli di cadmio presenti nel salmone.
E che dire, infine, del salmone Ogm che presto potrebbe essere commercializzato negli Usa ?
Salmone di allevamento: 10 valide ragioni per non mangiarlo è stato creato da Hall
Il salmone proveniente dagli allevamenti intensivi è davvero salutare e sicuro per il nostro organismo? I salmoni da allevamento potrebbero essere esposti a sostanze tossiche e metalli pesanti, oltre ad essere nutriti con mangimi arricchiti di coloranti o di sottoprodotti di origine animale. In più, il consumo di salmone da parte delle donne in gravidanza potrebbe mettere a rischio lo sviluppo cerebrale del bambino. Ecco alcuni punti che meritano un approfondimento.
1) Allevamenti intensivi
Come spiega puresalmon.com, gli allevamenti intensivi di salmone serenano un ingente quantitativo di materiali di scarto biologici, organici e inorganici. Nei fondali degli allevamenti si depositerebbero tonnellate di rifiuti, escrementi e sostanze di scarto. Come sottolinea Alexandra Morton le reti non verrebbero mai pulite. Sarebbe come se non sostituiste mai la lettiera del vostro gatto. Insomma, negli allevamenti intensivi le condizioni igieniche non sarebbero per nulla perfette.
2) Agenti patogeni
Le precarie condizioni igieniche degli allevamenti intensivi di salmone porterebbero ad una maggiore diffusione di agenti patogeni, fino ai supermercati e alle nostre tavole. In proposito risulta interessante la lettura di un articolo scientifico pubblicato all'interno della US National Library of Medicine per quanto riguarda l'evoluzione degli agenti patogeni negli allevamenti intensivi in Finlandia. Ulteriori approfondimenti in un documento dell' Efsa.
3) Diossina
Uno scienziato statunitense, dopo aver studiato le tossine presenti nel salmone da allevamento, ha dichiarato ai media che ognuno di noi dovrebbe evitare di mangiare salmone come la peste. Lo studio in questione è stato pubblicato su Science e porta il titolo di "Global assessment of Organic Contaminants in Farmed Salmons". Qui troverete un studio interessante sulla contaminazione da diossina del salmone da allevamento, con particolare riferimento al salmone dell'Atlantico.
4) Coloranti
Secondo quanto riportato da Natural News, il 95% del salmone dell'Atlantico venduto nei negozi di alimentari proverrebbe da allevamenti intensivi e in larga maggioranza verrebbe sottoposto ad una colorazione artificiale per renderlo più simile nell'aspetto al salmone selvaggio. I coloranti verrebbero aggiunti direttamente nel mangime somministrato ai salmoni negli allevamenti. Ulteriori conferme sull'impiego di coloranti artificiali giungono dalla Pure Salmon Campaign.
5) Pesticidi
Nel 2013 la Norvegia avrebbe ottenuto il consenso dell'Unione Europea per incrementare la dose di endosulfano nei mangimi destinati al salmone dia allevamento. Si tratta di un pesticida messo al bando in molte parti del mondo per via della sua pericolosità per la salute umana. Qui ulteriori informazioni sull'endosulfano. Qui un approfondimento sul caso della Norvegia.
6) Mangimi
I mangimi somministrati ai salmoni negli allevamenti intensivi sono davvero sicuri e adatti alla loro specie? Secondo quanto riportato da Render Magazine in alcuni casi i mangimi per i salmoni da allevamento potrebbero contenere proteine derivate da sottoprodotti di origine animale. Vi è inoltre il dubbio che il salmone da allevamento nutrito con derivati animali provenienti dai suini non possa essere considerato Kosher.
7) Animali marini
Gli allevamenti intensivdi salmone mettono in pericolo la sopravvivenza di alcuni animali marini, come le foche, i volatili e i leoni marini, che spesso rischiano di rimanere intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti. In Canada i fenomeni più massicci riguarderebbero nello specifico i leoni marini, come riporta il Vancouver Sun.
8 ) Sostenibilità
Il consumo di salmone proveniente da allevamenti intensivi è un lusso che riguarda soltanto una parte ristretta della popolazione mondiale. La produzione di salmone da allevamento non sarebbe sostenibile poiché viene somministrato loro più pesce rispetto a quanto se ne otterrà. Maggiori informazioni su Seafood Watch.
9) Estinzione
Il salmone selvaggio sarebbe oggetto di una pesca sempre più intensa, che starebbe conducendo gli stock ittici ancora presenti verso l'estinzione. Uno studio scientifico condotto presso il Dipartimento di Biologia della Dalhousle University ha posto in stretta relazione l'impatto degli allevamenti intensivi sulla progressiva scomparsa del salmone selvaggio proprio nelle zone in cui essi risultano presenti.
10) Danni al cervello
I medici norvegesi sconsigliano alle donne in gravidanza di mangiare salmone da allevamento, per via dell'elevato contenuto di tossine considerate pericolose per lo sviluppo del cervello dei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjorke avrebbe messo a serio rischio la propria carriera per aver diffuso questa informazione. Claudette Bethune, tossicologa, sarebbe stata licenziata dal governo norvegese per aver tentato di mettere in guardia i consumatori dagli elevati livelli di cadmio presenti nel salmone.
E che dire, infine, del salmone Ogm che presto potrebbe essere commercializzato negli Usa ?
Ultima Modifica 11 Anni 8 Mesi fa da Hall.
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11 Anni 8 Mesi fa - 11 Anni 8 Mesi fa #36508
da Clara
Risposta da Clara al topic Salmone di allevamento: 10 valide ragioni per non mangiarlo
Il salmone d'allevamento e selvaggio (Atlantico)
Nome scientifico Salmo salar
Nomi commerciali Salmone dell’Atlantico, salmone d’allevamento, sake (quando è preparato sotto forma di sushi)
Problemi...
Da cibo di lusso riservato alle occasioni più importanti come Natale e Capodanno, il salmone è diventato poco a poco disponibile in tutte le stagioni, in grandi quantità e a prezzi ragionevoli (per il budget di una famiglia occidentale media) in qualunque supermercato. Tale disponibilità, però, non ci deve trarre in inganno: il salmone è tutt’altro che un pesce sostenibile.
...del salmone selvaggio dell’Atlantico
Stato degli stock
Gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico sono ormai ridotti a livelli pericolosamente bassi. Le cause sono molteplici: la sovrappesca, l’inquinamento, i cambiamenti ambientali, l’acquacoltura, il deterioramento degli habitat e le perturbazioni delle vie migratorie. Gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico, dell’America Settentrionale e dell’Europa, così come quelli del Mar Baltico, sono stati eccessivamente sfruttati fin dal XIX secolo e, in effetti, in numerose regioni la specie è scomparsa.
...del salmone d’allevamento
Conseguenze sull’ambiente
Anche se gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico sono praticamente esauriti, l’allevamento rappresenta una misera alternativa, considerate le conseguenze che ha sull’ambiente.
Per rispondere alla domanda del mercato, negli ultimi dieci anni l’acquacoltura è aumentata oltre il 400%. La maggior parte dei salmoni sono allevati in gabbie o in recinti aperti lungo la costa, dove i pesci devono affrontare predatori come le foche o gli uccelli marini che tentano di passare attraverso le reti. Di conseguenza, sono tanti i salmoni che scappano dai bacini. I fuggitivi minacciano gli esemplari selvaggi aumentando la concorrenza per il cibo e i luoghi di deposizione e fecondazione delle uova. Gli impianti di itticoltura rigettano cibo non consumato, una massa di escrementi e molto spesso anche pesticidi e antibiotici direttamente negli oceani, inquinando le acque. I parassiti e le malattie dei salmoni allevati si possono trasmettere a quelli selvaggi, minacciando così le popolazioni. Inoltre, le enormi quantità di pesci selvaggi necessarie a nutrire i salmoni d’allevamento (ci vogliono tra i 2,5 kg e i 5 kg di pesce selvaggio per produrre 1 kg di salmone allevato) significano che l’acquacoltura consuma più pesce di quanto ne produca, fattore che aggrava ancora di più la pressione sulle specie libere.
Salute
Benché raccomandato di frequente come una delle migliori fonti animali di omega-3, il salmone allevato non andrebbe mangiato spesso: contiene quantità non trascurabili di inquinanti. Inoltre, le tracce lasciate dai disinfettanti e dagli antibiotici utilizzati negli allevamenti possono avere effetti sulla salute dei consumatori o aumentare la loro resistenza agli antibiotici.
Per più informazioni (in inglese), clicka qua.
Consigli e soluzioni alternative
Non mangiare il salmone selvaggio dell’Atlantico e il salmone d’allevamento. L’acquario Monterey Bay (California, Usa) consiglia, per esempio, il salmone selvaggio dell’Alaska. Consulta le guide online per trovare alternative sostenibili nella tua regione.
Fonti
Monterey Bay Aquarium
Seaweb
Farmed and Dangerous
www.slowfood.com/slowfish/pagine/ita/pagina.lasso?-id_pg=88
Nome scientifico Salmo salar
Nomi commerciali Salmone dell’Atlantico, salmone d’allevamento, sake (quando è preparato sotto forma di sushi)
Problemi...
Da cibo di lusso riservato alle occasioni più importanti come Natale e Capodanno, il salmone è diventato poco a poco disponibile in tutte le stagioni, in grandi quantità e a prezzi ragionevoli (per il budget di una famiglia occidentale media) in qualunque supermercato. Tale disponibilità, però, non ci deve trarre in inganno: il salmone è tutt’altro che un pesce sostenibile.
...del salmone selvaggio dell’Atlantico
Stato degli stock
Gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico sono ormai ridotti a livelli pericolosamente bassi. Le cause sono molteplici: la sovrappesca, l’inquinamento, i cambiamenti ambientali, l’acquacoltura, il deterioramento degli habitat e le perturbazioni delle vie migratorie. Gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico, dell’America Settentrionale e dell’Europa, così come quelli del Mar Baltico, sono stati eccessivamente sfruttati fin dal XIX secolo e, in effetti, in numerose regioni la specie è scomparsa.
...del salmone d’allevamento
Conseguenze sull’ambiente
Anche se gli stock di salmone selvaggio dell’Atlantico sono praticamente esauriti, l’allevamento rappresenta una misera alternativa, considerate le conseguenze che ha sull’ambiente.
Per rispondere alla domanda del mercato, negli ultimi dieci anni l’acquacoltura è aumentata oltre il 400%. La maggior parte dei salmoni sono allevati in gabbie o in recinti aperti lungo la costa, dove i pesci devono affrontare predatori come le foche o gli uccelli marini che tentano di passare attraverso le reti. Di conseguenza, sono tanti i salmoni che scappano dai bacini. I fuggitivi minacciano gli esemplari selvaggi aumentando la concorrenza per il cibo e i luoghi di deposizione e fecondazione delle uova. Gli impianti di itticoltura rigettano cibo non consumato, una massa di escrementi e molto spesso anche pesticidi e antibiotici direttamente negli oceani, inquinando le acque. I parassiti e le malattie dei salmoni allevati si possono trasmettere a quelli selvaggi, minacciando così le popolazioni. Inoltre, le enormi quantità di pesci selvaggi necessarie a nutrire i salmoni d’allevamento (ci vogliono tra i 2,5 kg e i 5 kg di pesce selvaggio per produrre 1 kg di salmone allevato) significano che l’acquacoltura consuma più pesce di quanto ne produca, fattore che aggrava ancora di più la pressione sulle specie libere.
Salute
Benché raccomandato di frequente come una delle migliori fonti animali di omega-3, il salmone allevato non andrebbe mangiato spesso: contiene quantità non trascurabili di inquinanti. Inoltre, le tracce lasciate dai disinfettanti e dagli antibiotici utilizzati negli allevamenti possono avere effetti sulla salute dei consumatori o aumentare la loro resistenza agli antibiotici.
Per più informazioni (in inglese), clicka qua.
Consigli e soluzioni alternative
Non mangiare il salmone selvaggio dell’Atlantico e il salmone d’allevamento. L’acquario Monterey Bay (California, Usa) consiglia, per esempio, il salmone selvaggio dell’Alaska. Consulta le guide online per trovare alternative sostenibili nella tua regione.
Fonti
Monterey Bay Aquarium
Seaweb
Farmed and Dangerous
www.slowfood.com/slowfish/pagine/ita/pagina.lasso?-id_pg=88
Ultima Modifica 11 Anni 8 Mesi fa da Clara.
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11 Anni 8 Mesi fa #36680
da Alernd
Risposta da Alernd al topic Salmone di allevamento: 10 valide ragioni per non mangiarlo
Modificherei il titolo perché fuorviante! Quanto riportato nell'articolo vale solo per il salmone d'allevamento.
Il salmone selvaggio invece è un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale in quanto è ricco di proteine, grassi polinsaturi Omega 3 e sali minerali ed è uno dei pochi pesci ancora relativamente sicuri.
Alla LIDL vendono dell'ottimo salmone selvaggio surgelato (provenienza Alaska) , catturato secondo le tecniche di pesca sostenibile MSC (Marine Stewardship Council) .
Il salmone selvaggio invece è un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale in quanto è ricco di proteine, grassi polinsaturi Omega 3 e sali minerali ed è uno dei pochi pesci ancora relativamente sicuri.
Alla LIDL vendono dell'ottimo salmone selvaggio surgelato (provenienza Alaska) , catturato secondo le tecniche di pesca sostenibile MSC (Marine Stewardship Council) .
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40, Hall
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- Ferruccio
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11 Anni 8 Mesi fa #36694
da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic Salmone di allevamento: 10 valide ragioni per non mangiarlo
E' certamente vero quanto riportato da Hall, ma vi chiedo:
"Forse mangiate salmone tutti i giorni ???"
Io non credo, e anche se viene mangiato una volta per settimana, resta tutto il resto della settimana per smaltire
eventuali schifezze ingerite assieme.
Secondo me, un buon fegato sano è capace di eliminare i componenti che potrebbero far male, e senza difficoltà.
"Forse mangiate salmone tutti i giorni ???"
Io non credo, e anche se viene mangiato una volta per settimana, resta tutto il resto della settimana per smaltire
eventuali schifezze ingerite assieme.
Secondo me, un buon fegato sano è capace di eliminare i componenti che potrebbero far male, e senza difficoltà.
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