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Domanda Problemi alla tiroide e alla prolattinemia
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In molti casi si predilige l’erogazione i.v. oltre che quella orale, proprio per evitare problemi assimilatori. Tuttavia i sulfamidici i diuretici gli antibiotici gli zuccheri gli alcolici e gli stimolanti provocano perdite e mancata assimilazione di inositolo, comunque lo si pigli, e sarebbe buona norma, se assunto per via orale, che possa passare indenne lo stomaco per una assimilazione a livello duodenale.
La questione è dibattuta: c’è chi dice che l’assorbimento è sufficiente anche se preso normalmente, senza problemi di protezione gastrica,(e troverete molte pillole in commercio che non sono gastroprotette). Nel dubbio, io preferisco una capsula gastroresistente, e così ne raccomando l’uso. Poi ovviamente uno fa quel che vuole.
Con l’occasione vi inserisco un paio di articoli, ma su internet c’è un florilegio di notizie sull’inositolo
A seguito di una richiesta da parte della Commissione all'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, è stato chiesto al gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunte agli alimenti di fornire un parere scientifico sulla sicurezza dell'inositolo esanicotinato (inositolo esaniacinato) aggiunto per scopi nutrizionali come fonte di niacina (vitamina B3) negli integratori alimentari e sulla biodisponibilità dell'acido nicotinico da questa fonte.
Il presente parere riguarda esclusivamente la sicurezza di inositolo esanicotinato come fonte di acido nicotinico, uno dei vitameri della niacina (vitamina B3), destinato alla popolazione in generale, per essere aggiunto agli integratori alimentari e la biodisponibilità dell'acido nicotinico da questa fonte. La sicurezza dell'acido nicotinico in se stesso, in termini di quantità che può essere consumata, è al di fuori del mandato di questo gruppo di esperti.
Il richiedente indica che l'inositolo esanicotinato è, almeno in parte, assorbito intatto e idrolizzato nel corpo, rilasciando acido nicotinico libero e inositolo. L'assorbimento gastrointestinale di inositolo esanicotinato varia ampiamente, con una media del 70% della dose ingerita per via orale che viene assorbita nel flusso sanguigno.
Quando l'inositolo esanicotinato viene somministrato per via orale nell'uomo, questo comporta un costante aumento del livello di acido nicotinico libero nel sangue e nel plasma. L'inositolo esanicotinato sembra essere metabolizzato lentamente, non raggiungendo i livelli massimi sierici di acido nicotinico fino a circa 6-10 ore dopo l'ingestione, mentre subito dopo l'assunzione di acido nicotinico libero i livelli plasmatici raggiungono il picco dopo 0,5-1 ore.
Da vari studi riportati, il gruppo di esperti scientifici conclude che il nicotinato da inositolo esanicotinato è biodisponibile ed è una fonte di niacina.
www.europass.parma.it/page.asp?IDCategor...ione=14715&ID=307997
INOSITOLO (estratto)
Descrizione
Anche l’inositolo fa parte delle non-vitamine B, ma è strettamente collegato con la colina e la biotina. Studi su animali hanno mostrato che la vitamina B6, l’acido folico, l’acido pantotenico e il PABA hanno anche un’associazione di attività molto stretta con l’inositolo. Il mioinositolo è l’unico costituente attivo, dal punto di vista nutritivo, del fosfatidilinositolo. L’inositolo è attivo nelle membrane cellulari e nell’inviare messaggi che segnalano il controllo delle funzioni cellulari nel sistema nervoso. Come la colina, anche l’inositolo è presente nella lecitina.
I tessuti animali e alcune piante contengono inositolo. Nei tessuti animali si presenta come una componente dei fosfolipidi, sostanze che contengono fosforo, acidi grassi e basi azotate. Nelle cellule delle piante si presenta sotto forma di acido fitico, un acido organico che lega il calcio e il ferro in un complesso insolubile e interferisce con la loro assimilazione.
Si rivela efficace per stimolare la produzione di lecitina nell’organismo. I grassi vengono spostati dal fegato alle cellule con l’aiuto della lecitina; l’inositolo, quindi, contribuisce al metabolismo dei grassi e aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. Combinato alla colina, impedisce l’indurimento dei grassi nelle arterie e protegge il fegato, i reni e il cuore. Si è riscontrata la sua utilità anche nel nutrimento delle cellule cerebrali. Grandi quantità di inositolo si trovano nei nervi del midollo spinale, nel cervello e nel fluido cerebro-spinale. E’ necessario per la crescita e la sopravvivenza delle cellule del midollo osseo, per le membrane oculari e per gli intestini. E’ vitale per la crescita dei capelli e può prevenire il loro sfibramento e la calvizie. L’inositolo si trova nei cereali integrali non trattati, negli agrumi, nel lievito di birra, nelle melasse crude non raffinate e nel fegato (per maggiori informazioni vedi la tabella sulla composizione degli alimenti).
Assimilazione ed immagazzinamento
Circa il 7% di inositolo ingerito viene trasformato in glucosio. La sua efficacia nell’alleviare la chetosi, cioè l’incompleto metabolismo di acidi grassi, è solo un terzo di quella del glucosio. Il mioinositolo si può trovare nei negozi di alimenti naturali ed è l’unico tipo di inositolo che il corpo può usare. La lecitina in commercio ne contiene solo piccole quantità. L’estere di fosfato dell’inositolo impedisce l’assorbimento dello zinco, si raccomanda quindi l’assunzione di inositolo puro. La quantità giornalmente escreta attraverso le urine è minima, circa 37 milligrammi in media. I diabetici eliminano più inositolo dei non diabetici.
Grandi quantità di caffè possono diminuire la scorta di inositolo presente nell’organismo. Gli alimenti ricchi di inositolo sono la frutta fresca e secca, i legumi e i cereali. La frutta e la verdura fresca contengono più mioinositolo rispetto ai prodotti surgelati, in scatola o senza sale. Un melone di dimensioni medie ne contiene 335 mg mentre una fetta di pane di grano integrale 288 mg. Un’arancia ha 307 mg, una mezza tazza di succo d’arancia concentrato 245 mg, mezzo pompelmo 200 mg e mezza tazza di succo di pompelmo concentrato 456 mg.
Effetti da carenza e sintomi
Ricerche eseguite su cellule di lievito hanno mostrato che, quando private di inositolo, i processi metabolici sono impediti nel loro funzionamento e conseguentemente la maggior parte delle cellule muoiono. In altri studi, la carenza di inositolo nelle cellule di lievito porta a malformazioni delle pareti delle cellule e all’impossibilità delle cellule figlie di separarsi dalla cellula madre. Si è anche riscontrata l’inibizione della fermentazione e dell’attività di ossidazione, così come una diminuzione del livello di coenzimi nucleotidi.
La caffeina può portare a una carenza di inositolo nell’organismo. L’uso di sulfamidici incrementa il fabbisogno di inositolo. La diuresi, come nel caso di diabete insipido e nell’eccessiva assunzione di acqua, può causare una perdita di inositolo.
La sua carenza può causare stitichezza, eczema e anomalie degli occhi. Essa contribuisce alla caduta dei capelli e ad un alto tasso di colesterolo nel sangue, che può manifestarsi con malattie cardiache e arteriose. Una carenza di inositolo può avere effetti negativi sul sistema nervoso dei diabetici che soffrono di neuropatie periferiche.
Effetti benefici nelle malattie
L’inositolo è benefico nel trattamento della stitichezza perché ha un effetto stimolante sull’azione muscolare del canale alimentare. E’ anche consigliato alle persone che soffrono di calvizie ed è essenziale per contribuire ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, ed è quindi un fattore di protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari. Aiuta ad eliminare i grassi dal fegato nei pazienti che devono essere operati di cancro allo stomaco.
L’uso di inositolo abbinato alla colina ha un effetto positivo sulle neuropatie diabetiche periferiche. La stessa combinazione è consigliata nell’alimentazione femminile. Una dose di 500 mg di inositolo e 1000 mg di colina aiuta nei casi di ipoglicemia. L’inositolo, la vitamina E e l’octacosanolo sono conosciuti per i loro effetti positivi sulla paralisi cerebrale quando non ci siano allergie. La trasmissione nervosa è migliorata dall’assunzione di vitamine del complesso B e inositolo.
Il dott. Carl Pfeiffer, nel suo Brain Bio Center, ha studiato gli effetti dell’inositolo sulle onde cerebrali. I risultati hanno mostrato che questa vitamina possiede un potere ansiolitico simile a quello del Librium. Il dott. Pfeiffer ritiene che le persone che assumono Librium o Valium potrebbero interrompere il trattamento assumendo invece una dose adeguata di inositolo. Poiché l’inositolo ha un effetto simile a quello dei sedativi, non solo agisce come tranquillante senza nessun effetto collaterale, ma può essere efficace contro l’insonnia. Esso risolve casi di lieve ipertensione abbassando gradualmente la pressione del sangue; è raccomandato un grammo al mattino e uno alla notte. L’inositolo è utile per la cura della schizofrenia, dell’ipoglicemia e per le persone con un alto tasso di rame e un basso tasso di zinco nel siero. Si è scoperto che l’inositolo previene l’ingrossamento del fegato.
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- salus
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Inosima 500 della Promin
Inositolo in compresse a lento rilascio. Ogni compressa apporta 500 mg di Inositolo purissimo.
Agente di carica: Maltodestrina, Cellulosa microcristallina
Antiagglomeranti: Magnesio stearato, Biossido di silicio, Cera d'api.
Agente di rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa
grazie
renzo
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- Argon
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salus ha scritto: Ciao elena....navigando avrei trovato questo.....che ne pensi?
Inosima 500 della Promin
Inositolo in compresse a lento rilascio. Ogni compressa apporta 500 mg di Inositolo purissimo.
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renzo
C'è qualcuno che l'ha provata l'Inosima 500?
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