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DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
Domanda Microbiota e microbioma
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2 Anni 10 Mesi fa #70096
da miciofelix
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
Microbiota e microbioma è stato creato da miciofelix
incredibile ma vero, anche su microbiota e microbioma sembra non esserci alcun topic su questo forum...se ne è parlato spesso qua e là ma sembra, ripeto, che non ci sia nessun topic specifico sull'argomento...penso sia invece un argomento sempre più attuale e importante per la salute quindi creo questo nuovo topic e inizio con un articolo riguardante la differenza tra i due termini:
www.nurse24.it/dossier/salute/microbiota...organismo-umano.html
www.nurse24.it/dossier/salute/microbiota...organismo-umano.html
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2 Anni 10 Mesi fa - 2 Anni 10 Mesi fa #70097
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Microbiota e microbioma
consiglio anche la lettura di wikipedia sull'argomento:
it.wikipedia.org/wiki/Microbiota_umano
si parla soprattutto del microbiota, affermando riguardo i due termini che "(..) con microbiota si intende l'insieme di microrganismi vero e proprio, mentre con il termine microbioma si fa riferimento al patrimonio genetico del microbiota. (..)", e trattando appunto esclusivamente il microbiota nel corso dell'articolo....
it.wikipedia.org/wiki/Microbiota_umano
si parla soprattutto del microbiota, affermando riguardo i due termini che "(..) con microbiota si intende l'insieme di microrganismi vero e proprio, mentre con il termine microbioma si fa riferimento al patrimonio genetico del microbiota. (..)", e trattando appunto esclusivamente il microbiota nel corso dell'articolo....
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Ultima Modifica 2 Anni 10 Mesi fa da miciofelix.
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2 Anni 10 Mesi fa #70098
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Microbiota e microbioma
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1 Anno 6 Mesi fa - 1 Anno 6 Mesi fa #70449
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Microbiota e microbioma
ed ecco a voi anche il viroma
www.topdoctors.it/articoli-medici/microb...e-gastrointestinale/
"Il microbiota intestinale umano è un complesso ecosistema che comprende batteri, lieviti, funghi e, aspetto meno noto ma altrettanto importante, virus. Recenti studi hanno dimostrato che il viroma intestinale, ossia l'insieme dei virus presenti nel nostro intestino, potrebbe svolgere un ruolo cruciale nella nostra saluteCos’è il viroma intestinale?Il termine viroma si riferisce alla comunità di virus presenti nell’intestino umano. Fino a poco tempo fa, si pensava che i virus intestinali fossero per lo più patogeni o semplici "ospiti passivi" senza alcuna funzione specifica. Tuttavia, nuove tecniche di sequenziamento genetico e studi approfonditi condotti da esperti come la Prof.ssa Fabia Attili hanno mostrato che il viroma è una componente attiva del microbiota intestinale, con un ruolo che va ben oltre quello di semplice ospite.Nel viroma intestinale troviamo principalmente batteriofagi, ossia virus che infettano i batteri. Questi batteriofagi influenzano direttamente l’equilibrio batterico del nostro intestino, regolando la crescita di specifiche popolazioni batteriche e contribuendo così al mantenimento della biodiversità microbica intestinale. La loro presenza sembra quindi avere un impatto diretto sull’efficienza metabolica e immunitaria del microbiota.L’interazione tra microbiota e viroma: un equilibrio delicatoIl microbiota intestinale è già riconosciuto per la sua importanza nella digestione, nell'assorbimento dei nutrienti e nella modulazione del sistema immunitario. Il viroma intestinale, interagendo con il microbiota, contribuisce a creare un microambiente stabile e funzionale. Questa relazione è essenziale, poiché un equilibrio tra virus e batteri intestinali permette di evitare proliferazioni batteriche dannose e di supportare la difesa contro patogeni esterni.Secondo le ricerche della Prof.ssa Attili e del suo team, l’alterazione di questo equilibrio, ad esempio a causa di infezioni virali, uso eccessivo di antibiotici o diete non equilibrate, potrebbe essere collegata a disturbi intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). In questi casi, il viroma potrebbe rappresentare sia un fattore scatenante che una potenziale via di intervento terapeutico.Potenziali applicazioni terapeutiche del viromaL'interesse crescente per il viroma intestinale si riflette nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici che sfruttano i virus per modulare il microbiota. Tra le possibilità terapeutiche in fase di studio, emerge la terapia fagica, che utilizza specifici batteriofagi per colpire selettivamente batteri patogeni senza danneggiare la flora intestinale "benefica". Questo tipo di terapia potrebbe rappresentare una soluzione innovativa per infezioni batteriche resistenti agli antibiotici o per patologie intestinali associate a uno squilibrio microbico.Inoltre, vi è un crescente interesse verso l’uso di probiotici che includono virus non patogeni, pensati per riequilibrare il viroma e, di conseguenza, supportare la salute intestinale. Questi approcci, pur essendo ancora in fase sperimentale, mostrano un potenziale promettente e aprono la strada a nuove modalità di trattamento per disturbi gastrointestinali complessi.Perché il viroma potrebbe essere cruciale nella gestione delle malattie intestinali?L'attenzione al viroma intestinale segna un cambiamento fondamentale nella comprensione delle malattie intestinali. Il viroma, grazie alla sua capacità di influenzare la composizione e la funzionalità del microbiota, offre nuove prospettive per la gestione di patologie croniche e infiammatorie dell’intestino. Con una migliore comprensione del viroma, potremmo sviluppare trattamenti personalizzati che agiscano non solo sui batteri, ma anche sui virus, favorendo una salute intestinale equilibrata e riducendo l’infiammazione cronica.La nuova frontiera nella medicina gastroenterologicaLa ricerca sul viroma intestinale è solo agli inizi, ma i risultati finora ottenuti suggeriscono che i virus presenti nel nostro intestino non sono semplici “coinquilini passivi”. Al contrario, essi svolgono ruoli attivi e complessi che potrebbero avere un impatto diretto sulla nostra salute gastrointestinale. Terapie innovative basate sul viroma potrebbero rappresentare una svolta nella gestione di disturbi intestinali cronici e difficili da trattare.Rimanere aggiornati su questi sviluppi e consultare specialisti esperti è fondamentale per chi soffre di patologie gastriche. La scienza del viroma potrebbe aprire nuove strade nella medicina gastroenterologica, migliorando le opzioni di trattamento disponibili e favorendo un approccio sempre più personalizzato."
www.topdoctors.it/articoli-medici/microb...e-gastrointestinale/
"Il microbiota intestinale umano è un complesso ecosistema che comprende batteri, lieviti, funghi e, aspetto meno noto ma altrettanto importante, virus. Recenti studi hanno dimostrato che il viroma intestinale, ossia l'insieme dei virus presenti nel nostro intestino, potrebbe svolgere un ruolo cruciale nella nostra saluteCos’è il viroma intestinale?Il termine viroma si riferisce alla comunità di virus presenti nell’intestino umano. Fino a poco tempo fa, si pensava che i virus intestinali fossero per lo più patogeni o semplici "ospiti passivi" senza alcuna funzione specifica. Tuttavia, nuove tecniche di sequenziamento genetico e studi approfonditi condotti da esperti come la Prof.ssa Fabia Attili hanno mostrato che il viroma è una componente attiva del microbiota intestinale, con un ruolo che va ben oltre quello di semplice ospite.Nel viroma intestinale troviamo principalmente batteriofagi, ossia virus che infettano i batteri. Questi batteriofagi influenzano direttamente l’equilibrio batterico del nostro intestino, regolando la crescita di specifiche popolazioni batteriche e contribuendo così al mantenimento della biodiversità microbica intestinale. La loro presenza sembra quindi avere un impatto diretto sull’efficienza metabolica e immunitaria del microbiota.L’interazione tra microbiota e viroma: un equilibrio delicatoIl microbiota intestinale è già riconosciuto per la sua importanza nella digestione, nell'assorbimento dei nutrienti e nella modulazione del sistema immunitario. Il viroma intestinale, interagendo con il microbiota, contribuisce a creare un microambiente stabile e funzionale. Questa relazione è essenziale, poiché un equilibrio tra virus e batteri intestinali permette di evitare proliferazioni batteriche dannose e di supportare la difesa contro patogeni esterni.Secondo le ricerche della Prof.ssa Attili e del suo team, l’alterazione di questo equilibrio, ad esempio a causa di infezioni virali, uso eccessivo di antibiotici o diete non equilibrate, potrebbe essere collegata a disturbi intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). In questi casi, il viroma potrebbe rappresentare sia un fattore scatenante che una potenziale via di intervento terapeutico.Potenziali applicazioni terapeutiche del viromaL'interesse crescente per il viroma intestinale si riflette nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici che sfruttano i virus per modulare il microbiota. Tra le possibilità terapeutiche in fase di studio, emerge la terapia fagica, che utilizza specifici batteriofagi per colpire selettivamente batteri patogeni senza danneggiare la flora intestinale "benefica". Questo tipo di terapia potrebbe rappresentare una soluzione innovativa per infezioni batteriche resistenti agli antibiotici o per patologie intestinali associate a uno squilibrio microbico.Inoltre, vi è un crescente interesse verso l’uso di probiotici che includono virus non patogeni, pensati per riequilibrare il viroma e, di conseguenza, supportare la salute intestinale. Questi approcci, pur essendo ancora in fase sperimentale, mostrano un potenziale promettente e aprono la strada a nuove modalità di trattamento per disturbi gastrointestinali complessi.Perché il viroma potrebbe essere cruciale nella gestione delle malattie intestinali?L'attenzione al viroma intestinale segna un cambiamento fondamentale nella comprensione delle malattie intestinali. Il viroma, grazie alla sua capacità di influenzare la composizione e la funzionalità del microbiota, offre nuove prospettive per la gestione di patologie croniche e infiammatorie dell’intestino. Con una migliore comprensione del viroma, potremmo sviluppare trattamenti personalizzati che agiscano non solo sui batteri, ma anche sui virus, favorendo una salute intestinale equilibrata e riducendo l’infiammazione cronica.La nuova frontiera nella medicina gastroenterologicaLa ricerca sul viroma intestinale è solo agli inizi, ma i risultati finora ottenuti suggeriscono che i virus presenti nel nostro intestino non sono semplici “coinquilini passivi”. Al contrario, essi svolgono ruoli attivi e complessi che potrebbero avere un impatto diretto sulla nostra salute gastrointestinale. Terapie innovative basate sul viroma potrebbero rappresentare una svolta nella gestione di disturbi intestinali cronici e difficili da trattare.Rimanere aggiornati su questi sviluppi e consultare specialisti esperti è fondamentale per chi soffre di patologie gastriche. La scienza del viroma potrebbe aprire nuove strade nella medicina gastroenterologica, migliorando le opzioni di trattamento disponibili e favorendo un approccio sempre più personalizzato."
"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."
Ultima Modifica 1 Anno 6 Mesi fa da miciofelix.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- miciofelix
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Autore della discussione
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- Platino Utente
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Di più
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Risposta da miciofelix al topic Microbiota e microbioma
...e anche gli olobionti
www.ansa.it/canale_scienza/notizie/biote...ab-27c7058106e4.html
"Piante, animali ed esseri umani non devono più essere studiati come entità isolate, bensì come sistemi complessi frutto dell'interazione tra le cellule dell'organismo ospite e le cellule dei microrganismi che vivono in simbiosi al suo interno: è questo il cambio di paradigma proposto dalla nuova biologia degli olobionti, che promette di rivoluzionare l'approccio alle malattie così come lo studio degli ecosistemi.Lo si evince dallo studio pubblicato sulla rivista Science dall'Holobiont Biology Network, un consorzio internazionale che comprende docenti di prestigiose università come la Penn State University, l'Università di Copenhagen e anche l'Università di Padova. "La biologia degli olobionti ci permette di capire meglio l'interdipendenza tra l'ospite e il suo microbioma": è un nuovo paradigma che "offre una visione innovativa su come la salute e la resilienza degli ecosistemi dipendano da complesse interazioni biologiche", afferma Maria Elena Martino, co-autrice dello studio e docente del Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell'ateneo patavino.Nell'ambito della salute umana, per esempio, si è visto che studiare il genoma umano insieme al microbioma intestinale permette di predire più efficacemente diversi tratti come il rischio di cancro al colon, l'insorgenza di malattie metaboliche o caratteristiche fisiche come il girovita.
Ma questa nuova ottica scientifica apre nuove strade anche "per la conservazione della biodiversità, la salute ambientale e la sostenibilità agroecologica", aggiunge Martino. "Ad esempio, sul fronte della biodiversità, si stanno sviluppando strategie globali per le barriere coralline che prevedono la diffusione di batteri probiotici capaci di proteggere i coralli e gli ecosistemi dagli effetti devastanti del cambiamento climatico, contribuendo a invertire il fenomeno dello sbiancamento e la perdita di biodiversità. Questo approccio, che sfrutta il potenziale benefico dei microbiomi, si può applicare quindi a diversi contesti, dalla medicina umana e animale fino all'agricoltura". "
www.ansa.it/canale_scienza/notizie/biote...ab-27c7058106e4.html
"Piante, animali ed esseri umani non devono più essere studiati come entità isolate, bensì come sistemi complessi frutto dell'interazione tra le cellule dell'organismo ospite e le cellule dei microrganismi che vivono in simbiosi al suo interno: è questo il cambio di paradigma proposto dalla nuova biologia degli olobionti, che promette di rivoluzionare l'approccio alle malattie così come lo studio degli ecosistemi.Lo si evince dallo studio pubblicato sulla rivista Science dall'Holobiont Biology Network, un consorzio internazionale che comprende docenti di prestigiose università come la Penn State University, l'Università di Copenhagen e anche l'Università di Padova. "La biologia degli olobionti ci permette di capire meglio l'interdipendenza tra l'ospite e il suo microbioma": è un nuovo paradigma che "offre una visione innovativa su come la salute e la resilienza degli ecosistemi dipendano da complesse interazioni biologiche", afferma Maria Elena Martino, co-autrice dello studio e docente del Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell'ateneo patavino.Nell'ambito della salute umana, per esempio, si è visto che studiare il genoma umano insieme al microbioma intestinale permette di predire più efficacemente diversi tratti come il rischio di cancro al colon, l'insorgenza di malattie metaboliche o caratteristiche fisiche come il girovita.
Ma questa nuova ottica scientifica apre nuove strade anche "per la conservazione della biodiversità, la salute ambientale e la sostenibilità agroecologica", aggiunge Martino. "Ad esempio, sul fronte della biodiversità, si stanno sviluppando strategie globali per le barriere coralline che prevedono la diffusione di batteri probiotici capaci di proteggere i coralli e gli ecosistemi dagli effetti devastanti del cambiamento climatico, contribuendo a invertire il fenomeno dello sbiancamento e la perdita di biodiversità. Questo approccio, che sfrutta il potenziale benefico dei microbiomi, si può applicare quindi a diversi contesti, dalla medicina umana e animale fino all'agricoltura". "
"(..) sei fuori di testa (..)"
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