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DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
Domanda Il polifenolo Oleuropeina
- miciofelix
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4 Anni 1 Settimana fa - 4 Anni 1 Settimana fa #69227
da miciofelix
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Il polifenolo Oleuropeina è stato creato da miciofelix
ogni tanto capita di conoscere particolari sostanze che può valere la pena segnalare, e il polifenolo Oleuropeina è uno di questi:
it.wikipedia.org/wiki/Oleuropeina
"L'oleuropeina è il principale polifenolo presente nelle foglie e nei frutti dell'olivo; essa si ritrova nell'olio di oliva sia nella forma legata a una molecola di glucosio (glicoside), che nella forma non glicata.
L'oleuropeina è il principale costituente responsabile del sapore amaro delle olive e delle foglie di olivo. Essa, come tutte le fitoalessine, possiede attività antimicrobica, fungicida e insetticida, fungendo da difesa contro infezioni e infestazioni.
Alla oleuropeina sono attribuite proprietà benefiche nei confronti di numerose malattie come neoplasie, patologie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative. Tali proprietà non sono limitate al noto potere antiossidante dei polifenoli; studi più recenti hanno, infatti, iniziato a dimostrare l'effettiva efficacia clinica sull'uomo data dalla somministrazione di oleuropeina e a svelare i meccanismi molecolari e cellulari con cui questa sostanza ed i suoi metaboliti esplicano tali effetti, che sono alla base delle virtù nutrizionistiche comunemente associate alla cosiddetta dieta mediterranea.
Studi sperimentali, evidenze cliniche
I risultati dei trial clinici condotti, insieme ai dati epidemiologici e sperimentali disponibili, ipotizzano un effetto protettivo che si associa all'assunzione giornaliera di oleuropeina attraverso l'uso di preparati nutraceutici, consistenti in estratti di foglie di olivo arricchiti della sostanza. I dati forniti dalla ricerca scientifica sono incoraggianti per quanto riguarda gli effetti anti-neurodegenerativi e anti-diabetici dell'oleuropeina[2], ma non ancora definitivi.
Effetto ipoglicemizzante
L'azione antidiabetica dell'oleuropeina è supportata da recenti ricerche sperimentali e da studi clinici. Uno di questi ha mostrato che la somministrazione giornaliera di circa 50 mg del polifenolo per 12 settimane a un gruppo di soggetti di mezza età, sovrappeso e, pertanto a rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2, ha ridotto la glicemia e migliorato sia la secrezione che la sensibilità all'insulina[3]. Un altro studio condotto su soggetti umani con diabete di tipo 2, a cui erano somministrati 500 mg al giorno di oleuropeina per 14 settimane, ha mostrato un significativo miglioramento dell'omeostasi del glucosio, con riduzione dell'emoglobina glicata e dei livelli di insulina a digiuno, mentre in ratti trattati con oleuropeina è stata notata una riduzione della digestione e dell'assorbimento dell'amido[4]. Altri studi hanno dimostrato che in vitro l'oleuropeina impedisce l'aggregazione amiloide dell'amilina, un peptide secreto insieme all'insulina dalle cellule β del pancreas, i cui aggregati sono ritenuti co-responsabili della sofferenza cellulare che si accompagna all'insorgenza del diabete di tipo 2. A livello dei tessuti periferici, l'effetto sulla riduzione della resistenza all'attività insulinica appare essere basato su meccanismi comuni a quelli ipotizzati per la metformina[5]. L'efficacia dell'oleuropeina nel contrastare sia l'insorgenza del diabete di tipo 2 che, alcune delle sue conseguenze, può essere inquadrato in un effetto più vasto di protezione nei confronti della sindrome metabolica. Infatti, altri studi hanno dimostrato che nei topi l'oleuropeina attenua la steatosi epatica e riduce l'obesità indotte da una dieta ricca di grassi. L'effetto anti-obesità e di modulazione dell'omeostasi del glucosio era stato precedentemente riportato anche per altri polifenoli vegetali.
L'impiego della oleuropeina e dei suoi metaboliti per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 è stato recentemente oggetto di un brevetto concesso a livello Europeo[6].
Effetti sulla neurodegenerazione
Gli effetti anti-neurodegenerativi sono stati oggetto di una serie di studi effettuati sia su cellule neuronali in coltura che su animali modello, in particolare topi geneticamente modificati al fine di mimare una situazione cerebrale simile a quella presente nel morbo di Alzheimer, la principale forma di demenza associata all'invecchiamento nell'uomo. Questi effetti, che mostrano una chiara dose-dipendenza, possono, almeno in parte, essere ricondotti alla mobilizzazione del calcio dai depositi intracellulari con la conseguente attivazione di segnali che risultano nell'attivazione dell'autofagia[7].
In conclusione, i dati scientifici disponibili supportano in modo convincente l'efficacia dell'assunzione giornaliera di dosi adeguate di oleuropeina attraverso l'integrazione con prodotti nutraceutici del normale contenuto della sostanza nell'alimentazione, al fine di prevenire e curare la sindrome metabolica e le patologie correlate, in particolare il diabete mellito di tipo 2, anche in considerazione dell'assenza di effetti collaterali legati all'assunzione di questo polifenolo[8]. "
it.wikipedia.org/wiki/Oleuropeina
"L'oleuropeina è il principale polifenolo presente nelle foglie e nei frutti dell'olivo; essa si ritrova nell'olio di oliva sia nella forma legata a una molecola di glucosio (glicoside), che nella forma non glicata.
L'oleuropeina è il principale costituente responsabile del sapore amaro delle olive e delle foglie di olivo. Essa, come tutte le fitoalessine, possiede attività antimicrobica, fungicida e insetticida, fungendo da difesa contro infezioni e infestazioni.
Alla oleuropeina sono attribuite proprietà benefiche nei confronti di numerose malattie come neoplasie, patologie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative. Tali proprietà non sono limitate al noto potere antiossidante dei polifenoli; studi più recenti hanno, infatti, iniziato a dimostrare l'effettiva efficacia clinica sull'uomo data dalla somministrazione di oleuropeina e a svelare i meccanismi molecolari e cellulari con cui questa sostanza ed i suoi metaboliti esplicano tali effetti, che sono alla base delle virtù nutrizionistiche comunemente associate alla cosiddetta dieta mediterranea.
Studi sperimentali, evidenze cliniche
I risultati dei trial clinici condotti, insieme ai dati epidemiologici e sperimentali disponibili, ipotizzano un effetto protettivo che si associa all'assunzione giornaliera di oleuropeina attraverso l'uso di preparati nutraceutici, consistenti in estratti di foglie di olivo arricchiti della sostanza. I dati forniti dalla ricerca scientifica sono incoraggianti per quanto riguarda gli effetti anti-neurodegenerativi e anti-diabetici dell'oleuropeina[2], ma non ancora definitivi.
Effetto ipoglicemizzante
L'azione antidiabetica dell'oleuropeina è supportata da recenti ricerche sperimentali e da studi clinici. Uno di questi ha mostrato che la somministrazione giornaliera di circa 50 mg del polifenolo per 12 settimane a un gruppo di soggetti di mezza età, sovrappeso e, pertanto a rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2, ha ridotto la glicemia e migliorato sia la secrezione che la sensibilità all'insulina[3]. Un altro studio condotto su soggetti umani con diabete di tipo 2, a cui erano somministrati 500 mg al giorno di oleuropeina per 14 settimane, ha mostrato un significativo miglioramento dell'omeostasi del glucosio, con riduzione dell'emoglobina glicata e dei livelli di insulina a digiuno, mentre in ratti trattati con oleuropeina è stata notata una riduzione della digestione e dell'assorbimento dell'amido[4]. Altri studi hanno dimostrato che in vitro l'oleuropeina impedisce l'aggregazione amiloide dell'amilina, un peptide secreto insieme all'insulina dalle cellule β del pancreas, i cui aggregati sono ritenuti co-responsabili della sofferenza cellulare che si accompagna all'insorgenza del diabete di tipo 2. A livello dei tessuti periferici, l'effetto sulla riduzione della resistenza all'attività insulinica appare essere basato su meccanismi comuni a quelli ipotizzati per la metformina[5]. L'efficacia dell'oleuropeina nel contrastare sia l'insorgenza del diabete di tipo 2 che, alcune delle sue conseguenze, può essere inquadrato in un effetto più vasto di protezione nei confronti della sindrome metabolica. Infatti, altri studi hanno dimostrato che nei topi l'oleuropeina attenua la steatosi epatica e riduce l'obesità indotte da una dieta ricca di grassi. L'effetto anti-obesità e di modulazione dell'omeostasi del glucosio era stato precedentemente riportato anche per altri polifenoli vegetali.
L'impiego della oleuropeina e dei suoi metaboliti per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 è stato recentemente oggetto di un brevetto concesso a livello Europeo[6].
Effetti sulla neurodegenerazione
Gli effetti anti-neurodegenerativi sono stati oggetto di una serie di studi effettuati sia su cellule neuronali in coltura che su animali modello, in particolare topi geneticamente modificati al fine di mimare una situazione cerebrale simile a quella presente nel morbo di Alzheimer, la principale forma di demenza associata all'invecchiamento nell'uomo. Questi effetti, che mostrano una chiara dose-dipendenza, possono, almeno in parte, essere ricondotti alla mobilizzazione del calcio dai depositi intracellulari con la conseguente attivazione di segnali che risultano nell'attivazione dell'autofagia[7].
In conclusione, i dati scientifici disponibili supportano in modo convincente l'efficacia dell'assunzione giornaliera di dosi adeguate di oleuropeina attraverso l'integrazione con prodotti nutraceutici del normale contenuto della sostanza nell'alimentazione, al fine di prevenire e curare la sindrome metabolica e le patologie correlate, in particolare il diabete mellito di tipo 2, anche in considerazione dell'assenza di effetti collaterali legati all'assunzione di questo polifenolo[8]. "
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Ultima Modifica 4 Anni 1 Settimana fa da miciofelix.
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4 Anni 1 Settimana fa #69228
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Il polifenolo Oleuropeina
questo è uno degli integratori che potrebbero essere validi:
www.amazon.it/OLIVO-integratore-Vegavero...Spagna/dp/B087JTHDN1
anche il dosaggio di oleuropeina (200 mg su 500 mg di capsula con estratto secco titolato di olivo) mi sembra adeguato....
www.amazon.it/OLIVO-integratore-Vegavero...Spagna/dp/B087JTHDN1
anche il dosaggio di oleuropeina (200 mg su 500 mg di capsula con estratto secco titolato di olivo) mi sembra adeguato....
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4 Anni 1 Settimana fa #69229
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Il polifenolo Oleuropeina
anche da Dermolife c'è l'Oleuropeina, però in polvere:
www.dermolife.it/estratti-secchi-veg/133...0.html#/5-peso-100_g
sempre titolata al 40% come quello in capsule su Amazon....
quello in capsule ha 90 cp x 500 mg di olio (titolato al 40% di oleuropeina), cioè sarebbero 45 gr al costo di 25 euro e per averne 100 gr si spenderebbe circa 50-60 euro...
su dermolife i 100 gr in polvere (sempre titolata al 40% di oleuropeina) costano 27 euro, in pratica prendendola in polvere si pagherebbe circa la metà di quanto si spende in capsule, anche se ci sarebbe qualche altro euro da aggiungere per comprare le capsule vuote da riempire, ma credo convenga sempre per chi (come me) a volte preferisce riempirsi le capsule da solo anche se nel prodotto su Amazon sembra non ci sia alcun eccipiente....
va anche detto che, se consideriamo un pochino di polvere che si perde e il costo delle capsule il risparmio si riduce ulteriormente...
comunque la reputo un'ottima sostanza, e potrebbe interessare anche alex che pochi giorni fa aveva chiesto info qui sul forum circa altre sostanze (es. metformina) ipoglicemizzanti, e si era già visto che l'inositolo era pure validissimo allo scopo....ora sembra esserci anche l'oleuropeina e di sicuro ce ne sono anche molte altre...
ma, a differenza della metformina che ha diversi effetti collaterali, inositolo e oleuropeina sembrano o non averne o averne pochissimi...
www.dermolife.it/estratti-secchi-veg/133...0.html#/5-peso-100_g
sempre titolata al 40% come quello in capsule su Amazon....
quello in capsule ha 90 cp x 500 mg di olio (titolato al 40% di oleuropeina), cioè sarebbero 45 gr al costo di 25 euro e per averne 100 gr si spenderebbe circa 50-60 euro...
su dermolife i 100 gr in polvere (sempre titolata al 40% di oleuropeina) costano 27 euro, in pratica prendendola in polvere si pagherebbe circa la metà di quanto si spende in capsule, anche se ci sarebbe qualche altro euro da aggiungere per comprare le capsule vuote da riempire, ma credo convenga sempre per chi (come me) a volte preferisce riempirsi le capsule da solo anche se nel prodotto su Amazon sembra non ci sia alcun eccipiente....
va anche detto che, se consideriamo un pochino di polvere che si perde e il costo delle capsule il risparmio si riduce ulteriormente...
comunque la reputo un'ottima sostanza, e potrebbe interessare anche alex che pochi giorni fa aveva chiesto info qui sul forum circa altre sostanze (es. metformina) ipoglicemizzanti, e si era già visto che l'inositolo era pure validissimo allo scopo....ora sembra esserci anche l'oleuropeina e di sicuro ce ne sono anche molte altre...
ma, a differenza della metformina che ha diversi effetti collaterali, inositolo e oleuropeina sembrano o non averne o averne pochissimi...
"(..) sei fuori di testa (..)"
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4 Anni 1 Settimana fa #69230
da miciofelix
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Risposta da miciofelix al topic Il polifenolo Oleuropeina
www.damianogalimberti.it/blog/effetti-bi...ici-delloleorupeina/
"In un precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza dell’olio extravergine di oliva nel contesto della dieta mediterranea. Uno dei composti considerati benefici per i loro effetti positivi sia sulla longevità, che sulla salute cardiovascolare che ancora sulle condizioni di distress ossidativo è l’oleuropeina.
Ma quali sono i suoi effetti biologici?
L’oleuropeina ha diverse proprietà farmacologiche antiossidanti, contrastanti l’insorgenza delle neoplasie, antinfiammatorie ed anche antivirali e antimicrobiche, oltre che essere capace in determinati contesti di esercitare effetti cardioprotettivi, anti-ischemici e ipolipidemici.
OLEUROPEINA: MECCANISMI BIOLOGICI E MOLECOLARI
In generale, studi in vitro [2] ed epidemiologici [3] hanno evidenziato l’impatto positivo dei polifenoli sull’incidenza di alcuni disturbi legati all’età, come la demenza, tramite la stimolazione di un miglior controllo del distress ossidativo: in particolare, l’oleorupeina è capace di prevenire la formazione di radicali liberi, attraverso la sua capacità di chelare ioni metallici, come Cu e Fe, spesso direttamente responsabili delle reazioni di iniziazione dei radicali liberi [4]. Inoltre, l’oleorupeina inibisce diversi enzimi pro-infiammatori, come le lipossigenasi e stimola la produzione di leucotrieni del tipo B4 antinfiammatori [6, 12]. Alcuni studi rimostra effetti antiiperglimeci del composto genolico in modelli animali di diabete [7], suggerendo anche che possa essere un ottimo agente nella prevenzione delle complicanze diabetiche associate alle condizioni di distress ossidativo [5, 8].
L’oleuropeina inibisce in modo importante e dose-dipendente l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) indotta dal solfato di rame. In uno studio, sembra che l’oleuropeina sia capace di stimolare l’aumento dell’espressione cellulare dell enzima inducibile ossido nitrico sintasi (eNOS) [9], come dimostrato anche da studi su macrofagi stimolati tramite la nota tossina LPS [10].
Questo composto esercita anche un’azione scavenging sull’acido ipocloroso (HOCl) [11], una sostanza ossidativa prodotta in vivo dall’enzima mieloperossidasi dei granulociti neutrofili, direttamente nel sito dell’infiammazione, che può danneggiare le proteine e gli enzimi, implicata nella generazione di condizioni di stress ossidativo.
Visioli e Galli hanno riferito che l’oleuropeina mostra attività anti-aterogenica [13], agendo anche sull’adesione delle cellule monocitoidi all’endotelio dei vasi [14].
In uno studio, è stato visto come i soggetti che avevano avuto attacchi ischemici trattati con oleuropeina avevano un rilascio di glutatione ossidato nettamente inferiore rispetto a quelli trattati, con importanti effetti preventivi nei confronti dei fenomeni di perossidazione lipidica[5, 15].
E’ interessante notare che in alcuni studi sembra che l’oleorupeina possa avere importanti attività antivirali nei confronti di numerosi virus come il virus dell’herpes, l’epatite, il rotavirus, il rinovirus bovino, il parvovirus canino e dal virus della leucemia felina [16]. Studi simili hanno visto una attività antivirale anche nei confronti del virus respiratorio sinciziale e il virus para-influenzale di tipo 3 [17].
In chiave skin aging, sembra che i componenti fenolici dell’olio d’oliva esercitino un’azione antiossidante diretta sulla pelle, in particolare proprio l’oleuropeina, agendo come antiossidante scavenger in sede cutanea [18].
Il merito agli effetti in chiave antiaging di questa molecola, è importante sottolineare che le colture trattate con oleuropeina mostrano un ritardo nella comparsa del fenotipo senescente e un aumento generale della durata della loro vitalità del 15% [20] e ciò fa ben sperare anche in merito ad un suo effetto sull’invecchiamento sia cellulare che sistemico [5].
Ulteriore attività farmacologiche dell’oleuropeina includono effetti ipotensivi, vasodilatatori, anti-aggregazione piastrinica, diuretici, antireumatici e antipiretici [5]."
"In un precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza dell’olio extravergine di oliva nel contesto della dieta mediterranea. Uno dei composti considerati benefici per i loro effetti positivi sia sulla longevità, che sulla salute cardiovascolare che ancora sulle condizioni di distress ossidativo è l’oleuropeina.
Ma quali sono i suoi effetti biologici?
L’oleuropeina ha diverse proprietà farmacologiche antiossidanti, contrastanti l’insorgenza delle neoplasie, antinfiammatorie ed anche antivirali e antimicrobiche, oltre che essere capace in determinati contesti di esercitare effetti cardioprotettivi, anti-ischemici e ipolipidemici.
OLEUROPEINA: MECCANISMI BIOLOGICI E MOLECOLARI
In generale, studi in vitro [2] ed epidemiologici [3] hanno evidenziato l’impatto positivo dei polifenoli sull’incidenza di alcuni disturbi legati all’età, come la demenza, tramite la stimolazione di un miglior controllo del distress ossidativo: in particolare, l’oleorupeina è capace di prevenire la formazione di radicali liberi, attraverso la sua capacità di chelare ioni metallici, come Cu e Fe, spesso direttamente responsabili delle reazioni di iniziazione dei radicali liberi [4]. Inoltre, l’oleorupeina inibisce diversi enzimi pro-infiammatori, come le lipossigenasi e stimola la produzione di leucotrieni del tipo B4 antinfiammatori [6, 12]. Alcuni studi rimostra effetti antiiperglimeci del composto genolico in modelli animali di diabete [7], suggerendo anche che possa essere un ottimo agente nella prevenzione delle complicanze diabetiche associate alle condizioni di distress ossidativo [5, 8].
L’oleuropeina inibisce in modo importante e dose-dipendente l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) indotta dal solfato di rame. In uno studio, sembra che l’oleuropeina sia capace di stimolare l’aumento dell’espressione cellulare dell enzima inducibile ossido nitrico sintasi (eNOS) [9], come dimostrato anche da studi su macrofagi stimolati tramite la nota tossina LPS [10].
Questo composto esercita anche un’azione scavenging sull’acido ipocloroso (HOCl) [11], una sostanza ossidativa prodotta in vivo dall’enzima mieloperossidasi dei granulociti neutrofili, direttamente nel sito dell’infiammazione, che può danneggiare le proteine e gli enzimi, implicata nella generazione di condizioni di stress ossidativo.
Visioli e Galli hanno riferito che l’oleuropeina mostra attività anti-aterogenica [13], agendo anche sull’adesione delle cellule monocitoidi all’endotelio dei vasi [14].
In uno studio, è stato visto come i soggetti che avevano avuto attacchi ischemici trattati con oleuropeina avevano un rilascio di glutatione ossidato nettamente inferiore rispetto a quelli trattati, con importanti effetti preventivi nei confronti dei fenomeni di perossidazione lipidica[5, 15].
E’ interessante notare che in alcuni studi sembra che l’oleorupeina possa avere importanti attività antivirali nei confronti di numerosi virus come il virus dell’herpes, l’epatite, il rotavirus, il rinovirus bovino, il parvovirus canino e dal virus della leucemia felina [16]. Studi simili hanno visto una attività antivirale anche nei confronti del virus respiratorio sinciziale e il virus para-influenzale di tipo 3 [17].
In chiave skin aging, sembra che i componenti fenolici dell’olio d’oliva esercitino un’azione antiossidante diretta sulla pelle, in particolare proprio l’oleuropeina, agendo come antiossidante scavenger in sede cutanea [18].
Il merito agli effetti in chiave antiaging di questa molecola, è importante sottolineare che le colture trattate con oleuropeina mostrano un ritardo nella comparsa del fenotipo senescente e un aumento generale della durata della loro vitalità del 15% [20] e ciò fa ben sperare anche in merito ad un suo effetto sull’invecchiamento sia cellulare che sistemico [5].
Ulteriore attività farmacologiche dell’oleuropeina includono effetti ipotensivi, vasodilatatori, anti-aggregazione piastrinica, diuretici, antireumatici e antipiretici [5]."
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