Io posso solo parlare per me, ricordo bene che quando facevo i miei digiuni da 2 settimane per volta la cosa che piú mi mancava era il mangiare, non il cibo in sé ma l´azione del mangiare. Superati i primi giorni non avevo piú fame ma il non dover comprare alimentari, il non dover cucinare o anche solo preparare un´insalata e poi il non ... mangiare, non usare i denti, non deglutire e tutto ció che appartiene alla normale vita quotidiana era per me uno strazio: non c´éra piú!
Mi mancava tutto anche se non avevo fame, non sapevo cosa fare, era di una noia strana, un qualcosa che, in pratica, non ci appartiene: noi mangiamo tutti i giorni da quando siamo nati, mangiamo piú volte al giorno, sempre e poi, di colpo, tutto finito!
È un qualcosa che fa parte di noi, che é noi, noi siamo quello che mangiamo e siamo anche il risultato di come mangiamo, non possiamo ridurre tutto a una polvere o un beverone, o una specie di crema in un tubo da schiacciare.
Molto probabilmente, peró, é tutto una logica conseguenza: cibi pronti, scatolette, bustine il cui contenuto se mescolato con acqua da salsine prelibate e sughi come fatti in casa, tutto in fretta, tutto senza coinvolgimento alcuno, né tempo né amore.
Tutto uguale, come i vestiti, le scarpe da jogging, le borsette con un nome sopra e le unghia di plastica colorate, alla faccia del buon gusto e della natura.
Scusa lo sfogo ma a volte non ci stó proprio con la pazienza e la comprensione!
E una cosa la devo ancora aggiungere:
quel film é stato uno dei film piú terribili che abbia mai visto! un incubo! che manco riesco a dimenticare!