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Importante Vietato prodursi il cibo

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13 Anni 3 Mesi fa - 13 Anni 3 Mesi fa #20007 da Hall
Vietato prodursi il cibo è stato creato da Hall
L’Ue: piccoli ortaggi fuorilegge, vietato prodursi il cibo


Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale. Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala. «Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».

Criminalizzando i piccoli coltivatori di verdure, qualificandoli come potenziali criminali – aggiunge Adams in un intervento ripreso da “Come Don Chisciotte” – i burocrati europei possono finalmente «consegnare il pieno controllo della catena alimentare nelle mani di corporazioni potenti come la Monsanto». Il problema lo chiarisce lo stesso Gabel: «I piccoli coltivatori hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali – per esempio, coltivano senza usare macchine e non vogliono utilizzare spray chimici potenti». Per cui, «non c’è modo di registrare quali sono le varietà adatte per un piccolo campo, perché non rispondono ai severi criteri della “Plant Variety Agency”, che si occupa solo dell’approvazione dei tipi di sementi che utilizzano gli agricoltori industriali». Praticamente, d’ora in poi, tutte le piante, i semi, gli ortaggi e i giardinieri dovranno essere registrati. «Tutti i governi sono, ovviamente, entusiasti dell’idea di registrare tutto e tutti», sostiene Adams. Tanto più che «i piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi». Gestione delle richieste, esami formali, analisi tecniche, controlli, denominazioni delle varietà: tutte le spese saranno addebitate ai micro-produttori, di fatto scoraggiandoli.

«Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali – spiega Adams – si sta stabilendo comunque un precedente che, prima o poi, arriverà a chiedere anche ai piccoli coltivatori di rispettare le stesse folli regole». Un tecno-governo impazzito: «Questo è un esempio di burocrazia fuori controllo», spiega Ben Gabel. «Tutto quello che produce questa legge è la creazione di una nuova serie di funzionari dell’Ue, pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono». Inoltre, aggiunge Gabel, è molto preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le specie di piante di qualsiasi tipo e per sempre – non solo di piante dell’orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa – senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio.



Come sempre, il diavolo si nasconde nei dettagli: «Il problema di questa legge è sempre stato il sottotitolo, che dice un sacco di belle cose sul mantenimento della biodiversità e sulla semplificazione della legislazione», come se il nuovo dispositivo rendesse finalmente le cose più facili, ma «negli articoli della legge c’è scritto tutto il contrario», avverte Adams. Esempio: dove si spiega come “semplificare” le procedure per le varietà amatoriali, non si fa nessun accenno alle accurate classificazioni già elaborate dal Defra, il dipartimento britannico per l’agricoltura impegnato a preservare le varietà amatoriali. Di fatto, spiega lo stesso Adams, la maggior parte delle sementi tradizionali saranno fuorilegge, ai sensi della nuova normativa comunitaria. «Questo significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto criminale». Inoltre, spiega Gabel, questa legge «uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta la comunità europea», avvantaggiando così i grandi monopoli sementieri.
E’ quello che stanno facendo i governi, insiste Adams: «Stanno prendendo il controllo, un settore alla volta, anno dopo anno, fino a non lasciare più nessuna libertà», al punto di «ridurre le popolazioni alla schiavitù in un regime dittatoriale globale». Si avvera così la “profezia” formulata da Adams nel libro “Freedom Chronicles 2026” (gratuito, scaricabile online), nel quale un “contrabbandiere di semi” vive in un tempo in cui le sementi sono ormai divenute illegali e c’è gente che, per lavoro, ne fa contrabbando, aggirando le leggi orwelliane imposte della Monsanto. L’incubo pare destinato a trasformarsi in realtà: «I semi stanno per diventare prodotti di contrabbando», afferma Mike Adams. «Chiunque voglia prodursi il suo proprio cibo sta per essere considerato un criminale». Questo, conclude Adams, è il dominio totale sulla catena alimentare. «Tutti i governi cercano un controllo totale sulla vita dei cittadini». Per questo, oggi «cospirano con le multinazionali come la Monsanto», ben decisi a confiscare la libertà più elementare, cioè il diritto all’alimentazione. «Non vogliono che nessun individuo sia più in grado di coltivare il proprio cibo».

www.libreidee.org/2013/05/lue-piccoli-or...to-prodursi-il-cibo/
Allegati:
Ultima Modifica 13 Anni 3 Mesi fa da Hall.

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13 Anni 3 Mesi fa #20009 da Nataku
Risposta da Nataku al topic Re: Vietato prodursi il cibo
la fine.

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13 Anni 3 Mesi fa #20015 da Nemo67
Risposta da Nemo67 al topic Re: Vietato prodursi il cibo

Nataku ha scritto: la fine.


Concordo.

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  • Cecilia
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13 Anni 3 Mesi fa #20053 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Vietato prodursi il cibo
Buongiorno a tutti, mi sembra il caso di aggiungere unpost a questa discussione.
Anche in altri blogs e forum é apparsa la notizia ma anche la contro-notizia che adesso vi propongo


La bufala degli orti domestici illegali per decisione dell’Ue

La madre delle bufale è sempre incinta e in questi giorni smitraglia il web con allarmati parti plurigemellari: l’Unione Europea si appresterebbe a vietare – nientemeno! – gli orti domestici e a mettere fuori legge le varietà tradizionali di colture; scambiare i semi o conservarli dal raccolto per la prossima semina diventerebbero atti criminali.

Non è vero. Non bolle nulla del genere nelle pentole dell’Ue. Ecco in realtà come stanno le cose.

L’Unione Europea sta mettendo a punto nuove norme per il commercio dei semi, o meglio del materiale riproduttivo vegetale: ecco l’intero dossier (via Ecowiki) ed ecco la sintesi che ne fa Vogliaditerra: il Contadino, oltre ad essere saggio, è sempre ben informato ma, essendo forestiero, ha un suo modo particolare di usare l’italiano

Questa legge ovviamente rimpiazzerà e unificherà qualcosa come dodice normative già esistenti: l’idea che non puoi vendere su grande scala seme non certificata su germinabilità e purezza non è mica nata oggi. Ovviamente favorisce i grandi che hanno i mezzi per farlo, ma se tu passi i tuoi semi di pomodoro a un altro amico non siete fuorilegge e puoi anche venderlo su piccola scala
Il testo completo della proposta di regolamento è qui in versione italiana. Per chi non avesse tempo e voglia di leggersi tutto, riprendo i punti salienti delle FAQ (disponibili solo in inglese) su registrazione delle sementi e piccoli produttori, attingendo anche dalla traduzione offerta dal già citato Ecowiki.

I giardinieri e i contadini che usano semi e piante per il proprio consumo non sottostanno a queste regole. La proposta offre la scelta ai contadini tra usare semi certificati o non certificati (standard). La scelta dipende dalle necessità e dalle preferenze di ogni coltivatore. I semi certificati offrono migliori garanzie di qualità mentre quelli standard di solito hanno prezzo più bassi.

Lo scambio di semi o altro materiale per la riproduzione delle piante tra non professionisti resta al di fuori degli scopi della legge. Ciò che viene venduto da non professionisti o da micro imprese per mercati di nicchia è esente dall’obbligo di registrazione. Le imprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro possono vendere le loro varietà di piante di nicchia senza obbligo di registrazione.
blogeko.iljournal.it/la-bufala-degli-ort...cisione-dellue/73098

Per quanto riguarda il dossier questo é il link
ec.europa.eu/food/plant/plant_propagatio...u_rules/index_en.htm


Orti illegali per colpa dell’Europa? Bufala!

venerdì, 17 maggio 2013a cura di lumachina
in: Politica ed economia
Coltivare l’orto non sarà vietato dall’Europa, ci si potranno scambiare i semi e le varietà locali non diventano illegali.

Le regole europee sul commercio dei semi (plant reproductive material law) stanno facendo infiammare il web, ma ho l’impressione che pochi tra coloro che rilanciano gli articoli di allerta abbiano letto la proposta.

Lo si legge bene nelle FAQ sulla legge che regola lo scambio dei semi a disposizione di tutti nel sito dove la Commissione Europea presenta la proposta. Ve ne traduco qualcuna di quelle che in questi giorni sono fonte di indignazione mediatica.

5. La nuova proposta regolerà quello che la gente pianta nel proprio giardino?
No i giardinieri e i contadini che usano semi e piante per il proprio consumo non sottostanno a queste regole.


6. La nuova proposta obbliga i contadini ad usare solamente semi certificati?
No. La proposta offre la scelta ai contadini tra usare semi certificati o non certificati (standard). La scelta dipende dalle necessità e dalle preferenze di ogni coltivatore.

7. Come cambia lo scambio di semi tra coltivatori alla luce della nuova legge?
Lo scambio di semi o altro materiale per la riproduzione delle piante tra non professionisti resta al di fuori degli scopi della legge. I professionisti dovranno rispettare i canoni di legge.

9. La proposta di legge obbliga a registrare le varietà tradizionali coltivate da tempo?
L’obbligo esiste solo per le 150 specie ritenute importanti per il mercato europeo. Si possono registrare con procedure semplificate anche le varietà tradizionali, al fine di garantire al consumatore che queste circolino con un solo nome in tutta la UE. Per farlo basteranno le descrizioni eventualmente già presentate, i dati storici e le conoscenze pratiche accumulate nel tempo. Non sarà necessario che le varietà tradizionali rispettino i canoni richiesti per le commerciali (distinta, uniforme e stabile). I costi di registrazione saranno ridotti.

11. Le micro produzioni locali dovranno essere registrate per essere messe in vendita in quantità ridotte?
No. Ciò che viene venduto da non professionisti o da micro imprese per mercati di nicchia e’ esente dall’obbligo di registrazione.

14. La proposta di legge tiene conto degli interessi delle piccole imprese?
Si. Le imprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di Euro possono vendere le loro varietà di piante di nicchia senza obbligo di registrazione.

Insomma, per quanto condivida il timore che l’Europa venga invasa da ogm e che la Monsanto stia usando le sue migliori energie per venderci robaccia chimica di cui possiamo fare a meno, non mi pare che questa proposta di legge sia così tremenda come si legge su facebook.
www.ecowiki.it/orti-illegali-per-colpa-d...cowiki+%28EcoWiki%29

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13 Anni 3 Mesi fa #20061 da Hall
Risposta da Hall al topic Vietato prodursi il cibo
Si fa presto a dire bufala, ma siamo sicuri che tutti potranno continuare a farsi i loro comodi in barba a queste leggi ? :dry:

Negli Usa sicuramente quando videro le prime leggi sugli Ogm gli agricoltori, pensarono la stessa cosa ... a noi che importa, :whistle: noi continueremo a produrre i nostri prodotti sani e di qualità e poi la gente sceglierà consapevolmente. :oops:

La storia purtroppo ci insegna che le cose andarono diversamente, perchè le grosse aziende Ogm forti delle loro leggi, fecero causa ai piccoli e medi agricoltori che volevano stare fuori dai geneticamente modificati, vennero accusati di violazione di brevetto e uno ad uno furono costretti a fallire e chiudere .

Forse oggi possono dormire sonni tranquilli tutti coloro che hanno imbastito un piccolo orto privato in terrazzo, ma le grosse aziende di colture biologiche, quelle a cui noi tutti attingiamo, possono veramente fare altrettanto ? :evil:

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13 Anni 3 Mesi fa #20072 da Ramoniak
Risposta da Ramoniak al topic Vietato prodursi il cibo
infatti il problema Hall è proprio quello. :(
sta tranquillo solo chi si coltiva da se

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