OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

Domanda Onochiolo e Magnololo

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12 Anni 8 Mesi fa - 12 Anni 8 Mesi fa #24514 da Deseb
Onochiolo e Magnololo è stato creato da Deseb
Voglio portare all'attenzione un paio di sostanze prodigiose:
L'Onochiolo e il Magnololo (Honokiol e Magnolol in inglese)

estratti dalla corteccia dell'albero della Magnolia
soprattutto per il loro effetto, unico, già con pochi milligrammi...

come dicevo in altro thread, ho provato l' Onochiolo in un prodotto della Enzymathic Therapy
il Cortisol Modifying Formula:
www.enzymatictherapy.com/Products/Detox-...-Stress-Cleanse.aspx

circa 4 anni fa, effetti mai visti prima con qualsiasi altra sostanza, vitamina, prodotto, integratore...

se volete modulare dello stress indotto, che ha una ricaduta sul cortisolo, questa è la sostanza verso cui vi dovete rivolgere
salvo diverse prescrizioni o controindicazioni (pochi i casi presenti: gravidanza o allattamento e terapie per perdita di peso (?))

adesso sto provando un altro prodotto che ho preso per un'offerta da Puritan:
www.puritan.com/nutritional-concepts-bra...ps-025295?scid=28176

già dopo 3 giorni noto un' effetto rientrante sullo stress

ha anche altre importanti indicazioni..., riporto da Wikipedia:

translate.google.it/translate?hl=it&sl=e...w%3D1680%26bih%3D889

Honokiol
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Honokiol è un lignan isolata dalle cortecce, pigne di semi e foglie di alberi appartenenti al genere Magnolia . E 'stato identificato come uno dei composti attivi nelle formule medicinali orientali tradizionali insieme, magnoliolo , 4-O-methylhonokiol e obovatol . E 'stato dimostrato che e serotoninergici effetti.
Honokiol
Nome IUPAC
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Ultima Modifica 12 Anni 8 Mesi fa da Deseb.

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12 Anni 8 Mesi fa #24621 da Deseb
Risposta da Deseb al topic Onochiolo e Magnololo
in una scheda tecnico-informativa medica del sito gigicabrini, che non si può linkare,
viene riportato che le due sostanze hanno attività cardioprotettiva
e hanno attività antiossidante MILLE volte più potente della Vitamina E.... !!!

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5 Anni 2 Settimane fa #68042 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Onochiolo e Magnololo
riprendo questo topic dopo 7 anni perchè mi piacerebbe approfondire il discorso della magnolia e dei suoi principi attivi...

recentemente ho letto questo articolo dal sito della PNEI di cui fa parte il Dr. Lissoni, da quel poco che ne conosco davvero un grande medico il quale anni fa confermò l'importanza della melatonina e l'uso frequente che lui ne fa nei suoi pazienti con ottimi risultati...

il sito della PNEI (purtroppo aggiornato a qualche anno fa) con relativo articolo sulla magnolia è questo:

www.pnei.it/blog/curarsi-pnei/il-ruolo-d...li-dei-tumori-umani/

"Mentre in passato l’attenzione dei vari ricercatori era rivolta soprattutto all’identificazione di sostanze cancerogene esistenti in natura, sia all’interno dello stesso corpo umano che nell’ambiente esterno, da alcuni anni a questa parte le numerose ricerche sperimentali hanno dimostrato l’esistenza in natura di parecchie erbe o piante provviste di azione anti-tumorale, delle quali per molte di queste sono noti i fini meccanismi bio-molecolari responsabili dello stesso effetto anti-neoplastico.

Va detto che per poter essere considerata realmente come anti-tumorale una data pianta deve produrre molecole specifiche in grado di agire su ben precisi meccanismi della crescita tumorale, quali il blocco dell’attivazione chinasica dei vari recettori di membrana per i diversi fattori di crescita tumorale o l’inibizione dell’attivazione delle varie proteine-chinasi citoplasmatiche responsabili della stimolazione della replicazione del DNA oppure dall’altra parte in grado di suscitare un’efficace risposta immunitaria anti-tumorale per stimolazione della produzione di citochine anti-tumorali quali la IL-2 e la IL-12 o all’opposto per inibizione della produzione di citochine immunosopprimenti la stessa risposta immunologica anti-cancro, in particolare la IL-6, la IL-10 ed il TGF-beta.

Molecole endogene di natura endocrina e provviste di azione anti-cancro sia per inibizione diretta della proliferazione cellulare maligna che per stimolo della risposta immunitaria anti-tumorale sono innanzitutto gli ormoni prodotti dalla ghiandola pineale, di cui la melatonina (MLT) è l’ormone più studiato ma non necessariamente il più attivo.

La MLT viene prodotta per lo più durante la fase di oscurità del foto-periodo ed agisce modulando la differenziazione del DNA cellulare, potendola sia inibire che stimolare a seconda che sia aumentata, come appunto nelle neoplasie o diminuita, come avviene in patologie quali l’aplasia midollare (2).

Per quanto invece riguarda la Fitoterapia, numerose sono le piante che a livello sperimentale laboratoristico hanno dimostrato di avere effetti inibenti sulla crescita tumorale sulla base di ben definiti meccanismi biochimici, in particolare l’Aloe, la Mirra, La Curcuma, la Canapa, La Bardana, l’Incenso, il Vischio, la Magnolia, la Graviola, l’Echinacea, ma di tutte queste piante, risultati clinici in pazienti affetti da neoplasia avanzata, anche se con forti limiti clinico-metodologici, esistono in realtà solo per l’Aloe e per la Mirra, in aggiunta a quelli ben più consistenti riguardanti l’impiego della sola MLT nel trattamento dei pazienti non più suscettibili di nessun’altra terapia oncologica standard.

Sarebbe comunque un errore pensare di approntare una terapia bio-naturale dei tumori limitandosi a somministrare tutte le piante che abbiano una qualche potenziale azione anti-tumorale, come è invece la tendenza attuale imperante anche nel mondo delle cosiddette Medicine alternative.

Ogni associazione con intento terapeutico fra più piante deve essere all’opposto adeguatamente indagata sul piano clinico. Gran parte degli studi clinici riferiti in letteratura sono stati ovviamente condotti su pazienti oncologici con neoplasia non più suscettibile di terapie anti-tumorali convenzionali, con quindi un’aspettanza di vita inferiore addirittura a sei mesi (4).

Il punto di partenza delle terapie bio-naturali dei tumori è stato quello con il solo ormone pinealico MLT alla dose farmacologica di 20/mg die in singola somministrazione nelle ore di oscurità, dipendendo il suo effetto terapeutico dal momento del foto-periodo circadiano.

La sola terapia medica complementare con MLT ha portato ad una percentuale di sopravvivenza ad 1 anno attorno al 20% ma questo rispetto ad un ipotetico nulla, cioè al non avere nessun paziente vivo ad 1 anno, mentre è risultato molto raro ottenere regressioni tumorali obiettive con la sola MLT, comunque possibili in ragione del 2-3%. L’aggiunta del succo intero di Aloe Arborescens ha portato la percentuale di sopravvivenza ad 1 anno a circa il 30% che diviene il 35% con l’ulteriore aggiunta della tintura di Mirra alla dose di 40 gocce per 2 volte al giorno, associata ad una percentuale di regressioni tumorali obiettive dell’ordine del 9% (3).

Rispetto a questi dati storici, lo scopo del presente studio di fase II è stato quello di valutare l’effetto sulla sopravvivenza ad 1 anno dell’aggiunta della Magnolia nella terapia dei pazienti oncologici incurabili rispetto a quanto osservato in passato con lo schema comprendente MLT, Aloe Arborescens e Mirra.

Fra le numerose erbe rivelatesi recentemente in grado di avere una potenziale efficacia anti-tumorale, i principi attivi della Magnolia sembrano essere quelli che più di ogni altro possano venire ad incidere sulla progressione maligna.
E’ stato infatti dimostrato che l’onochiolo, il principale principio attivo della Magnolia, è in grado di inibire selettivamente l’attivazione di alcune proteine-chinasi coinvolte direttamente nel processo della trasformazione neoplastica, quali l’m-TOR e la PI3K oltre che indurre l’apoptosi della cellula tumorale mediata dall’attivazione mitocondriale (4,5).


PAZIENTI E METODI

Lo studio di fase II è stato condotto su 14 pazienti (M/F: 5/9; età mediana: 56 anni; range 0-2) con neoplasia solida metastatica o localmente avanzata e non suscettibili di terapie mediche standard o per mancata risposta ai precedenti trattamenti chemioterapici o per scadute condizioni cliniche, tali da non consentire un approccio chemiterapico aggressivo o per rifiuto personale di sottoporsi a trattamento chemioterapico, quindi con speranza di vita inferiore ad 1 anno. Gli istotipi di neoplasia erano i seguenti:

adenocarcinoma del pancreas: 4;
adenocarcinoma polmonare: 3;
adenocarcino-ma del colon: 2;
adenocarcinoma dello stomaco: 1
adenocarcinoma endometriale: 1
carcinoma ovarico: 1;
sarcoma: 1;
glioblastoma: 1.

Metastasi a distanza erano presenti in 13/14 pazienti e le sedi dominanti di metastasi erano le seguenti: polmone: 6; fegato: 3; polmone + fegato. 1 peritoneo: 2 encefalo: 1.

Rispetto al precedente schema con MLT, Aloe Arborescens e Mirra, della Magnolia è stata utilizzata la corteccia ad un contenuto in onochiolo del 50%. Sono state preparate compresse da 500 mg e la dose è stata quella di 500 mg x 2 volte/die, ogni giorno, senza interruzione fino a progressione.
Il paziente affetto da glioblastoma cerebrale era anche trattato con Boswelia alla dose di 1 grammo/ die.
I controlli radiologici, comprendenti TAC, RMN e PET, venivano effettuati prima del trattamento e ad intervalli di tre mesi. La risposta clinica è stata valutata mediante criteri WHO. L’analisi statistica è stata effettuata mediante test del chi-quadro.


RISULTATI

Il trattamento è stato ben tollerato da tutti i pazienti.

Sono state osservate 2 risposte parziali (RP) dei 14 pazienti trattati (14%) di cui il primo era affetto da carcinoma gastrico ed il secondo da adenocarcinoma dell’endometrio. Stabilizzazione di malattia (SD) è stata conseguita in altri 8/14 pazienti (57%) (adenocarcinoma del pancreas: 3; adenocarcinoma polmonare: 2; cancro del colon: 1; carcinoma ovarico: 1; glioblastoma: 1), pertanto con un controllo di malattia (DC) in 10/14 (71%), mentre i restanti 4 pazienti hanno avuto una rapida progressione di malattia (PD).
Sopravvivenza superiore ad 1 anno è stata conseguita in 7/14 (50%) pazienti e la percentuale di sopravvivenza ad un anno ottenuta nei pazienti con RP o SD era statisticamente superiore a quella rilevata in pazienti con PD (8/10 vs 0/4, P<0.001).

Per quanto riguarda, infine, gli effetti sulla soggettività del paziente e sulla qualità di vita, rispetto ai risultati osservati in precedenza con MLT, Aloe e Mirra, già rilevanti in termini di controllo della cachesia neoplatica, l’aggiunta della Magnolia è sembrata avere effetto terapeutico anche sull’astenia, uno dei sintomi più difficili da trattare nel paziente oncologico con neoplasia avanzata, se non dovuta a cause organiche documentabili, quali l’anemia o l’ipo-natremia.

CONCLUSIONI

Anche se i risultati di questo studio preliminare di fase II dovranno essere confermati da studi clinici controllati su adeguate casistiche, di fronte alla continua morte per cancro e ad una quanto meno apparente esplosione di nuovi casi di tumore, in particolare con netto aumento dell’incidenza dell’adenocarcinoma del pancreas, i dati di questa ricerca clinica ci sembrano comunque già sufficienti per ritenere che l’aggiunta della Magnolia sia fondamentale nella terapia bio-naturale dei tumori rispetto ai precedenti trattamenti con MLT, Aloe e Mirra, consentendo essa almeno in apparenza di ottenere risultati migliori sia in termini di regressioni tumorali obiettive che di sopravvivenza ad 1 anno, oltre ad essere attiva nella cura del sintomo astenia.

Ma dal punto di vista sia scientifico che spirituale, questi dati ci sembrano già sufficienti soprattutto per iniziare a cambiare atteggiamento di coscienza fin d’ora e a non dire mai più fin da questo momento a nessun paziente oncologico con malattia disseminata che non ci sono più cure utili ma si dica piuttosto che non ci sono più chemioterapie o terapie target efficaci e disponibili.
Fortunatamente la Natura offre comunque diverse altre opzioni terapeutiche.
Sarà compito del vero e libero clinico oncologo, mosso dall’amore, valutare quali di queste infinite opzioni terapeutiche possano avere rilevanza clinica nel trattamento del cancro nel genere umano."


i principi attivi della magnolia, onochiolo e magnololo, sembrano abbastanza difficili da trovare come integratori....io (nell'ottica della prevenzione come faccio con tutti gli integratori poichè "prevenire è meglio che curare" come diceva qualcuno...) ne ho trovati 3, due in capsule e uno in polvere, ma visti i dosaggi intorno ai 250 mg forse conviene prendere le capsule anche se meno economiche perchè dosare le capsule vuote con le polveri senza esagerare nel dosaggio la vedo ardua:

www.farmaermann.it/magnolia-estratto-secco-60cpr.html

www.fitomedical.com/prodotti/est-estratt...ette/p/magnolia_est/

www.dermolife.it/estratti-secchi-veg/380...o.html#/5-peso-100_g

se qualcuno ha esperienze dirette di tale integratore può naturalmente intervenire nella discussione....della magnolia in questo forum se ne è parlato davvero pochissimo finora...

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."

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5 Anni 2 Settimane fa #68043 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Onochiolo e Magnololo
come ha scritto Deseb nel primo post di questo topic, onochiolo (soprattutto) e magnololo sembrano avere diverse potenti funzioni:

www.inversaonlus.it/estratto-di-cortecci...e-controindicazioni/

"(..) Proprietà ed effetti benefici della pianta

La pianta della magnolia e suoi estratti sono utilizzati per la preparazione di prodotti sia di cosmetica per la pelle e l’igiene orale, che in erboristeria per la preparazione di integratori da assumere in concomitanza ai trattamenti farmacologici, mirati per contrastare diversi disturbi. In particolare:

può aiutare ad alleviare lo stress, aiutando a ridurre la produzione eccessiva del cortisolo;

può aiutare ad alleviare la tensione nervosa, in quanto può agire come sedativo naturale;

può aiutare a prendere sonno;

può aiutare ad aumentare l’azione del neurotrasmettitore GABA, aiutando a diminuire l’attività dell’adrenalina;

può aiutare a contrastare il dolore;

può aiutare a contrastare, se accompagnato dalle opportune terapie farmacologiche, malattie neuro – degenerative come l’Alzheimer;

può aiutare a mantenere elevati i livelli di concentrazione, aiutando ad aumentare la memoria e a facilitare l’apprendimento;

può aiutare a contrastare la crescita delle cellule tumorali, anche se su questo fronte ci sono molti studi ancora in atto per determinarne effettivamente i possibili effetti benefici;

può aiutare a contrastare patologie come diabete e obesità;

può aiutare a favorire la digestione e a contrastare la perdita dell’appetito;

può aiutare a ridurre nausea, diarrea, dolori addominali.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

L’estratto di magnolia va utilizzato con parsimonia, nonostante ad oggi non sembrano essere stati riscontrati particolari problemi legati all’assunzione. In ogni caso si consiglia sempre di chiedere un parere di un esperto per avere la corretta posologia e le indicazioni di somministrazione, in base al proprio quadro clinico e a un’eventuale assunzione di terapie farmacologiche.

In linea di massima, i dosaggi d’impiego consigliati possono essere:

250-750 mg di un estratto come ingrediente principale (solitamente 1-2 % di onochiolo e magnolio);
5-25 mg per l’estratto titolato al 50%.


Non sembra essere stata segnalata alcuna tossicità o effetto collaterale associato all’utilizzo della corteccia di magnolia secondo le dosi consigliate e riportate sulle confezioni dei vari prodotti. Si sconsiglia comunque l’utilizzo di questi prodotti durante la gravidanza e l’allattamento, a meno che non vi sia un’indicazione medica che lo consenta.

Evitate somministrazioni fai da te ma piuttosto chiedete sempre un parere prima di procedere con l’acquisto, seppur si tratti di prodotti naturali.
Gli integratori alimentari a base di corteccia di magnolia non devono essere intesi come sostituti alle tradizionali terapie farmacologiche prescritte dal medico, ma solo come un aiuto da associare eventualmente sempre su stretto controllo medico.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

La magnolia sembra essere una pianta ben tollerata dagli adulti sani. Gli effetti collaterali riscontrati possono includere bruciore di stomaco, tremore alle mani, problemi di tiroide, stanchezza, mal di testa e vertigini. Si consiglia di non utilizzare prodotti a base di magnolia durante la gravidanza, in prossimità di un intervento chirurgico e durante l’assunzione di farmaci anticoagulanti, in quanto i suoi principi attivi possono limitare a coagulazione del sangue. (nota mia personale = in altro articolo ho letto che sarebbe precisamente un antiaggregante piastrinico, lo posterò dopo di questo) Chiedete sempre consiglio al vostro medico se state assumendo qualsiasi farmaco, in particolare se si tratta di ansiolitici, antidepressivi o per problemi neurologici.

Dove acquistare l’estratto di corteccia di magnolia? Prezzo

In commercio si possono trovare diverse tipologie di integratori a base di estratto di corteccia di magnolia, sotto forma di compresse, estratto secco, capsule e soluzioni idroalcoliche. Il costo di questi integratori, acquistabili in farmacia, parafarmacia e in erboristeria, varia a seconda della tipologia e grandezza delle confezioni. In genere oscilla dai 6 euro ai 50 euro.

Per quanto riguarda invece i prodotti di cosmetica, acquistabili presso i negozi specializzati oppure online, realizzati con l’estratto della corteccia, il costo può superare anche i 50 euro in base alla tipologia e qualità degli ingredienti. "

"(..) sei fuori di testa (..)"
"serve una vita intera di pratica...."

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5 Anni 2 Settimane fa - 5 Anni 2 Settimane fa #68044 da miciofelix
Risposta da miciofelix al topic Onochiolo e Magnololo
ecco l'altro articolo dove leggevo che la magnolia è anche un antiaggregante piastrinico, che comunque è diverso da anticoagulante ("A differenza degli antiaggreganti piastrinici che agiscono sull'aggregazione delle piastrine, i farmaci anticoagulanti interferiscono con il processo della coagulazione " - da www.my-personaltrainer.it/benessere/farmaci-anticoagulanti.html ....in altro articolo dello stesso sito si precisa che "I farmaci antiaggreganti sono una categoria di farmaci impiegati per prevenire la formazione di coaguli di sangue e le conseguenze pericolose che potrebbero derivarne - www.my-personaltrainer.it/benessere/farmaci-antiaggreganti.html ...anche se come già detto la magnolia non è un farmaco pur avendo forse potere antiaggregante.....), link:

www.ambientebio.it/rimedi-naturali/la-ma...a-cura-per-lansia-e/

"La corteccia di Magnolia è ampiamente usata nella medicina tradizionale cinese (nota con il nome di houpu o hou po) per il trattamento del dolore, diarrea, tosse e problemi urinari. La corteccia contiene due composti fenolici, magnololo e onochiolo, responsabili non solo dell’inconfondibile fragranza della pianta, ma anche di numerose proprietà farmacologiche, fra le quali quelle di ansiolitico, antinfiammatorio, antimicrobico, antiossidante, e antiaggregante piastrinico. (..)"

comunque mi sembra un integratore interessante da provare, continuerò le ricerche approfondendo l'argomento e semmai per un periodo di prova lo unirò a inositolo, magnesio e melatonina la sera prima della nanna :P :)

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Ultima Modifica 5 Anni 2 Settimane fa da miciofelix.

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