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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Domanda Scompenso cardiaco e liquido nei polmoni
- francois
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rispondo con delle precisazioni:
Il magnesio per via trandermica è assorbito quasi al 100% dalla pelle e quindi entra subito in circolo alimentando le cellule che ne sono carenti.
Quello assunto per via orale viene assorbito, nei migliori dei casi e delle condizioni, al 50% solamente perchè l'intestino lo riconosce come una sostanza estranea e tende a eliminarlo mediante evacuazione rapida.-
L'acqua non distrugge le priprietà del magnesio perchè è uno ione metallico e non un composto organico suscettibile alla temperatura alta.
A questo proposito faccio una precisazione:
i pediluvi è bene farli a temperatura piuttosto alta, al fine di favorire l'assorbimento del magnesio.
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- mauri
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- francois
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Invece non concordo per l'ipertensione, anzi,
serve proprio ad abbattere la ipertensione,
mentre sarebbe da evitare l'eccesso in presenza di bassa pressione perchè il magnesio la renderebbe ancora più bassa.
Va fatta attenzione che la quasi la totalità delle persone è sempre carente, e non poco, di magnesio.
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- Raffaele/Michelangelo
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Il Magnesio è utile per controllare cardiopatie, ipertensione e ipotensione, spasmi muscolari, debolezza, delirium tremens, nervosismo, funzionalità delle arterie, astenia, insonnia, depressione, colesterolo.
Agisce su tre fronti: sul sistema vascolare-circolatorio, sul sistema muscolo-scheletrico, sul sistema nervoso, con effètti a dir poco stupefacenti.
Preserva sani i reni ma, se si hanno particolari affezioni a loro carico, occorre modularne l'assunzione, fino a che essi non siano guariti.
Assunto con le tetracicline (demeclociclina, doxiciclina, limeciclina, minociclina, oxitetraciclina, tetraciclina), antibiotici "ad ampio spettro", in uso per le infezioni per es. delle vie respiratorie e dell'apparato genitale ma anche dell'acne (eh, mio buon ipoclorito di sodio, se la sapessero tutta!), esso può declassarne l'assimilazione.
Parimenti accade con l'assunzione di bifosfonati, in grado di accrescere la densità ossea, dunque in uso per trattare l'osteoporosi (alendronato, clodronato, ibandronato, neridronato, zoledronato: eh, benedetta alimentazione e magnesio, se la sapessero tutta!) o anche metastasi ossee e mieloma multiplo (pamidronato).
L'assunzione di dosi massicce e per lungo tempo di diuretici depleta il magnesio.
Associato alla digossina o alla penicillamina (artrite, intossicazione da metalli pesanti, ...), il magnesio può ridurne l'assimilazione.
Inoltre, gli antiacidi a base di magnesio possono declassare le proprietà anticoagulanti del warfarin.
In particolari situazioni, meglio dunque avvalersi delle istruzioni di un buon medico Ortomolecolare.
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- francois
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resta sempre però la necessità di assumere molto magnesio come supplemento.
Dalla alimentazione se ne assume troppo poco.
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- Raffaele/Michelangelo
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Il magnesio non deve mai mancarci: lo scrivente assume 1 g di magnesio al giorno da supplementazione (Chelated Magnesium + Formula VM-2000) con notevole beneficio (mai dolori muscolo-scheletrici e osteoporosi, normalizzazione della pressione arteriosa, mai stati ansiosi o depressivi, ...).
Per l'approfondimento.
Il magnesio 2+ ha un compito essenziale soprattutto nella modulazione della eccitabilità del neurone e della fibra muscolare.
Sul sistema nervoso esplica un’azione sedativa, contrariamente alla ipereccitabilità che darebbe una sua carenza, fino al punto da produrre vere e proprie lesioni nervose.
Un’adeguata distribuzione di Mg 2+ evita la depolarizzazione ed esercita un effetto stabilizzante sullo assone e sui nodi di Ranvier.
Quando i valori di Mg 2+ sono insufficienti, si crea una situazione d’ipereccitabilità, dovuta a un innalzamento del rilascio di “quanti” di Acetilcolina nella placca neuromuscolare, i quali hanno un effetto angioplegico sui gangli simpatici, perché si viene a produrre un evento declassante di Mg 2+ sulla cessione di Acetilcolina dai filamenti presinaptici, con tanto di arresto del Calcio 2+ (calcioantagonismo) e di diminuzione della sensibilità postsinaptica al neurotrasmettitore.
Ripercussioni da antagonismo di Mg 2+ su Ca 2+ si notano anche a livello muscolare, diminuendo l’eccitabilità della fibra (ripercussione miorilassante).
I sistemi omeostatici che mirano a compensare gli sbilanciamenti periferici del S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale) risultano efficaci solo in stato di ipermagnesiemia.
Infatti, nelle ipomagnesiemie, si rilevano segnali anatomopatologici sul S.N.C.
Il Mg 2+ esplica un ruolo primario nell’attività enzimatica, soprattutto di Na+, K+, atpasi, i quali, garantendo il bilanciamento elettrochimico di membrana col controllo dei flussi elettrolitici endo-esocellulari essenziali, regimentano la pompa Na+ - K+ (Sodio-Potassio).
Un calo di attività enzimatica produrrà uno stato d'ipereccitabilità cellulare con conseguente contraccolpo a livello neuro-muscolare.
Un’importante azione di Mg 2+ viene esercitata su molti neuromediatori, quali l’adrenalina, la noradrenalina, la dopamina e la serotonina e una loro carenza endocellulare (per es., della serotonina) potrebbe generare ripercussioni neuro-psichiche, sia su base ansiosa sia di tipo depressivo.
Le ripercussioni da carenza di Mg 2+ si osservano anche nelle disfunzioni del sistema nervoso vegetativo, disfunzioni che esitano, tra le altre, in somatizzazioni dello stato ansioso o in disturbi di tipo cardiovascolare.
Nella sindrome da deficit primitivo di Mg 2+, si generano sintomi quali iperemotività, inquietudine, senso di apprensione e di angoscia, insonnia, nonché dispnea, senso di oppressione al petto, palpitazioni, “nodo in gola”, astenia mattutina e ancora reazioni depressive, quadri isterici, psicosi gravi anche di tipo schizofrenico.
Come già detto altre volte, l’uso in agricoltura di concimi a base di Potassio declassa notevolmente il contenuto di Mg 2+, come anche alcune tecniche di trasformazione dei prodotti agricoli (abburramento delle farine, brillatura del riso, raffinazione dello zucchero, ...) o la cottura stessa degli alimenti (30-75% di Mg 2+ in meno rispetto al cibo crudo) e il congelamento, per cui assume un ruolo fondamentale un’integrazione giornaliera di Mg 2+, meglio se oxiprolinato o bisglicinato, secondo il brevetto americano Albion o Cardinal.
Nelle persone molto anziane, le manifestazioni da carenza di Mg 2+ sono associate a sintomi quali tremori, instabilità emozionale, astenia, problemi motori e nella scrittura che vengono a regredire se solo si somministra loro del Magnesio 2+.
Diminuendo la resistenza del corpo ai fattori di stress e permanendo una situazione di vita stressante si crea una ipermagnesiuria patologica.
Una carenza di Mg 2+ provoca una condizione di “iper-suscettibilità” allo stress, venendo meno al contempo l’azione difensiva espletata dallo ione verso la situazione stessa di stress, con ripercussioni che vanno dalle turbe nervose a quelle cardiocircolatorie o a immunodepressioni che esitano in processi infettivi.
Occhio, dunque, allo ione di Mg 2+, il quale, in quanto coenzima, regimenta vitali attività biologiche, fra cui i fenomeni di membrana e i meccanismi di sintesi neurotrasmettitoriale e ormonale.
Neuroni e fibre muscolari sono sensibilissimi alle variazioni di concentrazione di Mg 2+, ma anche tutti gli organi possono venire danneggiati da una carenza di magnesio, con gravi ripercussioni solo in parte da me esposte.
L’80% degli uomini è in Acidosi, per cui ha necessità di alcalinizzare il proprio organismo, se i tamponi alcalinizzanti non sono in grado di farlo, con la produzione di Ammoniaca (NH3).
Le proteine di derivazione animale sono le più difficili da tamponare e smaltire.
2 sono i tipi di tampone che caratterizzano il nostro corpo: uno è acido e l’altro è alcalino, entrambi addetti al controllo del pH, al fine di preservarlo stabile e ottimale.
Per cui, se il sangue si trova in uno stato di acidosi, il tampone alcalino ne alzerà il pH; inversamente, agirà il tampone acido, quando il sangue risulterà troppo alcalino.
Questo è l’elenco dei principali tamponi alcalini, ossia dei Bicarbonati + i minerali alcalini:
-Bicarbonato di Sodio (NaHCO3), primo alcalinizzante del nostro organismo.
-Bicarbonato di Potassio (KHCO3).
-Bicarbonato di Calcio (Ca(HCO3)2).
-Bicarbonato di Magnesio (Mg(HCO3)2).
È evidente che invecchiando declassi il livello dei bicarbonati nel flusso ematico (addirittura di quasi un 20% alla età di 90 anni), arrecandoci ciò discreti problemi nella eliminazione delle scorie acide, con conseguenze patologiche che spaziano dal diabete alla ipertensione, dalla osteoporosi a tanti altri seri guai.
Dunque, una sana integrazione Ortomolecolare è necessaria, doverosa.
Nello specifico, sia l’ascorbato di magnesio, prodotto attraverso l’acido l-ascorbico + il magnesio carbonato, sia il Chelated Magnesium della solgar.ie, chelato secondo il brevetto Albion (a elevata biodisponibilità), svolgono un’ottima funzione alcalinizzante e arrecano un beneficio a tutto l’organismo che occupa un ruolo in fisiologia di grande rilievo.
Difatti, la concentrazione endogena cellulare del magnesio è seconda solo a quella del potassio e la totalità delle attività essenziali di ricambio delle cellule avvengono proprio in virtù di una sua adeguata concentrazione: nei processi, per es., di fosforilazione (soprattutto quelli relativi allo equilibrio della pompa sodio-potassio), esso fa sì che sia conservato un regolare bilanciamento elettrochimico di membrana.
Di contro, un suo deficit è capace di produrre uno stato d’ipereccitabilità neuronale, in grado di avviare una sintomatologia sia neuro-muscolare sia neurovegetativa sia neuro-psichica.
Specialmente i bambini, le donne, soprattutto in menopausa, le persone avanti con l’età vanno incontro a ipomagnesiemia e l’alimentazione occidentale risulta per lo più impoverita di questo elemento, anche per l’uso di concimi e fertilizzanti a base di potassio, antagonista, in grandi quantità, assieme al Calcio, del Magnesio.
Anche lo stress può indurre deficit di magnesio.
Occhio, dunque, alle carenze di questo fantastico minerale, buon alcalinizzante per il nostro organismo e in grado di attivare oltre 350 processi biochimici.
Raffaele
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