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Domanda Miglior carrier per le vitamine liposolubili.
- pauling
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Interazione avversa della noce di cocco relativa all'assunzione di vitamina D
MOTIVAZIONE: Insieme a una maggiore consapevolezza dell'osteoporosi e all'ampio uso di integratori sanitari, c'è stato un aumento della tossicità della vitamina D. Presentiamo un caso in cui il sovradosaggio di vitamina D era una possibile causa di un uso coerente dell'olio di cocco.
METODI: Una donna di 75 anni si è presentata a una clinica allergica/immunologica per una "allergia alimentare". Ha avuto irritabilità, debolezza muscolare e affaticamento per 2 mesi. Questo le ha fatto smettere di frequentare la sua chiesa e la palestra. Ha anche riferito che la sua pressione sanguigna sistolica andava da 105 a 120. La paziente assumeva in particolare 1300 UI di vitamina D3 al giorno. Ha anche consumato 13 grammi di grassi saturi ogni giorno dall'uso del solo olio di cocco durante la cottura dei pasti. Ampi laboratori hanno rivelato livelli elevati di calcio (11,7 mg/dl, normale 8,5-10,3 mg/dl), diminuzione dell'ormone paratiroideo (pg/ml, normale 7-53 pg/ml) e livelli tossici di vitamina D3 (349,2 ng/ml, normale 30-100 ng/ml). Alla paziente è stato chiesto di interrompere immediatamente tutti i suoi integratori di calcio e vitamina D.
RISULTATI: Dopo aver interrotto gli integratori, la paziente ha avvertito un miglioramento della sua irritabilità entro 1 settimana e ha avuto una completa risoluzione dei sintomi entro 1 mese. I laboratori ripetuti hanno mostrato un notevole miglioramento della vitamina D3 (106,0 ng/ml) con calcio normale (9,2 mg/dl) e ormone paratiroideo normale (8 pg/ml).
CONCLUSIONI: La tossicità della vitamina D può causare affaticamento, irritabilità, debolezza muscolare e pressione sanguigna elevata. L'olio di cocco può aumentare l'assorbimento della vitamina D. Sebbene il livello di assunzione giornaliera tollerabile di vitamina D sia di 2000 UI, l'uso simultaneo di olio di cocco può elevarlo silenziosamente a livelli tossici.
www.jacionline.org/article/S0091-6749(10)02717-X/fulltext
Quindi l'olio di cocco è un carrier che ne incentiva l'assorbimento?
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- BadLinhat
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pauling ha scritto:
Interazione avversa della noce di cocco relativa all'assunzione di vitamina D
MOTIVAZIONE: Insieme a una maggiore consapevolezza dell'osteoporosi e all'ampio uso di integratori sanitari, c'è stato un aumento della tossicità della vitamina D. Presentiamo un caso in cui il sovradosaggio di vitamina D era una possibile causa di un uso coerente dell'olio di cocco.
METODI: Una donna di 75 anni si è presentata a una clinica allergica/immunologica per una "allergia alimentare". Ha avuto irritabilità, debolezza muscolare e affaticamento per 2 mesi. Questo le ha fatto smettere di frequentare la sua chiesa e la palestra. Ha anche riferito che la sua pressione sanguigna sistolica andava da 105 a 120. La paziente assumeva in particolare 1300 UI di vitamina D3 al giorno. Ha anche consumato 13 grammi di grassi saturi ogni giorno dall'uso del solo olio di cocco durante la cottura dei pasti. Ampi laboratori hanno rivelato livelli elevati di calcio (11,7 mg/dl, normale 8,5-10,3 mg/dl), diminuzione dell'ormone paratiroideo (pg/ml, normale 7-53 pg/ml) e livelli tossici di vitamina D3 (349,2 ng/ml, normale 30-100 ng/ml). Alla paziente è stato chiesto di interrompere immediatamente tutti i suoi integratori di calcio e vitamina D.
RISULTATI: Dopo aver interrotto gli integratori, la paziente ha avvertito un miglioramento della sua irritabilità entro 1 settimana e ha avuto una completa risoluzione dei sintomi entro 1 mese. I laboratori ripetuti hanno mostrato un notevole miglioramento della vitamina D3 (106,0 ng/ml) con calcio normale (9,2 mg/dl) e ormone paratiroideo normale (8 pg/ml).
CONCLUSIONI: La tossicità della vitamina D può causare affaticamento, irritabilità, debolezza muscolare e pressione sanguigna elevata. L'olio di cocco può aumentare l'assorbimento della vitamina D. Sebbene il livello di assunzione giornaliera tollerabile di vitamina D sia di 2000 UI, l'uso simultaneo di olio di cocco può elevarlo silenziosamente a livelli tossici.
www.jacionline.org/article/S0091-6749(10)02717-X/fulltext
Quindi l'olio di cocco è un carrier che ne incentiva l'assorbimento?
A mio avviso no: ogni grasso ne incentiva l'assorbimento.
L'olio di cocco come ti ho scritto aumenta il metabolismo e quindi il consumo di vitamina A (ricordi questa ?)
Tutte le vitamine liposolubili cooperano fra di loro, per questo è pericoloso integrarne solo alcune in grandi dosi.
Una carenza di A fa diventare la D tossica .
Io stesso, in inverno, integro almeno 6000 UI di D al giorno e consumo olio di cocco tutti i giorni ma non ho nessun sintomo di tossicità perchè assumo adeguata A
“Our body is a temple that we must worship. Exercise is the only way to stay healthy,”
Manohar Aich
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- pauling
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BadLinhat ha scritto:
pauling ha scritto:
Interazione avversa della noce di cocco relativa all'assunzione di vitamina D
MOTIVAZIONE: Insieme a una maggiore consapevolezza dell'osteoporosi e all'ampio uso di integratori sanitari, c'è stato un aumento della tossicità della vitamina D. Presentiamo un caso in cui il sovradosaggio di vitamina D era una possibile causa di un uso coerente dell'olio di cocco.
METODI: Una donna di 75 anni si è presentata a una clinica allergica/immunologica per una "allergia alimentare". Ha avuto irritabilità, debolezza muscolare e affaticamento per 2 mesi. Questo le ha fatto smettere di frequentare la sua chiesa e la palestra. Ha anche riferito che la sua pressione sanguigna sistolica andava da 105 a 120. La paziente assumeva in particolare 1300 UI di vitamina D3 al giorno. Ha anche consumato 13 grammi di grassi saturi ogni giorno dall'uso del solo olio di cocco durante la cottura dei pasti. Ampi laboratori hanno rivelato livelli elevati di calcio (11,7 mg/dl, normale 8,5-10,3 mg/dl), diminuzione dell'ormone paratiroideo (pg/ml, normale 7-53 pg/ml) e livelli tossici di vitamina D3 (349,2 ng/ml, normale 30-100 ng/ml). Alla paziente è stato chiesto di interrompere immediatamente tutti i suoi integratori di calcio e vitamina D.
RISULTATI: Dopo aver interrotto gli integratori, la paziente ha avvertito un miglioramento della sua irritabilità entro 1 settimana e ha avuto una completa risoluzione dei sintomi entro 1 mese. I laboratori ripetuti hanno mostrato un notevole miglioramento della vitamina D3 (106,0 ng/ml) con calcio normale (9,2 mg/dl) e ormone paratiroideo normale (8 pg/ml).
CONCLUSIONI: La tossicità della vitamina D può causare affaticamento, irritabilità, debolezza muscolare e pressione sanguigna elevata. L'olio di cocco può aumentare l'assorbimento della vitamina D. Sebbene il livello di assunzione giornaliera tollerabile di vitamina D sia di 2000 UI, l'uso simultaneo di olio di cocco può elevarlo silenziosamente a livelli tossici.
www.jacionline.org/article/S0091-6749(10)02717-X/fulltext
Quindi l'olio di cocco è un carrier che ne incentiva l'assorbimento?
A mio avviso no: ogni grasso ne incentiva l'assorbimento.
L'olio di cocco come ti ho scritto aumenta il metabolismo e quindi il consumo di vitamina A (ricordi questa ?)
Tutte le vitamine liposolubili cooperano fra di loro, per questo è pericoloso integrarne solo alcune in grandi dosi.
Una carenza di A fa diventare la D tossica .
Io stesso, in inverno, integro almeno 6000 UI di D al giorno e consumo olio di cocco tutti i giorni ma non ho nessun sintomo di tossicità perchè assumo adeguata A
Guarda ho letto questo libro:
www.amazon.com/Vitamin-K2-Calcium-Parado...Known/dp/0062320041/
Che dice esattamente le stesse cose che dici tu, tra l'altro pare che integrando A insieme a D si riduce il fabbisogno di K2.
Il punto è che però essendo l'olio di cocco principalmente o buona parte laurico, probabilmente usa un meccanismo simile ai liposomi quindi via linfatica e dunque è probabile che aumenti notevolmente l'assorbimento, inoltre essendo solido si possono fare e io lo faccio delle monodose da 5g in cui i principi sono disciolti dentro e assumerli a digiuno in modo da incrementare ulteriormente l'assorbimento.
Attualmente assumo 2 di quelle monodose di olio di cocco in cui ci sono mediamente: 2000 Ui di A e circa 980 di D e 50 mg di K2.
Però se si può incrementare l'assorbimento, perchè non farlo?
Tra l'altro secondo me è meglio integrare pure calcio e magnesio se si assumono notevoli dosi di A, D e K2 specialmente se poi nell'alimentazione c'è molto fosforo come nel mio caso.
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- pauling
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Per 6000 UI di D quante UI di A assumi?
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- BadLinhat
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Le liposolubili interagiscono fra di loro e con mille altre cose, ma alla fine nel corpo tutto interagisce.
Tieni presente che la A, il calcio ed il magnesio sono "facili" da assumere col cibo anche in grandi quantità, più difficili E e K.
Il giusto rapporto non è mai stato definito a quanto ne so, personalmente D sto fra 6.000 e 10.000 UI a seconda di quanta luce prendo (d'estate non la integro), la A da 5000 a 10.000 UI a giorni alterni (un giorno 5K, l'altro 10K) ma la sto regolando ancora e la E 400UI ogni 5000 di A.
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BadLinhat ha scritto: Non ho letto il libro che hai linkato e non sono a conoscenza del meccanismo che citi sull'olio di cocco, ma sicuramente è un beneficio.
Le liposolubili interagiscono fra di loro e con mille altre cose, ma alla fine nel corpo tutto interagisce.
Tieni presente che la A, il calcio ed il magnesio sono "facili" da assumere col cibo anche in grandi quantità, più difficili E e K.
Il giusto rapporto non è mai stato definito a quanto ne so, personalmente D sto fra 6.000 e 10.000 UI a seconda di quanta luce prendo (d'estate non la integro), la A da 5000 a 10.000 UI a giorni alterni (un giorno 5K, l'altro 10K) ma la sto regolando ancora e la E 400UI ogni 5000 di A.
E per la K2?
Va bè ma in generale la E dipende dalla quota di polinsaturi assunta e lo stato ossidativo di una persona (infezioni, stress, ecc), credo.
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pg/ml, normale 7-53 pg/ml) e livelli tossici di vitamina D3 (349,2 ng/ml, normale 30-100 ng/ml). Alla paziente è stato chiesto di interrompere immediatamente tutti i suoi integratori di calcio e vitamina D.