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Domanda Moringa oleifera

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13 Anni 3 Mesi fa #20068 da Tani
Moringa oleifera è stato creato da Tani
Ciao a tutti..qualcuno la conosce?sapete dirmi qualcosa?
Grazie mille
Barbara

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13 Anni 3 Mesi fa #20069 da Mario
Risposta da Mario al topic Moringa oleifera
Buonasera,
La Moringa oleifera Lam., 1785 è una pianta appartenente alla famiglia Moringaceae, diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta.
Usi alimentari:
La Moringa oleifera, come anche la Moringa stenopetala, è senz'altro una pianta notevole, è considerata di enorme potenziale per combattere fame e povertà.Praticamente tutta la pianta è commestibile.
Le foglie sono usate come cibo umano e sono molto ricche in proteine, vitamine e sali minerali, hanno un sapore leggermente piccante e grato anche allo stato crudo. Spesso sono preparate in insalata, ma possono essere cotte come gli spinaci. Contengono il 25 per cento in peso di proteine (più che le uova ed il doppio del latte di mucca), il quadruplo di vitamina A delle carote, quasi otto volte la vitamina C delle arance, il triplo del potassio delle banane. (Fonte: C. Gopalan et al. (1994), Nutritive Value of Indian Foods, Istituto Nazionale di Nutrizione, India). In condizioni di difficoltà sono ovvie le potenzialità di supporto per le gestanti e per l'allattamento umano. E' pur vero che le foglie pesano poco (e quindi l'apporto in massa è limitato) ma tali valori sono comunque elevati. Le foglie oltre che direttamente per l'alimentazione umana, possono essere utilizzate come foraggio per gli animali. Se le foglie sono usate come foraggio assieme alla pasta residua alla estrazione dell'olio costituiscono un buon ricostituente alimentare per gli animali erbivori, che sembra migliorarne le condizioni vitali; sono un eccellente supporto post-parto per le vacche che reggono egregiamente elevate produzioni di latte, e per la crescita dei vitelli. La definizione di “animali erbivori” si deve intendere in senso lato dato che le foglie sono fortemente appetite da tutti gli erbivori, anche da pesci erbivori come le carpe che ne sono molto ghiotte.
L'uso più popolare e frequente dei frutti è la preparazione mediante bollitura dei baccelli immaturi (detti 'mazze da tamburo'), hanno il sapore degli asparagi. Nella medicina Siddha sono considerati dei potenti afrodisiaci per ambedue i sessi.
I semi sono bolliti o tostati, hanno il sapore dei ceci. L'estrazione di olio dai semi è una importantissima risorsa; i semi contengono dal 30 al 50% di olio (olive: dal 8 al 20%), l'olio estratto contiene dal 65 al 76% di acido oleico che è lo stesso olio insaturo delle olive; è dolce e saporito e non irrancidisce, diversamente dall'olio di Jatropha; è perfettamente adatto alla alimentazione umana. Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate; questa è una quantità enorme se si considera che il residuo dell'analogo trattamento della soia (prodotto di discreta qualità proteica vegetale) produce dal 30 al 35% di proteine, in gamma di aminoacidi, come per tutti gli altri vegetali noti, incompleta.
Le proteine della pasta residua sono adatte per l'alimentazione umana.
Anche le radici sono commestibili e, come accennato, hanno sapore piccante come di ravanello, l'aroma piccante delle radici è più pronunciato di quello delle foglie: L'uso delle radici è come aromatizzante, (analogo al rafano), ma, per la presenza di un alcaloide (la spirochina) che interferirebbe con la trasmissione nervosa, ne è sconsigliato l'uso in quantità eccessiva.
Anche i fiori sono commestibili, di norma sono preparati in insalata.
E' pianta mellifera, ed il miele dei suoi fiori è eccellente.
È di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, (cioè contiene tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati). Questo fatto è pressoché unico tra i vegetali e considerando anche per le quantità in gioco, si può definire la Moringa oleifera come l'unica pianta esistente (ad oggi nota) con tali caratteristiche.
Altri usi:
L'olio estratto dai semi può comunque essere usato per produrre saponi, lubrificanti e cosmetici dal valore equivalente a quelli prodotti con l'olio di oliva, e quindi piuttosto elevato. Gli oli estratti sono di grande pregio e sarebbero anche adatti alla preparazione di carburante biodiesel, anche se a dire il vero sarebbe un uso non appropriato.
Dalla corteccia è estratta una gomma dai molti usi, e sostanze tanniche usate per la concia delle pelli. Il legno può essere utilizzato per l'industria della carta, fornisce inoltre una tintura di colore azzurrato.
Dalle foglie di Moringa oleifera si può preparare, mediante la infusione delle foglie in acqua per diversi giorni, un concime liquido di eccellenti qualità. L'aumento di crescita delle piante concimate mediante la nebulizzazione del liquido ottenuto sulle superfici assorbenti è notevole (fino al 25%).
L'uso più famoso della pianta è però quello di depurazione dell'acqua tramite i semi. La farina di semi di Moringa è un ottimo depuratore dell'acqua o di altri liquidi alimentari, avendo un eccellente potere flocculante: fissa ed adsorbe (cattura, fissandoli) i corpi batterici e le altre impurità in sospensione nel liquidi inglobandoli in fiocchi che poi precipitano al fondo, lasciando il liquido limpido e depurato. Il potere flocculante è dovuto ad un polielettrolita particolarmente efficace. Tale proprietà di purificazione è ben nota dei luoghi dove spesso l'acqua non è pura. In tali luoghi la Moringa oleifera è definito come “l'albero dell'acqua pulita”. Nella valle del Nilo la Moringa oleifera è conosciuta come "Shagara al Rauwaq” che significa testualmente "albero che purifica", (Von Maydell, 1986).

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13 Anni 3 Mesi fa #20082 da Nemo67
Risposta da Nemo67 al topic Moringa oleifera
In (umile) aggiunta a quanto detto da Mario,rappresento che la Moringa e' un SuperFood a tutti gli effetti.
Lo dico per coloro i quali cercano fonti vitaminiche naturali e non sintetiche.
Francesco

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