- Ringraziamenti ricevuti 0
OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
Domanda Tolleranza & assuefazione della vitamina C
- Cecilia
-
- Moderatore
-
Less
Di più
14 Anni 3 Mesi fa #9844
da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Tolleranza & assuefazione della vitamina C
Mi rendo conto che é difficile ma siamo tutti diversi e le reazioni fisiologiche lo sono di conseguenza.
Io, per esempio, non ho grandi problemi di flatulenza ma altri segnali :whistle:
Io, per esempio, non ho grandi problemi di flatulenza ma altri segnali :whistle:
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Raffaele/Michelangelo
-
- Offline
- Platino Utente
-
Less
Di più
- Messaggi: 669
- Ringraziamenti ricevuti 776
14 Anni 3 Mesi fa #9848
da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Tolleranza & assuefazione della vitamina C
Quanta vitamina C ci occorra, Antonio, ce lo segnala il nostro corpo, sia attraverso la diarrea e sia attraverso la flatulenza.
Di conseguenza, la T.I. alla C cambia da persona a persona e, all'interno della stessa persona, anche da un giorno all'altro.
Se, infatti, nella quotidianità si contrae un qualunque acciacco (raffreddore, mal di gola, influenza, mononucleosi, asma, allergie sia alimentari sia ambientali, ustioni, interventi chirurgici, ansia, prestazioni sportive, stress vari, cancro, artrite, epatite, candida, infezioni di vario tipo, ...), la T.I. alla C tende a salire e anche di molto: si può arrivare ad assumere anche 150 g al giorno di questa preziosissima Vitamina, con ingestioni da 7,5 g ogni ora e dodici minuti, senza andare in diarrea o avere flatulenza, fino a che non si realizza la guarigione completa.
Addirittura, ci capiterà di proseguire, riducendo magari le dosi e i tempi d'assunzione per qualche altro giorno, finché l'intestino ce lo consente.
Certo che se si è affetti da qualche particolare patologia intestinale, per es. dalla colite, comprendere quanto sia la propria T.I. sarà un po' più delicato: servono, in tal caso, una buona dose di costanza e di pazienza, nella consapevolezza che la Vitamina potrebbe addirittura eliminare il fastidio.
Inoltre, da soggetto a soggetto, può variare la modalità d'assunzione, ossia se assumere la C prima (come sarebbe conveniente) o dopo i pasti, se da Magnesio ascorbato o da Sodio ascorbato o da altro ancora: ognuno deve scoprirlo da solo cosa per se stesso sia più adeguato e benefico.
Ci sono dei soggetti che accusano diarrea anche con un solo grammo di C e la motivazione è che, soprattutto nella situazione iniziale, essa agisce quale detossificante, principalmente a livello epatico: in questo caso, si riduce la dose che potrà poi essere gradualmente aumentata, fino a raggiungere la propria effettiva T.I.; come ve ne sono altri per cui non è conveniente andare con l'ultima assunzione oltre, in questo periodo, diciamo le 21:00, per via che poi non riuscirebbero a prender sonno (anche se la C, intendiamoci, può essere, con altre sostanze, curativa dell'insonnia stessa); o altri ancora, il cui pH è troppo acido, al punto da indurli a preferire il Magnesio o il Sodio ascorbato piuttosto che l'Acido levo-ascorbico.
Chi scrive preferisce il Magnesio ascorbato, per es., per via anche della propria connaturale propensione familiare all'ipertensione, che il Magnesio assieme ad altre sostanze normalizza.
Aggiungo anche quanto ho già scritto in "Rapporto alimentazione/DNA (patrimonio genetico)", ossia che i soggetti dell'emogruppo A1, per es., per meglio assimilare la C la dovrebbero frazionare ogni 6 ore anziché ogni 4 ore.
Ovviamente, nel momento del calcolo della T.I. alla C, è conveniente sospendere tutte le sostanze (minerali, vitamine, ...), perché potrebbero falsare il test, mandandoci in diarrea.
Naturalmente, se scendiamo già al di sotto del 10% della necessaria quantità di C, perdiamo molti dei suoi benèfici effètti.
Per quanto attiene poi la quantità di C che viene effettivamente assimilata, premesso che lo svuotamento di C dal flusso ematico da parte delle cellule varia nella rapidità da individuo a individuo e in maniera direttamente proporzionale alle necessità del momento e/o agli eventuali stati patologici presenti, e il calcolo da effettuare sul quanto e come sia assorbita la C, mi pareva, Antonio, d'essere stato esauriente.
Assorbimento della C.
Quando prendiamo 1 g di Acido l-Ascorbico, esso perviene all'intestino che lo assorbe poco a poco e lo riversa nel flusso sanguigno.
Raggiunti i reni (straordinari "fagioli"!), essi sapientemente non lo filtrano ma lo immettono nei canali per la vescica, i quali possiedono dei tuboli che "sparano" la C nel sangue, prima ch'essa possa perdersi nella vescica.
Pensate, solamente lo 0,5 si perde nelle urine!-il resto viene ripompato nel flusso sanguigno.
Il nostro sangue ha una saturazione alla C di 15 mg/l.
Considerando che un adulto possiede circa 7 l di sangue, al massimo possono veicolare in esso
15 mg X 7 l = 105 mg di vitamina C.
Ma allora 105 mg sono il massimo quantitativo assumibile di C?
Niente affatto!
La C non è riversata tutta nel sangue nello stesso momento ma assorbita poco a poco dall'intestino, con un indice massimo di assorbimento dopo tre ore ma fino a 6 ore (durata intero ciclo d’assorbimento).
Ovviamente, se dal sangue la C non passasse ai tessuti (il cui assorbimento varia da individuo a individuo a seconda della reale necessità degli stessi), esso rimarrebbe saturo e tutta la C andrebbe a "farsi friggere" con le urine.
L'assorbimento di C da parte dei tessuti svuota il sangue della vitamina ch’è a sua volta ricaricata dai tuboli del quantitativo ceduto.
Per garantire al sangue un'ottimale saturazione è necessario assumere quantitativi sistematici di C, prima che il ciclo di assorbimento volga al termine, bilanciando le "uscite" con le "entrate".
Se si è in perfetta salute, ingerire dosi superiori ai 10 g in una volta ha poca valenza: infatti, il sangue, una volta saturato, dà la C ai tessuti in minor misura di quanta ne sia incamerata.
ATTENZIONE AL CALCOLO.
Mediamente, il sangue dai reni ai ... reni, impiega 20 min.
10 g di C = 10 000 mg di C,
assorbibili in 6 h, ossia in
(60 min. X 6 h = 3 60 min.),
da cui:
assorbimento al minuto = 10 000 mg : (60 min. X 6 h) =
= 10 000 mg : 360 min. = 28 mg (arrot. X eccesso);
assorbimento in 20 min. = 28 mg X 20 min. = 560 mg
Come vedete, il quantitativo (560 mg) è circa 6 volte superiore a quello che il sangue potrebbe ospitare (105 mg) e in questo caso la C in eccesso verrebbe effettivamente eliminata.
In virtù di ciò, in perfetta salute sono dosaggi adeguati quelli da 2/3 g di C alla volta, a distanza di 3-4 ore, considerando che:
1 g (assorbimento dell'80%) = 0,8 g;
3 g (assorbimento del 55%) = 1,35 g;
12 g (assorbimento del 15%) = 1,8 g.
Conclusione.
La C può essere assorbita anche in percentuale dell'80% ed è poco utile consumarla a dosi troppo elevate, salvo in caso di effettivo bisogno da parte dell'organismo.
Ricordo, nell'ultimo accenno di raffreddore (uno stato seminfluenzale) di aver assunto 12,5 g di C ogni 3 ore: dopo qualche ora dalla seconda assunzione ero completamente guarito; ovviamente, ho ridotto gradualmente il dosaggio per far sì che l'organismo si ristabilisse del tutto, in modo da evitare recidive.
Raffaele
Di conseguenza, la T.I. alla C cambia da persona a persona e, all'interno della stessa persona, anche da un giorno all'altro.
Se, infatti, nella quotidianità si contrae un qualunque acciacco (raffreddore, mal di gola, influenza, mononucleosi, asma, allergie sia alimentari sia ambientali, ustioni, interventi chirurgici, ansia, prestazioni sportive, stress vari, cancro, artrite, epatite, candida, infezioni di vario tipo, ...), la T.I. alla C tende a salire e anche di molto: si può arrivare ad assumere anche 150 g al giorno di questa preziosissima Vitamina, con ingestioni da 7,5 g ogni ora e dodici minuti, senza andare in diarrea o avere flatulenza, fino a che non si realizza la guarigione completa.
Addirittura, ci capiterà di proseguire, riducendo magari le dosi e i tempi d'assunzione per qualche altro giorno, finché l'intestino ce lo consente.
Certo che se si è affetti da qualche particolare patologia intestinale, per es. dalla colite, comprendere quanto sia la propria T.I. sarà un po' più delicato: servono, in tal caso, una buona dose di costanza e di pazienza, nella consapevolezza che la Vitamina potrebbe addirittura eliminare il fastidio.
Inoltre, da soggetto a soggetto, può variare la modalità d'assunzione, ossia se assumere la C prima (come sarebbe conveniente) o dopo i pasti, se da Magnesio ascorbato o da Sodio ascorbato o da altro ancora: ognuno deve scoprirlo da solo cosa per se stesso sia più adeguato e benefico.
Ci sono dei soggetti che accusano diarrea anche con un solo grammo di C e la motivazione è che, soprattutto nella situazione iniziale, essa agisce quale detossificante, principalmente a livello epatico: in questo caso, si riduce la dose che potrà poi essere gradualmente aumentata, fino a raggiungere la propria effettiva T.I.; come ve ne sono altri per cui non è conveniente andare con l'ultima assunzione oltre, in questo periodo, diciamo le 21:00, per via che poi non riuscirebbero a prender sonno (anche se la C, intendiamoci, può essere, con altre sostanze, curativa dell'insonnia stessa); o altri ancora, il cui pH è troppo acido, al punto da indurli a preferire il Magnesio o il Sodio ascorbato piuttosto che l'Acido levo-ascorbico.
Chi scrive preferisce il Magnesio ascorbato, per es., per via anche della propria connaturale propensione familiare all'ipertensione, che il Magnesio assieme ad altre sostanze normalizza.
Aggiungo anche quanto ho già scritto in "Rapporto alimentazione/DNA (patrimonio genetico)", ossia che i soggetti dell'emogruppo A1, per es., per meglio assimilare la C la dovrebbero frazionare ogni 6 ore anziché ogni 4 ore.
Ovviamente, nel momento del calcolo della T.I. alla C, è conveniente sospendere tutte le sostanze (minerali, vitamine, ...), perché potrebbero falsare il test, mandandoci in diarrea.
Naturalmente, se scendiamo già al di sotto del 10% della necessaria quantità di C, perdiamo molti dei suoi benèfici effètti.
Per quanto attiene poi la quantità di C che viene effettivamente assimilata, premesso che lo svuotamento di C dal flusso ematico da parte delle cellule varia nella rapidità da individuo a individuo e in maniera direttamente proporzionale alle necessità del momento e/o agli eventuali stati patologici presenti, e il calcolo da effettuare sul quanto e come sia assorbita la C, mi pareva, Antonio, d'essere stato esauriente.
Assorbimento della C.
Quando prendiamo 1 g di Acido l-Ascorbico, esso perviene all'intestino che lo assorbe poco a poco e lo riversa nel flusso sanguigno.
Raggiunti i reni (straordinari "fagioli"!), essi sapientemente non lo filtrano ma lo immettono nei canali per la vescica, i quali possiedono dei tuboli che "sparano" la C nel sangue, prima ch'essa possa perdersi nella vescica.
Pensate, solamente lo 0,5 si perde nelle urine!-il resto viene ripompato nel flusso sanguigno.
Il nostro sangue ha una saturazione alla C di 15 mg/l.
Considerando che un adulto possiede circa 7 l di sangue, al massimo possono veicolare in esso
15 mg X 7 l = 105 mg di vitamina C.
Ma allora 105 mg sono il massimo quantitativo assumibile di C?
Niente affatto!
La C non è riversata tutta nel sangue nello stesso momento ma assorbita poco a poco dall'intestino, con un indice massimo di assorbimento dopo tre ore ma fino a 6 ore (durata intero ciclo d’assorbimento).
Ovviamente, se dal sangue la C non passasse ai tessuti (il cui assorbimento varia da individuo a individuo a seconda della reale necessità degli stessi), esso rimarrebbe saturo e tutta la C andrebbe a "farsi friggere" con le urine.
L'assorbimento di C da parte dei tessuti svuota il sangue della vitamina ch’è a sua volta ricaricata dai tuboli del quantitativo ceduto.
Per garantire al sangue un'ottimale saturazione è necessario assumere quantitativi sistematici di C, prima che il ciclo di assorbimento volga al termine, bilanciando le "uscite" con le "entrate".
Se si è in perfetta salute, ingerire dosi superiori ai 10 g in una volta ha poca valenza: infatti, il sangue, una volta saturato, dà la C ai tessuti in minor misura di quanta ne sia incamerata.
ATTENZIONE AL CALCOLO.
Mediamente, il sangue dai reni ai ... reni, impiega 20 min.
10 g di C = 10 000 mg di C,
assorbibili in 6 h, ossia in
(60 min. X 6 h = 3 60 min.),
da cui:
assorbimento al minuto = 10 000 mg : (60 min. X 6 h) =
= 10 000 mg : 360 min. = 28 mg (arrot. X eccesso);
assorbimento in 20 min. = 28 mg X 20 min. = 560 mg
Come vedete, il quantitativo (560 mg) è circa 6 volte superiore a quello che il sangue potrebbe ospitare (105 mg) e in questo caso la C in eccesso verrebbe effettivamente eliminata.
In virtù di ciò, in perfetta salute sono dosaggi adeguati quelli da 2/3 g di C alla volta, a distanza di 3-4 ore, considerando che:
1 g (assorbimento dell'80%) = 0,8 g;
3 g (assorbimento del 55%) = 1,35 g;
12 g (assorbimento del 15%) = 1,8 g.
Conclusione.
La C può essere assorbita anche in percentuale dell'80% ed è poco utile consumarla a dosi troppo elevate, salvo in caso di effettivo bisogno da parte dell'organismo.
Ricordo, nell'ultimo accenno di raffreddore (uno stato seminfluenzale) di aver assunto 12,5 g di C ogni 3 ore: dopo qualche ora dalla seconda assunzione ero completamente guarito; ovviamente, ho ridotto gradualmente il dosaggio per far sì che l'organismo si ristabilisse del tutto, in modo da evitare recidive.
Raffaele
I seguenti utenti hanno detto grazie : Hall, aoriggi, sampei
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- aoriggi
-
Autore della discussione
- Offline
- Anziano Utente
-
Less
Di più
- Messaggi: 56
- Ringraziamenti ricevuti 5
14 Anni 2 Mesi fa #10037
da aoriggi
Risposta da aoriggi al topic Re: Tolleranza & assuefazione della vitamina C
Dunque, stiamo nel concreto.
L'altra settimana, 5/6 giugno, devo essermi beccato (non so dove) una bella influenza e la sto smaltendo ancora adesso; lasciamo stare il perchè e il percome, fatto sta che ho superato l'acme solo incrementando, nemmeno troppo, la C, riposo assoluto e 24 ore digiuno.
Adesso sono a TI con 4 dosi di 3gr scarsi, tra le 7 e le 18, almeno per come la considero io, perchè evacuo regolarmente (almost twice...), anche se soffio ancora un po' il naso; in questa situazione, domenica ho avuto 2 episodi di diarrea, senza malessere di nessun genere: per la causa sono incerto tra una birra scaduta bevuta sabato sera e un'affettato (speck), sempre di sabato sera, che aveva un colore non del tutto salubre. Per parare, giusto domenica ho ridotto mezzo grammo e allungato un po' i tempi; poi lunedì ho ripreso regolare.
L'altra settimana, 5/6 giugno, devo essermi beccato (non so dove) una bella influenza e la sto smaltendo ancora adesso; lasciamo stare il perchè e il percome, fatto sta che ho superato l'acme solo incrementando, nemmeno troppo, la C, riposo assoluto e 24 ore digiuno.
Adesso sono a TI con 4 dosi di 3gr scarsi, tra le 7 e le 18, almeno per come la considero io, perchè evacuo regolarmente (almost twice...), anche se soffio ancora un po' il naso; in questa situazione, domenica ho avuto 2 episodi di diarrea, senza malessere di nessun genere: per la causa sono incerto tra una birra scaduta bevuta sabato sera e un'affettato (speck), sempre di sabato sera, che aveva un colore non del tutto salubre. Per parare, giusto domenica ho ridotto mezzo grammo e allungato un po' i tempi; poi lunedì ho ripreso regolare.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
Tempo creazione pagina: 0.201 secondi