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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda Lisozima
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www.successclubprofessional.com/lisozima/
"(..) Genericamente parlando i lisozimi possono disgregare le membrane cellulari dei batteri gram-positivi (si tratta di una classe di batteri che comprende listeria, streptococco, stafilococco, corinebacterium diphteriae, clostridium, bacillus, gardnerella vaginalis etc) ma possono essere attivi anche contro batteri-gram-negativi, funghi e contro alcuni agenti virali, se utilizzate assieme ad altre molecole.
Le proprietà antibatteriche dell’albume d’uovo di gallina (ricco in lisozima) sono state scoperte nel 1909 da uno studioso tedesco e verificate da Alexander Fleming (il noto scopritore della penicillina) che scrisse l’articolo On a remarkable bacteriolytic element found in tissues and secretions (“Su un notevole elemento batteriolitico trovato nei tessuti e nelle secrezioni) e che diede il nome a tale molecola.
Nel libro Food Antimicrobial Systems libro basato su una sterminata bibliografia scientifica doverosamente citata, leggiamo che la lisolecitina potenzia l’attività del lisozima contro i lieviti, e che i batteri gram-negativi divengono sensibili all’azione del lisozima se la loro membrana più esterna viene aggredita da EDTA, acidi organici, oppure se il lisozima è coniugato con dei carboidrati.
(..)
Una interessante proprietà del lisozima è che esso detossifica dai lipopolisaccaridi (LPS) creando con essi dei composti e inattivandoli.
Dal momento che molti sintomi fisici e psichici causati dalla disbiosi sono mediati proprio da queste sostanze (che di per sé oltre a causare sintomi “mentali” causano una produzione di citochine infiammatorie e di cortisolo ), il lisozima potrebbe agire quindi come inaspettato mezzo per minimizzare questi sintomi.
Il lisozima è stato scoperto da Fleming nel 1922 e la sua attività antimicrobica è stata scoperta ben presto, ma il suo utilizzo nel tempo è andato scemando, come è accaduto al lugol e alla nistatina (due prodotti che contrastano la crescita della candida).
Infermiera, Stetoscopio, Medicina, Anestesista
Che sia un interessante agente terapeutico ce lo conferma per esempio l’articolo del 1959 Antiviral activity of lysozyme nel quale si afferma che il ruolo biologico del lisozima non è ancora pienamente compreso ma che le sue proprietà suggeriscono che abbia un ruolo nell’immunità contro le infezioni batteriche,
e che abbia anche un’azione antivirale In tempi più recenti abbiamo altri articoli che confermano le sue proprietà terapeutiche come Lysozyme–an enzyme of both historical and current interest as a therapeutical agent .
Termometro, Mal Di Testa, Dolore, Pillole, Farmaco
(..)
Anche contro i virus erpetici risulta efficace, come mostra l’articolo Use of high-dose lysozyme in the treatment of herpes zoster and flat warts (“Utilizzo di alte dosi di lisozima nel trattamento dell’herpes zoster e delle verruche piatte”) ,
Il lisozima è largamente utilizzato come conservante nell’industria alimentare, specialmente in quella casearia (anche nella produzione del grana padano) e ce lo confermano diversi articoli scientifici come Antimicrobial activity of lysozyme with special relevance to milk .
L’articolo Effect of lysozyme on mycobacteria Microbiology and Immunology 1980;24(12):1151-62, autore Kanetsuna F; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6163948 ci informa dell’efficacia del lisozima nell’aggredire diversi ceppi di micobatteri a diverse concentrazioni e diversi valori del pH.
Ci sono studi sull’effetto inibitorio del lisozima nei confronti del Clostridium perfringens di tipo A un batterio che infetta gli animali) e delle sue tossine e sull’uso di sostanze derivate dal lisozima per contrastare la Candida albicans . Due studi, uno antico e uno più moderno, confermano anche l’effetto anestetico del lisozima .
Esiste anche un brevetto anticancro che sfrutta una molecola derivata dal lisozima, ed esistono studi specifici sull’efficacia anticancro del lisozima stesso (che non a caso è una delle sostanze utilizzate all’interno del metodo Di Bella) come Reduction of MCa mammary carcinoma in mice fed with egg-white lysozyme (“Riduzione del cancro alle mammelle in topi nutriti col lisozima estratto dalla chiara dell’uovo”) ,
(..)
L’articolo Lysozime and cancer: role of exogenous lysozyme as anticancer agent è una rassegna di precedenti articoli scientifici sugli interessanti risultati ottenuti associando il lisozima alla chemioterapia o alla radioterapia; nell’articolo di specifica che si tratta di una sostanze ben tollerata e sostanzialmente priva di effetti collaterali.
(..)
Come dosaggio per gli adulti si indicano 1,5 grammi suddivisi in tre somministrazioni 1,5 suddivisi preferibilmente dopo i pasti, mentre per i bambini il dosaggio indicato è 30/50 mg di prodotto per ogni kg di peso corporeo, sempre suddiviso in tre somministrazioni. Viene però indicato che su indicazione del medico la dose può essere “considerevolmente aumentata nei casi più gravi”.
(..)
Le sue proprietà litiche su virus, batteri e protozoi sono dovute all’attività enzimatica e al fatto che, essendo una proteina fortemente basica, il lisozima può superare facilmente l’esile membrana della cellula virale e denaturarne il DNA fortemente acido.
Caratteristiche farmacologiche: Il lisozima trova frequente indicazione per le sue capacità batteriolitiche e per l’attivazione dell’immunità naturale, di cui è un costituente.
(..)"
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nel primo post qui in alto con cui apro il topic, tra le altre cose, è scritto quanto segue:
"Esso costituisce una barriera fisiologica, una difesa naturale, contro l'invasione di batteri e di numerosi virus. I microrganismi soccombono all'azione lisante, flocculante, agglutinante e decapsulante del Lisozima. I virus erpetici, gli adenovirus, come pure i virus influenzali e numerosi altri virus, vengono nettamente inibiti dal Lisozima."
purtroppo il lisozima costicchia ed è quasi introvabile nella sua forma pura in polvere, se non da particolarti grossisti riguardanti i produttori di formaggi....nemmeno su amazon o su ebay sono riuscito (forse per colpa mia) a trovarlo in polvere, alla fine ho visto che Dermolife invece ce l'ha: www.dermolife.it/sostanze-funzionali/390...e.html#/5-peso-100_g anche se come già detto costa abbastanza, ma sempre meno che quello venduto in capsule e con dosaggi inferiori o con vari eccipienti....
sto cercando altri articoli sul connubio lisozima-virus, se li trovo li posto.....
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- miciofelix
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estratto:
"CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. MA LE SCORTE “SONO ESAURITE”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO (ECCO LE LETTERE). POI LA SMENTITA DEL MINISTERO: NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO. VERIFICHEREMO ED EVENTUALMENTE AGIREMO PER VIE DISCIPLINARI. AL VIA INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
L'AZIENDA: FATTORE NATURALE DELL'IMMUNITA ASPECIFICA, CELLULARE ED UMORALE AD AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA E IMMUNOMODULANTE
Il Made in Italy ha un potenziale alleato contro il Coronavirus: il Lisozima. Tanto che - da quanto ha potuto verificare AGRICOLAE - il ministero delle Politiche agricole - MIPAAF -, tramite l'ICQRF, ha chiesto al Consorzio del Grana Padano - prodotto da latte crudo a cui viene aggiunto il caglio, il lisozima e infine il sale - di "reperire lisozima perché parrebbe che 1,5 grammi al giorno - diviso tra mattina, pomeriggio e sera - per 5 o 7 giorni al mese sciolti in un bicchiere d'acqua possano essere assai utili contro le infezioni e soprattutto perché è una proteina naturale e non di sintesi chimica".
Il Mipaaf ha pregato il Consorzio di recuperarne in quantità e di inviarlo a via Venti Settembre. Cosa che - da quanto si apprende - è stata fatta tramite corriere per far fronte a un momento difficile che sta vivendo il Paese.
La faccenda - di cui AGRICOLAE ha saputo indirettamente tramite circolari interne recapitate in redazione - è accaduta una settimana fa.
"Si tratta di un farmaco di vecchia data sempre stato in commercio ma che aveva poca attenzione da parte dei medici. Da tre settimane le richieste sono aumentate in maniera esponenziale", spiega ad AGRICOLAE Giovanna Caccia, della Spa - Società Prodotti Antibiotici, l’unica azienda italiana a produrre il Lisozima in farmaco. La Spa produce il Lisozima dagli anni Cinquanta sviluppando il principio attivo scoperto da Fleming attraverso un processo di estrazione e produzione messo a punto in house. "Per ora non siamo stati contattati direttamente dalle istituzioni", prosegue. "Ma abbiamo avuto un incremento di richieste da parte dei grossisti che riforniscono anche gli ospedali".
Nelle farmacie, da quanto si è potuto verificare - è già quasi impossibile fare ordinazioni del farmaco in questione in quanto "non più disponibile". "Tutti i depositi sono vuoti", spiegano le farmacie contattate da AGRICOLAE .
"Tutte le scorte sono esaurite", precisano dall'azienda farmaceutica. "Essendo catalogato come 'farmaco' ci sono procedure di produzione di buona fabbricazione molto complesse e lunghe che non possono essere bypassate. Stiamo facendo di tutto per incrementare la produzione a fronte di una incrementata richiesta".
Il concetto semplificato, spiegano dall'azienda, è che "il lisozima è un enzima litico (la lisi è la morte della cellula) in grado di distruggere la capsula proteica dei virus facendo in modo che questi non si riproducano. Tutto in maniera naturale".
Qui di seguito AGRICOLAE pubblica la scheda tecnica inviata dall'azienda.
rcp-lisozima-2015-MKT
"Pertanto è un fattore naturale dell'immunità aspecifica cellulare ed umorale ad azione antivirale, antibatterica ed immunomodulante", precisano ancora dall'azienda per maggiore chiarezza. "È uno dei bracci armati del sistema immunitario. Infatti è presente naturalmente nella saliva, nelle lacrime, nel sudore, e nel latte materno, proprio come prima barriera protettiva al fine di evitare infezioni e l'attacco di agenti patogeni".
Si legge infatti nel foglio illustrativo della versione farmaceutica che rientra nella categoria farmacoterapeutica: "antivirale per uso sistemico".
Il Lisozima, scoperto nel 1922 dallo stesso ricercatore che scopri la penicillina, Alexander Fleming, è un'enzima presente in tessuti animali dotato di forte attività battericida. E' infatti in grado di ledere la parete batterica dei batteri atattraverso la catalizzazione dell'idrolisi del legame beta 1,4 tra l'acido N-Acetilmuramico (NAM) e la N-acetilglucosamina (NAG) che sono la componente principale del peptidoglicano.
È abbondantemente presente in numerose secrezioni animali e umane come le lacrime (fanno eccezione quelle dei bovini). Soprattutto nel latte materno. Si trova in concentrazioni elevate anche nell'albume d'uovo.
Il Lisozima, legandosi alla superficie batterica, ne riduce infatti la carica elettrica negativa superficiale, rendendo più facile la fagocitosi del batterio, prima che intervengano le opsonine del sistema immunitario.
Non c'è nessuna evidenza scientifica pubblicata che questo possa rappresentare la soluzione al Coronavirus, salvo andando a cercare a tappeto nella letteratura scientifica.
Dallo studio pubblicato sulla il 5 settembre 2019 sulla BMC Veterinary Research da Joanna Małaczewska, Edyta Kaczorek-Łukowska, Roman Wójcik, and Andrzej Krzysztof Siwicki dal titolo "Antiviral effects of nisin, lysozyme, lactoferrin and their mixtures against bovine viral diarrhoea virus" emerge che il Lisozima, mischiato con la Nisina e la Lactoferrina è attivo nei vari stadi dell'infezione e dimostra un forte effetto antivirale intervendo sui livelli di RNA virali, il dna del virus. Lo studio è stato conseguito sulla diarrea virale dei bovini.
Negli anni passati molti lavori dimostrano che il Lisozima "ricombinante" - vale a dire riprodotto da colture batteriche - ha effetto su alcuni virus come quello dell'Herpes e dell'HIV. La ricerca dal titolo "The Effects of the Recombinant CCR5 T4 Lysozyme Fusion Protein on HIV-1 Infection" è stata pubblicata su PLOS ONE l'8 luglio del 2015 a firma Qingwen Jin, Hong Chen, Xingxia Wang, Liandong Zhao, Qingchen Xu, Huijuan Wang, Guanyu Li, Xiaofan Yang, Hongming Ma, Haoquan Wu, and Xiaohui Ji.
Inoltre da uno Studio del 2018 emerge che il Lisozima viene usato assieme ad altri componenti come lavaggio polmonare per infezioni batteriche gravi.
Arrivata poi la smentita da parte del ministero delle Politiche agricole, che annuncia di approfondire la questione ed eventualmente provvedere in sede disciplinare:
CORONAVIRUS, MIPAAF: “NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO GRANA. VERIFICHEREMO”
Posted by Redazione × Pubblicato il 02/03/2020 at 17:55
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"In relazione all’articolo uscito oggi “CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: DISTRUGGE LA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO”, il Ministero smentisce categoricamente di aver mai chiesto, anche tramite l’ICQRF, di "reperire lisozima perché parrebbe che 1,5 grammi al giorno - diviso tra mattina, pomeriggio e sera - per 5 o 7 giorni al mese sciolti in un bicchiere d'acqua possano essere assai utili contro le infezioni e soprattutto perché è una proteina naturale e non di sintesi chimica".
Pertanto la notizia è infondata: nessun rapporto tra Ministero, ICQRF e Consorzio c’è stato sulla questione. Qualora il lisozima sia stato richiesto da singoli lavoratori del Ministero è questione che verrà immediatamente approfondita in sede disciplinare.
Il Ministero, altresì smentisce qualsiasi valutazione circa l’efficacia o meno del Lisozima in tema di Coronavirus, essendo materia di totale spettanza del Ministero della Salute".
Questa la nota che il ministero delle Politiche agricole ha inviato ad AGRICOLAE in merito all'articolo:
CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO.
L'AZIENDA: FATTORE NATURALE DELL'IMMUNITA ASPECIFICA, CELLULARE ED UMORALE AD AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA E IMMUNOMODULANTE"
mi sembra che si ribadisce l'efficacia del lisozima su bateri e virus e che il ministero abbia smentito soprattutto gli ordini di tale sostanza, sinceramente non ho capito molto e ho riportato solo l'articolo in sè, di pochi giorni fa....
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www.inuovivespri.it/2020/03/05/coronavir...eu-teresa-bellanova/
"Cosa c’entra il Lisozima con la lotta al Coronavirus? E come arriva, questa storia ancora tutta da decifrare, al mondo dell’agricoltura?
Noi partiamo da un’interrogazione parlamentare alla Ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, presentata in queste ore dal senatore Saverio De Bonis, componente della commissione Agricoltura di Palazzo Madama, e dai suoi colleghi (sempre senatori, ovviamente),Carlo Martelli e Maurizio Buccarella.
Dell’interrogazione scrive il giornale Sassarilive.it riportando una dichiarazione di De Bonis:
“È assolutamente doveroso che la ministra Bellanova venga a riferire in Aula sulla richiesta di acquisto di lisozima, di cui si è avuta notizia da fonti di stampa, da parte del MIPAAF tramite l’ICQRF e il Consorzio Grana Padano. È vero che il Ministero ha chiesto al consorzio di reperire quantità di questo prezioso enzima, molto efficace come antivirale? Tale acquisto riguarda singoli funzionari o l’intera istituzione? Questa richiesta massiccia ha forse esaurito le scorte del farmaco nelle farmacie e presso i grossisti? In un momento così delicato per il Paese, è necessario che il ministro della Salute dia maggiori informazioni su questo enzima dotato di azione batteriolitica e se possa essere usato nella cura del COVID-19. Un eventuale effetto positivo del lisozima nel fronteggiare l’evolversi della situazione epidemiologica non solo rasserenerebbe gli animi, ma servirebbe anche ad invertire la preoccupante rotta che ha investito tutto il tessuto socioeconomico del Paese. Non ci accontenteremo di risposte evasive, come quelle che sembrano essere arrivate finora dalla ministra Bellanova”.
“Nell’interrogazione – leggiamo sempre su Sassarilive.it – si chiedono chiarimenti in merito alla notizia, pubblicata dall’agenzia Agricolae, circa la richiesta proveniente dal MIPAAF ‘di reperire per loro un po’ di lisozima… (omissis)’, così come scritto nelle due circolari del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano dirette ai Produttori, la Circolare n. 23/2020 SB/ca prot. n. 25 del 24 febbraio 2020 e la Circolare n. 24/2020 SB/ca prot. n. 27 del 25 febbraio 2020″.
Insomma: il Lisozima – una molecola nota per la sua azione antibatterica – potrebbe essere utilizzato nella lotta al Coronavirus?
Siamo andati a leggere l’articolo-madre di questa storia: un articolo pubblicato da AGRICOLAE.EU. E, in effetti, la notizia è interessante:
“CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. MA LE SCORTE “SONO ESAURITE”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO (ECCO LE LETTERE). POI LA SMENTITA DEL MINISTERO: NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO. VERIFICHEREMO ED EVENTUALMENTE AGIREMO PER VIE DISCIPLINARI. AL VIA INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
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“Il Lisozima – leggiamo ancora nell’articolo di AGRICOLAE.EU – scoperto nel 1922 dallo stesso ricercatore che scopri la penicillina, Alexander Fleming, è un’enzima presente in tessuti animali dotato di forte attività battericida. E’ infatti in grado di ledere la parete batterica dei batteri atattraverso la catalizzazione dell’idrolisi del legame beta 1,4 tra l’acido N-Acetilmuramico (NAM) e la N-acetilglucosamina (NAG) che sono la componente principale del peptidoglicano. È abbondantemente presente in numerose secrezioni animali e umane come le lacrime (fanno eccezione quelle dei bovini). Soprattutto nel latte materno. Si trova in concentrazioni elevate anche nell’albume d’uovo”.
A un certo punto i toni si abbassano un po’:
“Il Lisozima, legandosi alla superficie batterica, ne riduce infatti la carica elettrica negativa superficiale, rendendo più facile la fagocitosi del batterio, prima che intervengano le opsonine del sistema immunitario. Non c’è nessuna evidenza scientifica pubblicata che questo possa rappresentare la soluzione al Coronavirus, salvo andando a cercare a tappeto nella letteratura scientifica”.
In ogni caso, l’argomento è interessante, e soprattutto attuale."
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"Un polverone per niente. Una circolare interna del Consorzio per la tutela del Grana Padano è stata utilizzata per un inchiesta dall’agenzia di stampa Agricolae.eu. La conseguenza è stata un’interrogazione del senatore Gian Marco Centinaio alla ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, di cui riportiamo i passi iniziali: «Pretendiamo risposte chiare dal ministro Bellanova alle domande inquietanti che l'inchiesta di Agricolae.eu le ha posto e che al momento trovano solo una smentita di facciata. Come mai il Mipaaf ha chiesto al Consorzio Grana Padano di acquisire il lisozima, enzima utile contro le infezioni virali? A chi serve il quantitativo richiesto da viale Venti Settembre?”.
«La risposta è molto semplice – dichiarano fonti consortili – Nessuna richiesta ufficiale, tanto per cominciare. Un funzionario del ministero ci ha chiesto, in via privata, per telefono, se per caso eravamo in grado di reperire un po’ di lisozima per donarlo a famigliari, amici e colleghi. Non abbiamo fatto altro, visto che siamo in emergenza Coronavirus e che il lisozima è una proteina naturale e che può essere utile contro le infezioni, che richiedere ai nostri associati chi ne avesse scorte molto abbondanti. Ce ne hanno consegnati due chilogrammi che abbiamo regalato alla persona che ne ha fatto richiesta».
Per maggiore chiarezza, il lisozima è una proteina naturale dell’uovo che da 25 anni è parte integrante della filiera di produzione del Grana Padano per evitare lo sviluppo di fermentazioni anomale. In ambito clinico, utilizzato in dosi marcate, 1,5 grammi al giorno sciolto in un bicchier d’acqua per una settimana, è un antivirale che si usa per combattere l’herpes zoster e simplex. Per fugare ogni dubbio: per raggiungere la dose consigliata nella terapia antivirale occorrerebbe mangiare circa 7 chili di Grana Padano al giorno: impossibile.
Generosità e buona fede, i concetti a monte di questo affair. «Ci è stata chiesta una cortesia - si puntualizza dal Consorzio – e grazie all’abnegazione e alla disponibilità del nostri caseifici abbiamo potuto rispondere. Un regalo, nulla di più, in via privata». Stop. "
mi ricorda un pò la vitamina C, per assimilare 2-3 gr dalle arance occorrerebbe assumere chili di arance, così come per il lisozima coi formaggi....a meno che naturalmente uno per raggiungere 2-3 gr non assuma la C in polvere, e forse (forse) anche il lisozima sarebbe efficace se preso puro, naturalmente chiedendo prima al proprio medico per eventuali rischi e controindicazioni.....
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