- Ringraziamenti ricevuti 0
OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO
- epaminonda27
-
Autore della discussione
- Nuovo Utente
-
Più mele e mirtilli, meno rischio di diabete
Mirtilli, mele e altri frutti ricchi di flavonoidi pare proteggano dall'insorgere del diabete di tipo 2
Mangiare più frutta come mirtilli, mele o pere è stato associato un minore rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.
Lo studio
Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition, e condotto dai ricercatoti della Harvard School of Public Health, conferma i risultati di un precedente studio, pubblicato sempre sulla stessa rivista lo scorso anno, che suggeriva come un maggior apporto di flavonoidi tramite la dieta fosse benefico per la salute e, nello specifico, riducesse il rischio di ipertensione.
I flavonoidi sono anche ritenuti potenziali sostanze in grado di prevenire diverse malattie, tra cui quelle cardiache e il cancro.
Anche se non vi è la prova concreta che assumere mirtilli, mele o pere prevengano in questo caso il diabete di tipo 2, l’associazione mostrata dai risultati è evidente. Infatti «le persone che hanno mangiato una quantità maggiore di mirtilli o mele, tendevano ad avere un basso rischio di diabete di tipo 2», conferma il dottor An Pan, che ha coordinato lo studio. E i risultati confermavano questa tesi anche dopo aver aggiustato i possibili altri fattori di rischio come il peso corporeo, il vizio del fumo e una storia familiare di diabete.
Le risposte in tal senso sono giunte dal monitoraggio delle abitudini alimentari di circa 20mila persone di ambo i sessi per un periodo di tempo che ha toccato i 24 anni, e che facevano parte di tre grandi studi finanziati dal National Institutes of Health americano.
Al basale, nessuno dei partecipanti aveva sviluppato il diabete di tipo 2, tuttavia durante gli anni di osservazione a circa 12.600 persone è stata diagnosticata la malattia.
I dati ottenuti riguardo la dieta seguita dei partecipanti hanno permesso di scoprire che coloro che mangiavano due o più porzioni di mirtilli a settimana, così come quello che mangiavano cinque o più mele a settimana, avevano un rischio inferiore del 23% di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto a coloro che mangiavano meno di una tazza al mese di mirtilli o poche o niente mele.
«Abbiamo trovato consistenti risultati in tutti e tre i gruppi di studio che le mele e mirtilli sono benefici per il diabete di tipo 2», conclude il dottor Pan.
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Deseb
-
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
www.herballegacy.com/Pancreas.html
lo sto usando, fa digerire meglio.
aggiungo anche che vi è presente il JUNIPERUS MONOSPERMA
che è diverso dal Juniperus Communis, e ha un'azione migliore;
il ginepro -communis- ha diversi semi nella bacca, mentre il -monosperma- (come dice il nome) ne ha UNO SOLO
il Dr. Christopher, scoprì che quest'ultimo è più efficace nella cura del diabete,
è anche più difficile da trovare singolarmente
cresce esclusivamente nella parte centrale e desertica degli Stati Uniti
ancora io non l'ho acquistato singolarmente, ma per chi volesse interessarsi ecco tre link
è il CEDAR BERRY:
www.mountainroseherbs.com/bulkherb/c.html#h_c_ced_1 (sito ottimo, prezzo ottimo)
www.healthyvillage.com/product_list/23.html
www.takeherb.com/product.asp?PID=39223
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- alexpio
-
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
Deseb ha scritto: aggiungo che esiste un PANCREAS FORMULA del DR. CHRISTOPHER...
www.herballegacy.com/Pancreas.html
lo sto usando, fa digerire meglio.
aggiungo anche che vi è presente il JUNIPERUS MONOSPERMA
che è diverso dal Juniperus Communis, e ha un'azione migliore;
il ginepro -communis- ha diversi semi nella bacca, mentre il -monosperma- (come dice il nome) ne ha UNO SOLO
il Dr. Christopher, scoprì che quest'ultimo è più efficace nella cura del diabete,
è anche più difficile da trovare singolarmente
cresce esclusivamente nella parte centrale e desertica degli Stati Uniti
ancora io non l'ho acquistato singolarmente, ma per chi volesse interessarsi ecco tre link
è il CEDAR BERRY:
www.mountainroseherbs.com/bulkherb/c.html#h_c_ced_1 (sito ottimo, prezzo ottimo)
www.healthyvillage.com/product_list/23.html
www.takeherb.com/product.asp?PID=39223
Io conosco almeno 3 persone originarie del centroAmerica che tengono sotto controllo il loro diabete solo ed esclusivamente con quello che viene da loro definito come "leche de alpiste" o "birdseed milk" o anche "canaryseed milk", purche' sia "silica free". Tradotto letteralmente dovrebbe essere "latte di semi per canarini".
I miei amici mi dicono che praticamente in centroAmerica questo "latte" e' usato per quasi tutto, a partire dalla digestione, ad aiuti per il fegato, per il pancreas, per dimagrire, ed altro.
Io non ho trovato pubblicazioni, benche' ho letto che dovrebbero esistere almeno 2 pubblicazioni, una della "University of Oxford" e una della " Mexico’s UNAM ". Pare che la "forza" di questi semi sia la sinergia tra l'alto contenuto proteico combinato particolarmente all'alto contenuto di acido linoleico, cysteine e tryptophan.
Riporto comunque, integralmente, un piccolo estratto del "Journal of Agricultural and food chemistry" circa le caratteristiche di questi semi:
"Canaryseed groats contained 61.0% starch, which comprised small polygonal granules with diameters of 1.5−3.5 μm. The groats averaged 18.7% protein compared to 15.0% in wheat, and the proportions of prolamin and glutelin in the protein averaged 77.7%, exceeding that in the control wheat protein of 73.5%. Canaryseed proteins were more deficient in lysine and threonine than wheat proteins but were very rich in cystine, tryptophan, and phenylalanine. For a cereal, canaryseed groats were very high in crude fat, 8.7%, and purified total lipid, 11.0%, containing 55% linoleic, 29% oleic, 11% palmitic, and 2.5% linolenic acids"
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Deseb
-
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
specie dalla vastissima cultura integrativa alternativa dagli USA...!
potresti dire cosa ci si deve procurare per fare questo "latte di semi per canarini"
:cosa vuol dire silica-free?
ha a che fare con il "silicio"...?
mi devo preoccupare poichè sto usando una terra diatomecea presa da www.morethanalive.com (ricca di silicio)...?
sai qualcosa a proposito?
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- alexpio
-
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
Deseb ha scritto: Alexpio sono sempre sorpreso e interessato dal raggio delle conoscenze e testimonianze che segnali.
specie dalla vastissima cultura integrativa alternativa dagli USA...!
potresti dire cosa ci si deve procurare per fare questo "latte di semi per canarini":
cosa vuol dire silica-free?
ha a che fare con il "silicio"...?
mi devo preoccupare poichè sto usando una terra diatomecea presa da www.morethanalive.com (ricca di silicio)...?
sai qualcosa a proposito?
Deseb,
per "silica free", mi riferivo a fibre di silica, che al microscopio rivelano una struttura molto simile, per misura e forma, alle fibre di asbestos. Niente a che fare con il silicio. Si ipotizza che il maggior produttore di semi per canarini "silica free" si sia avvalso di alcune ricerche pubblicate su webmed circa i pericoli derivanti dall'uso delle fibre di silica, per pubblicizzare il proprio prodotto come un prodotto superiore. Ad ogni modo, qui si trova il "canaryseed" sia "con" che "senza" fibre di silica.
Per quel che riguarda la preparazione del "latte enzimatico" (altra definizione per il "latte di alpiste"), si parte dall'immergere 2 cucchiai di semi per canarini in acqua e sciaquarli per bene. Una volta sciaquati, lasciarli a bagno in una tazza piena d'acqua per 8-12 ore. Passate le 8-12 ore, scolare il tutto, risciaquarli ancora una volta, e metterli in un frullatore con l'aggiunta di una tazza d'acqua. Farli frullare per circa 2 o 3 minuti, e alla fine filtrare il tutto con un filtro da caffe' o simile. A questo punto il "latte enzimatico" e' pronto. Berne una tazza al mattino prima della colazione, ed una alla sera, un'ora prima di andare a letto.
saluti
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Deseb
-
- Nuovo Utente
-
- Ringraziamenti ricevuti 0
Cercherò di procurarmi questi semi per canarini (adatti al procedimento, dopo, o prima, per uso umano).
Un saluto
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.