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Domanda B12

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10 Anni 11 Mesi fa #43691 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic B12
Ciao, Francois.

Fenech M. Micronucleus frequency in human lymphocytes is related to plasma vitamin B12 and homocysteine. Mutat Res 1999;428(1-2):299-304.

Wu K, Helzlsouer Iq, Comstock GW, Hoffman SC., Nadeau MR, Selhub J. A prospective study on folate, B12, and pyridoxal 5'-phosphate (B6) and breast cancer. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 1999;8(3):209-217.

Un deficit della vitamina B12 blocca il folato in una forma non biodisponibile per la sintesi del DNA, i cui filamenti risultano più sensibili all’usura.

Sto affermando che l’insufficienza di B12 possa cagionare seri danni al DNA e ridurre le funzioni delle reazioni di metilazione (importanti processi di modificazione del DNA), determinando un maggior pericolo per l’organismo d’esposizione alla neoplasia.

Ci sono delle ricerche che testimoniano che valori più alti di omocisteina e più bassi di B12 nel flusso ematico siano relazionabili col marker biologico di lesione del cromosoma nei globuli bianchi.

Infatti, i valori dello stesso marcatore declassano se si somministrano in giovani adulti 700 mcg di acido folico e 7 mcg di B12 attraverso dei cereali.

Occorrerà approfondire, poi, se vi possa essere una certa correlazione tra la B12 e il cancro mammario, per come mostrano certe determinate esperienze in merito.

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10 Anni 11 Mesi fa #43709 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic B12
Raffaele

ti ringrazio per le informazioni.

Va detto che esiste una corrente di studi che affermano
il cancro essere originato dal DNA.
Tra questi studi si include la B12 che svolgerebbe una attività
di incentivazione del cancro e successiva crescita.

Da una parte, tali affermazioni non sono sbagliate,
ma gli studi condotti sembra che non prendano in minima
considerazione altri fattori che interessano la parte
pregressa dello sviluppo della malattia.

In termini pratici, il cancro inizia già all'esterno della cellula
a causa della carenza di ossigeno.
Questa carenza si trasmette all'interno della cellula e coinvolge
i mitocondri.

I mitocondri svolgono la funzione di centrale dell'energia della cellula
producendo, in condizioni normali di salute, 32 ATP.

Se i mitocondri sono privati dell'ossigeno, la loro
produzione di ATP scende gradatamente a 2,
ossia ci troviamo nella fase di cancro conclamato.

A questo punto quale importanza ha la B12 nello sviluppo
del cancro ???
Viste le condizioni di mancanza di ossigeno e mancata produzione
di ATP, il cancro si sviluppa e progredisce da sé.

Che significato avrebbe a questo punto privare l'organismo
della B12 ???

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10 Anni 11 Mesi fa - 10 Anni 11 Mesi fa #43713 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic B12
Ciao, Francois.

Quanto tu scrivi è condivisibile.

Il cancro è comunque una patologia multifattoriale.

Io mi sono espresso sulla B12 ma il campo si può allargare molto.

Per es., i folati, che sono presenti negli alimenti e in certe forme attive del nostro ricambio, si comportano, come tetraidrofolati, da donatori e accettori di unità monocarboniose per la sintesi degli acidi nucleici e degli aminoacidi e in collaborazione con la metil-cobalamina (B12) si occupano della S-adenosilmetionina (SAM, gruppo metilico impiegato in svariati processi biologici di metilazione, pure nel DNA, direi essenziale per la prevenzione del cancro).

Volendo ampliare, la sintesi della metionina dall’omocisteina necessita d’un cofattore del folato e d’un enzima collegato alla Vitamina B12, per cui un’insufficienza di folato può produrre una riduzione nella sintesi di metionina e un rialzo dell’omocisteina, elemento di pericolo per le patologie cardiovascolari e per altre malattie inguaribili (cancro, ...).

I soggetti in salute impiegano due differenti meccanismi per assimilare l’omocisteina:

-rimetilizzazione dell’omocisteina per creare metionina, mediante un processo collegato sia a un enzima vitamina B12-dipendente sia a un folato nella forma di 5-metil tetraidrofolato;

-trasformazione dell’omocisteina in cisteina, attraverso 2 enzimi vitamina B6-dipendenti.

Si evince, pertanto, come il valore di omocisteina nel sangue dipenda quantomeno da 3 vitamine: la B6, la B9, la B12.

Un’alimentazione insufficiente e un declassamento dell’assimilazione, come nell’etilismo, riducono i folati; lo stesso la gestazione e le neoplasie, che necessitano d’una superiore immissione di folati nel corpo.

Se si hanno elevati livelli di omocisteina occorrono integrazioni da 400 microgrammi di Acido folico, 6 microgrammi di B12, 2 mg di B6 al giorno.

Le neoplasie si ritiene possano insorgere da danni al DNA o da un’errata manifestazione di quei geni (oncogene e oncosoppressori) che giocano un ruolo decisivo in merito.

Bene, un consumo abbondante e regolare di frutta e di verdura, che abbondano di folati, riducono sensibilmente il rischio per il cancro, in quanto i folati presiedono alla sintesi e alla metilazione sia del DNA sia dell’RNA, propiziandone il ripristino e la manifestazione genica.

Si sa, per es., che la scarsità di folato si può mettere in relazione col cancro del seno, della cervìce, del pancreas, del colon.

Una forte assunzione d’alcool e una povera immissione di folati accrescono il rischio di neoplasia colorettale.

L’alcool declassa tantissimo il folato e ciò può favorire l’insorgenza d’una neoplasia, come mostrano le evidenze sui soggetti col genotipo T/T.

Anche il buon funzionamento cerebrale, particolarmente quello del livello conoscitivo degli anziani (demenza, difetti della memoria a breve termine), risente della scarsità di folato, per via ch’esso interviene nella sintesi dell’acido nucleico e nei processi di metilazione.

Nel morbo di Halzeimer e nelle demenze che hanno come causa un deficit emodinamico si rilevano, infatti, valori più alti di omocisteina associati a un calo sia di folato sia di B12.

Le verdure a foglie larghe verdi, gli agrumi, i legumi e i cereali fortificati costituiscono delle ottime riserve di folato.

I ricercatori del Linus Pauling Institute consigliano per le persone mature, soprattutto per gli ultrasessantacinquenni, dato che con il trascorrere degli anni salgono i valori di omocisteina, un’integrazione di 400 microgrammi di acido folico/dì, in associazione al folato e all’acido folico provenienti dall’alimentazione.

Tale utilità riduce il pericolo delle patologie cardiovascolari, di talune forme di neoplasia, dell’Alzheimer, dei Disturbi del Tubo Neurale e di altri rischi che si corrono nelle gestazioni.

Si potrebbe scrivere un trattato anche su altre vitamine e minerali in relazione ai vari tipi di cancro, come tu ben sai, Francois, io mi ero fermato alla tua richiesta e alla relazione neoplasia-B12.

Ti rileggo con molto piacere, Amico, e cerca di non farti espellere: la tua presenza in questo Forum è importante.
Ultima Modifica 10 Anni 11 Mesi fa da Raffaele/Michelangelo.

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10 Anni 11 Mesi fa #43765 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic B12
Raffaele

il mio interesse in questo tipi di studi è rivolto alla
conoscenza di “origine e cause delle malattie”.

Questo è l'ABC della medicina, è la base di partenza,
è facile da capire, è facile da studiare, è facile da spiegare.
E soprattutto è accessibile a tutti, non servono le enormi e
approfondite informazioni della medicina tradizionale
per curare una malattia.

I prodotti che si usano sono quelli stessi che usa il
pronto soccorso come salva-vita:
il bicarbonato di sodio, il cloruro di magnesio,
ai quali possiamo aggiungere il selenio e lo iodio
nel caso di cancro,
e a questi ben poco si aggiunge ancora.

Questa è medicina elementare, alla portata di tutti,
specialmente dal punto di vista economico.

Questo ABC è come l'apprendimento dell'alfabeto,
è come l'apprendimento delle tabelline.

Certamente sono utili tutte le informazioni che vengono dopo,
ma rientrano nel campo di conoscenze più specifiche,
professionali e non applicabili in modo autonomo.

Purtroppo tale ABC viene ampiamente snobbato,
prima di tutto dalla medicina tradizionale,
poi da tutte le persone che, avendo qualche problema,
vanno in cerca della “pozione magica”
pensando di trovare il miracolo immediato.

Forse nessuno ne parla abbastanza a fondo, in modo
convincente, anzi, a qualcuno dà fastidio parlare di cose tanto elementari,
sembra quasi che siano colpite dal degrado di stile comportamentale
e dal degrado della loro importanza come persone di m scienza.

Eppure qui sta la base su cui concentrarsi perché una persona malata
possa recuperare la propria salute.

I farmaci e tutti i prodotti simili, vengono dopo, molto dopo.

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