Come i chimici ben sanno, l'Argento è un metallo di transizione, pertanto ha in sè degli orbitali di tipo d vuoti. Questo in teoria significa che in realtà l'Argento non si comporta come uno ione monovalente sempre e comunque ma talvolta può comportarsi come un acido di Lewis e accettare altri doppietti elettronici.
Bene spinto da una conoscenza molto profonda della chimica dei metalli complessi, perchè tra le altre cose anni fa diedi un esame chiamato "struttura della materia", mi sono chiesto se fosse possibile complessare gli ioni di argento per stabilizzarne le soluzioni.
Orbene non sono il primo che si era chiesto questo e pare che anche la scienza ufficiale si sia resa conto che l'argento sia una potenza contro le infezioni:
bargiomba.altervista.org/sci...iotici/16338
Ma anche se alcuni si rifiutano di accettarlo, l'Argento è pur sempre un metallo di transizione, quindi pericoloso per la salute se non usato con estrema oculatezza, ovvero se usato con concentrazioni elevatissime superiori o pari alle 100 ppm.
Orbene in rete circola questo articolo dove si mostra chiaramente che l'Argento può essere complessato come da me profetizzato, tramite donatori di elettroni:
www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/art.../PMC2590638/
La frase che colpirà di più è questa:
"The silver complexes, for example, silver chelates have been described as more effective therapeutic agents than free silver ions [4]."
che tradotta significa:
"I complessi di Argento, per esempio, Argento chelati sono stati descritti come agenti più efficaci a livello terapeudico che gli ioni di Argento liberi".
Comunque basandomi sulla ricerca sono riuscito in un anno ha creare questo famoso complesso a livello elettrolitico senza usare il nitrato di argento come fa nella ricerca, ma utilizzando un'opportuna tecnica che ha come unico problema collaterale di avere una soluzione un pò acidula che dà un certo fastidio se assunta, ma si un'efficacia notevolmente maggiore rispetto alle normali soluzioni di aci elettrolitico.
Mi sono avvalso di un assorbimento atomico per determinare il tenore di ioni di argento in forma ionica in soluzione e il risultato è stato che il complesso una volta ingerito libera ioni molto lentamente ma costantemente può essere iniettato con normali achi di metallo, l'Argenbto così sequestrato dallo ione citrato non si scarica, ergo gli ioni si legano allo ione cloruro nello stomaco e vengono ampiamente disattivali, anche la l'argento viene complessato dal cloro, ma lo ione non ha l'abilità del citrato a passare la barriera intestinale come il citrato, non a caso l'integratore migliore per il magnesio è la forma citrata non quella con il cloruro.
Comunque le soluzioni sono stabilissime e per superare il problema dell'acidità dell'acido citrico (acido comunissimo contenuto nei limoni, quindi atossico) sto portando avanti un'altra ricerca che rivoluzionerà l'argento, dove il complessante sarà un qualcosa di etremamente potente e per il quale l'argento ha maggiore affinità, inoltre se i batteri non hanno interesse ad assorbire il citrato, quindi questo li uccide solo perchè ne distrugge il rivestimento esterno, questo nuovo composto sarà scambiato dai batteri per nutrimento e inglobato nella cellula, portando mostruose mutilazioni al genoma batterico che una volta riversato all'esterno sarà comclobato in altri batteri che ne resteranno uccisi.
Comunque il solo complesso citrato ha una potenza rispetto all'ACI normale di quasi 1:50, questo vuol dire che citrato a 10 ppm è potente come ACI a 500 ppm.
Questo è quanto.